Lazio – Uno dei problemi principali del calcio italiano è la quota di giocatori nati nel nostro Paese che gioca stabilmente titolare in una squadra del nostro massimo campionato, la Serie A. Secondo una speciale classifica diramata da “La Gazzetta dello Sport“, la Spagna si piazza al primo posto per percentuale di spagnoli in LaLiga, con il 56,1% di giocatori convocabili dal CT d la Fuente. In Italia, questo dato si abbassa notevolmente: solo il 31% è italiano e gioca in Serie A.

Lazio pioniera della Nazionale: è l’unica big a farlo

Un trend negativo che va assolutamente invertito. Non bastano le nuove regole per aver accelerato il gioco, aumentando tempo effettivo e spettacolo. Bisogna far giocare gli italiani, almeno se si vorrà contare qualcosa nelle competizioni tra Nazionali. Attualmente, in Serie A, secondo fonti raccolte in esclusiva dalla nostra redazione, solo cinque squadre possono vantare una quota di giocatori italiani che supera il 40% e tra questi c’è anche la Lazio.

Il Frosinone è la prima della classe, con il 48,4%, segue la Lazio con il 42,4%. Poi Monza, Atalanta e Napoli con il 40%. I biancocelesti possono contare anche un buon numero di titolari italiani, quelli realmente convocabili dal CT Roberto Mancini. Contando Floriani Mussoli come titolare, ben cinque giocatori sono nati nello stivale: Mussolini, Rovella, Frattesi, Zaccagni e Pinamonti.

Lazio, Edoardo Motta per dare prestigio al club: la chiamata a Gattuso

Qualora Gennaro Gattuso dovesse dare spazio anche al giovane Motta, il dato salirebbe a quota sei, rendendo la Lazio una delle tre principali squadre con titolari italiani in Serie A. Non figurano Inter, Milan e Juventus. Secondo voi, servirebbero regole più stringenti riguardo il numero di italiani nelle squadre di Serie A oppure lasciare invariata la libertà di spazio di manovra ai club?