La protesta dei tifosi della Lazio entra nel momento più difficile. Per nessuno appassionato di calcio è facile rimanere per scelta fuori dallo stadio nel momento in cui la propria squadra è prima in classifica. E’ questo il motivo per cui l’ambiente laziale chiede compattezza contro il presidente Claudio Lotito. A commentare questa complicata situazione è stato Claudio Marchisio che, rispondendo ad una domanda della giornalista Giusy Meloni nella rubrica “Se fossi tu”, pubblicata sui canali YouTube del Corriere dello Sport, ha espresso la sua posizione.

“Tre vittorie su tre per la Lazio – chiede la giornalista – che sta giocando senza i propri tifosi, se tu fossi un tifoso laziale andresti a vedere la partita col Milan?”. Dalla questione alla risposta dell’ex centrocampista juventino: “io parlo da tifoso in generale, se fossi un tifoso anche se si vince o meno io seguire sempre. E’ vero che siamo di fronte ad una situazione particolare, ma se la mia squadra del cuore fa una partenza così forte io tornerei allo stadio Olimpico”.

Marchisio ovviamente non è un tifoso laziale, non conosce al 100% le dinamiche del mondo biancoceleste, né tutte le volte che col suo modo di fare Claudio Lotito ha mortificato i tifosi biancocelesti. L’ex calciatore parla quindi da esterno, come fosse spettatore medio e disinteressato. E’ importante dunque spostare l’attenzione non sulla risposta, quanto sulla domanda. Il Corriere dello Sport spinge la propria giornalista a fare una domanda che lei stessa definisce “complicata” ed probabilmente è fuori tema rispetto all’intervistato: è probabile dunque che l’unisco scopo sia quello di generare hype e creare interazioni. E’ per questo che i laziali devono resistere e non cadere in provocazioni che spaccherebbero nuovamente l’ambiente. Il braccio di ferro tra Curva Nord e presidente Lotito continua, soltanto il tempo potrà dire come si evolverà la situazione.