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Sospendere il volo di Olimpia. La proposta choc

Olimpia è il simbolo della Lazio, sinonimo di vittoria, coesione, voglia di lottare e di mettersi in gioco, simbolo di libertà e rinascita. Nella giornata di oggi, però, l’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha proposto, mediante una lettera inviata al club, di sospendere lo spettacolo di falconeria all’insegna del volo di Olimpia. L’Oipa ha posto l’accento su quanto sia diseducativo lo show di un’aquila tenuta in cattività e costretta a sorvolare lo stadio Olimpico in occasione delle partite casalinghe della Lazio. “Si tratta di uno spettacolo offensivo per tanti amanti degli animali ha chiosato il Presidente Massimo Comparotto – e si rischia di far passare il messaggio sbagliato, un messaggio che non coincide con il rispetto per gli animali e la natura”.

Scontri Lazio Inter, le dure parole di Sarri in conferenza stampa

Scontri Lazio Inter, le dure parole di risposta di Sarri in conferenza stampa

Scontri Lazio Inter. Durante la conferenza stampa di Europa League, il mister Sarri è tornato sui tanto discussi episodi del big match di Sabato : “Io sono rimasto al dito minaccioso e sono stato squalificato due turni con il Milan . Sabato ho visto mani addosso, calci, si parla di uno sputo che non ho visto e quindi non prendo in considerazione. Penso che il mio dito a questo punto sia estremamente pericoloso“.

sarri

LA LETTERA DI BERNABE

Bernabè si difende dalle accuse, la lettera del falconiere

Bernabè si difende dalle accuse, l’ex falconiere della Lazio scrive una lettera

Bernabè si difende dalle accuse. L’ormai ex falconiere della Lazio dopo esser stato licenziato per un saluto romano dopo Lazio Inter ha scritto una lettera poi pubblicata dal portale Adnkronos : “Sono dispiaciuto per quello che è successo, in Spagna il gesto fascista si fa con il braccio teso in una linea retta. In Italia a quanto pare è anche così, dandosi una pacca sul petto. Io sono una persona assolutamente di destra, del partito Vox in Spagna come pure tanti amici calciatori, ma non di idea fascista, non è proprio nella mia mentalità. Sono un uomo che ha girato il mondo, che fa business in tutto il mondo e che ha rapporti con persone di tutte le razze. È stato un gesto dettato dall’impulso festeggiando il finale di una partita. Un saluto militare, mai fascista. Tuttavia va bene, queste cose fanno parte della vita, ci sono momenti brutti e belli. E questo per me è un momento brutto“.

lazio bernabè

CALENDARIO LAZIO : LA RABBIA DI SARRI

CALENDARIO Sarri: “Fatto con leggerezza, così è impossibile”

Sulle polemiche relative al calendario Sarri in prima linea nella conferenza di vigilia di Lazio Marsiglia. Il tecnico è tornato a parlare del poco riposo tra una gara e l’altra, fattore che rende difficile affrontare le partite al top della forma. “Questa situazione riguarda 7 club, costretti a giocare 17 partite con meno di 72 ore di riposo, in teoria 2.5 per squadra. La Lazio però ne giocherà 6 in tale contesto, mentre un’altra squadra addirittura zero. Non voglio pensare male ma così diventa impossibile, soprattutto giocare in Europa. I calendari sono stati fatti con troppa leggerezza e così non va”.

Lazio Marsiglia: orario, dove vederla e probabili formazioni

Domani l’Olimpico ospiterà Lazio Marsiglia, valida per il terzo turno di Europa League. I biancocelesti, allo stato attuale, sono al secondo posto nel gruppo E con 3 punti dietro il Galatasaray, che guida il girone a quota 4. Seguono i francesi a 2 e la Lokomotiv Mosca, sconfitta per 2-0 nella seconda giornata, a 1. Gli uomini di Sarri, reduci dal successo in campionato contro l’Inter, hanno l’occasione di fare un grosso passo in avanti in ottica qualificazione. Pertanto, contro il Marsiglia, il tecnico sembra intenzionato a schierare i big pur ricorrendo a un mini turnover.

Tra i pali toccherà a Strakosha, in difesa confermata la coppia Luiz Felipe-Acerbi con Lazzari, favorito su Marusic, sulla corsia destra, e Hysaj dalla parte opposta. In medina probabile ballottaggio tra Luis Alberto e Milinkovic e tra Basic e Akpa Akpro. In regia turno di riposo per Lucas Leiva a beneficio di Danilo Cataldi. In avanti Felipe Anderson e Zaccagni ai lati di Ciro Immobile. La sfida è in programma domani alle 18.45 all’Olimpico e sarà visibile su Sky Sport e su Dazn.

LAZIO Bernabè fa chiarezza sul saluto: “Non sono fascista”

Al termine del match dell’Olimpico contro l’Inter, per festeggiare la vittoria della Lazio Bernabè, addestratore dell’aquila Olimpia, ha rivolto il saluto romano ai tifosi presenti in tribuna Tevere. Oggi la società biancoceleste ha diramato un comunicato tramite il quale fa presente il provvedimento di sospensione nei confronti dell’addestratore spagnolo. Juan Bernabè, a seguito della decisione del club, è intervenuto in merito riferendo, ai microfoni di AdnKronos, che si trattava di un saluto militare e non di inneggiamento al fascismo. “Sono di destra, del partito Vox, ma non sono fascista e non condivido quelle ideologie. Sono dispiaciuto per ciò che è successo ma queste cose fanno parte della vita e questa per me è una parentesi triste”.

Comunicato Lazio su Bernabè

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Comunicato Lazio su Bernabè. La società prende ufficialmente posizione sul caso del falconiere.

Comunicato Lazio su Bernabè. Quest’ultimo sta suscitando molto clamore in queste ore: un video circolato sui social lo ritrae infatti mentre si lascia andare ad un saluto romano. Un atteggiamento – si legge nella nota – che “offende la Società, i tifosi e i valori a cui la Comunità si ispira“. Il club ricorda un’iniziativa risalente a qualche settimana fa e che riguarda i fornitori proprio su questo tema: “Gli abbiamo inviato una lettera per richiamarli al rispetto del Codice Etico vigente e soprattutto a rispettare pienamente i principi cui da sempre si ispira l’attività della Società“. Che si dice intransingente in particolare su un punto: il “divieto assoluto di azioni e comportamenti discriminatori“. Ed è proprio di uno di questi si sarebbe macchiato Bernabè. La Lazio se ne dissocia, anche in quanto “non tesserato e dipendente di una società esterna“. E propone adesso a suo carico gli opportuni provvedimenti: si va dalla “sospensione immediata dal servizio” alla “risoluzione dei contratti in essere”.

Tamponi Lazio, la rabbia della Figc

Tamponi Lazio, la rabbia della Figc : “Pena incongrua”, faremo ricorso

Tamponi Lazio, la condanna punisce Lotito, ma secondo la Figc la pena è incongrua : “C’è sconcerto per l’irrogazione di sanzioni incongrue e prive di afflittività a fronte di violazioni gravi dei protocolli anti-Covid consumate in uno dei periodi più difficili di pandemia nel nostro Paese“. Ma non è tutto, la Figc starebbe pensando ad un possibile ricorso al collegio di garanzia.

Gravina

IL GESTACCIO DI KOLAROV : MULTATO

Kolarov multato : il brutto gesto rivolto ai suoi ex tifosi

Kolarov multato, l’ex del match rivolge un brutto gesto ai suoi ex tifosi

Kolarov multato, questa la decisione del giudice sportivo che ha deciso di punire il serbo dell’Inter, ex giocatore della Lazio dopo un brutto gesto volgare diretto ai suoi ex tifosi. Per lui un ammenda di 10.000 euro.

Aleksandar Kolarov terzino serbo

TAMPONI LAZIO : LA SENTENZA

Tamponi, la sentenza punisce la Lazio: Lotito condannato

La Corte Federale d’Appello ha espresso il proprio verdetto in relazione alla vicenda Lazio Tamponi. Il patron biancoceleste Claudio Lotito, nel primo grado di giudizio, era stato condannato a 7 mesi di inibizione poi saliti A 12 nel primo processo in appello. Il presidente, nella giornata odierna, è stato invece condannato a 2 mesi di inibizione e al pagamento di una multa di 50.000 euro. Lotito potrà pertanto mantenere la posizione di consigliere federale, a rischio nel caso in cui la condanna avesse superato i 10 mesi. Cinque mesi di inibizione, inoltre, per i medici Ivo Pulcini e Fabio Rodia.

LAZIO INTER Ventola: “Nerazzurri superiori”. Ma Adani e Cassano dissentono

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LAZIO INTER Ventola esalta la prova degli uomini di Inzaghi nel match di sabato. Ma Adani e Cassano non sono per nulla d’accordo.

LAZIO INTER Ventola ha analizzato l’andamento dei 90′ all’Olimpico ai microfoni della Bobo Tv. A suo parere, i nerazzurri sono stati in controllo del gioco “per 60 minuti“. Addirittura arriva a definirli “nettamente superiori alla Lazio“. Poi è arrivato il gol di Felipe Anderson ed è stato decisivo: “Ha fatto perdere la testa ai giocatori“, sottolinea l’ex attaccante. Che poi aggiunge come per lui, anche dopo il pareggio di Immobile, i ragazzi di Inzaghi avessero la possibilità di riportarsi in vantaggio. Mentre la Lazio, osserva, si affidava ad un unico schema: le ripartenze, con al centro “le folate di Felipe Anderson“. Il gol del brasiliano ha fatto la differenza, ma anche qualche lacuna dei nerazzurri: “Gli è mancato qualcosa in attacco. Perisic? Si è ben comportato, ma quello non è il suo ruolo“.

LA REPLICA DI ADANI E CASSANO

Alle parole di Ventola rispondono gli altri due opinioni presenti. Con toni tutt’altro che concordi su quanto affermato. In particolare, l’ex talento di Bari Vecchia, non senza un po’ di sorpresa, afferma di aver visto un’altra partita rispetto al collega.

HANDANOVIC PROVOCA SARRI

Handanovic provoca Sarri, il fatto accaduto negli spogliatoi

Handanovic provoca Sarri, il portiere dell’Inter accusa la Lazio negli spogliatoi

Handanovic provoca Sarri. Negli spogliatoi al termine di Lazio Inter, il portiere dei nerazzuri ha rincorso Sarri chiedendo perché non avessero buttato fuori il pallone. La risposta di Sarri è stata semplice : “Ma io più che alzare la mano verso i miei che potevo fare ?“. Da lì l’ira dello sloveno : “Potevi fare come Bielsa“. Ricordando quando l’allenatore argentino obbligò i suoi giocatori a farsi un autogol per non aver interrotto il gioco.

Samir Handanovic portiere dell'Inter

LOTITO ESALTA ANDERSON

Lotito esalta Felipe Anderson. E punge Inzaghi

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Lotito esalta Felipe Anderson. Il presidente, dopo il gol e la grande prestazione con l’Inter, si gode il ritorno a casa del brasiliano. Al quale, ricorda, l’ex tecnico non riservò proprio un bel trattamento…

Lotito esalta Felipe Anderson. E non risparmia critiche ad Inzaghi, secondo cui, racconta, il brasiliano “non poteva più giocare nella Lazio“. Davvero una cantonata quella presa dall’ex mister, alla luce delle sontuose prove offerte dal numero 7 contro i nerazzurri e prima nel derby. Il presidente, dopo quella sul campo, si prende quindi un’altra rivincita nei confronti del piacentino e, al contempo, cementa ulteriormente il rapporto con il suo gioiello. Che, dal canto suo, ha ricambiato la stima nel modo che gli è più congeniale: con i gol. Come appunto quelli alla Roma e all’Inter, promessi e mantenuti. Sarà per questo che, quando quest’estate gli si è prospettata la possibilità del ri-acquisto, Lotito non ha perso tempo: “Non avrei mai voluto cederlo“, aggiunge. E il suo pupillo lo ha imitato, accettando di corsa di ritrovare una piazza affettuosa e una squadra su misura per lui. Neanche l’abbassamento dello stipendio è servito a farlo desistere, anzi forse gli ha dato ancora più voglia e fame. Lo testimoniano i numeri: 3 gol e 2 assist messi ad oggi nel carniere. E non finisce qui, direbbe Corrado. Col placet da Formello.

CORREA LUIZ FELIPE, IL TUCU SI DIFENDE

Correa Luiz Felipe, l’argentino si difende

Correa Luiz Felipe, l’argentino dell’Inter si difende

Correa Luiz Felipe, l’argentino in una storia Instagram si difende dagli attacchi. Correa rammaricato dice :”Non vorrei fosse mai successo“, ma allo stesso tempo si difende : “Sicuramente il mio amico Luiz Felipe ha sbagliato, il gesto e il movimento e poi a caldo quella è stata la mia reazione“.

correa luiz felipe

BUU RAZZISTI A DUMFRIES, COSA RISCHIA LA LAZIO ?

Buu razzisti a Dumfries, cosa rischia la Lazio ?

Buu razzisti a Dumfries, ora il tifoso e la Lazio rischiano

Buu razzisti a Dumfries. Spiacevole episodio nel corso di Inter Lazio, nel quale uno spettatore sugli spalti ha offeso con degli ululati il calciatore di colore dell’Inter.

COSA RISCHIA LA LAZIO ?

Il tifoso se tale lo possiamo definire già incastrato dalla prova tv ora rischia il daspo, mentre per la Lazio si andrebbe verso una multa come successo in occasione di Fiorentina Napoli.

ABBRACCIO LUIZ FELIPE CORREA : LA RICOSTRUZIONE

Abbraccio Luiz Felipe Correa, il brasiliano fa chiarezza sull’accaduto

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Abbraccio Luiz Felipe Correa: in un post sui social, il difensore biancoceleste fornisce la sua versione dei fatti.

L’abbraccio Luiz Felipe Correa è stato indubbiamente tra gli episodi che maggiormente hanno movimentato il dopo partita di Lazio-Inter. Il centrale di Sarri, forse un pò troppo gasato dalla vittoria sui nerazzurri, ha deciso di esultare saltando sulle spalle dell’ex compagno. Il quale non ha però gradito, allontanandolo in malo modo. A questo punto, è intervenuto l’arbitro, che ha interpretato il gesto del brasiliano come uno sfottò e ha estratto nei suoi confronti il cartellino rosso. Il difensore ha dunque lasciato il campo in lacrime, chissà se più per la sanzione, durissima, o per il comportamento del Tucu. Per fare chiarezza, questa mattina lo stesso centrale è intervenuto sul suo profilo Instagram.

Innanzitutto ha specificato che il gesto non era contro l’Inter: “Ho un grandissimo rispetto per i nerazzurri e per tutti gli altri club. Siamo tutti professionisti, che lavorano per perseguire degli obiettivi, e non ci mancheremmo mai di rispetto“. Poi sui motivi dell’esultanza, ha aggiunto: “Tucu è uno dei grandi amici che il calcio mi ha regalato. Le nostre famiglie sono amiche e siamo sempre stati molto uniti“. Ma ammette di essere andato oltre: “Volevo abbracciarlo e scherzare sul risultato, ma mi sono emozionato. Non mi sono reso conto che non era il momento migliore nè il luogo adatto“. Inevitabile dunque la richiesta di perdono: “Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso. Ribadisco però di non aver cercato di essere irrispettoso nei confronti di lui, degli altri atleti, dell’Inter o dei suoi tifosi“. Si è trattato, a suo parere, di “un atto innocente”, dettato da “un grande affetto per Tucu”. E proprio a quest’ultimo si rivolge in conclusione: “Ti amo mano (fratello ndr)“.

MA ADESSO E’ EMERGENZA DIFESA

Lazio antisportiva ? Il brutto gesto lo fa Correa (VIDEO)

Lazio antisportiva ? Ma anche no, il brutto gesto lo fa Correa contro un suo amico

Lazio antisportiva ? No ! Piuttosto chiediamo a Correa. La Lazio batte 3-1 l’Inter tra le polemiche nerazzurre che reclamano l’antisportività di alcuni calciatori della Lazio (Focus sul perchè la Lazio non è stata antisportiva clicca qui). Il vero brutto gesto lo fa Correa nei confronti del suo amico Luiz Felipe. I 2 molti amici come sostenuto dallo stesso brasiliano e dall’inviato Dazn, Parolo, hanno le famiglie amiche, cenano e vanno in vacanza insieme. Luiz Felipe a fine partita è andato ad abbracciare, saltando addosso a Correa, come a dirgli in modo scherzoso tra amici : “Questa volta ho vinto io“. L’argentino preso dai nervi ha reagito, attirando l’attenzione del Direttore di gara che per placare gli animi ha prontamente espulso il brasiliano della Lazio.

https://youtu.be/dvsclU2JOE0

ESPULSIONE LUIZ FELIPE : ORA E’ EMERGENZA DIFESA

Espulsione Luiz Felipe, adesso è emergenza difesa

Espulsione Luiz Felipe, l’unica dolente del match ed adesso è emergenza difesa

Espulsione Luiz Felipe. Il rosso diretto al difensore brasiliano è l’unica nota dolente del match. Espulsione arrivata a fine partita in modo confusionario con il centrale che è poi scoppiato in lacrime. In lacrime anche noi dopo che nessun giocatore dell’Inter ha subito il cartellino rosso aggredendo Felipe Anderson dopo il gol, ma questa è un’altra storia. Adesso il problema sorge spontaneo, senza Acerbi e ora anche Luiz Felipe chi difenderà ? Per Sarri è una vera e propria emergenza difesa.

Luiz Felipe

LA CHIAVE DEL MATCH : I CAMBI DI SARRI

LAZIO INTER Inzaghi da signore, accetta la sconfitta: “Lazio ha qualità”

Al termine di Lazio Inter Inzaghi ha commentato senza polemiche la sconfitta dei suoi

Al termine di Lazio Inter Inzaghi ha commentato la sconfitta della sua squadra, la prima in campionato: “Abbiamo preso il secondo gol in maniera un po’ strana, ma eravamo in 10 interisti contro due laziali. Abbiamo concesso il primo gol da corner ed è una cosa che non doveva accadere. Abbiamo rimesso la Lazio in partita. Il finale? Non è succeso niente. E’ stata una giornata in cui ho provato tantissime emozioni. La Lazio ha qualità e lo sapevamo. Abbiamo giocato bene per 60 minuti, la migliore prestazone fino ad oggi, poi abbiamo perso la testa e spesso sbagliavamo l’ultimo passaggio“.

LAZIO INTER LEGGI LE PAGELLE DEI BIANCOCELESTI

Focus Lazio – Quante volte ci si ferma per eccessiva sportività, ma a terra si finge l’infortunio?

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Focus Lazio – Lazio Inter è appena finita ma le polemiche sono appena iniziate. La Lazio vince una bella gara, portando a casa altri tre punti prestigiosi, anche perché di fronte non c’era l’ultima arrivata, ma l’Inter campione d’Italia, allenata dall’ex Inzaghi.

Il gol di Felipe Anderson in Lazio Inter

L’episodio chiave di Lazio Inter è stato il secondo gol dei capitolini che, lo diciamo subito, hanno fatto bene a continuare l’azione. A parte che, da regolamento, deve essere l’arbitro a interrompere il gioco e la Lazio non era obbligata a fermarsi, reputando più opportuno continuare l’azione. Anche perché il fallo non era così grave e non interessava un infortunio alla testa (casa che invece obbliga il direttore di gara a interrompere immediatamente il gioco).

Poi è arrivato il gol di Felipe Anderson e i giocatori nerazzurri hanno “rosicato”, come si dice qui a Roma, ma quante volte i giocatori fingono o accentuano i falli subiti? Sempre o quasi sempre.

Quindi hanno fatto bene i giocatori della Lazio ha continuare il gioco, anche perché – nell’azione precedente – gli interisti non hanno detto a Lautaro di fermarsi, ma speravano che l’azione si concludesse con un gol. Cosa che hainoi [!] non è accaduta.

Quindi si era di fronte a due possibilità legittime: o si metteva la palla fuori, oppure no. La Lazio ha deciso di continuare l’azione, come del resto hanno fatto gli interisti, solo che a loro gli ha detto male che non hanno segnato, mentre a noi ha detto bene.

Ovvio, sia chiaro, che ci troviamo davanti a un episodio al limite, però usando un altro modo di dire “A chi tocca nun se ingrugna”, anche perché tutto questo capita per via di una fastidiosissima pratica tipica dei calciatori “checca” che fingono, simulano, strillano, si buttano per terra, anche quando non ce n’è bisogno, solo per arrecare danno agli avversari e vantaggio alla loro squadra. Ora, magari non era questo il caso, perché Di Marco sembra un giocatore corretto e onesto, però che dovevano fare i giocatori della Lazio? Fermarsi? eh no. Scusateci ma troppe volte ci siamo fermati per episodi che non meritavano e siamo stati penalizzati.