Il 4-0 dell’Under‑17 al Napoli non è solo un risultato sportivo: giocato al Centro Sportivo (La Borghesiana), è anche un segnale di energia cui la società può attingere. Tuttavia, la fotografia d’insieme è più complessa: secondo report di testate locali i rinnovi degli abbonamenti per la stagione 2026/27 sarebbero intorno alle 4.500, e da giugno 2026 la Curva Nord ha diffuso comunicati che annunciano forme di boicottaggio e una linea di non rinnovo. Tradurre l’entusiasmo giovanile in presenze all’Olimpico richiede quindi idee pratiche ma anche percorsi di ricostruzione della fiducia.
Qui cinque mosse immediate, a basso costo e attuabili da subito, pensate per collegare il successo delle giovanili al ritorno della gente sugli spalti, tenendo conto dei vincoli logistici e della necessità di dialogo con la tifoseria organizzata.
- Portare la Lazio nei quartieri — con logistica snella
Organizzare eventi di mezza giornata nelle piazze e nei quartieri (mini‑clinic, open training itineranti, firmacopie degli Under‑17). La società ha già dimostrato a Formello/La Borghesiana che le attività a porte aperte funzionano: ripetere il modello in esterna richiede solo personale dedicato e un minimo di autorizzazioni comunali. Evitare, per ora, promesse di trasferire ufficialmente partite giovanili all’Olimpico: quell’operazione comporta accordi, permessi e costi non banali, ma eventi in strada e in centri sportivi cittadini sono rapidi da montare e visibili alle famiglie. - Pacchetti famiglia e mini‑abbonamenti flessibili
Lanciare offerte mirate per nuclei familiari — per esempio due adulti più un ragazzo sotto i 14 a tariffa agevolata, o pacchetti da quattro gare a scelta — abbassa la barriera d’ingresso. Offerte temporanee con scadenze chiare e voucher «porta un amico» aumentano la conversione. Comunicazioni semplici, via newsletter e social, e punti vendita fisici nelle zone con alta frequentazione familiare velocizzano l’effetto. - Dialogo e mediazione con la tifoseria organizzata
Qualsiasi piano commerciale deve essere accompagnato da un piano relazionale: aprire canali di confronto con rappresentanze della Curva Nord, istituire tavoli di ascolto e prevedere incontri pubblici con dirigenti e capitani per spiegare progetti concreti. Offrire garanzie su questioni chiave sollevate dai gruppi (trasparenza sui percorsi decisionali, proposte culturali per la curva, spazi di partecipazione) è condizione necessaria per invertire la tendenza ai non rinnovi. - Promozioni mirate per ex‑abbonati, under‑17 e scuole calcio
Usare database e CRM per comunicazioni personalizzate: sconti per chi ha disdetto l’anno precedente, pacchetti speciali per gli under‑17 e convenzioni con le scuole calcio del territorio. Offerte «last minute» per tagli di curva non venduti e ingressi famigliari a prezzo calmierato nelle prime giornate possono ricreare abitudine alla presenza. - Valorizzare i match giovanili con contenuti e accessibilità
Invece di trasferire fisicamente le gare giovanili all’Olimpico, promuovere doppi appuntamenti: partita Under‑17 a La Borghesiana con dirette o highlight dedicate sui canali social del club, e riduzioni prezzo per chi acquista contestualmente biglietti/abbonamenti. Prepartite che vedono sfilare i giovani atleti nelle curve, incontri con tifosi e attività interattive costruiscono narrativa e senso di appartenenza a costi contenuti.
Queste mosse non sono miracoli contabili: richiedono priorità, coordinamento operativo e, soprattutto, volontà di lavorare sul fronte della fiducia. La combinazione di iniziative low‑cost (eventi in città, offerte familiari, promozioni mirate) con uno sforzo reale di dialogo e mediazione con la tifoseria organizzata è la strada più praticabile. Se la società mette in campo queste leve e la piazza risponde, il 4-0 di La Borghesiana può diventare l’innesco di una curva che torna a respirare biancoceleste — ma serve tempo, concretezza e regole condivise per trasformare l’entusiasmo giovanile in presenze durature.
