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Infortunio Immobile, Sarri : “Stamattina sentiva qualcosa al flessore, per mercoledì…”

Infortunio Immobile. Nella partita di San Siro contro il Milan, ha colpito l’assenza dal primo minuto di Ciro immobile, poi subentrato nei minuti finali della gara. Nel post partita a Dazn, Sarri ha spiegato la situazione.

INFORTUNIO IMMOBILE – SARRI

“Per mercoledì penso di recuperare al meglio Immobile, stamattina sentiva qualcosa al flessore. Per il dottore c’era pure un pò di rischio e non l’ho fatto giocare.

Dopo il riscaldamento di 7-8 minuti mi ha detto di sentirsi meglio e ha rischiato meno giocando uno spezzone”.

MILAN LAZIO – IL COMMENTO DI SARRI

Milan Lazio, Sarri : “Abbiamo perso su due accelerazioni, ma la strada è quella giusta”

Milan Lazio 2-0. Nonostante una buona prestazione nel primo tempo, i biancocelesti cadono a San Siro sotto i colpi di Pulisic e Okafor. A Dazn mister Sarri ha analizzato la partita.

MILAN LAZIO – SARRI A DAZN

“Abbiamo fatto un primo tempo notevole dove abbiamo creato tante situazioni in parità numerica e non l’abbiamo neanche tramutate in occasioni.

Abbiamo sofferto i primi 15 minuti del secondo tempo, poi bene tra i due gol.

Una prestazione di buon livello, pensare di venire qui e non soffrire è impossibile. Abbiamo perso su due accelerazioni ma la strada è quella giusta

Noi quando giochiamo in campionato non dobbiamo pensare alla Champions. La Champions è un lusso, la vita è il campionato.

Da lunedì ci penseremo e daremo tutto perchè è un palcoscenico importantissimo”.

CASO TAMPONI LAZIO – PARLA LOTITO

Scandalo tamponi Lazio, Lotito all’attacco: “Denigrati, ci muoveremo”

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Scandalo tamponi Lazio, Lotito vuole ‘vendetta’. Dopo l’assoluzione degli indagati del laboratorio Futura Diagnostica, il patron parte al contrattacco.

Non ha certo dimenticato le accuse che certa stampa ha rivolto a lui e al club subito dopo lo scoppio del ‘caso’. E ora è deciso a trascinare davanti ad un giudice gli autori in modo da ottenere un giusto risarcimento. Un’intenzione che conferma in un’intervista a Il Corriere della Sera.

La giustizia penale – chiarisce in esordio – non ha mai indagato nè me nè la Lazio. I tamponi di alcuni nostri tesserati furono persino sottoposti a test del Dna per accertarne la non falsificazione. Una cosa che di solito si fa per i casi di omicidio e che quindi ci sorprese“.

SCANDALO TAMPONI LAZIO: “VI SPIEGO PERCHE’ LI ANALIZZAMMO AD AVELLINO”

Tutta la vicenda – aggiunge poi – è nata perchè si riteneva strano che analizzassimo i tamponi ad Avellino. Ma – spiega a questo proposito – facemmo tutto insieme alla Salernitana. In più in quel centro il costo era accessibile“.

Aspetti che non hanno impedito ai media di gettare fango. Che ora però, dichiara Lotito, i responsabili dovranno risarcire: “Quella campagna denigratoria che la Lazio ha subito chi ce la ripaga? Io sono stato perfino inibito“. E annuncia: “Per questo ci muoveremo nei modi che la legge ci mette a disposizione“.

IMMOBILE ATTACCA LA ‘GAZZETTA’

Lazio, Lotito : “Anche lo scorso anno eravamo partiti un pò a rilento…”

Ai microfoni di Adnkronos ha parlato Claudio Lotito, il Presidente, il quale si è soffermato sull’inizio di stagione della Lazio.

LAZIO – LOTITO SULL’INIZIO DI STAGIONE

“Anche lo scorso anno eravamo partiti un po’ a rilento prima di acquisire la mentalità giusta.

E’ fondamentale trovare la consapevolezza nei nostri mezzi. Il calcio non è uno sport individuale, perciò ciò che conta è lo spirito di gruppo.

Dobbiamo ritrovare la mentalità umile e compatta di un collettivo che lavora all’unisono per raggiungere i risultati. Se si ragiona in maniera egoistica, è impossibile”.

STADIO DELLA LAZIO – LA DOPPIA OPZIONE DI LOTITO

Stadio della Lazio, Lotito : “Abbiamo l’ipotesi del Flaminio, ma non è l’unica”

Ai microfoni di Adnkronos ha parlato Claudio Lotito, il Presidente, il quale si è soffermato sul tema nuovo stadio della Lazio.

STADIO DELLA LAZIO – LOTITO

“Per quello che riguarda le strutture esistenti, noi abbiamo l’ipotesi del Flaminio ma non è l’unica.

Saremmo pronti a trovare un’alternativa, non necessariamente a Roma, qualora dovessero presentarsi problematiche insuperabili magari legate al numero degli spettatori, alle infrastrutture e a tutta una serie di requisiti necessari affinché una società investa nello stadio. 

Roma è contornata da diversi comuni, attaccati alla capitale, come ad esempio Fiumicino, che ha tutti i requisiti per ospitare uno stadio.

Commissario stadi ? Per me  è l’unica soluzione per risolvere il problema e fare gli stadi. Negli altri paesi si costruiscono e basta, solo in Italia non riusciamo a farli.

Serve perciò una persona terza, al di sopra di tutti, che valuta le cose con distacco e obiettività, senza seguire ogni territorio”.

LAZIO – L’INTERVISTA A LUIS ALBERTO

Lazio, Luis Alberto : “Per me la Lazio è tutto, è la seconda casa”

Luis Alberto, centrocampista della Lazio si è raccontato in una intervista al Corriere dello Sport.

LUIS ALBERTO – L’INTERVISTA

MILINKOVIC – No no, non mi sono liberato di Sergej, e non è che non mi manchi un po’ però è vero che nei sette anni passati insieme eravamo noi a doverci prendere delle responsabilità, mentre adesso, con tanti nuovi, devo fare per due.

RUOLO DA LEADER – Me lo sono preso io, da solo, perché penso che così debba essere. Sono nella Lazio da anni, oggi mi sento più maturo, completo, devo aiutare un po’ di più.

PRENDERSI RESPONSABILITA’ IN TV – È dipeso anche dal momento che abbiamo attraversato. Io e Ciro dobbiamo essere i più coinvolti, soprattutto quando le cose non vanno bene, quando la squadra non ha i punti che dovrebbe avere. L’importante, in situazioni come questa, è restare liberi di testa e sicuramente tutto arriva.

RUOLI PASSATI – Strano che mi considerassero il vice-Candreva. Mai avevo giocato a destra, mai in vita mia. In Spagna, quando venivo impiegato da esterno, era sempre a sinistra, libero di andare dentro.

Poi mi hanno piazzato al centro, mediano-play, e in seguito trequartista. L’avevo già fatto nel Barcellona B. Anche da falso nueve avevo giocato.

Insomma, dalla metà in su, tutti i ruoli e tutte le posizioni… Ricordo che nella prima partita al Siviglia, contro il Deportivo La Coruña, feci addirittura l’esterno sinistro nel 4-4-2.

IL PIU’ AMATO DAI TIFOSI – Bueno, non lo so. Io credo che l’immagine della Lazio sia Ciro, anzi è Ciro. Rispetto tanto la società, così come rispetto Ciro e penso che sia lui l’emblema della squadra. Ha fatto tante cose belle.

Non so cosa dicano o pensino di me, fuori di qui. Non ho questa preoccupazione. Sono anni che sento voci, tante voci e di ogni genere, buone, cattive. Non mi sfiorano né le une, né le altre. Io sono così, sono un po’ strano.

ARTISTA – No, penso davvero di essere strano. Nel calcio attuale se dici una cosa del genere sembra che tu sia malato. Vado sempre avanti per la mia strada, seguo le mie sensazioni. Se ti piace quello che dico e faccio, bene. Se non ti piace il problema è soltanto tuo.

CASINO – A volte lo faccio apposta ad alzare un po’ di polvere, specie quando cerco una motivazione extra. Mi piace fare un po’ di casino, mi piace provare quella tensione, quelle sensazioni. A volte mia moglie mi dice: devi fermarti, non andare oltre. Io sono così, se voglio fare una cosa la faccio, non mi curo degli effetti. Se penso che una cosa sia giusta per me, è impossibile fermarmi.

SIVIGLIA E CADICE – La verità sul Siviglia te la racconto. Tutti dicevano un sacco di cose: vuole andar via, vuole il Siviglia e tornare in Spagna, ma io non ho mai detto alla società di volermene andare al 100%.

Ho spiegato che avevo qualcosa in mano e che se era anche nel loro interesse sarei partito volentieri. Il Cadice è un discorso diverso, non è attuale, è la squadra del mio paese, sono le mie radici.

RAPPORTO CON SARRI ALL’INIZIO – Il nostro era un rapporto un po’ strano. La squadra stava giocando senza di me e, giustamente, io volevo il campo.

Gli chiesi se potevo andare in prestito per sei mesi. Anche per prendermi un po’ di responsabilità, andar via mi avrebbe aiutato, avrebbe aiutato me e il Cadice.

ENTRAMBI STRANI – Sembriamo molto diversi e invece siamo molto simili. Proprio per questo abbiamo vissuto momenti un po’ così.

La mia testa andava da una parte, la sua da un’altra. Un allenatore deve pensare al bene del gruppo e non tutti gli allenatori, in certi momenti, sanno gestire alcuni giocatori. Ne abbiamo parlato, tranquillamente.

L’anno scorso si è presentato dopo dieci giorni, senza aver visto nessuno, per la preparazione di novembre e dicembre, con il campionato fermo per il Mondiale.

Io volevo il Cadice, ritrovare la migliore condizione fisica, giocare. Lui avrà notato qualcosa di diverso in me e mi ha detto “tu non vai da nessuna parte, se ti alleni bene giochi sempre”. Da gennaio in avanti è cambiata la musica e anche la mia testa.

INSEGNAMENTI SARRI – Si deve imparare un po’ da tutti. Anche quando stavo male con lui, parlando di calcio con gli amici spiegavo di averlo aiutato a capire qualcosa. Ma è soprattutto lui che mi ha aiutato a diventare un giocatore più forte, completo.

Grazie a Sarri sono cresciuto tatticamente, nelle fasi di non possesso e difensiva. Era quello che mi mancava, oggi mi sacrifico di più senza perdere lucidità e brillantezza.

CORRERE ALL’INDIETRO – Il calcio è cambiato. Non è un calcio che mi piace tanto, però è così. Tanti allenatori vogliono giocatori di un metro e novanta con un fisico impressionante, non sono io quel genere di atleta.

Più dell’atletica conta la testa, no? Sono obbligato a giocare con la testa perché, come ti ho detto, se guardi il mio fisico non è proprio il massimo, non ho un muscolo. E non ho nemmeno una corsa bellissima. Però, come dico sempre, alla fine tutto sta nella testa e se la mia testa corre più veloce e libera non ce n’è per nessuno.

ULTIMO DEI MOHICANI – Sicuramente. Di calciatori con lo stile di gioco mio o di altri prima di me, oggi non ne vedo. Sono un amante del calcio di tecnica e se un giorno farò l’allenatore proverò a ritrovare il calcio che più mi piace.

CALCIO MODERNO – Ma io penso che il calcio alla fine vinca sempre, l’abbiamo visto con Guardiola, con la nazionale. Per fare del buon calcio, e non solo per vincere, si può seguire l’esempio del Brighton di De Zerbi. Vedo belle cose anche nella la nazionale spagnola, e da tanti anni.

NAZIONALE SPAGNOLA – Gli allenatori seguono le loro idee, i loro princìpi. Nella Spagna c’è gente giovane, soprattutto a centrocampo, Gavi, Pedri, Fabian. Non mi chiamano.

Simile a Fabian? Molto tecnico, sì. Io parto un po’ di più con la palla, ma credo che lui calci da fuori area meglio di me. Siamo un po’ diversi, però, sì, alla fine siamo giocatori con la palla.

ROMA SECONDA CASA – Per me la Lazio è tutto, è la seconda casa. Roma sarà per sempre la mia seconda casa, ne ho una di proprietà anche per questo motivo. I miei figli vogliono restare qui, sono romani.

In estate hanno trascorso un mese in Spagna, non vedevano l’ora di rientrare a Roma. Dicono che questo è il loro posto.Mia moglie è felice, ed è la cosa più importante. Qui abbiamo tutto quello che desideriamo.

SOPRANNOME – Mago? Me l’ha dato Bruno, dei social… Tra un po’ sarò mago anche per Lucas, il piccolo. È bello sentire l’affetto della gente, mi fa star bene.

LAZIO – Per ora è una Lazio un po’ confusa. Io mi aspetto buone cose dopo la vittoria sul Torino, un passaggio fondamentale, crisi evitata. Pensavo che saremmo ripartiti anche dopo l’Atletico Madrid, battendo il Monza, invece ci hanno messo spesso sotto.

ASSIST A PROVEDEL – Ho tirato lì forte, ho visto che c’era tanta gente: tiro forte e vediamo se la prende qualcuno dei miei. L’ha presa chi non mi aspettavo, Ivan. Un gol da attaccante.

Non meritavamo di perdere. Alla fine siamo questi, contro le squadre più difficili facciamo prestazioni migliori, con le piccole soffriamo.

Quest’anno è tutto strano, abbiamo lavorato benissimo nel pre-campionato, ci dicevamo “cazzo, come si sta allenando la squadra!”.

Arriva la partita di Lecce e nel secondo tempo non stavamo in piedi, poi con il Genoa sessanta minuti buoni ed è finita comunque male.

ANDARE VIA DALLA LAZIO – Ci sono stati momenti in cui ho veramente pensato di andar via. Come ti ho detto, lo scorso dicembre e il primo anno, quando non trovavo spazio.

Parlai con Inzaghi prima di partire per Auronzo: “Mister, voglio andare in Spagna e ricominciare un’altra volta nel mio Paese”. Lui dopo cinque minuti rispose: “No, no, ti faccio diventare play“. Poi comprammo Lucas Leiva

TREQUARTISTA CON INZAGHI – C’è una cosa che non è mai stata detta: la partita di Supercoppa Italia contro la Juventus non avrei dovuto giocarla dall’inizio.

Però prima Felipe si fece male contro il Bayer Leverkusen e poi uno che voleva andarsene si rifiutò di entrare in campo. In quel momento un altro compagno disse a Simone “metti Luis Alberto, che sta molto bene“.

IL CONSIGLIO DI LULIC – Senad Lulic. Non ero presente, me l’hanno raccontato. “Fai giocare Luis Alberto, è quello che sta meglio”. Era la prima partita da titolare, una finale contro la Juventus, 2017.

Vabbe’, mi tocca, è normale, pensai. Entrai in campo, cominciai tranquillamente, mi riusciva tutto. Da play a trequartista grazie a una finale e a Lulic. Ricordo che dopo aver vinto 3-2 giocammo contro la Spal, prima partita in casa.

Leiva si fece male e Simone mi riportò play. Ogni volta partivo con la palla e finivo ai limite dell’area avversaria, lui capì che non era il caso. Fino al rientro di Felipe penso di aver giocato 20, 25 partite di fila.

CAPELLI OSSIGENATI – Ad Auronzo mi feci un po’ di biondo e lo tenni perché vincevamo. Sono scaramantico, più passano gli anni e più peggioro. Non mi tolgo il colore, pensai, tanto ho già una moglie.

SOGNI E OBIETTIVI – Mi vedo molto meglio di quando avevo 23 anni. A volte penso di esser stato stupido. Se avessi avuto questa testa otto anni fa non so dove avrei potuto giocare. Adesso mi metto pressione da solo. Voglio vincere qualcosa, non so cosa, ma voglio vincere di più.

Non mi piace uscire dal campo senza poter dire “non mi posso rimproverare nulla, ho dato tutto”. Voglio arrivare il più lontano possibile in Champions e riconquistarla a maggio. Vediamo se si fa viva anche la nazionale.

Fonte Corriere dello Sport & Lazio News 24.

LAZIO – CHIUSO IL CASO TAMPONI COVID : IMMOBILE ATTACCA LA GAZZETTA

 

Lazio, chiuso il caso tamponi Covid, Immobile “attacca” La Gazzetta : “Però era vero…”

Nel mondo dello sport, alcune vicende lasciano un’ombra oscura che perdura nel tempo, ma ogni tanto, anche le storie più complesse trovano una conclusione.

È il caso della Lazio, il cui capitano, a nome della squadra, ha ottenuto una vittoria significativa in tribunale, mettendo fine a una controversia che ha tormentato il club per mesi.

LAZIO – CHIUSO IL CASO TAMPONI COVID

Il caso riguardante i tamponi falsi è stato uno dei momenti più cupi nella storia recente della Lazio.

Durante il periodo critico della pandemia da COVID-19, alcune squadre di calcio sono state accusate di aver eluso le restrizioni e le regole sanitarie.

La Lazio è stata una delle squadre coinvolte in queste accuse, con gravi implicazioni non solo per la reputazione del club, ma anche per il calcio italiano nel suo complesso.

LA VITTORIA IN TRIBUNALE

Tuttavia, dopo un lungo processo legale, la Lazio ha finalmente ottenuto una decisione favorevole in tribunale, con la chiusura del caso.

IMMOBILE “ATTACCA”LA GAZZETTA

Ma la vittoria in tribunale ha anche portato con sé una nota di polemica. Il capitano, ha colto l’occasione per “attaccare” la Gazzetta dello Sport. Repostando una storia pubblicata dal fratello, mettendo in discussione l’obiettività del giornale sportivo.

Storia Immobile
Storia Immobile
MILAN LAZIO PROBABILI FORMAZIONI

Milan Lazio probabili formazioni, Pioli ritrova i titolari, Sarri conferma Rovella in cabina di regia

Milan Lazio probabili formazioni, domani alle ore 18:00 i ragazzi di Sarri archiviata la vittoria in casa contro il Torino sfidano il Milan capolista di Pioli.

MILAN LAZIO PROBABILI FORMAZIONI

Milan (4-3-3): Maignan; Calabria, Thiaw, Tomori, Theo; Loftus-Cheek, Musah, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao. All: Stefano Pioli.

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All: Maurizio Sarri.

ROMA INIZIO SHOCK ! I TIFOSI INVOCANO L’ESONERO DI MOURINHO

Roma, è il peggior inizio di sempre ! Ora i tifosi invocano l’esonero di Mourinho

Nel calcio, come nella vita, ci sono momenti di gloria e momenti di sfida, e la Roma sta attraversando uno di questi momenti difficili in questo inizio di stagione.

Nel posticipo infrasettimanale di ieri, i giallorossi sono caduti a Genova contro il Genoa con una sconfitta roboante per 4-1.

Questa pesante sconfitta ha scatenato una valanga di critiche e polemiche, mettendo sotto i riflettori l’allenatore José Mourinho, che nonostante il suo impressionante palmares, è ora al centro di una controversia che lo vede probabilmente in discussione da parte della stragrande maggioranza dei tifosi romanisti.

LA ROMA CADE ANCORA ! MOURINHO SOTTO ACCUSA

Il calcio è noto per la sua natura imprevedibile, ma le ultime prestazioni della Roma hanno sorpreso anche i tifosi più pazienti. Mourinho, che è arrivato a Roma con una grande aspettativa, sta affrontando ora una delle sfide più difficili della sua carriera.

Nonostante un incredibile curriculum di successi, la pressione e le aspettative a Roma sono altissime, e i risultati finora ottenuti non sono all’altezza di quelle aspettative.

I TIFOSI VOGLIONO L’ESONERO – I COMMENTI DAI SOCIAL

La sconfitta contro il Genoa ha innescato una reazione immediata sui social media, con molti tifosi che chiedono le dimissioni o l’esonero di Mourinho.

IL PEGGIOR INIZIO DELLA STORIA

La situazione è resa ancora più preoccupante dal fatto che la Roma sta registrando uno dei suoi peggiori inizi di campionato degli ultimi anni. Con appena 5 punti guadagnati in 6 partite, la squadra è attualmente in una posizione di classifica che la vedrebbe lottare per evitare la retrocessione. Questo inizio negativo è il peggiore da quando è stato introdotto il sistema a tre punti per vittoria, e rappresenta una sfida senza precedenti per la squadra capitolina.

LAZIO – SI LAVORA AL RINNOVO DI ZACCAGNI

Rinnovo Zaccagni Lazio, intesa e annuncio alla stretta finale

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Rinnovo Zaccagni Lazio, la celebrazione è pronta. La svolta è arrivata dopo la gara col Torino, che ha convinto il club ad accelerare.

L’ex Verona è infatti sempre più tra i migliori del nostro campionato. E la prestazione di ieri sera ne è stata solo l’ultima dimostrazione. Una sequela di strappi, fraseggi e accelerazioni, che ormai costituiscono di diritto il suo marchio di fabbrica. Oltre ad un’autentica spina per il fianco degli avversari.

RINNOVO ZACCAGNI LAZIO, TELENOVELA VERSO LA CONCLUSIONE

E una gioia per gli occhi non solo dei tifosi ma anche dei piani alti di Formello. Dove sembrano decisi a tutto pur di non perdere cotanto ben di Dio. I colloqui tra le parti vanno avanti da tempo, ma ora sembrano arrivati alle battute conclusive. Tanto che indiscrezioni riportate da TvPlay danno sia l’accordo che l’ufficialità questione di giorni.

DA ROVELLA A CASTELLANOS: I NUOVI CONVINCONO 

Calciomercato Lazio : come Sarri ha “bloccato” la cessione di Vecino

Calciomercato Lazio. Nella serata di ieri, l’atmosfera nello Stadio Olimpico di Roma era carica di entusiasmo mentre la Lazio tornava a sorridere e a vincere in casa, superando il suo avversario per 2-0 grazie ai gol di Mattia Zaccagni e Matías Vecino. Una vittoria che ha riacceso la passione dei tifosi e ha riportato la squadra sulla strada del successo.

Lazio – Zaccagni e Vecino: i protagonisti della serata

La serata è stata caratterizzata dalle prestazioni scintillanti di Mattia Zaccagni e Matías Vecino. Zaccagni ha aperto le marcature con un gol di gran classe, dimostrando ancora una volta la sua abilità nel trovare la porta. Vecino, invece, ha siglato il secondo gol in una serata in cui ha dominato a centrocampo, dimostrando la sua importanza per la squadra.

Calciomercato Lazio – Lo scoop in conferenza stampa di mister Sarri su Vecino

Ma ciò che ha attirato particolarmente l’attenzione durante la conferenza stampa post-partita è stata la rivelazione di Maurizio Sarri riguardo al futuro di Matías Vecino. Il centrocampista uruguaiano sembrava essere stato sul punto di essere ceduto, ma il suo destino ha preso una svolta inaspettata nelle ultime settimane.

Sarri ha dichiarato: “Matías ha ricevuto una richiesta dal Galatasaray, ma è arrivata quando il mercato in Italia era già chiuso, quindi non è stata neanche presa in considerazione. Quando l’ho informato della situazione, lui mi ha risposto con grande professionalità, dicendo: ‘Va bene mister, ciao ciao‘”.

Il futuro di Vecino alla Lazio

Le parole di Sarri hanno gettato luce sulla vicenda e sulla determinazione di Matías Vecino di rimanere alla Lazio nonostante le voci di un possibile trasferimento. La decisione del giocatore di restare e di continuare a lottare per i colori biancocelesti è stata accolta con grande entusiasmo dai tifosi, che hanno visto in Vecino un giocatore determinato a dare il massimo per la squadra.

La Lazio torna a sognare

La vittoria di ieri ha permesso alla Lazio di tornare a sognare e di lasciarsi alle spalle un periodo di difficoltà. Con Zaccagni e Vecino in grande spolvero e con la conferma del centrocampista uruguaiano nel gruppo, i tifosi possono guardare al futuro con rinnovata speranza.

Lazio, da Rovella a Castellanos : i nuovi convincono

Nella serata di ieri, l’atmosfera nello Stadio Olimpico di Roma era carica di elettricità mentre la Lazio ritrovava la sua forma e convinzione, superando il Torino per 2-0.

Una vittoria che ha fatto bene all’animo della squadra, ma soprattutto che ha confermato l’importanza dei nuovi arrivi nel processo di risalita della squadra.

Lazio – Vecino e Zaccagni: le stelle della serata

La serata è stata caratterizzata dall’ispirazione di Matías Vecino e Mattia Zaccagni, entrambi autori di gol decisivi. Vecino ha aperto le marcature con uno splendido inserimento e un assist preciso di Manuel Lazzari, dimostrando la sua letalità in area avversaria.

Zaccagni, invece, ha siglato la rete del raddoppio in un momento cruciale del match, consolidando la vittoria per la Lazio.

I giovani talenti che hanno impressionato : Rovella il metronomo

Tuttavia, la serata ha riservato una sorpresa ancora più piacevole per i tifosi laziale, con i nuovi acquisti Nicolò Rovella e Castellanos che hanno dimostrato di avere un futuro luminoso davanti a loro.

Nicolò Rovella, giunto in estate dalla Juventus, ha preso saldamente il controllo del centrocampo. Non si è lasciato intimidire dal pressing avversario e si è distinto per la sua capacità di recupero palla e di impostare l’azione.

La sua prestazione solida e priva di sbavature ha conquistato anche l’allenatore Maurizio Sarri, che ha elogiato la sua maturità tattica e la capacità di adattarsi al gioco della squadra.

Castellanos: il talento argentino giusto erede di Immobile ?

Castellanos, l’attaccante argentino giunto dalla MLS e con una breve esperienza di successo in prestito al Girona in Liga Spagnola, ha fatto la sua apparizione nella ripresa sostituendo Ciro Immobile.

Nonostante il breve tempo in campo, Castellanos ha lasciato il segno con la sua voglia di stupire. Ha inseguite gli avversari in lungo e in largo, aprendo il campo in contropiede e rischiando persino di segnare un gol spettacolare con una rovesciata acrobatica.

Le prospettive future

La vittoria convincente contro il Torino e la brillante performance dei nuovi acquisti hanno infuso nuova vita nella squadra della Lazio. Mentre Vecino e Zaccagni si confermano come punti di riferimento, Rovella e Castellanos rappresentano un futuro promettente per la squadra biancoceleste. I tifosi possono guardare avanti con ottimismo, sperando che questi giovani talenti possano portare la Lazio a raggiungere grandi traguardi nella stagione in corso.

Lazio, Lazzari 2×1 : zittisce la stampa e si riprende la fascia

Nella serata di ieri, allo Stadio Olimpico di Roma, la Lazio ha ottenuto una meritata vittoria per 2-0 contro il Torino, conquistando così la sua prima vittoria casalinga in campionato.

Entrambe le reti sono arrivate nel secondo tempo, con il match che ha visto momenti di grande agonismo e emozione per i tifosi presenti.

Lazio – Vecino apre le danze con uno splendido inserimento

Il momento decisivo della partita è stato segnato da un grande inserimento di Matías Vecino, centrocampista della Lazio, che ha portato alla prima rete della serata. Il gol è stato reso possibile grazie a uno splendido assist di Manuel Lazzari, esterno della squadra biancoceleste. Lazzari, reduce da diverse panchine e oggetto di discussione nei giorni precedenti, ha dimostrato di essere in grande forma, regalando a Vecino un’occasione da gol su un piatto d’argento.

Lazio – Lazzari torna titolare e dimostra il suo valore

Manuel Lazzari, ex giocatore della SPAL, è tornato titolare dopo aver trascorso alcune partite in panchina. Il suo ritorno in campo è stato accolto con grande entusiasmo dai tifosi, che erano ansiosi di vedere il talento dell’esterno in azione. Con un assist decisivo e una prestazione solida, Lazzari ha dimostrato di essere un elemento chiave nella squadra di Sarri.

La vittoria e la risposta di Lazzari alle critiche

La vittoria per 2-0 sul Torino ha portato sollievo ai tifosi della Lazio, che avevano visto la loro squadra faticare nelle prime partite di campionato. Ma oltre alla gioia per la vittoria, la prestazione di Manuel Lazzari ha attirato l’attenzione. In settimana, il giocatore era stato oggetto di discussioni e voci dalla stampa su presunti atteggiamenti non graditi dall’allenatore.

Smentite le voci sulla presunta frattura con l’allenatore

La nostra redazione Laziochannel.it ha raccolto in esclusiva informazioni sul giocatore; info, le quali hanno smentito categoricamente le notizie trapelate nei giorni precedenti. Secondo le nostri fonti : “Si trattava di un caso montato che non aveva alcun fondamento“. Sembrerebbe che Manuel Lazzari sia stato sempre impegnato al massimo nei suoi allenamenti e abbia dimostrato grande professionalità in squadra.

In conclusione vince la Lazio !

La vittoria per 2-0 della Lazio contro il Torino è stata un momento importante per la squadra, che ha finalmente ottenuto la sua prima vittoria casalinga in campionato. Manuel Lazzari, con il suo assist determinante, ha dimostrato di essere un elemento chiave per la squadra e ha risposto alle critiche con una prestazione di alto livello. Le voci sulla presunta frattura con l’allenatore sono state smentite da fonti vicine al giocatore, confermando l’impegno e la professionalità di Lazzari nell’ambiente biancoceleste.

LAZIO TORINO – LE PAROLE DI SARRI 

Lazio Torino, Sarri : “Siete tornati ? Non siamo mai andati via”

La Lazio torna alla vittoria, battendo per 2 reti a zero il Torino. Ai microfoni di Dazn post match è intervenuto mister Sarri.

LAZIO TORINO – SARRI

La Lazio è tornata ?

Non siamo mai andati via. Se si rimane lucidi, nelle ultime 4 abbiamo fatto 7 punti. Fare una media così con due partite contro Juve e Napoli è tanta roba. Stiamo pagando le prime due partite e per rimettere a posto quanto fatto in quelle due sfide ci vorrà tantissimo.

Abbiamo fatto una bella partita, difficile contro il Torino e l’abbiamo vinta nel primo tempo. Non concedendo niente agli avversari abbiamo trovato coraggio nella fase offensiva. Il calcio è materia strana”.

Milan 

“Sono quelle gare da lancio del pane o della sassata. Ci abbiamo perso l’anno scorso ma abbiamo fatto un grande campionato lo stesso. Ci sta anche di perdere, speriamo di no. C’è quell’opportunità che ti potrebbe riportare quasi in pari con le prime due che abbiamo sbagliato”.

LAZIO BATTE IL TORINO – CRONACA DELLA PARTITA

Lazio, battuto il Torino di Cairo e 3 punti “boni come er pane”

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All’Olimpico è appena terminata Lazio Torino, gara tesa ed equilibrata nel primo tempo e vinta nella ripresa, grazie alle reti di Vecino e Zaccagni al settancinquesimo minuto.

Al triplice fischio finale, l’urlo della gente laziale è un grido di liberazione. La formazione di Sarri si aggiudica l’intera posta in palio. Tre punti d’oro per una serie infinita di motivi.

Il primo è che la Lazio ottiene la prima vittoria casalinga, dopo la sconfitta della seconda giornata patita contro il Genoa e il pareggio di sabato scorso contro il Monza.

Il Secondo motivo è che questoli tre punti “so’ boni come er pane” come si suol dire nella capitale.
Fondamentali per fare fare un bel passo in avanti nella classifica di Serie A, ancora corta e facilmente scalabile se si ottengono due-tre risultati utili di fila.

Il terzo motivo è che la piazza che difficilmente avrebbe tollerato un ulteriore passo falso della squadra di mister Sarri, alle prese con l’opaca condizione delle sue frecce d’attacco e le difficoltà di assimilare il 4-3-3 da parte dei nuovi, usati con il contagocce e mai tutti contemporaneamente.

Il quarto motivo è che la Vittoria di questa sera contro il Torino di Juric interrompe un digiuno di vittorie che durava ormai da quasi tre anni.
Infatti l’ultima vittoria della Lazio contro la formazione granata è datata primo novembre 2020, quando a Torino il Panterone Caicedo realizzò, all’ultimo secondo, il definitivo quattro a tre.

Il quinto motivo è che la squadra c’è, ma deve ritrovare soltanto fiducia in se stessa. La vittoria di questa sera darà maggior serenità anche ai ragazzi che, ultimo motivo dell’importanza di vincere stasera, è che il prossimo sabato si andrà a Milano – sponda rossonera – vincente oggi per tre a uno contro il Cagliari di mister Ranieri.

Comunque vada a Milano dobbiamo anche riconoscere che non è il massimo affrontare nelle prime sette giornate di campionato Napoli, Juve e Milan.
Sono le sconfitte contro Lecce e Genoa che pesano come un macigno nella classifica della capitolina.

Ci vorrà tanta forza di volontà per riuscire a recuperare punti Champions e tornare nelle posizioni che competono alla nostra squadra.

Lazio Torino in diretta. Terminato il primo tempo

Lazio Torino gara valevole per la sesta giornata di serie A.
Primo tempo fisico e tattico con le due squadre che non vanno mai al tiro.
Da segnalare la prima da titolare di Nicolò Rovella che ha toccato tanti palloni nella zona nevralgica del campo.
Lazio che sono quasi tre anni che nom batte il Torino. Era il primo novembre del 2020, quando all’ultimo secondo, Caicedo chiuse il match sul quattro a tre per gli ospiti.
Il Torino di Juric effettua un catenaccio esasperato e, complice anche la condizione atletica non eccellente degli esterni di Sarri, la prima frazione si conclude sul punteggio di zero a zero.

Lazio Torino, davanti Sarri si prospetta l’incubo Juric

La partita della Lazio di stasera promette grandi emozioni, Sarri sfida il suo più grande tabù Juric e il suo Torino. L’ultima vittoria di Sarri contro l’allenatore nato a Spalato risale a tre anni fa: abbastanza da rendere Juric un vera e propria montagna da scalare questa sera.

Tra le mura del caloroso Olimpico, accompagnato dai tumulti dei tifosi Sarri si giocherà l’ennesimo tentativo di ribalta contro Juric nella partita valida per la sesta giornata di campionato.

Lazio Torino: Sarri scenderà in campo probabilmente con il 4-3-3, tra i 22 convocati quelli più gettonati per la discesa in campo sono: Provedel; Marusic, Casale, Patrick, Hysaj; Kamada, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

Juric scenderà probabilmente in campo con una formazione simile a quella che ha ottenuto un paraggio dopo una buona prestazione con la Roma, il Torino scenderà in campo con il 3-4-2-1.

Tra i convocati i più probabili per la discesa in campo tra i convocati da Juric ci sono : Milinkovic-Savic; Schuurs, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ricci, Ilic, Lazaro; Vlasic, Radonjic; Zapata.

Lotito incita la Lazio: “Anche l’anno scorso siamo partiti maluccio…”

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Lotito incita la Lazio. A poche ore dalla sfida col Torino, il presidente interviene per invitare i suoi ad archiviare il pessimo inizio di stagione.

I risultati non arrivano, complice anche un rendimento di bomber Immobile decisamente sottotono. Ma, secondo il patron, il ritiro imposto alla squadra servirà a restituire a tutti la giusta carica per ripartire. Queste le parole, rilasciate all’edizione romana de Il Corriere della Sera.

La crisi? Non c’è spazio per le opinioni relative, purtroppo parlano i risultati. C’è bisogno però di confidare nelle potenzialità della squadra. Che, tutta insieme, deve ritrovare i meccanismi che le hanno permesso di arrivare seconda. Serve una svolta per centrare gli obiettivi che abbiamo“.

Ma su quali siano Lotito non si sbilancia più di tanto: “Previsioni non se ne fanno mai. Anche perchè fattori esterni o imponderabili possono incidere su quanto i giocatori fanno in campo. La squadra però può giocarsela con tutti, è stata allestita proprio per questo“.

Più sicuro è invece quando gli si chiede delle possibili cause dello scarso rendimento: “E’ presto per giudicare, visto che siamo solo alla quinta partita. Comunque serve migliorare le condizioni della squadra. Ci sono tanti volti nuovi che devono recepire i meccanismi. Alcuni non parlano ancora la lingua“.

E a suo avviso uscire dal tunnel si può: “Sono fiducioso. Anche l’anno scorso siamo partiti maluccio, quindi non bisogna drammatizzare. L’importante è che la squadra si renda conto dei propri mezzi. La consapevolezza è una dote fondamentale se si vogliono raggiungere i propri obiettivi“.

Ritiene che alla base non ci siano le polveri bagnate di Immobile: “Non personalizziamo. C’è un tecnico, di cui mi fido, che valuta le prestazioni e individua le soluzioni. Quando si vince o si perde, il merito o la colpa non sono mai del singolo, ma di tutto il gruppo“.

Il ritiro potrà servire a invertire il trend? Secondo il patron, “dobbiamo ritrovarci e ricreare un clima ancora più positivo e costruttivo. Per questo, serve che i giocatori stiano vicini, perchè così possono conoscersi e affinare l’intesa. A maggior ragione quando ce ne sono tanti nuovi“.

Ma riuscire nell’intento non dipende solo dal lavoro della squadra. “I ragazzi – aggiunge Lotito – devono aiutarsi a vicenda. Servono umiltà, determinazione e spirito di gruppo. Tutti però devono contribuire a creare questo ambiente. Anche lo staff tecnico, i medici e i magazzinieri“.

LOTITO INCITA LA LAZIO: “ACQUISTI TARDIVI? VI DICO CHE…”

E infine a chi gli rimprovera di aver acquistato troppo tardi risponde: “Generalmente le trattative che si chiudono nelle ultime settimane di mercato sono di più di quelle che si risolvono nelle prime. Per fare le cose nel modo giusto serve tempo“.

LE ULTIME SUGLI INFORTUNATI PATRIC, ROMAGNOLI E ZACCAGNI

Lazio, Sarri con il Torino si gioca il futuro : 3 punti stasera per invertire la rotta

La serata di calcio di oggi è destinata a diventare un momento cruciale per diversi allenatori di A alle prese con situazioni delicate : Da Garcia con il Napoli, a Mourinho con la Roma e l’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri.

LAZIO TORINO – SARRI SOTTO OSSERVAZIONE

Il terzo anno di Sarri nella Capitale è stato segnato da una crescente pressione e critiche da diverse settimane. La Lazio, una squadra nota per il suo gioco affascinante e le prestazioni brillanti degli anni passati, sembra aver perso smalto, con risultati e prestazioni deludenti.

Dopo cinque giornate di campionato, la squadra ha raccolto solo 4 punti, solo Zaccheroni fece peggio (LEGGI QUI), un inizio di stagione che ha messo in allarme tifosi e dirigenti. Un cammino di marcia così incerto è più tipico delle squadre candidate alla retrocessione che delle aspiranti alla zona alta della classifica.

IL RITIRO PER CAMBIARE MARCIA

La decisione di Claudio Lotito, il presidente del club, di inviare la squadra in ritiro all’inizio della settimana è stata interpretata come un segnale forte dell’insoddisfazione per la situazione attuale. Il ritiro, una mossa radicale, è stata adottata per richiamare l’attenzione dei giocatori sulla necessità di un cambiamento immediato.

LO SPOGLIATOIO STA CON SARRI

Tuttavia, nelle ultime ore, è emerso che la squadra è rimasta unita e solidale con Maurizio Sarri. Il Messaggero ha riportato che i giocatori credono nel loro allenatore e sono decisi a lavorare sodo per invertire la rotta. Questo sostegno è un segnale importante della fiducia che la squadra ha nell’approccio tattico e nel gioco di Sarri.

3  PUNTI FONDAMENTALI : L’OSTACOLO TORINO

La partita contro il Torino di questa sera rappresenta una opportunità chiave per la Lazio di dimostrare il suo impegno nei confronti dell’allenatore e dei tifosi. Sarri ha dimostrato in passato di essere un maestro nell’ottenere risultati con il suo stile di gioco distintivo, e ora è il momento di mettere in pratica questa abilità e riportare la squadra sulla strada giusta.

Tre punti stasera non solo darebbero un sollievo temporaneo, ma potrebbero anche segnare l’inizio di una risalita per la Lazio. Sarri avrà bisogno del supporto totale dei suoi giocatori e dei tifosi mentre cerca di riportare il club nella parte alta della classifica.

Per questo Sarri nonostante pesanti assenze è pronto a schierare la miglior formazione (LEGGI QUI LE PROBABILI).

CASSANO ATTACCA SARRI E LA LAZIO

Lazio, Cassano : “Faranno grande fatica, Sarri non ha un piano b”

Intervenuto alla Bobo Tv, Antonio Cassano, ex calciatore della Roma e non solo è tornato a a parlare dell’inizio difficile della Lazio di Sarri.

CASSANO SULLA LAZIO E SARRI

“La Lazio farà grande fatica. Sarri è uno degli allenatori che mi piace di più da vedere, ma a un certo punto deve esserci un’evoluzione in tutti i lavori che fai. Si continua a vedere sempre lo stesso giochino, a Empoli 4-3-1-2, dal Napoli in poi 4-3-3. Devi avere un piano b e la Lazio non ce l’ha. Se trovi qualcuno che inizia a farti le scarpe, vai in difficoltà.

L’anno scorso è andato oltre le aspettative e lo sapevo perché Sarri sa lavorare bene. Dopo la partita di Bergamo dove strapazzò l’Atalanta dissi che senza Immobile la Lazio giocava meglio.

In questo momento qua ci sono un po’ di problematiche. Dietro manca la solidità, ma i giocatori sono sempre gli stessi. Il grande problema è sempre il mediano perché Sarri gioca sempre con Cataldi e Vecino che non sono quelli che vuole. Hai preso Rovella che è un giocatore niente di che. Serviva qualcosa di più”.

PAOLO NEGRO RIPARTE DALL’UGANDA