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LA NOSTRA STORIA Tanti Auguri a Matias Jesus Almeyda

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Matias Almeyda ex centrocampista della Lazio
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Il 21 dicembre 1973 nasce ad Azul in Argentina  Matias Jesus Almeyda. Uno dei giocatori che hanno scritto la storia della Lazio nel decennio dell’ex presidente Sergio Cragnotti.

Cresciuto in un ambiente modesto inizia a giocare nelle giovanili del River Plate fino al debutto in prima squadra e, divenuto titolare fisso, vince tre Campionati nel 1993, nel 1995 e nel 1996, e una Coppa Libertadores nello stesso anno. Ai Giochi di Atlanta con la Nazionale Olimpica conquista la medaglia d’argento. In Argentina Matias Jesus Almeyda gioca in tutto 67 partite e segna 3 reti. Alla fine del 1996 si trasferisce al Siviglia che lo paga circa 22 miliardi di lire.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Gli spagnoli retrocedono e nell’estate 1997 il presidente laziale Sergio Cragnotti lo acquista per rinforzare la squadra biancoceleste. A Roma Almeyda si rivela un calciatore fortissimo e diviene il vero puntello di un centrocampo già fortissimo. In tre stagioni vince uno Scudetto, due Coppe Italia, una Supercoppa Europea, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Italiana. In più si aggiudica il premio Guerin d’Oro nel 1998/99.

LE DOTI DA CALCIATORE

Centrocampista arcigno e con grande spirito battagliero è stato uno dei maggiori protagonisti dei successi della Lazio. Instancabile sul campo, implacabile nei contrasti, è stato il giocatore addetto a rubare palloni tramite un pressing continuo ed aggressivo. Generoso, duro ma corretto, è stato un idolo per i sostenitori biancocelesti. Durante le sue interviste ricorda spesso come il periodo più prestigioso della sua carriera quello laziale e i tifosi biancocelesti come i più affettuosi nei suoi confronti.

L’ADDIO ALLA LAZIO

Nell’estate del 2000, dopo 63 partite e 2 reti in biancoceleste, Cragnotti lo cede al Parma dove rimane per 2 stagioni e gioca 47 partite, vincendo un’altra Coppa Italia. La sua cessione agli emiliani è stata sicuramente una delle operazioni più sconsiderate della gestione Cragnotti. Nel 2002 una nuova avventura all’Inter ma a causa di ripetuti infortuni che ne limitano il rendimento nel 2004 viene ceduto al Brescia dove rimane fino al gennaio 2005 giocando solo 5 partite. Alla fine del 2005 trova un accordo con il Quilmes per giocare nella Coppa Libertadores ma dopo solo quattro mesi e 10 incontri giocati con la squadra argentina, Matias annuncia, a soli 31 anni, il suo ritiro dal calcio. Dopo due anni di inattività però torna in campo con la squadra norvegese del Lyn Oslo. In seguito, dopo aver raggiunto l’accordo contrattuale prima con il West Bromwich Albion e poi con il River Plate, rinuncia a giocare con le due società. Si accorda con il Fenix (Uruguay) e gioca in un campionato di categoria minore. Torna al River Plate nel 2009 per due stagioni.

IL RITIRO

Nel giugno 2011 viene nominato allenatore del River Plate, retrocesso per la prima volta in Segunda serie Argentina. Nell’aprile 2013 diviene il nuovo allenatore del Banfield. Dal 2015 al 2018 guida la squadra messicana del Chivas di Guadalajara. Attualmente è il tecnico del San Jose Earthquakes, società calcistica statunitense con sede nella città di San Jose (California).
Almeyda dal 1996 al 2005 ha fatto parte della Nazionale argentina, con la quale ha disputato 39 partite segnando una rete.

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Gabriele Pin

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Rubrica la nostra storia di Laziochannel

Gabriele Pin nasce a Vittorio Veneto (TV) il 21 gennaio 1962. Ruolo centrocampista. Nel corso della carriera ha ricoperto i ruoli di mediano e regista arretrato sistemato davanti alla difesa.

Cresciuto nelle giovanili della Juventus, esordisce in prima squadra nel campionato di Serie A 1979-1980. Dal 1981 viene ceduto in Serie C1 per acquisire esperienza. Gioca per una stagione nella Sanremese e per una nel Forlì. Quindi passa in comproprietà al Parma. Conquista la promozione in Serie B, categoria dove esordisce la stagione dopo. Nel 1985 rientra alla Juventus. Impiegato come alternativa a centrocampo disputa anche la partita di Coppa Intercontinentale e trova spazio nelle coppe europee.

Nel 1986 viene acquistato dalla Lazio. In maglia biancoceleste resta 6 stagioni. prima di passare al Parma. È uno dei giocatori che hanno salvato la Lazio dalla Serie C nel campionato 1986/87. Stagione caratterizzata dalla penalizzazione di nove punti. Durante la carriera colleziona anche una presenza nella Lega Nazionale Serie A. Smesso di giocare intraprende la carriera di allenatore. Allena, come secondo di Cesare Prandelli, nella Roma, nella Fiorentina e nella Nazionale Italiana. Da dicembre 2018 è viceallenatore del Genoa guidato da Cesare Prandelli.

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