Quando di fronte in campo hai un campione di grossa caratura è normale che l’attenzione sale. Non è stata per nulla semplice la partita disputata da Luka Modric, osservato speciale per i calciatori della Lazio. Il tecnico Gennaro Gattuso ha infatti creato una vera e propria gabbia nei suoi confronti ed è senza dubbio stata una mossa vincente: dopo oltre un anno e mezzo di perfezione assoluta, il centrocampista croato ha ricevuto la sua prima vera insufficienza in pagella da quando gioca in Serie A. La bocciatura è stata netta su tutte le principali testate sportive che gli hanno assegnato voti tra il 5 pieno e il 5.5, sottolineando l’insolita fatica nelle letture di gioco e nella costruzione della manovra. 

Un Modric in affanno, alla sua peggiore prestazione da quando veste la maglia del Milan, ha condotto così la Lazio al doppio vantaggio. Il tecnico Ruben Amorim ha tuttavia difeso il quarantunenne nel post-partita, chiarendo che il problema non è stato fisico ma strutturale. L’allenatore portoghese ha ammesso ai giornalisti al termine del match che i biancocelesti hanno soffocato l’ex Real con un pressing altissimo e continui uno contro uno. In una partita di pura corsa e ribaltamenti continui, Modrić si è trovato scoperto. Per gli amanti delle statistiche, a conferma di quanto scritto, è a sbagliato 6 passaggi su 43 tentati, un’enormità per i suoi standard di precisione millimetrica.

La svolta è poi arrivata dalla panchina: la conferma dell’insufficienza si è concretizzata nei fatti con la sostituzione dopo i primi 45 minuti. L’ingresso in campo di Yunus Musah al suo posto ha dato al Milan ritmo e fisicità, mentre in fase offensiva Moreira e Pulisic sono stati necessari per ribaltare l’iniziale doppio svantaggio e strappare il pareggio.