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Derby della classifica, la Lazio torna a concedere il bis.

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cropped lazio roma derby

A Roma è importante arrivare sopra alla rivale diretta e anche per quest’anno la squadra di Simone Inzaghi si conferma sopra alla Roma di Fonseca.

La Lazio vince il derby della classifica. Lo fa per il secondo anno consecutivo, pochi giorni dopo aver perso quello sul campo. Una soddisfazione piccola, come le squadre che di solito se ne fregiano, ma che diventa grande in un contesto come quello romano, dove la rivalità tra le due realtà cittadine supera a tratti per importanza la stessa vita di tutti i giorni. In realtà, la matematica certezza era già arrivata nel turno precedente la stracittadina, complice la vittoria biancoceleste sul Parma e la contemporanea sconfitta dei giallorossi sul campo dell’Inter. Un incrocio di risultati che aveva fatto volare gli uomini di Inzaghi, sesti, a 9 lunghezze sui ‘cugini’, un gradino più sotto. Il gap, con due giornate ancora da disputare e 6 punti a disposizione, si era reso così incolmabile. Come quello collezionato nella scorsa stagione, in cui per la Lazio il ritorno in Champions dopo anni di assenza non è stato l’unico traguardo raggiunto. Al quarto posto finale, a quota 78 punti, ha fatto infatti da contraltare il quinto ottenuto dai giallorossi, a 70. 8 dunque i punti inferti dai biancocelesti ai rivali: un traguardo che potrebbe essere anche incrementato quest’anno. Al momento sono 6 infatti i punti che dividono le due squadre, ma la Lazio ha un match ball in più da sfruttare rispetto ai giallorossi, il recupero di stasera contro il Torino. Se Inzaghi & co. dovessero centrare la posta piena in questa sfida, e poi in quella successiva, l’atto finale, contro il Sassuolo, porterebbero il vantaggio a 9 punti. Uno in più rispetto a quelli collezionati 12 mesi fa.

INZAGHI COME REJA, ERIKSSON E…

Ma quello tra Lazio e Roma è uno scontro la cui origine risale alla notte dei tempi. Precisamente, alla stagione 1929-30, prima volta in cui il campionato italiano di calcio si disputò in un unico girone. In quell’occasione ad arrivare davanti furono i giallorossi, sesti, mentre i biancocelesti dovettero accontentarsi di una misera 15esima piazza. Da allora, nelle 76 annate (su 88 complessive) disputate insieme, la seconda squadra della Capitale ha collezionato numerose lunghe serie di migliori piazzamenti. Decretando, alla fine dei conti, un sostanziale doppiaggio nei confronti dei ‘cugini’: 49 infatti le occasioni in cui i giallorossi sono arrivati prima contro le 27 dei biancocelesti. Ai quali tuttavia, in questo eterno derby, le soddisfazioni non sono certo mancate. Ad esempio, l’accoppiata di quest’anno, non certo una novità: l’ultima volta infatti la Lazio l’aveva centrata dieci anni orsono, a cavallo tra il 2010 e il 2012. In quell’occasione la squadra guidata da Reja mise in fila rispettivamente un quinto e un quarto posto, lasciando ai giallorossi il sesto e il settimo. In precedenza, l’impresa era riuscita a Eriksson (nel 1998-99 e nell’anno dell’ultimo scudetto 1999-00), a Maestrelli (nel 1972-73 e nel 1973-74) e a Jesse Carver (nel 1955-56 e nel 1956-57).

SERIE DA PRIMATO

Inarrivabili e nella storia restano comunque due strisce: la prima, di ben 5 migliori piazzamenti, risale alla piena era Cragnotti. Iniziata nel 1992-93, con Zoff al timone, si concluse nel 1996-97, con Zeman (subentrato al friulano dal 1994-95). Erano anni in cui la Lazio veleggiava costantemente nelle parti alte (e altissime) della classifica. E affrontava una Roma che a volte le teneva testa, mentre in altre non andava oltre piazzamenti di centro classifica. Ma il record per le file biancocelesti è costituito dalla seconda striscia: ben 6 i migliori piazzamenti consecutivi, ottenuti tra 1946-47 e 1951-52. Era l’immediato dopoguerra e in panchina si succedettero diversi allenatori, dall’austriaco Cargnelli a Bigogno. In realtà, contando solo la Serie A, questo ciclo dovrebbe fermarsi a 5 primati. Ma noi contiamo anche l’ultimo, in cui, mentre la Lazio terminava il massimo campionato al quarto posto, la Roma vinceva sì, ma tra i cadetti.


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Torino Lazio – Orario, probabili formazioni e dove vederla

In vista di Torino Lazio, i biancocelesti si sono ritrovati oggi a Formello per proseguire la preparazione al match contro i granata di Ivan Juric

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TORINO LAZIO
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Torino Lazio, gara valida per la quinta giornata di Serie A, sarà arbitrata da Rosario Abisso della sezione di Palermo. I biancocelesti sono chiamati a reagire dopo un filotto di 3 partite non entusiasmante con le sconfitte contro e Milan e Galatasaray e il deludente pari casalingo contro il Cagliari. Gli uomini di Sarri dovranno provare a voltare pagina ma, di fronte, troveranno un Toro agguerrito reduce da 6 punti nelle ultime 2 gare, ottenuti contro Salernitana e Sassuolo. Un banco di prova di spessore per la Lazio che, all’Olimpico Grande Torino, dovrà quasi certamente fare a meno di Lucas Leiva in cabina di regia.

LE SCELTE DI SARRI

Il brasiliano è apparso stanco nelle ultime uscite e, alla luce dei numerosi impegni ravvicinati, è verosimile che Sarri gli conceda un turno di riposo a beneficio di Cataldi, autore del gol del definitivo 2-2 contro il Cagliari. L’altra novità potrebbe riguardare Manuel Lazzari, non ancora al top della condizione e pertanto in ballottaggio con Marusic sulla corsia destra.

In difesa Patric potrebbe far rifiatare Luiz Felipe e, in avanti, Pedro dovrebbe lasciare il posto a Zaccagni. Per il resto il tecnico toscano dovrebbe confermare l’11 di domenica. La sfida è in programma giovedì 23 settembre alle 18.30 e sarà visibile, oltre che su Dazn, anche su Sky Sport e Sky Sport Calcio sui canali 201, 202 e 249 del satellite. Di seguito le probabili formazioni:

TORINO 3-4-2-1: Milinkovic-Savic; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo, Mandragora, Lukic, Ansaldi; Brekalo, Pobega (Linetty); Sanabria

LAZIO 4-3-3: Reina; Lazzari (Marusic) Acerbi, Patric, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Milinkovic – Savic; Felipe Anderson, Immobile Zaccagni.

TORINO LAZIO
TORINO LAZIO 2020-21
TORINO LAZIO 2020-21

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LAZIO Lotito: “Serve pazienza. Roma? Non siamo nemici”

Nella giornata odierna il patron della Lazio Lotito ha presentato le iniziative in collaborazione con Compassion Italia Onlus in vista del Derby

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Il presidente della Lazio Lotito, questa mattina, ha preso parte alla presentazione delle iniziative solidali, in collaborazione con Compassion Italia Onlus. Prima del fischio d’inizio del Derby, in programma domenica 26 settembre, i tifosi potranno contribuire con delle offerte alimentari presso i punti di raccolta allestiti nei pressi dello Stadio Olimpico a sostegno dei meno fortunati. A tal proposito è intervenuto il patron biancoceleste: “Dobbiamo fare la nostra parte, abbiamo una responsabilità enorme e vogliamo schierarci a sostegno dei bisognosi. Sarà una grande festa e, come sempre, anche nel Derby la Roma non sarà un nostro nemico ma solo un avversario.”

LAZIO Lotito sull’avvio di stagione

Il patron ha poi detto la sua sull’inizio della stagione: “Avvio non esaltante? Siamo partiti bene e sono convinto che la squadra sia sulla strada giusta. Naturalmente c’è tanto da lavorare, sono cambiate molte cose in casa Lazio e in questi casi ci vuole del tempo per entrare nei nuovi meccanismi. Sono soddisfatto dell’atteggiamento che la squadra ha messo in campo in queste partite e credo che lavorando duramente potremo competere fino alla fine per cercare di raggiungere i nostri obiettivi“. Claudio Lotito ha poi posto l’accento sulla necessità di acquisire una nuova mentalità. “Rispetto all’anno scorso è cambiato l’assetto tattico e alcuni dettagli vanno limati bene in vista del prosieguo della stagione. Ci vuole pazienza, bisogna dare il massimo e acquisire la giusta mentalità“.

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CORREA NON DIMENTICA LA LAZIO

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Correa non dimentica la Lazio ma ringrazia Inzaghi per l’approdo all’Inter

Correa non dimentica la Lazio, ma è felice all’Inter con Inzaghi: le parole del Tucu a Dazn

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Correa non dimentica la Lazio: l’attaccante dell’Inter torna sulla sua avventura in biancoceleste. E, in merito al passaggio in nerazzurro, sottolinea il ruolo importantissimo avuto dal tecnico.

Correa non dimentica la Lazio. E’ passata appena qualche settimana da quando il Tucu, al termine di una lunga ed estenuante trattativa, ha lasciato Roma per trasferirsi a Milano. Cambio di città e squadra per lui, ma non di allenatore: all’Inter ha infatti ritrovato Simone Inzaghi, suo mentore in biancoceleste. Proprio della sua precedente esperienza, oltre che del rapporto con il tecnico piacentino, l’argentino ha parlato ai microfoni di Dazn.

Evidenziando quanto sia stato importante essere tornato a lavorare con il suo vecchio allenatore. Rivela che già sognava di vestire il nerazzurro, ma l’apporto del tecnico è stato, a suo dire, fondamentale nella decisione: “Quando mi ha chiamato non mi ha lasciato altri dubbi“. Problemi a calarsi nella nuova realtà dunque non ce ne sono stati: “Subito dal mio arrivo mi sono sentito a casa. Ho capito cos’è l’Inter e la responsabilità di essere in questa squadra“. E’ decisamente entusiasta il ragazzo, e non tralascia di celebrare alcun aspetto di questa nuova vita: dalla maglia (“molto importante“) ai compagni (“sono così forti, giocarci insieme rende tutto più semplice e divertente“). Con la speranza che l’onda non svanisca: “Voglio continuare a giocare e a trovarmi bene insieme a loro“.

La Lazio è però un ricordo ancora troppo fresco per essere rimosso. Cosa che difficilmente gli riuscirà completamente, alla luce di quanto gli ha lasciato: “A Roma mi sono trovato bene. Abbiamo giocato bene e anche vinto”. Ora però c’è l’Inter e i sentimenti sono praticamente gli stessi. Merito anche qui dei compagni: “Mi hanno accolto alla grande e mi stanno dando fiducia. Ciò è importantissimo se vieni da un’altra squadra italiana“. Non tutto però è rimasto invariato: “Ho apportato grandi modifiche al mio stile di gioco“. E proprio queste ultime potrebbero aiutarlo a coronare il “sogno” nerazzurro: “Voglio vincere qui e con l’Argentina“, dichiara. Senza però volare troppo in alto: “Penso sempre agli obiettivi più vicini, così resto più concentrato“.

TORINO-LAZIO: LE ULTIME DA CASA GRANATA

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