La notte che doveva consacrare la dimensione europea del Napoli si trasforma in un doloroso bagno di realtà. Al Do Dragão gli azzurri crollano sotto i colpi di un Porto spietato, capace di ribaltare l’iniziale vantaggio partenopeo e di infierire fino al pesante 4-1 finale. Una sconfitta senza appelli che lascia un segno profondo nell’ambiente e proietta un’ombra pesante sulla sfida di campionato imminente contro la Lazio, trasformando la trasferta dell’Olimpico in un banco di prova ad altissima tensione.

 

L’andamento della sfida aveva inizialmente raccontato tutt’altra storia. Un avvio coraggioso e ordinato aveva permesso al Napoli di sbloccare la gara dopo appena otto minuti grazie a un’invenzione dal limite dell’area, un diagonale velenoso che sembrava aver indirizzato il match sui binari ideali. Ma l’illusione è durata lo spazio di dieci minuti. La reazione dei padroni di casa si è rivelata una furia montante a cui la retroguardia azzurra non ha saputo opporre la minima resistenza.

 

Al diciottesimo minuto una disattenzione in fase di uscita ha spalancato una voragine centrale, punita puntualmente dal tap-in del pareggio lusitano. Da quel momento in poi il campo ha parlato una sola lingua. Il sorpasso del Porto è arrivato puntuale prima del riposo, con una letale incornata da calcio d’angolo favorita dall’ennesima dormita della linea difensiva partenopea.

 

Nella ripresa il crollo è stato totale, prima di tutto sul piano mentale. Sbilanciato alla ricerca del pari, il Napoli ha finito per consegnarsi al contropiede avversario. Al cinquantacinquesimo una ripartenza micidiale ha firmato il tris delle “Dragonas”, prima che un netto fallo di mano in area regalasse al Porto il rigore del definitivo 4-1 a metà secondo tempo.

 

Con la qualificazione in Champions League drammaticamente compromessa, l’attenzione si sposta ora tutta sul campionato. La squadra rientra in Italia tra le polemiche e con la necessità impellente di ritrovare le proprie certezze. Domenica all’Olimpico contro la Lazio non ci sarà spazio per altri passaggi a vuoto: servirà una dimostrazione d’orgoglio immediata per evitare che la notte di Oporto apra una crisi ben più profonda.