Contro Claudio Lotito potrebbe non esserci soltanto una spontanea protesta popolare, ma una regia orchestrata anche attraverso dei finanziamenti per frenare il titolo in Borsa e costringerlo alla cessione del club. E’ su questo teorema che si muovono le indagini della Procura di Roma e stanno tenendo banco negli ultimi giorni sulle notizie circolate intorno alla società biancoceleste. Stando a quanto ricostruito dal Corriere della Sera sono emersi infatti nuovi clamorosi dettagli: somma di circa 4mila euro, trasferita dal conto personale di Francesco Maiolini, amministratore della Banca del Fucino, ad alcuni dei protagonisti di quella che gli investigatori considerano una claque organizzata per attaccare la proprietà biancoceleste”.

Maiolini al momento smentisce tutto perché, secondo quanto scrive il quotidiano nazionale, “all’origine della vicenda vi sarebbe un equivoco legato al fatto che uno degli indagati, Renato Calcara, fosse correntista della banca”. I 4mila euro esaminati dalla Procura, andrebbero a verificare se il versamento sia avvenuto una sola volta o in più occasioni. Questo denaro, inoltre, avrebbe contribuito a sostenere i costi del volo che trasportò lo striscione “Lotito libera la Lazio”, divenuto uno dei simboli della protesta contro il patron. Secondo gli investigatori, dietro i soggetti che materialmente ricevettero il denaro ci sarebbe stata la fondazione Noi Oltre 365, riconducibile ad Alessia Abramo, figlia di Ettore “Pluto” Abramo, storico collaboratore di Fabrizio Piscitelli “Diabolik”, ucciso nell’estate del 2019.

L’obiettivo di quella protesta era bene preciso: intensificare la pressione su Lotito e indurlo, secondo la tesi accusatoria, a vendere la società contro la propria volontà. Tra coloro che avrebbero sostenuto l’iniziativa ci sarebbe anche Maiolini, la cui posizione è attualmente esaminata dai pm per accertare l’eventuale presenza di profili penalmente rilevanti”. Nel decreto di perquisizione, gli investigatori definiscono “ovviamente legittima” la presenza di Maiolini, Bisignani e Masi alle manifestazioni pubbliche promosse dai tifosi contro la gestione Lotito. Secondo gli inquirenti gli avvenimenti del 2025 indicherebbero che una regia sia sta avviata da qualcuno dei soggetti interessati, ma la versione ufficiale della Banca del Fucino nega tutto e spiega come ci sarebbe un fraintendimento legato al rapporto bancario con Calcara senza collegamento diretto tra Maiolini e le somme indicate sul fascicolo dei Carabinieri.