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Giovani e buone intenzioni: la Lazio tra proclami e realtà

Cristiano Lombardi prende in mano la Lazio Under 18 con richieste chiare di attitudine ed entusiasmo. Tuttavia restano dubbi sul livello di sostegno concreto alle giovanili da parte della società e della dirigenza: sarà volontà e comunicazione o investimenti e programmazione?

Di Bruno De Leonardi9 Agosto 2026 - 18:1050 secondi fa 2 min di lettura
Giovani e buone intenzioni: la Lazio tra proclami e realtà

Che Cristiano Lombardi approdi alla guida della Lazio Under 18 non è una sorpresa, visto il percorso di promozioni dalle giovanili: era alla guida dell’Under 16 lo scorso anno e ora seguirà la classe 2009. Il tecnico non ha fatto il minimo gesto di circostanza: ha spiegato chiaramente cosa vuole dalla squadra, usando parole nette e misurate. “Voglio un gruppo che sappia dove lavorare e che abbia un’attitudine importante. Veniamo da un campionato in cui abbiamo faticato in questa categoria, vogliamo tornare a essere competitivi”, ha detto, aggiungendo che ha spiegato ai ragazzi le differenze della categoria e che “Ai ragazzi ho chiesto entusiasmo, è la base di partenza per fare un ottimo lavoro durante l’anno”. Messaggio semplice: professionalità e voglia, quotidianità sul campo.

Dove nasce il problema

Il punto è che entusiasmo e attitudine rischiano di rimanere belle parole se il contesto non cambia. Restano infatti dubbi sul livello di sostegno concreto messo a disposizione della crescita dei ragazzi: alcune critiche osservano come, in certe realtà, l’enfasi su comunicazione, immagine e bilanci possa andare a scapito degli investimenti strutturali e della programmazione delle giovanili. Non si tratta di un’accusa rivolta a singole persone, ma di una valutazione sul sistema di priorità che spesso circonda il calcio giovanile.

Se il progetto è davvero serio, il lavoro di Lombardi va sostenuto con risorse, strutture e tempo: altro che annunci sul canale ufficiale e foto di rito. Serve coerenza da parte della proprietà e della dirigenza, che devono tradurre le belle intenzioni in investimenti e programmazione, non in comunicati che scaldano i social per 48 ore. Lombardi ha già spiegato la strada: entusiasmo, attitudine e lavoro giorno dopo giorno. Adesso resta da vedere se la struttura farà lo stesso passo e metterà in campo le condizioni necessari per far crescere professionisti e persone, dimostrandolo con i fatti più che con le parole in conferenza stampa.

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