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Pinamonti alla Lazio: perché è più di un semplice cambio in attacco

L'accordo per Pinamonti apre possibilità tattiche diverse alla Lazio: gestione dei minuti di Immobile, coppie offensive variabili e più opzioni per affrontare campionato e coppe. Ecco perché conta davvero.

Di Bruno De Leonardi25 Agosto 2026 - 13:181 minuto fa 2 min di lettura
Pinamonti alla Lazio: perché è più di un semplice cambio in attacco
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L’accordo con il Sassuolo per l’arrivo di Andrea Pinamonti alla Lazio non è una semplice operazione di mercato: è un pezzo che può cambiare il volto offensivo della squadra già dalle prossime settimane.

Chi entra a Formello porta con sé la possibilità di far girare la squadra in modo diverso. Se fino a oggi la Lazio ha costruito gran parte del suo gioco attorno alla certezza di Ciro Immobile, l’inserimento di un’altra punta centrale permette soluzioni che vanno oltre il classico rimpiazzo fisso. Pinamonti può essere l’alternativa per far rifiatare l’attaccante titolare, ma anche lo strumento per provare tandem con caratteristiche diverse: due punte più mobili o una coppia che alterni posizionamenti profondi e presenza in area.

Dal punto di vista tattico il vantaggio è evidente. La Lazio può conservare il proprio dna, fatto di fraseggio e verticalizzazioni, ma guadagnare opzioni aeree e in area quando serve fare muro duro contro difese schierate. In partite dove è necessario un riferimento offensivo più fisico, l’avere Pinamonti significa poter cambiare il baricentro senza rivoluzionare il resto della squadra. Viceversa, quando la partita richiederà capacità di profondità e lavoro sugli esterni, il nuovo attaccante potrà entrare a gara in corso per sfruttare spazi aperti dagli inserimenti dei centrocampisti.

La vera partita si gioca però sulle gerarchie e sulla rotazione dei minuti. Avere un’alternativa credibile porta pressione positiva: il titolare non è più l’unico sacro focolare dell’attacco e questo tende a far crescere la competitività interna. Il tecnico potrà gestire meglio il minutaggio in campionato, regalandosi un armamentario più flessibile per Coppa Italia e, se dovesse servire, le competizioni europee. Inoltre si riduce il rischio di dipendere troppo da un singolo uomo in termini di forma fisica e infortuni.

Infine, non è da trascurare l’effetto sul gruppo e sui tifosi: un acquisto mirato che potenzia l’attacco dice di una società intenzionata a restare ambiziosa. La realtà è che la Lazio non compra un nome a caso, bensì una carta tattica in più. Restano da vedere i tempi di adattamento e come Sarri deciderà di alternare le coppie offensive, ma il messaggio è chiaro: questo mercato non è solo numero, è progetto. E per i biancocelesti, nel cuore della stagione, avere più soluzioni spesso fa la differenza tra lottare fino alla fine o restare a guardare.

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