Curva Nord vuota allo stadio Olimpico, settore ospiti che dà spettacolo in trasferta. I tifosi della Lazio si sono fatti notare a Bologna e Udine con due maestose coreografie che hanno raccolto applausi e fatto parlare di grande stile anche oltre i confini nazionali. Eppure, questo non basta per attirare l’attenzione delle emittenti televisive nazionali: infatti, come segnalato da molti utenti ai nostri canali, le telecamere di Sky e Dazn hanno completamente snobbato gli ultras biancocelesti. Il settore ospiti ruggiva, brillava, colorava uno stadio altrimenti grigio, purtroppo però per chi era seduto sul divano davanti alla TV, quel capolavoro non è mai esistito. Nemmeno un’inquadratura. Zero secondi di celebrità. Un blackout totale che ha il sapore amaro dell’ennesimo schiaffo in faccia al popolo laziale.
Non è una questione di vittimismo, ma se non altro si può parlare di doppiopesismo e di un chiara censura nella comunicazione. Le immagini trasmesse da DAZN e Sky sono impacchettate e fornite direttamente dalla Lega Serie A. È la loro regia, la loro produzione “centralizzata”, ad aver scientemente deciso di girare le telecamere dall’altra parte. Di fronte a una macchia biancoceleste che avrebbe meritato la copertina del weekend calcistico, l’occhio del Broadcaster centrale ha preferito inquadrare il nulla, perdersi in replay inutili o concentrarsi sulle solite banalità da campo. E’ come se all’interno del racconto di una partita mancasse una parte fondamentale, cioè la spinta di una tifoseria che ha accompagnato la propria squadra alla conquista dei tre punti.
