Nuove e interessanti soluzioni tattiche sono nella mente di mister Gennaro Gattuso e del suo staff. Gli ultimi botti di calciomercato in casa Lazio hanno portato grandi novità soprattutto nel reparto offensivo: gli innesti di Andrea Pinamonti e Albert Gudmundsson, sommati alle cessioni di Boulaye Dia e Petar Ratkov, rappresentano un salto di qualità per l’attacco biancoceleste. Se per l’ex centravanti del Sassuolo c’è poco da ragionare sulla posizione in campo, il discorso è ben diverso per l’islandese che, per caratteristiche, può orbitare in diverse zone. Vediamo di seguito quali possono essere le nuove soluzioni e i vari moduli.
- Il modulo base: il 4-3-3 (Esterno d’Attacco)
Nel consolidato tridente offensivo della Lazio, Gudmundsson nasce tatticamente come l’alternativa e il partner ideale di Mattia Zaccagni sulla fascia sinistra. Il capitano è in questo momento un “intoccabile”, perciò l’ex Fiorentina parte momentaneamente indietro nelle gerarchie. All’occorrenza, però, può essere schierato anche sulla corsia opposta (ala destra) per far rifiatare i compagni, Gustav Isaksen e Matteo Cancellieri su tutti. - L’evoluzione tattica: il 4-2-3-1 (Trequartista/Sotto-punta)
L’acquisto di Gudmundsson apre le porte al passaggio a un nuovo modulo più offensivo, ideale per scardinare le difese chiuse. L’islandese si posizionerebbe in questo caso come trequartista centrale alle spalle della prima punta Pinamonti. Entrano però in gioco questioni di equilibrio tattico: questo assetto richiede una diga di centrocampo molto solida (come la coppia Frattesi-Taylor o Rovella-Cataldi, con questi ultimi al momento entrambi infortunati) per compensare la contemporanea presenza di Zaccagni, Gudmundsson e dell’altra ala sulla corsia destra. Attualmente, come detto, i due mediani sono ai box, ecco perché l’inserimento di Reda Belahyane diventa fondamentale in questa fase. Inoltre, abbassare il baricentro di Frattesi (autore di 2 gol in 2 giornate) sarebbe un azzardo; per questo motivo, anche nel 4-2-3-1, Gudmundsson parte inizialmente sfavorito. - La soluzione d’emergenza: il Falso Nove
In caso di assenza o per far riposare Pinamonti, Gudmundsson ha le qualità tecniche e i tempi di inserimento per muoversi da falso nove. Non darà punti di riferimento ai difensori centrali avversari, favorendo i tagli verso l’interno delle ali biancoceleste o gli inserimenti centrali di Frattesi e Taylor. Soprattutto durante la sua esperienza genoana, l’islandese si è fatto apprezzare per le doti in rifinitura, il tiro da fuori e la cucitura del gioco, oltre che per la sua abilità nei calci di punizione. Sono tutti vantaggi da considerare all’interno di una partita che può essere indirizzata anche da una palla inattiva.
In definitiva, l’acquisto di Gudmundsson rappresenta una straordinaria arma tattica per la nuova Lazio di Gennaro Gattuso. Sebbene le gerarchie iniziali e l’attuale emergenza a centrocampo ne rallentino l’inserimento stabile nell’undici titolare, la sua duttilità sarà cruciale a gara in corso. La capacità dell’islandese di ricoprire più ruoli permetterà allo staff tecnico di variare l’assetto offensivo a seconda dell’avversario. Saranno proprio la sua fantasia e la sua qualità tecnica a definire il reale salto di qualità delle ambizioni di classifica dei biancocelesti.
