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Infortunio Zaccagni: la partita nel mirino, stilato piano recupero a Formello

L’esterno Mattia Zaccagni dell’Lazio sembra essere deciso a fare di tutto per essere in campo contro il Bayern Monaco in Champions League. Questa partita, che rappresenta l’andata degli ottavi di finale, è fissata per il 14 febbraio.

Il Corriere dello Sport ha fornito un importante aggiornamento sulle condizioni di Zaccagni. L’ex giocatore del Verona starà al centro dei prossimi test fisici a Formello. L’obiettivo sarà valutare la sua reazione al dolore durante gli allenamenti.

Se passerà questi test senza problemi, l’atleta verrà seguito e monitorato giorno dopo giorno. Sarà necessario un intenso lavoro di ricondizionamento e riatletizzazione, considerando che non ha giocato dall’ultimo match contro il Lecce.

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Dani Alves ha dilapidato 50 milioni: quale è oggi il suo saldo bancario?

Ecco le ultime notizie riguardanti l’arresto di Dani Alves, che risale al 7 febbraio 2024. Non dimenticate di attivare le notifiche per rimanere aggiornati su questo caso.

Sul caso dell’udienza di Dani Alves all’Alta Corte, dove l’ex calciatore è a processo per stupro, emergono nuovi dettagli. Alves, ex giocatore di Barcellona, PSG, Juventus e della nazionale brasiliana, si è recentemente fatto vedere in pubblico dopo un anno di detenzione. La sua avvocata afferma che Alves sta vivendo un periodo difficile, anche a livello finanziario. Ha quindi cercato di fare chiarezza sulla difficile situazione del suo assistito.

La difesa di Dani Alves si sta concentrando nel cercare di ridurre la pena a cui il giocatore rischia di andare incontro, che potrebbe variare da 9 a 12 anni di carcere, a causa dell’accusa di violenza sessuale su una giovane donna di 23 anni. La ragazza, durante la sua deposizione, ha rivelato alcuni dettagli inquietanti. Alves, uno degli ex calciatori più decorati della storia, è previsto che testimonierà l’ultimo giorno del processo, cercando di migliorare la sua posizione. Infatti, la presunta vittima ha confermato la sua versione dei fatti molte volte, supportata da numerose prove, mentre Alves ha cambiato la sua storia diverse volte. Il brasiliano è passato da negare di aver avuto contatti con la donna in una discoteca di Barcellona a ammettere rapporti non consensuali, mantenuti segreti per proteggere il suo matrimonio.

Secondo il suo avvocato, Ines Guardiola, e come riportato da Mundo Deportivo, la situazione economica di Dani Alves è drasticamente cambiata rispetto al passato. Il patrimonio di 50 milioni di euro che aveva accumulato durante la sua carriera ora non esiste più. Al momento Alves ha un debito di quasi 500mila euro con il Tesoro, oltre ad avere quasi 150mila euro bloccati in banca, e un saldo bancario di poco più di 65mila euro.

Questa è una vera e propria caduta per Alves, che in passato aveva stipulato contratti molto lucrosi, come quello con i UNAM Pumas che gli permetteva di guadagnare 300mila euro al mese. Tuttavia, l’ultimo anno è stato disastroso per lui, con le sue società nautiche, di moda e di consulenza sportiva che sono andate in bancarotta, con numerose richieste di risarcimento. Anche la sua avventura nel settore della ristorazione è stata sfortunata, con la catena di ristoranti Alquimia Fogo che ha dovuto chiudere con l’inizio della pandemia di COVID-19. In aggiunta a ciò, ora potrebbe anche essere costretto a pagare un risarcimento di 150.000 euro all’accusatrice.

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Grana Lazio: Zaccagni non rinnova, emerge la richiesta per un esterno

Il problema del rinnovo del contratto di Mattia Zaccagni ha scatenato una crisi nel calciomercato Lazio, come riporta Il Messaggero. L’attuale contratto di Zaccagni, che scade nel 2025, gli consente di guadagnare poco più di 2 milioni, bonus inclusi. Ora, però, l’esterno prevede un ingaggio che lo classifichi tra i top della squadra. Questa situazione solleva il quesito se un addio in giugno potrebbe essere il prossimo passo.

Nella scorsa stagione, dopo aver concluso con 10 gol e 8 assist complessivi, il presidente Claudio Lotito aveva promesso a Mattia Zaccagni un adeguamento al suo contratto precedente con il Verona. Tuttavia, Lotito ha poi ritardato per mesi l’incontro con l’agente di Zaccagni, Federico Giuffredi. Questo ha sicuramente peggiorato il clima tra le parti coinvolte.

Zaccagni ora chiede un salario superiore, con i bonus, a 3 milioni di euro netti per essere allineato con gli altri grandi giocatori della squadra. D’altro canto, il presidente non sembra disposto a offrire più di 3 milioni di euro, compresi i bonus. Se non verrà raggiunto un accordo entro l’estate, l’ipotesi di una partenza di Zaccagni diventa probabile. Sembra che sia stata presa in considerazione la possibilità di un passaggio alla Fiorentina. Ci sono anche alcune opzioni all’estero, ma al momento sono tenute segrete.

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Lazio, Sarri ed il confronto con la squadra : svelate le parole del tecnico post Atalanta

Lazio, Sarri ed il confronto con la squadra, svelate le parole del tecnico post Atalanta.

Il quotidiano Il Messaggero ha recentemente rivelato le intense parole di confronto tra l’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, e la squadra, tenutesi dopo la sconfitta contro l’Atalanta.

Le dichiarazioni del tecnico toscano gettano luce sul clima teso che permea la squadra in questo momento critico. Nonostante le crescenti speculazioni sull’esonero di Sarri, la società sembra al momento mantenere il sostegno al tecnico, anche se l’ombra di Igor Tudor è sempre più presente sullo sfondo (LEGGI QUI).

Le parole di Sarri durante il confronto sono state nette e senza compromessi: “Se dovete fare il compitino per farmi contento, non va bene né per me né per voi. È evidente che c’è qualcosa che non va. Se siete stanchi e non avete le palle di dirmelo, andate da Lotito“.

Questa dichiarazione rivela la frustrazione e la delusione di Sarri nei confronti della squadra, evidenziando la mancanza di sintonia e determinazione.

La Lazio, che aveva iniziato la stagione con ambizioni elevate, si trova ora in una fase critica con risultati deludenti in campionato e una prestazione insoddisfacente contro l’Atalanta. Le speculazioni sull’esonero di Sarri crescono, ma al momento la società sembra sostenere il tecnico toscano (LEGGI QUI LE PAROLE DI LOTITO) (LEGGI QUI LE PAROLE DI FABIANI).

Esonero Sarri, Fabiani è d’accordo con Lotito : la situazione e le sue parole

Esonero Sarri, Fabiani è d’accordo con Lotito : la situazione e le sue parole.

Le voci sull’esonero di Maurizio Sarri dalla panchina della Lazio continuano a circolare nonostante l’ombra di Igor Tudor incomba sul club (LEGGI QUI). Tuttavia, il direttore sportivo della Lazio, Fabiani, sembra aver dato pieno appoggio al tecnico toscano, sottolineando la fiducia del presidente Claudio Lotito nella sua guida.

In una dichiarazione rilasciata recentemente dalle colonne de Il Messaggero, Fabiani ha difeso Sarri, affermando: “Non può essere contro il tecnico, uno spogliatoio pieno di giocatori che Sarri ha valorizzato e cresciuto. Ovunque c’è qualche scontento ma non c’entra nulla con quanto è successo“. Il direttore sportivo ha voluto mettere in evidenza il ruolo di Sarri nell’elevare le prestazioni individuali dei giocatori e nel costruire un gruppo coeso.

Fabiani ha proseguito sottolineando che, nonostante le difficoltà in campionato, la Lazio è ancora competitiva nelle competizioni europee e nella Coppa Italia. “Si sta montando un caso quando siamo agli ottavi di Champions, in semifinale di Coppa Italia. Sì, ci mancano cinque punti in campionato, ma non siamo in un gruppone in lotta per il quarto posto. Nulla è perso“.

La posizione del direttore sportivo sembra riflettere la volontà della dirigenza di mantenere la continuità con Sarri nonostante le speculazioni sulla sua possibile sostituzione (LEGGI LE PAROLE DI LOTITO A RIGUARDO).

Nonostante la pressione e le critiche ricevute per i risultati deludenti in campionato, Lotito e Fabiani sembrano voler dare a Sarri il tempo necessario per invertire la tendenza negativa. Il club è ancora in corsa in diverse competizioni, e la dirigenza spera che la squadra possa ritrovare la giusta strada per raggiungere gli obiettivi fissati all’inizio della stagione.

Lazio, nell’era Lotito così male solo 4 volte, in tre casi ci fu l’esonero dell’allenatore

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Lazio, nell’era Lotito così male solo 4 volte, in tre casi ci fu l’esonero dell’allenatore.

La Lazio, partita con ambizioni ben diverse, si trova ora in una situazione difficile, occupando il nono posto in classifica. Secondo il Corriere della Sera, nell’era Lotito, che è iniziata nel 2004, solo in altre quattro occasioni la squadra aveva registrato prestazioni peggiori a questo punto della stagione in Serie A.

In passato, Lotito ha preso decisioni drastiche in situazioni simili. Nel 2015-2016, con la squadra al 12° posto, l’allenatore Pioli fu esonerato.

Nel 2009-2010, la situazione toccò il fondo con il 15° posto di Ballardini, sostituito successivamente da Reja.

Nel 2004-2005, Papadopulo subentrò a Caso.

L’unico allenatore a resistere a questa marea di esoneri fu Delio Rossi nel 2006-2007, con la giustificazione accettabile della partecipazione alla Champions League in inverno, che spiegava l’andamento lento in campionato.

Al momento, Sarri non sembra essere a rischio (LEGGI QUI), ma l’ombra di Tudor incombe sul futuro della panchina laziale (LEGGI QUI).

La squadra sta affrontando molte difficoltà in questa stagione, e le aspettative iniziali, almeno sul campionato sono state notevolmente disattese per il momento. L’analisi della situazione suggerisce che Lotito potrebbe essere tentato a prendere una decisione simile a quelle del passato se la squadra non riuscirà a invertire il trend negativo.

Esonero Sarri, la scossa di Lotito : “Prenderò in mano la situazione”

Sotto la pressione dei risultati deludenti, le speculazioni sull’esonero dell’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, si fanno sempre più insistenti.

Tra i possibili candidati a sostituire l’attuale tecnico, emerge il nome dell’ex allenatore del Verona, Igor Tudor (LEGGI QUI). Tuttavia, questa mattina il Presidente Lotito ha risposto alle voci circolanti, smentendo categoricamente le indiscrezioni.

In un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere dello Sport, Lotito ha dichiarato:

Non ho capito quale sia il problema. Me ne occuperò, prenderò in mano la situazione, come altre volte è successo in passato, ma oggi non parlo con nessuno. Di sicuro non esonero Sarri e non posso perdere tempo a smentire sciocchezze“.

Nonostante la fermezza delle parole del presidente, le voci sul possibile avvicendamento in panchina non accennano a diminuire (LEGGI QUI I 3 SCENARI). La Lazio, reduce da una serie di risultati negativi in campionato, sta vivendo un momento difficile, e i tifosi sono in fermento.

Gravina affossa Lotito e il Decreto Crescita : le sue parole

Il Decreto Crescita per i club di calcio italiani è stato recentemente annullato, generando considerabili discussioni, tra i supporter il Presidente Lotito (LEGGI QUI).

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha rinnovato il dibattito su questo argomento, esprimendo piena soddisfazione circa la sua abolizione.

Egli ritiene che lo strumento non fosse idoneo per il settore calcistico italiano, specialmente dal punto di vista economico-finanziario. Inoltre, ostacolava la valorizzazione delle academy e non rispettava il principio fondamentale della cultura dell’investimento.

Questa è l’interpretazione del presidente Federale, che chiarisce in quale modo il Decreto Crescita avrebbe potuto penalizzare l’industria del calcio nel paese.

ESCLUSIVA | La crisi della Lazio è colpa anche dei rinnovi

ESCLUSIVA LAZIOCHANNEL | La crisi della Lazio è colpa anche dei rinnovi : le ultime.

Giorni movimentati in casa Lazio. La. Sconfitta di Bergamo è solo l’apice di una lunga serie di problematiche interne in casa Lazio. Ieri vi abbiamo raccontato che alcuni giocatori hanno chiesto a Sarri di modificare modalità degli allenamenti e movimenti tattici (LEGGI QUI).

Però in casa Lazio sono diverse le questioni che hanno generato un crollo dei risultati almeno in campionato, perché bisogna dire che la Lazio ha brillantemente superato il girone do Champions e vinto il derby di coppa Italia accendendo alla semifinale della competizione.

Però in campionato l’attenzione e l’impegno vengono meno perché? Il motivo è facile da intuire, la situazione relativa ai rinnovi ha generato malumore ed incertezza.Nel 4-3-3 di Sarri gli esterni di attacco svolgono un ruolo fondamentale e allora ecco che Felipe Anderson già sta pensando alla Juve per quale motivo deve impegnarsi al massimo con il rischio di incorrere in qualche infortunio? Zaccagni uomo decisivo lo scorso anno con 12 reti, quest’anno è molto sotto il livello a cui ci aveva abituato.

Il motivo? Basta leggere le dichiarazioni dell’agente sul comportamento della società nei suoi confronti (LEGGI QUI).
Ecco che, se non si accontentano i giocatori più importanti nello scacchiere tattico di un 4-3-3, la struttura ne risente e contemporaneamente i risultati.

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Ultime notizie Lazio da Formello prima della partita sabato con il Cagliari

La Lazio è pronta per la prossima trasferta in Sardegna, dove si incontrerà con la squadra di Ranieri. Con solo pochi giorni all’evento, arrivano le più recenti novità da Formello.

Il piano dell’obiettivo della Lazio è chiaro: mettere da parte l’Atalanta e iniziare da capo, respingendo qualsiasi speculazione negativa riguardante la situazione dell’allenatore Sarri. La squadra si sta preparando per il match di sabato pomeriggio contro il Cagliari. Gli allenamenti riprenderanno a Formello, e Sarri dovrà affrontare la situazione di Zaccagni, che ha manifestato una distorsione recentemente. La valutazione del giocatore da parte dello staff medico biancoceleste è attesa a breve.

Ci sono altre questioni che l’allenatore biancoceleste avrà da risolvere. Rovella è squalificato e non potrà partecipare alla partita, ma ci sono anche notizie positive. Danilo Cataldi, per la gioia dei tifosi della Lazio, sta per fare il suo ritorno in campo.

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Tiribocchi supporta Sarri: ‘Non è un allenatore finito, critiche al suo gioco sono ingiuste’

Tiribocchi, l’ex attaccante, esprime il suo plauso per il tecnico biancoceleste alla luce delle recenti critiche.

Nell’intervista rilasciata a Tvplay a seguito della dura sconfitta contro l’Atalanta, Simone Tiribocchi ha espresso le sue riflessioni sulla situazione attuale della Lazio e di Sarri.

Secondo Tiribocchi, affermare che il calcio di Sarri è al tramonto sembra eccessivo. La sua convinzione è che la Lazio nella scorsa stagione sia andata oltre le aspettative e, di conseguenza, era improbabile fare meglio quest’anno. Tuttavia, nel campionato attuale, la squadra ha problemi a costruire il gioco e non ha la difesa solida dello scorso anno. Il gioco di Sarri richiede una prestazione fisica al 100% da tutta la squadra e ha evidenziato che se qualche giocatore è sottotono, le distanze sul campo si perdono.

La gestione della Lazio è distintamente diversa da quella di altre società. Tiribocchi afferma che in altri club, avrebbero effettuato significative operazioni di mercato per l’allenatore o avrebbero deciso di sostituire il tecnico. Tuttavia, alla Lazio sembra esserci fiducia che la situazione attuale possa cambiare rapidamente.

L’ex attaccante afferma che la forza dell’allenatore va di pari passo con una mentalità aziendale – proseguire con le risorse disponibili. Tuttavia, Tiribocchi ritiene che la Lazio non abbia collocato Sarri nelle migliori condizioni per avere successo. Ha sottolineato che Milinkovic-Savic è insostituibile e ha espresso preoccupazione per l’immagine futura della squadra.

Secondo Tiribocchi, la mancanza di nuovi arrivi a gennaio suggerisce una potenziale mancanza di fiducia nell’allenatore e ipotizza una piccola frattura tra il mister e la società. La stessa squadra per tre anni porta alla routine, che può indurre un calo di attenzione. Tiribocchi suggerisce che lo staff dovrebbe introdurre nuovi stimoli per mantenere alto il livello.

Infine, Tiribocchi ha confrontato la gestione della Lazio con quella della Atalanta guidata da Gasperini, notando che quest’ultima attua un gioco molto diverso, con uno stile più fisico e individualista. In contrasto alla Lazio, la Atalanta fa rotazioni più frequenti di giocatori, creando sempre entusiasmo. Tiribocchi conclude con l’osservazione che la Lazio sta perdendo punti e partite in modo preoccupante.

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Rovella segna record contro Atalanta: statistiche straordinarie del centrocampista Lazio

Nell’ultima partita della Lazio contro l’Atalanta, una delle stelle più luminose è stata sicuramente quella di Nicolò Rovella. La sua performance ha segnato un traguardo personale che merita riconoscimento.

Secondo le informazioni fornite da Cronache di Spogliatoio, Rovella, nato nel 2001, ha stabilito un record. Ha coperto la distanza massima mai percorsa in una singola partita di Serie A, raggiungendo ben 14,1 chilometri. Un risultato che attesta la condizione atletica e la grinta del giovane centrocampista laziale.

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Piscedda: Squadra di Sarri superata completamente ad Atalanta-Lazio a Bergamo

La recente crisi della Lazio, e l’interrogativo sulla performance del loro allenatore Sarri, hanno sorpreso i fan del calcio. Tale crisi è stata esacerbata dagli ultimi risultati negativi della squadra, con le critiche che non riguardano solo i calciatori ma anche l’allenatore. Massimo Piscedda, un ex calciatore, ha espresso il suo punto di vista in un’intervista con Notizie.com.

Sul match Atalanta-Lazio, Piscedda ha osservato che la squadra bergamasca era in una condizione più disciplinata e ha meritato la vittoria. “La Lazio è stata superata da Atalanta su tutti i fronti: fisico, tattico e tecnico. L’Atalanta ha dimostrato di essere un team in buona forma fisica, mentre la Lazio ha mancato la forza necessaria per ribellarsi”, ha detto Piscedda.

Rispetto alla competizione per il quarto posto in Champions League, l’ex calciatore ha previsto una lotta aperta tra diverse squadre tra cui Lazio, Roma, Atalanta e Napoli. “Spero che la lotta per la Champions League renda il campionato più interessante fino alla fine”, ha aggiunto Piscedda.

Piscedda ha difeso Sarri dalle critiche, chiamandole “giudizi umorali” e sostenendo che l’allenatore è noto per il suo approccio di allenamento e non cambierà per la Lazio. “Sarri è un bravo allenatore. Per quanto mi riguarda, è un buon tecnico per un certo tipo di calcio”, ha chiarito.

Infine, parlando dei calciatori della Lazio, Piscedda ha dichiarato che Luis Alberto è un calciatore di talento ma non un leader. “Fa la differenza quando tutto funziona, ma non è lui a trascinare la squadra quando le cose vanno male”, ha osservato. Al contrario, secondo Piscedda, Immobile è il vero leader della squadra, nonostante stia attraversando un periodo di forma fisica difficile.

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Attenta Lazio, così rischi di perdere lo stadio Flaminio, Il Comunicato ufficiale della FIR

Da qualche tempo si sta pensando alla riqualificazione dello Stadio Flaminio di Roma. La SS Lazio è uno dei soggetti interessati, infatti vorrebbe adibire l’impianto a ‘nuova casa’ della sua squadra.

La Federazione Italia Rugby (FIR) si è espressa tramite un comunicato ufficiale rivelando le sue intenzioni di fare dello Stadio Flaminio la sede ufficiale della Nazionale Italiana di rugby.

Durante l’incontro, si è parlato del desiderio condiviso tra il consorzio e la FIR di creare in tavolo di lavoro congiunto. L’obiettivo è di identificare in modo dettagliato le esigenze della Federazione e delineare le strategie più appropriate per avviare un processo di rivalutazione dello Stadio Flaminio nel futuro più prossimo.

Per più di un decennio, lo Stadio Flaminio è stato la casa della Nazionale Italiana Rugby durante i match interni del 6 Nazioni. L’arena è stata testimone di certe vittorie indimenticabili degli Azzurri nel Torneo, a partire dal trionfo iniziale sulla Scozia il 5 febbraio del 2000 fino all’ultimo incontro giocato nell’impianto nel marzo 2011 quando si è aggiudicato il Trofeo Garibaldi contro la Francia. Dopo questa apertura da parte della federazione Rugby, oltre al tecnico, la società di Lotito rischia di perdere anche lo stadio Flaminio.

Il comunicato della Federazione Italiana Rugby (FIR)

“Il Flaminio è stato la culla dell’alto livello italiano e una splendida casa per la Nazionale.” inizia il comunicato della Federazione. “L’incontro con il Consorzio per la rigenerazione del Parco all’interno del quale sorge lo Stadio è un primo, importantissimo passo di un percorso che confidiamo possa garantire a questo storico impianto il futuro che merita”. Così termina la nota a firma del presidente Marzio Innocenti a margine dell’incontro.

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Sanremo 2024, per chi tifano i cantanti in gara ?

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Sanremo 2024, per chi tifano i cantanti in gara ? La lista.

Il Festival di Sanremo 2024 sta per iniziare, e oltre alle note musicali, c’è grande curiosità su quali squadre di calcio tifino i protagonisti dell’edizione. Ecco un’esaustiva lista delle preferenze calcistiche dei cantanti in gara, rivelate in esclusiva per il pubblico.

Alessandra Amoroso: La cantante pugliese è legata al Lecce, squadra della sua città, mentre suo padre è un appassionato della Juventus.

Alfa: Uno dei partecipanti più giovani, tifoso del Genoa, segue con passione i colori rossoblù, squadra della sua città.

Angelina Mango: La nuova pop star, pur non avendo una squadra preferita, ha ammesso una simpatia per il Napoli, come dimostrato anche nei suoi testi in napoletano.

Annalisa: Nonostante non tifi per nessuna squadra, la cantante è presidente onorario della Carcarese, squadra ligure del suo paese d’origine.

BigMama: La giovane cantante non ha preferenze calcistiche, ma è stata oggetto di critica per aver indossato la maglia della Salernitana, squadra rivali con la squadra nata in provincia di Avellino.

Bnkr44: Il gruppo toscano proveniente da Sanremo Giovani vanta almeno due membri tifosi della Fiorentina.

Clara: La star di “Mare Fuori” non ha una squadra del cuore.

Dargen D’Amico: Il noto artista milanese ha confessato di non seguire il calcio e di non avere una squadra preferita.

Diodato: Grande tifoso della Juventus, torna a Sanremo con l’obiettivo di replicare il successo del 2020.

Emma: La cantante salentina ha abbracciato la passione per il Napoli, unendosi al club azzurro anche con la sua fede calcistica.

Fiorella Mannoia: Appassionata tifosa della Roma, la celebre cantante italiana è nota per il suo legame con la squadra giallorossa.

Fred De Palma: Il rapper cuneese è un noto tifoso della Juventus.

Gazzelle: Il rappresentante della musica indie al Festival è un grande tifoso della Roma.

Geolier: Tifoso sfegatato del Napoli, canterà anche una canzone in dialetto napoletano durante il Festival.

Ghali: Il rapper milanese ha il cuore rossonero, tifando con passione per il Milan.

Il Tre: Appassionato tifoso dell’Inter, il giovane cantante si esibirà per ultimo nella prima serata di Sanremo.

Il Volo: I tre tenori hanno preferenze diverse: Piero Barone è tifoso del Milan, Ignazio Boschetto della Juventus, mentre Gianluca Ginoble sostiene la Roma.

Irama: Fra i più amati del Festival, è un appassionato tifoso del Milan.

La Sad: Il gruppo emo non ha mai rivelato la squadra del cuore.

Loredana Bertè: Tifosa dell’Inter, non segue con particolare passione il calcio.

Mahmood: Poliedrico cantante italiano, non tifa per nessuna squadra e segue il calcio solo per la Nazionale italiana.

Maninni: Sostenitore del Milan e del Bari, squadra della sua città.

Mr. Rain: Appassionato tifoso del Milan, ha ricevuto regali dal club rossonero e ha incontrato il capitano Calabria.

Negramaro: Nicola Sangiorgi, frontman del gruppo, è un grande tifoso del Lecce.

Renga e Nek: Renga è tifoso dell’Inter, mentre Nek è noto per la sua passione per il Sassuolo.

Ricchi e Poveri: Angelo Sotgiu e Angela Brambati sono accaniti tifosi del Genoa, così come lo era il compianto Franco Gatti.

Rose Villain: La rapper milanese è una tifosa dell’Inter.

Sangiovanni: Il cantante di “Amici” è un grandissimo tifoso del Milan.

Santi Francesi: I due giovani ex vincitori di X-Factor non seguono il calcio e non tifano per alcuna squadra.

The Kolors: Stash, il leader del gruppo, tifa per il Napoli.

Con queste curiosità calcistiche, i fan potranno vivere il Festival di Sanremo sotto una nuova luce, seguendo gli artisti non solo sul palco ma anche nella loro passione per il calcio.

 

Sanremo 2024 al via, l’aneddoto divertente della Lazio sul Festival

Sanremo 2024 al via, l’aneddoto divertente della Lazio sul Festival.

La Lazio con un comunicato ha ricordato i vincitori del Festival di Sanremo nell’anno di nascita di Sarri e dei calciatori. Ecco il curioso aneddoto.

COMUNICATO

Inizierà questa sera il 74° Festival di Sanremo al Teatro Ariston, in programma fino a sabato 10 febbraio. Uno dei più importanti eventi in Italia, con la prima edizione che risale al 1951.

In questi anni si sono alternati molti vincitori, con il record che appartiene a Domenico Modugno e Claudio Villa, capaci di trionfare per 4 volte.

Ma chi ha vinto nell`anno di nascita di Sarri e dei calciatori della Lazio? Questa la lista completa:

Sarri (1959, Domenico Modugno e Johnny Dorelli – Piove (ciao ciao bambina))

Pellegrini (1999, Anna Oxa – Senza pietà)

Patric (1993, Enrico Ruggeri – Mistero)

Vecino (1991, Riccardo Cocciante – Se stiamo insieme)

Kamada (1996, Ron e Tosca – Vorrei incontrarti fra cent`anni)

Felipe Anderson (1993, Enrico Ruggeri – Mistero)

Guendouzi (1999, Anna Oxa – Senza pietà)

Pedro (1987, Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi – Si può dare di più)

Luis Alberto (1992, Luca Barbarossa – Portami a ballare)

Romagnoli (1995, Giorgia – Come saprei)

Casale (1998, Annalisa Minetti – Senza te o con te)

Kamenovic (2000, Piccola Orchestra Avion Travel – Sentimento)

Immobile (1990, Pooh – Uomini soli)

Isaksen (2001, Elisa – Luce)

Castellanos (1998, Annalisa Minetti – Senza te o con te)

Zaccagni (1995, Giorgia – Come saprei)

Hysaj (1994, Aleandro Baldi – Passerà)

Lazzari (1993, Enrico Ruggeri – Mistero)

Cataldi (1994, Aleandro Baldi – Passerà)

Sepe (1991, Riccardo Cocciante – Se stiamo insieme)

Gila (2000, Piccola Orchestra Avion Travel – Sentimento)

Mandas (2001, Elisa – Luce)

Rovella (2001, Elisa – Luce)

Marusic (1992, Luca Barbarossa – Portami a ballare)

Provedel (1994, Aleandro Baldi – Passerà).

Calciomercato Lazio, Valeri gela i tifosi : “Io non so niente”

Calciomercato Lazio, Valeri gela i tifosi : “Io non so niente”.

In una conferenza stampa emozionante, Emanuele Valeri, terzino ex Cremonese, ha raccontato il suo recente trasferimento al Frosinone durante questa sessione di calciomercato invernale. Inoltre, ha affrontato le voci che lo avvicinano alla Lazio per la prossima stagione estiva.

Valeri ha aperto la conferenza parlando del suo arrivo al Frosinone, evidenziando la sua decisione rapida e entusiasta di accettare l’offerta quando è stata presentata dal direttore della squadra : “So che quando si è presentato il direttore non ho esitato a dire sì. È un’opportunità straordinaria non solo per farmi vedere, ma anche per contribuire alla squadra. Ho appreso che c’è un grande gruppo qui e ho scelto di venire per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo della salvezza“.

Il terzino ha sottolineato la sua motivazione nell’aiutare il Frosinone a raggiungere la salvezza, evidenziando l’entusiasmo per far parte di una squadra con una solida prospettiva di crescita.

Sulle voci che lo collegano alla Lazio per la prossima stagione, Valeri ha mantenuto una posizione riservata ?

Sinceramente di questa cosa con la Lazio io non so niente, se ne occupa il mio procuratore“.

La conferenza stampa ha chiarito il desiderio di Valeri di concentrarsi sul presente, dimostrando il suo impegno nei confronti del Frosinone. Tuttavia, l’ipotesi di un futuro trasferimento alla Lazio rimane nel limbo, con i tifosi e gli appassionati di calcio che seguono con attenzione gli sviluppi di questa potenziale mossa durante la prossima finestra di calciomercato estivo.

Mourinho tradito dalla “sua” Roma ? Il gesto contro i suoi ex giocatori

Mourinho tradito dalla “sua” Roma ? Il gesto contro lo spogliatoio.

Nelle ultime ore, Il Corriere della Sera ha riportato una clamorosa rivelazione sul recente addio di José Mourinho alla Roma, svelando un profondo senso di tradimento avvertito dall’allenatore portoghese nei confronti dei suoi calciatori sulla decisione dell’esonero.

La fonte ha indicato che Mourinho si sarebbe sentito particolarmente tradito dal comportamento dei suoi giocatori, i quali non avrebbero opposto resistenza all’esonero del tecnico. In un gesto simbolico e significativo, prima di lasciare Trigoria, Mourinho avrebbe restituito l’anello che gli era stato regalato per la vittoria della Conference League. Accanto al gesto, un messaggio incisivo: “Me lo ridarete quando sarete uomini“.

La decisione di restituire l’anello, simbolo di una vittoria significativa per la squadra giallorossa, avrebbe mandato un chiaro messaggio di insoddisfazione e delusione da parte di Mourinho nei confronti del comportamento dei suoi ex giocatori. Si dice che il tecnico portoghese abbia espresso un profondo senso di tradimento, ritenendo che i calciatori avrebbero dovuto opporsi all’esonero in segno di solidarietà e lealtà.

ESCLUSIVA | Esonero Sarri, la decisione del tecnico toscano sul suo futuro in biancoceleste

ESCLUSIVA | Esonero Sarri, la decisione del tecnico toscano sul suo futuro in biancoceleste.

Nelle ultime settimane, la crisi dei risultati della Lazio ha alimentato speculazioni sul possibile esonero del tecnico Maurizio Sarri. Fonti esclusive raccolte dalla nostra redazione  Laziochannel.it hanno fornito uno sguardo approfondito sulla situazione.

La serie di prestazioni al di sotto delle aspettative aveva innescato dibattiti intensi sui social media e sui media sportivi riguardo al futuro di Sarri alla guida della Lazio. Tuttavia, le nostri fonti hanno confermato che l’allenatore non ha alcuna intenzione di dimettersi, e ciò è motivato da vari fattori, tra cui il lungo e remunerativo contratto in vigore fino al 2025.

Un possibile esonero potrebbe quindi arrivare solamente dal presidente del club, Lotito. (QUESTA LA SUA IDEA).

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Esclusiva – La richiesta dei giocatori della Lazio a mister Sarri

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In questi giorni c’è tanto casino in casa Lazio, la sconfitta di Bergamo ha fatto traboccare un vaso già pieno di crepe.

L’esonero di Sarri non è mai stato così vicino, per svariati motivi. Uno di questi, già anticipato in parte dal Corriere dello Sport stamattina, è la notizia che noi sapevamo già da diverso tempo – precisamente dalle prime avvisaglie, poi venute palesemente a galla il 25 novembre dopo Salernitana Lazio – gara persa per due reti a uno dopo essere passati in vantaggio, e che non volevamo dare per non destabilizzare l’ambiente proteggendo la nostra squadra, che la squadra ha chiesto al mister non solo di cambiare modulo, ma anche di essere meno radicale negli allenamenti e nello sviluppo degli schemi difensivi e offensivi. I giocatori sono un po’ demotivati da questo integralismo tattico del tecnico toscano che stressa troppo i calciatori. Questo è solo uno dei motivi del perché la Lazio quest’anno è calata così tanto.

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