Home Blog Pagina 1410

Caressa: “La Lazio è stata bella, ha avuto un momento di difficoltà iniziale ma è passato”

Caressa si complimenta con la Lazio per l’ottimo momento ricordando perché all’inizio avesse dei problemi

Il telecronista Fabio Caressa durante il programma Sky Calcio club, ha parlato della partita disputata dalla Lazio nel derby: “Venerdì sera abbiamo visto una Lazio davvero bella, mentre la Roma era in difficoltà. Hanno fatto delle cose davvero ottime, come dimenticarsi della partita in Champions quando andarono in Belgio con 12 giocatori contati e 3 giorni dopo avrebbero dovuto di nuovo scendere in campo per il campionato. Quel periodo lì che è stato difficile è giustificato dagli episodi”.

LA NOSTRA STORIA Tanti auguri al biancoceleste Senad Lulic

Il 18 gennaio 1986 a Mostar, Bosnia e Erzegovina, nasce Senad Lulic. Calciatore molto forte in progressione, gioca prevalentemente sulla fascia sinistra. È dotato di un tiro forte e preciso. Il centrocampista inizia la sua carriera in Svizzera nella squadra del Chur 97 arrivando fino al debutto in Prima Lega nella stagione 2003/04.

GLI INIZI

Due anni dopo Senad Lulic passa al Bellinzona, dove debutta nel campionato di Challenge League. La stagione dopo disputa 33 partite e realizza 10 gol, conquistando la promozione in Super League. Nel 2008, passa al Grasshopper, dove resta per due stagioni prima di passare allo Young Boys, squadra con la quale arriva al debutto anche in Champions League prima ed Europa League dopo. Nel 2011 Lulic viene acquistato dalla Lazio per una cifra vicina ai 3 milioni di euro con un contratto quinquennale.

EROE NELLA STORIA DELLA LAZIO

Ha segnato il gol che il 26 maggio 2013 ha regalato la Coppa Italia alla Lazio nella storica finale Roma-Lazio 0-1. La notorietà acquisita con questa importante rete, legata al minuto del gol, hanno suggerito alla Macron, ditta fornitrice del materiale tecnico della Lazio, di aprire in collaborazione con il giocatore una linea di abbigliamento sportivo dal nome LULIC71. Nel giugno 2014 ha preso parte con la sua Nazionale per la prima volta qualificata ai Campionati del Mondo in Brasile.

Nella stagione 2017-2018 diventa il nuovo capitano della Lazio. A marzo 2017 riceve dalla FSBiH, insieme ai connazionali Begović, Cocalić, Džeko, Ibišević, Spahić e Višća, il diploma di allenatore UEFA-B per le giovanili. Il 13 agosto 2017 vince il suo secondo titolo in maglia biancoceleste battendo la Juventus 2-3 nella finale di Supercoppa Italiana. Il 29 dicembre 2017 annuncia il suo ritiro dalla nazionale. Il 15 maggio 2019 vince la Coppa Italia battendo in finale 2-0 l’Atalanta. Il 22 dicembre 2019 a Riad, in Arabia Saudita, vince la Coca-Cola Supercup superando la Juventus per 3-1.

SEGUICI SU TWITTER

ACCADDE OGGI 18 gennaio 1977: la morte di Luciano Re Cecconi

Il 18 gennaio 1977, durante quelli che vennero considerati gli anni di piombo, a Roma si compie il destino del giocatore della Lazio Luciano Re Cecconi, l'”Angelo biondo”.

In una tetra serata invernale a pochi minuti dalle 19,30  Pietro Ghedin e Luciano Re Cecconi, assieme a un amico, il profumiere Giorgio Fraticcioli, entrano nella gioielleria di Bruno Tabocchini, in Via Nitti, nel quartiere Flaminio. Luciano, come risaputo, è un tipo alla mano al quale piace molto scherzare. Prende ed entra nel negozio con il bavero del cappotto alzato e le mani in tasca. In quegli istanti non può certo immaginare che uno dei suoi scherzi, secondo la ricostruzione ufficiale dei fatti, gli costerà la vita. Rivolgendosi ad alta voce al gioielliere gli intima: “Fermi tutti, questa è una rapina!”.

LA REAZIONE SPROPOSITATA

Il gioielliere – che l’8 febbraio 1976 aveva subito un’autentica rapina durante la quale aveva ferito e permesso l’arresto di un rapinatore – sentendosi nuovamente in pericolo senza pensarci neanche un attimo estrae un revolver calibro 7,65 puntandolo verso Ghedin che d’istinto estrae le mani dalle tasche ma, quando l’arma viene puntata verso Re Cecconi il povero “Cecco” non fa altrettanto. Dall’arma di Tabocchini parte un colpo, il giocatore viene colpito in pieno petto, emette un gemito e si accascia a terra. “Era uno scherzo, era solo uno scherzo”, fa in tempo a sussurrare. Ghedin si volta e gli dice di rialzarsi che lo scherzo è finito ma scorge del sangue che scorre dal torace di Re Cecconi.

LA CORSA ALL’OSPEDALE

Accorre sul posto una pattuglia della polizia fermata per strada e, a sirene spiegate, lo porta all’Ospedale San Giacomo. Luciano viene immediatamente portato in sala operatoria ma alle 20,04 viene dichiarato morto. In poco tempo la notizia del suo decesso si sparge per tutta Roma. Fra i primi ad accorrere i compagni di squadra e il presidente Umberto Lenzini pietrificati dal dolore. Felice Pulici è l’unico a vederlo all’obitorio, gli altri invece non ce la fanno. Ghedin, in preda alle convulsioni e in stato di shock, solo dopo ore riuscirà a fare una deposizione raccontando la sua versione dei fatti.

IL PROCESSO E I FUNERALI

Il gioielliere Tabocchini viene arrestato con l’accusa di “eccesso colposo di legittima difesa”. Dopo diciotto giorni viene processato per direttissima ma viene assolto “per aver sparato per legittima difesa putativa”. I funerali di Cecco vennero svolti nella Chiesa di San Pietro e Paolo all’Eur e vi prese parte una gran folla di gente. Il suo corpo è stato poi tumulato nel cimitero di Nerviano, la sua città natia, in provincia di Milano. A soli 28 anni Luciano lasciò la moglie Cesarina e il figliolo Stefano di appena 2 anni, mentre pochi mesi dopo nascerà sua figlia Francesca.

LA VERSIONE DI MARTINI

Quella giornata resterà indimenticabile per molte persone. Tra i tanti a dissentire fortemente  dall’accaduto è il compagno di squadra Luigi Martini, che dopo il fattaccio ospitò Ghedin a casa sua. Queste le sue dure parole: “La storia della finta rapina è falsa, non c’è mai stato nessuno scherzo. Ghedin mi ha raccontato come si sono svolti i fatti. Lui è entrato per ultimo con gli occhi abbassati per non inciampare e quando li ha rialzati si è accorto della pistola e ha subito tirato fuori le mani dalle tasche come per arrendersi. Pietro mi ha giurato che Luciano Re Cecconi non ha mai pronunciato nessuna frase. Meglio far passare due calciatori per stupidi che parlare di tragica fatalità. Questo mi disgusta. Calpestare la memoria di un uomo che mai avrebbe commesso uno scherzo del genere”.

A distanza di tempo anche Ghedin ha accettato di incontrare la Gazzetta di Malta per dire la sua: “Non c’è stato nessuno scherzo? L’ho già detto al processo, perché ripeterlo? Da quasi 40 anni c’è la rincorsa a intervistarmi con l’intenzione di provocarmi. E’ stata una tragica fatalità, un uomo è morto, poteva capitare a me”.

IL LIBRO-INCHIESTA

Sulla assurda somparsa negli ultimi anni sta emergendo una verità diversa da quella ‘ufficiale’. A ribaltare la tesi è il giornalista Maurizio Martucci con il suo libro-inchiesta “Non scherzo. Re Cecconi 1977, la verità calpestata” del 2012. Nel libro lo scrittore cerca di dimostrare che Cecco rimase si vittima di una tragica circostanza ma che non avrebbe mai pronunciato le parole “Fermi tutti, questa è una rapina”. Anzi sostiene che la frase fonte della reazione del gioielliere dimostri che quest’ultima sarebbe stata scatenata da una fobia di cui avrebbe sofferto il commerciante dopo la prima tentata rapina. Una nuova versione dei fatti che trova concorde la famiglia del giocatore.

LASCIA UN LIKE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

DIVENTA NOSTRO FOLLOWER ANCHE SU TWITTER 

LAZIO Rinnovo Inzaghi, oggi la firma

0

LAZIO Rinnovo Inzaghi, oggi la firma. Le ultime.

LAZIO Rinnovo Inzaghi, ci siamo. Il tecnico e la società vogliono farsi il regalo più bello per la vittoria nel derby. Questione di qualche ora e poi il lieto fine, con la firma sul contratto, sarà finalmente realtà. Il matrimonio, come già filtrato nei giorni scorsi, andrà avanti fino al 2023. Confermate anche le cifre: 2,3 milioni più bonus legati ai risultati. In particolare, sarebbero previsti ulteriori 500 mila euro in caso di nuovo approdo in Champions League.

Lazio Roma Marione non ci sta: “Loro squadra mediocre…”

Un derby difficile da digerire per i romanisti, una sconfitta senza appello che non meriterebbe replica. Eppure c’è qualcuno che continua ad attaccare: Lazio Roma Marione non ci sta e passa al contrattacco.

Nel corso dell’apertura della sua trasmissione radiofonica Marione ha attaccato tutti, giocatori della Roma e Lazio compresa. Ecco le sue parole: Derby senza cattiveria e grinta contro una squadra mediocre di media-bassa classifica. Spinazzola non l’ha mai presa, non diamo addosso a Villar e Ibanez che sono due giovani. Dzeko non ha giocato, dobbiamo prendere un altro attaccante per metterlo in panchina: ha quasi 35 anni e probabilmente è a fine carriera. Fonseca? E’ in confusione, si vede da quello che ha detto in conferenza stampa. Ha detto che la Lazio è fortissima. Si può dire una cosa del genere? Non è un allenatore che può guidare la Roma. Come uomo mi dicono che sia una bravissima persona ma allenare è un’altra cosa. Bisogna cacciarlo”.

FOTO – Lazio Roma, il Figlio di Mihajlovic deride Zaniolo

Un derby senza storia quello andato in scena ieri sera all’Olimpico. Lazio Roma 3-0 e tutti a casa. Tra le esultanze social anche quella di Dusan: il figlio di Mihajlovic deride Zaniolo.   

Che Zaniolo sia poco simpatico ai tifosi biancocelesti è risaputo. I suoi atteggiamenti non sono andati giù alla tifoseria della Lazio a causa delle sue continue provocazioni sui social. Il 18enne Dusan Mihajlovic, figlio di Sinisa, ha voluto beccarlo sui social: Aristacca i social”, la battuta riservata a Zaniolo dopo la questione Instagram che lo ha coinvolto nelle ultime settimane. 

Nessuna descrizione disponibile.

Lazio Roma Lotito se la ride: “Serata perfetta, tutti straordinari”

Una vittoria roboante, avversari annichiliti sul campo. Lazio Roma Lotito estasiato dalla prestazione dei suoi esulta per i 3 punti nel derby.

Un derby che difficilmente poteva andare meglio di così. Una sola squadra in campo, la Lazio. Roma frastornata dal primo all’ultimo minuto: nessuna reazione e bandiera bianca alzata senza appello. Il presidente dei biancocelesti si è espresso a freddo all’indomani della splendida vittoria nella stracittadina: “La squadra, il mister e tutto lo staff tecnico sono stati semplicemente straordinari. Ieri è stata una serata perfetta. Un solo rimpianto: non averla potuta vivere insieme ai nostri tifosi allo stadio”.

Luis Alberto, la dedica della moglie: “La Magia la metti tu”

Luis Alberto ha deciso il derby della Capitale con una doppietta. Oggi l’omaggio della moglie

“Se tu sei felice, tutti siamo felici insieme a te. Ti amo infinitamente vita mia. La magia la metti sempre tu“. Con queste parole, contenute in un post su Instagram, la moglie Patricia ha dedicato un pensiero a Luis Alberto all’indomani della vittoria nel derby. Una sorta di replica ai baci mandati ieri alle telecamere dallo spagnolo dopo i gol realizzati. Di seguito post social:

LAZIO Fares in gruppo: dopo il derby, altra gioia per Inzaghi

0

LAZIO Fares in gruppo: dopo il derby, altra gioia per Inzaghi. Le ultime da Formello.

LAZIO Fares in gruppo. Dopo il derby, altra gioia per Inzaghi. Il tecnico, ancora senza voce, si è accomodato a bordo campo e ha assistito il vice Farris e il collaboratore Cecchi nella seduta di scarico a Formello. Che si è svolta secondo il consueto programma post gara: palestra per i titolari, alle prese con la fisioterapia. In campo invece chi ha riposato o è subentrato nel finale. Presente tra questi ultimi anche l’algerino, che ha saltato solo la partitella finale. Messo alle spalle lo stiramento al polpaccio, crescono dunque le sue quotazioni in vista dei prossimi ottavi di Coppa Italia contro il Parma. Se anche nei prossimi giorni confermerà le buone risposte di questa mattina, Inzaghi lo utilizzerà.

Inzaghi che terrà d’occhio anche Lulic: ieri in panchina dopo un anno ai box, il capitano stamattina ha svolto regolarmente ogni fase dell’allenamento. A parte invece Correa, che ha superato l’elongazione al polpaccio. Il tecnico ieri l’ha convocato, ma ha preferito risparmiarlo per le prossime gare. Domani previsto riposo, mentre lunedì partirà la preparazione vista Parma. Gara in cui sarà adottato il turnover, un pò in tutti i reparti. A partire da quello offensivo, dove potrebbero avere una chance Pereira e Muriqi (oggi mattatore in partitella con diversi gol). Stessa sorte a centrocampo per Parolo, Escalante e Akpa Akpro. Dietro invece probabile spazio per Patric e Hoedt. Quest’ultimo si è fermato in partitella a causa di una botta alla schiena: uscito dal campo dolorante, le sue condizioni non dovrebbero comunque destare preoccupazioni.

Il derby: dove ha vinto la Lazio, dove ha perso la Roma

Ieri all’Olimpico si è disputato il Derby della Capitale. La Lazio si è imposta per 3-0 sulla Roma

A decidere il match sono stati Luis Alberto, autore di una doppietta, e il solito Ciro Immobile. Quello di ieri è stato un derby senza storia. La partita si può riassumere in un’immagine: Lazio Aquila, Roma preda. I biancocelesti hanno dominato dall’inizio alla fine una gara che conferisce alla banda di Inzaghi una forte dose di autostima e di entusiasmo. La consapevolezza dei propri mezzi fa la differenza in gare di questo tipo, e ieri la fame della Lazio è stata nettamente superiore a quella della Roma. I giallorossi si sono trovati in svantaggio di 2 gol alla mezz’ora del primo tempo a causa di due clamorose disattenzioni di Ibanez, ieri in giornata no. Sarebbe tuttavia ingeneroso limitare il 3-0 finale alle distrazioni giallorosse. Con palleggio, ordine e con le sgroppate laterali di Lazzari, i biancocelesti hanno messo in campo una prestazione di alto rango contro una squadra che, negli ultimi giorni, era data per favorita per la conquista del derby. Sul doppio vantaggio i biancocelesti sono poi riusciti a chiudere perfettamente tutti gli spazi annullando le avanzate offensive degli avversari. La testa, la voglia di lasciarsi alle spalle un momento no e la consapevolezza nei propri mezzi. Così Simone Inzaghi ha vinto il Derby della Capitale. Sensazione di pancia piena alla luce di una buona classifica, ritmi bassi e tanta sufficienza sono invece le ragioni a cui si può ricondurre il k.o. giallorosso.

VIDEO LAZIO ROMA – Lu-Ci all’Olimpico: rivivi la notte del trionfo

0

VIDEO LAZIO ROMA – Lu-Ci all’Olimpico: rivivi la notte del trionfo.

VIDEO LAZIO ROMA – La Capitale è biancoceleste, almeno per una notte. Nell’anticipo della 18^ di andata, gli uomini di Inzaghi travolgono (3-0) i ‘cugini’ e si portano a -2 dalla zona Champions. 3 invece le lunghezze di distacco dai rivali cittadini. Terza vittoria consecutiva per i capitolini, che mantengono per la seconda volta di fila la porta inviolata: due circostanze mai avvenute in questa stagione. Mattatore della serata Luis Alberto, che con una doppietta tra i due tempi chiude il discorso aperto a inizio gara da Ciro Immobile. Discorso che per la verità è più un monologo, perchè i giallorossi non sono apparsi mai in partita: una sola azione degna di nota infatti al loro attivo, nel finale, con Dzeko che non approfitta dell’unica distrazione della difesa laziale, ma a 1 cm dalla porta si fa ipnotizzare da Pepe Reina.

Per rivivere le Lu-Ci all’Olimpico nella notte del trionfo, clicca qui.

LAZIO ROMA Immobile dedica la vittoria ai tifosi

Ha sbloccato la partita con un gol di rapina dando il via al tris biancoceleste. Al termine di Lazio Roma Immobile manda un messaggio ai tifosi

Lazio Roma Immobile a Lazio Style Radio: “Dedico questa vittoria ai tifosi, non è bello vivere un derby senza di loro e non poter festeggiare insieme. E’ stata una vittoria pazzesca, incrdibile. Abbiamo dominato e messo tutto in campo. Dopo aver conquistato l’ottavo di finale in Champions League, dovevamo cercare di recuperare in campionato. Ora non dobbiamo fermarci, non ci dobbiamo accontentare. Ora andremo a festeggiare con le nostre famiglie“.

CAICEDO SFOTTE RIZZITELLI AL TERMINE DEL DERBY (FOTO)

LAZIO ROMA Fonseca: “Il primo tempo ha fatto la differenza”

LAZIO ROMA Fonseca – Al termine del match, il tecnico giallorosso ha commentato la sconfitta per 3-0 nel derby

LAZIO ROMA Fonseca ai microfoni di Sky Sport: “Nei primi minuti siamo entrati bene ma dopo contro una squadra come la Lazio se sbagli è difficile recuperare. I primi due gol hanno dato fiducia a loro, poi non siamo stati bravi ad attaccare, la Lazio si chiude bene ed era difficile rientrare in partita. Lazzari-Ibanez? I due gol sono arrivati da quella parte da due situazioni che non erano di pericolo, Lazzari ha fatto una buona partita. La partita si riassume nel primo tempo e nei due gol che non dovevamo subire in quel modo. Nel primo gol Ibanez non aveva bisogno di aiuto, anche nel secondo la situazione sembrava sotto controllo. Non è mancato coraggio alla Roma, il primo tempo è stato decisivo. Abbiamo sempre cercato di attaccare ma senza trovare profondità, anche per merito della Lazio che si è chiusa bene. Quando i biancocelesti hanno spazio sono una squadra molto forte in contropiede.”

LAZIO ROMA Caicedo sfottè Rizzitelli

E’ subito sfottò sui social. Al termine di Lazio Roma Caicedo ha voluto sfottere ironicamente Rizzitelli

Lazio Roma Caicedo sfotte Rizzitelli. Come è noto l’ex attaccante giallorosso, in settimana ha minimizzato l’importanza del derby. Per lui era solamente un’amichevole e non si preoccupava minimamente della Lazio. Nonostante avesse previsto una facile vittoria per la sua squadra, questa sera il campo ha detto Lazio (3-0). Caicedo non ha dimenticato e sui suoi profili social ha twittato: “Meno male che era un’amichevole“. Tre saluti a Rizzi gol.

LEGGI LE PAROLE DI LUIS ALBERTO CHE LANCIA LA SFIDA ALLE AVVERSARIE

LAZIO ROMA Inzaghi: “3 punti meritati, gara eccezionale”

LAZIO ROMA Inzaghi – Al fischio finale, il tecnico biancoceleste ha commentato la vittoria per 3-0 sulla Roma

LAZIO ROMA Inzaghi: “Abbiamo fatto una gara eccezionale. L’abbiamo preparata in 4 giorni nel migliore dei modi. Questa è una vittoria dal sapore speciale per noi e per i nostri tifosi, e stasera abbiamo dimostrato di poter lottare per le zone nobili della classifica. Siamo estremamente soddisfatti e ci godiamo questa vittoria. Punti persi per strada? Abbiamo vissuto una grave situazione di emergenza per via dei casi di positività al Covid ma abbiamo sempre reagito a testa alta giocandocela con tutte. Lazzari? Ha giocato una grandissima partita come tutti i suoi compagni e si merita questo successo. Avremmo potuto avere 5, 6 punti in più ma questa è la terza vittoria consecutiva, il campionato è lungo e dobbiamo continuare così“. Così Simone Inzaghi ai microfoni di Sky Sport.

LAZIO ROMA Luis Alberto: “Ora abbiamo mentalità vincente”

E’ stato il man of the match della stracittadina. Al termine di Lazio Roma Luis Alberto ha lanciato un forte e chiaro messaggio agli avversari

Lazio Roma Luis Alberto ai microfoni di Sky al termine del derby: “Importantissimo vincere questa sera perchè in campionato non stavamo facendo bene e avevamo perso troppi punti. Nelle ultime gare si è vista un’altra Lazio, diversa e più compatta. E’ cambiata e sta cambiando la mentalità: ora abbiamo la mentalità vincente. Dobbiamo continuare così per crescere ancora e risalire in classifica. Venivo da un periodo poco felice, ma ora sto bene e sto anche segnando. Continuiamo così“.

LEGGI LE PAGELLE DI LAZIO ROMA, VOTI ALTISSIMI PER I BIANCOCELESTI

LAZIO ROMA LE PAGELLE – Lazio arrembante, Roma umiliata

Una Lazio arrembante in lungo e largo: avversari umiliati dal primo all’ultimo minuto. Lazio Roma le pagelle del match.

LAZIO (3-5-2):

Reina 6,5 – Spettatore non pagante della gara, la Roma non si è mai fatta viva dalle sue parti. Si fa trovare pronto sul primo tiro nello specchio di Dzeko all’87’. Per il resto guanti intatti.

Luiz Felipe 7 – Non si passa dalla sua parte: è costretto ad alzare bandiera bianca solo per i crampi. Al 69′ Patric 6,5 – Non deve compiere interventi di rilievo, la Roma non c’è mai stata e la Lazio ha dominato in lungo e largo.

Acerbi 7,5 – Nasconde la palla a Dzeko: il bosniaco non l’ha mai vista stasera.

Radu 7 – Cattivo e arcigno nemmeno l’ammonizione nel primo tempo lo può fermare. All’82’ Hoedt s.v.

Lazzari 8,5 INCONTENIBILE. Sicuramente la sua migliore prestazione con la maglia della Lazio: per fortuna la sfodera nel derby di questa sera. Asfaltato Spinazzola. Qualcuno l’ha visto ancora correre dopo il triplice fischio.

Milinkovic-Savic 7 – In fase difensiva stasera davvero impeccabile, per gli assist e le geometrie ci ha pensato il suo compagno di reparto

Lucas Leiva 7,5 – Una diga insuperabile. Mette in imbarazzo Veretout e Villar e Fonseca è costretto al cambio per netta inferiorità. Al 65′ Escalante 6,5 – Non fa rimpiangere il brasiliano: entra quando la partita è già finita con la Lazio che aveva messo la vittoria in ghiaccio. Fa girare palla con grande tecnica.

Luis Alberto 9 – Due tocchi da biliardo dei suoi mandano in estasi la Lazio. Pau Lopez non può nulla sui gol geometrici dello spagnolo in condizione strepitosa stasera.

Marusic 7 – Che chiusure e e che sgroppate sulla fascia. Oggi perde la sfida con il compagno Lazzari ma anche lui è stato sempre sul pezzo.

Caicedo 7 – Difende palla per creare spazio al suo compagno Immobile. Grazie alle sue praterie la Lazio entra nella difesa della Roma tagliandola come burro fuso. Grande panterone! Al 66′ Akpa Akpro 7 – Grande Akpa, un vero talismano. Pressa come un matto, recupera palla e fa anche assist sul terzo gol di Luis. What else?

Immobile 8 – Che giocatore. Torna sulla trequarti, prende calcioni, riparte in profondità, sfonda la porta sul gol che apre le danze per la Lazio. Un fenomeno: d’altronde è la Scarpa d’oro in carica! All’82’ Muriqi s.v.

All. S. Inzaghi 8 – Canovaccio tattico preparato alla perfezione, la sua squadra l’ha messo in pratica alla grande. Incarta la partita a Fonseca che quasi faceva tenerezza in panchina. La sua Lazio ha annichilito l’avversario per 97′: non si poteva fare meglio.

La carica prima del derby, i tifosi biancocelesti arrivano a Formello

0

Primo derby della capitale a porte chiuse: i tifosi della Lazio non rinunciano però ad incoraggiare la squadra

Formello. Mancano poche ore al derby capitolino, che si giocherà stasera alle 20.45 allo Stadio Olimpico. Partita a porte chiuse naturalmente; i tifosi però hanno voluto dimostrare la loro presenza e incoraggiare la squadra malgrado i divieti. Si sono così radunati a Formello per dare la carica alla squadra prima del derby. La Lazio capitanata da mister Inzaghi sta per lasciare il centro sportivo in pullman per dirigersi all’ Olimpico, accompagnata dagli striscioni e dai cori dei tifosi venuti a salutarli.

Italia Mancini su Immobile: “Segna tanto, spero lasci qualche gol per l’Europeo”

Italia Mancini su Immobile si è voluto esprimere durante una intervista rilasciata questa mattina

Italia Mancini su Immobile ha parlato in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Come sappiamo a giugno ci sarà l’Europeo perciò il Il tecnico della Nazionale italiana Mancini dovrà visionare tutti i calciatori da poter convocare per questo torneo e in questa giornata ci saranno due big match di altissimo livello: Lazio – Roma e Juve – Inter. Inoltre questa sera durante il derby della Capitale, Roberto Macini sarà uno dei pochi che potrà assistere alla partita dallo stadio. Ecco le sue parole su Immobile a cui lo attende la sfida con Dzeko: “Sta segnando tanto. Spero tenga anche qualche gol per l’Europeo”.

Lotito risponde ad Arcuri: “Una battuta davvero infelice”

Lazio Roma Arcuri sentenzia: “Speriamo che la Roma vinca”

ACCADDE OGGI Il derby di Di Canio con l’esultanza sotto la Curva Sud (VIDEO)

15 gennaio 1989 –  Campionato Italiano di calcio Serie A 1988/89 – Quel gol di Di Canio e i festeggiamenti sotto la Sud.

Di Canio come Chinaglia

Correva l’anno 1989, 15 gennaio. Un pomeriggio in cui la città di Roma ‘chiuse’ per derby. Stadio Olimpico, Lazio contro Roma, Materazzi contro Liedholm. Una partita che sulla carta non aveva storia per la supremazia giallorossa. Invece accadde l’impensabile. Una Lazio guerriera e cinica, nonostante le assenze di Martina, Sclosa, Gregucci e Gutierrez. L’inserimento del ventenne Di Canio, prodotto del vivaio biancoceleste. Sarà lui a fare la storia di quel derby ed entrare nella storia della Lazio.

Minuto 25, apoteosi Di Canio

Una Roma irriconoscibile soffre il pressing alto ed estenuante della lazio. Al minuto 25 ecco il vantaggio della Lazio. Di Canio trafigge Tancredi con una botta di destro. Poi, come Chinaglia, la corsa sotto la Sud, il dito alzato e la rabbia dei tifosi romanisti. Un’immagine che resterà nella storia dei derby capitolini. Di seguito il video di quel leggendario gol. Sofferenza finale con la Traversa di Voeller, ma anche un palo laziale. Fischio finale e la Lazio, dopo 10 anni, torna a vincere il derby capitolino.

LAZIO: Fiori, Monti, Beruatto, Pin, Marino, Piscedda, Dezotti (90′ Greco), Icardi, Di Canio, Acerbis, Sosa (87′ Muro). A disp. Bastianelli, Di Loreto, Rizzolo. All. Materazzi.

ROMA: Tancredi, Tempestilli, Nela, Massaro, E.Oddi (82′ Gerolin), Collovati, Renato (46′ Conti), Desideri, Voller, Giannini, Policano. A disp. Peruzzi, Andrade, Rizzitelli. All. Liedholm.

LASCIA UN LIKE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

DIVENTA NOSTRO FOLLOWER ANCHE SU TWITTER