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Lazio, nuovo sponsor sulla maglia: Betsson chiede chiarezza ad Agcom

Di Davide Sperati25 Agosto 2026 - 12:282 minuti fa 2 min di lettura
Lazio, nuovo sponsor sulla maglia: Betsson chiede chiarezza ad Agcom
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La nuova sponsorizzazione della Lazio riaccende il dibattito sul rapporto tra calcio e gioco d’azzardo.

Dopo il caso Polymarket, finito nella blacklist dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli perché privo di concessione statale per i giochi, questa volta al centro dell’attenzione c’è Kayunsport.news, nuovo partner dei biancocelesti.

Si tratta di un sito presentato come portale di informazione sportiva, collegato però a un sito asiatico attivo nel settore dei casinò e delle scommesse. Una formula che, secondo le contestazioni sollevate, consentirebbe di promuovere il marchio senza offrire direttamente giochi a pagamento sul dominio utilizzato per la sponsorizzazione.

Sponsor Lazio. Altri guai in vista?

Come riporta agipronews, a sollevare pubblicamente la questione è stato Stefano Tino, Managing Director di Betsson Group, che ha chiesto ad Agcom di fornire un’interpretazione chiara sulla vicenda.

Tino, in un post su LinkedIn, ha ricordato come la Lazio abbia annunciato Kaiyun Sports come nuovo sleeve sponsor per le stagioni 2026/27 e 2027/28 di Serie A. Il manager sottolinea che il nome Kaiyun Sports è associato all’industria internazionale delle scommesse online, mentre sulla maglia compare il dominio kaiyunsports.news, presentato come piattaforma internazionale di informazione sportiva.

Secondo Tino, il caso rischia di creare un precedente. Se fosse considerato legittimo utilizzare domini informativi come .news, .sport o .media per promuovere indirettamente operatori di gioco non autorizzati, sostiene il manager, qualsiasi operatore .com non autorizzato in Italia potrebbe adottare la stessa strategia, utilizzando poi il proprio nome nel calcio, negli stadi, in televisione e sui media.

Da qui la richiesta ad Agcom di fare chiarezza e di stabilire se questo tipo di comunicazione possa essere considerato conforme alle regole italiane.

Tino ha inoltre rivolto una domanda alle associazioni dei consumatori e al mondo politico, chiedendo dove siano oggi coloro che negli anni hanno contestato con forza la pubblicità del gioco d’azzardo e la diffusione del gioco illegale.

Il nuovo accordo commerciale della Lazio finisce così nuovamente sotto i riflettori, con il tema della pubblicità indiretta del gambling destinato a essere al centro del confronto tra club, operatori autorizzati e autorità di controllo.

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