E’ il fenomeno social del momento, i suoi post fanno il boom di like e visualizzazioni ed in Italia lo ripostano in tantissimi anche se non sono tifosi della Lazio. Stiamo parlando di Hidenori Masui, un cittadino giapponese di fede biancoceleste che da Tokyo che è diventato un simbolo virale di amore e fedeltà per il club con un metodo semplicissimo: ogni giorno posta su Facebook una foto diversa dalla sua città e aggiungendo sempre alla didascalia la frase “Lotito Libera la Lazio”. Hidenori sta spopolando perché è la dimostrazione vivente di come il calcio non sia solo un gioco, ma una lingua universale capace di abbattere ogni barriera geografica e culturale. La sua ferma solidarietà alla protesta della tifoseria laziale contro la gestione societaria, invece, ha dimostrato che per essere “laziali” non serve essere nati all’ombra del Colosseo. Oggi abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con lui, per scoprire come nasce questo amore transoceanico per la Lazio e cosa si provi ad essere attualmente l’aquilotto più famoso del web.

I suoi post social quotidiani di protesta e i suoi cori sono diventati virali e amatissimi in Italia. Si aspettava tutto questo affetto e questa attenzione mediatica da parte del popolo laziale?

“Non me l’aspettavo affatto. Sono molto sorpreso. Ricevo messaggi da molti italiani che dicono: “Sono a Tokyo in questo momento e mi piacerebbe fare una foto con te”. E quando li incontro, mi dicono: “Sei famoso in Italia”. Non me ne rendo ancora conto quando sono in Giappone”.

Quando e come è arrivata l’idea di questa particolare forma di protesta? Io so che nella cultura giapponese ci sono valori profondi legati alla tradizione, alla sacralità e alla fedeltà nei momenti difficili. Pensa che il modo in cui vive il calcio rifletta questi aspetti della sua cultura?

“Tutto è iniziato il 2 luglio, quando circa 30.000 tifosi della Lazio si sono riuniti a Roma per protestare contro Lotito. Ho pubblicato un post sui social media indossando la maglia della Lazio e scrivendo: “Mi unisco alla protesta contro Lotito da Tokyo”. La cultura giapponese enfatizza la capacità di sopportare le difficoltà e superare gli ostacoli. Tuttavia, ho pensato che se non avessimo manifestato la nostra protesta in questo modo, la situazione si sarebbe protratta all’infinito, causando seri problemi alla Lazio, quindi protesto a modo mio ogni giorno”.

Da quanto tempo sei innamorato della Lazio? E qual è il tuo ricordo più bello?

“Tifo per la Lazio dal 1994. Quando Kazuyoshi Miura, che all’epoca era l’asso del Giappone, si trasferì al Genoa, divenne più facile reperire informazioni e guardare programmi televisivi sul calcio straniero in Giappone. Fu allora che mi innamorai di Signori, e poi della Lazio ultra-offensiva di Zeman. Ecco come sono diventato un tifoso della Lazio”.

In Giappone, in Indonesia e in Thailandia esistono alcuni Lazio Fans Club, hai rapporti con loro?

“Ho sentito dire che Lazio ha dei fan club in Giappone e Thailandia, e che ce n’è uno in Indonesia. Tuttavia, non ho assolutamente alcuna interazione con loro al momento”.

Di recente, il presidente Lotito ha risposto alle contestazioni dicendo: “Dicono che con me i tifosi non sognano, ma siamo primi in classifica, non basta?”. Cosa si sente di rispondere a queste parole da tifoso distante ma così appassionato?

“Mi sono infuriato quando ho sentito le parole di Lotito. La Lazio è attualmente in testa alla classifica e ho la sensazione che ci stiano mettendo grande cuore. Anche se hanno vinto le prime tre partite della stagione, si tratta del risultato del duro lavoro dei giocatori, dell’allenatore e dello staff, e a dire il vero, sono molto preoccupato per quando inizieranno a perdere terreno. È Lotito che ha trasformato questo club in uno senza speranza né sogni. Quindi credo che se tutto andasse per il verso giusto, la squadra potrebbe qualificarsi per le competizioni europee la prossima stagione, ma temo che possa arrivare un’altra limitazione nella prossima finestra di mercato invernale e la società venga costretta a cedere giocatori chiave. Questo tipo di situazione rende difficile nutrire un futuro concreto, soprattutto con l’attuale presidente“.

Qual è il tuo sogno sulla Lazio e cosa speri si possa avverare in futuro?

Partecipare di nuovo alla Champions League e avere la forza di squadra per parteciparvi ogni anno. E poi vincere lo Scudetto. Sogno che, una volta raggiunta questa forza economica, la Lazio possa in Giappone per un’amichevole e interagisca con molti tifosi laziali. Nella mia mente, vedo un giocatore giapponese con un ruolo chiave nella Lazio. Per questo dico, un gran peccato non sia avvenuto con Daichi Kamada. Comunque questo è il mio sogno”.

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