La protesta dei tifosi della Lazio contro il presidente Claudio Lotito non si ferma neanche per il big match contro il Milan. Lo conferma il dato sui biglietti venduti, che neppure oggi ha subito un’impennata. Sarà dunque uno stadio Olimpico a tinte rossonere, con i tifosi ospiti che saranno circa 9-10 mila rispetto ai 7-8 mila laziali. I biancocelesti dovrebbero richiamare qualche spettatore in più rispetto alla prima gara casalinga contro il Genoa, ma la Curva Nord ha confermato la propria posizione e non entrerà allo stadio. Anzi, proprio in questi minuti, presso i cancelli di Formello i supporters capitolini stanno aspettando la squadra per scortarla con gli scooter fino a Ponte Milvio.

“Giochiamo in casa noi”, scrivono i milanisti sui social prendendo in giro i laziali. Ma non tutti la pensano allo stesso modo: “è proprio qui che si vede la differenza di coerenza dei laziali! A Milano infatti a fine campionato resettano tutto, a parte me e qualcun altro – scrive un utente tra i commenti, e si ricomincia a tifare e fare finta di niente. Cardinale fa bene! Tanto i polli li ha ogni anno, a Maggio subisce una contestazione fittizia e ad agosto si riparte”. Nonostante qualche sfottò calcistico quindi, da un punto di vista strettamente legato alle dinamiche delle curve, tra i milanisti c’è anche chi rispetta la coerenza della Curva Nord laziale. Avendo vissuto in passato (e anche recentemente) forme di protesta, scioperi del tifo o contestazioni verso la propria dirigenza per questioni di mercato o restrizioni sugli striscioni, il popolo milanista comprende la frustrazione per il ridimensionamento societario lamentato dai laziali. Tra poco tutte le polemiche saranno comunque azzerate e a parlare sarà solo e soltanto il campo.