SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Inter11+1528
3Roma11+2127
4Milan11+1024
5Como 190711+823
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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C’è una Lazio che vola in Europa League, che ha strappato addirittura con un turno di anticipo il pass per i sedicesimi di finale e si è assicurata il primo posto matematico nel girone G. E con quali risultati, poi: la parola sconfitta, quella sconociuta. In cinque partite i biancocelesti hanno conquistato quattro vittorie (all’andata col Saint-Etienne, doppia col Rosenborg e al ritorno col Dnipro) e un solo pareggio con gli ucraini. Un totale di 13 punti, con 12 gol siglati e soltanto 5 subiti: praticamente la media di 2.4 reti segnate e una subita a partita. C’è una Lazio che crolla in serie A, che gioca in bilico a sole cinque lunghezze dalla zona retrocessione. Dodicesimo posto in classifica, 19 punti conquistati e soprattutto un misero punto nelle ultime sei partite. I biancocelesti hanno una delle peggiori difese del campionato, ma anche uno degli attacchi meno prolifici.

Sembrano due squadre diametralmente opposte, eppure sono la stessa. Con una notevole differenza di rendimento che Pioli ha provato a spiegare in più occasioni: «In Europa League giochiamo meno spesso che in serie A, le avversarie non ci conoscono e riusciamo a esprimere meglio il nostro gioco», in sintesi la giustificazione del tecnico emiliano. Se la sua panchina traballa, d’altra parte, è proprio per i risultati negativi in campionato mentre gli unici sorrisi in stagione sono arrivati unicamente nella competizione internazionale. Ecco la ricetta della Lazio per risalire la china e scacciare la crisi, imparare dall’Europa League è l’unico ingrediente. E anche se la sfida con il Saint-Etienne domani sera in Francia conta poco o nulla, i biancocelesti vogliono mettere la ciliegina sulla torta sulla fase a gironi: i 13 punti nel gruppo G sono già il miglior risultato nelle ultime cinque edizioni della competizione a cui la Lazio ha partecipato. Insomma una motivazione in più per fare bene con i francesi, ma soprattutto un incredibile trampolino di lancio per i più giovani. Che sono dalla parte del tecnico emiliano e hanno troppa voglia di approfittare del momento buio della Lazio per ritagliarsi fiducia e una chance. Oikonomidis ad esempio scalpita per prendersi una maglia da titolare e sogna l’esordio assoluto in prima squadra: Pioli ha testato l’australiano da esterno nel 4-4-2 e il classe ’95 è pronto al suo debutto in Europa League.

Cataldi poi, nonostante le ultime quattro panchine consecutive in serie A, torna protagonista a centrocampo: nella fase a gironi ha collezionato 286 minuti ed è partito tre volte titolare. Al centro della difesa c’è Hoedt, 11 presenze tra campionato e coppa europee, 21 anni e spesso una lucidità maggiore dei compagni di reparto più anziani. Il tecnico emiliano punterà sulla loro spensieratezza con il Saint-Etienne poi con la Sampdoria si affiderà ai suoi giocatori chiave – da Biglia a Parolo – per tornare a respirare anche in campionato: lunedì sera all’Olimpico serviranno tutti gli uomini di Pioli a far quadrato attorno a lui.

Fonte : Il Tempo

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