SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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Caro Profeta…guarda e impara!

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Ricordo come fosse ieri quel 30 Gennaio 2014…Tu che esci da Formello: testa china sul volante ed occhi lucidi, la gente presente capisce immediatamente e chiede “Ma allora te ne vai sul serio?”. Tu, caro Hernanes, non hai neanche la forza di dire sì, abbassi il finestrino, le lacrime che prima bagnavano gli occhi cominciano a scendere sulle guance e sì, quel pianto vale più di mille risposte, te ne stai andando: i tifosi intorno alla tua macchina ti rincuorano (paradosso), ti ricordano (e si ricordano) dei fantastici gol che hai fatto per la Lazio “Di destro, di sinistro, hai fatto gol da brividi” e “Non è colpa tua, lo sappiamo…”, sono la frasi che hanno fatto il giro d’Italia. Tu chiudi il finestrino, triste, e te ne vai, per non tornare più dalle parti di Formello. Una scena particolare, rara, anzi quasi unica. Un giocatore che piange per la maglia, un giocatore che va a guadagnare di più, ma in un posto diverso, ed è triste. E sì caro Hernanes, ci avevamo creduto tutti. Ci eravamo affezionati a te come calciatore e come uomo. Però no, le bugie hanno le gambe corte, prima o poi vengono scoperte…. Quel 10 Maggio scorso i nodi sono venuti al pettine. Le lacrime che ci avevano fatto emozionare erano soltanto l’ennesima pantomima di un professionista che pensa al suo portafoglio, alla sua bacheca e solo dopo, se proprio c’è la possibilità, alla maglia. Nulla di nuovo, nulla di straordinario, purtroppo. Quel giorno una Lazio stoica, in 10 quasi subito e per gli ultimi 30′ in nove, viene sconfitta dall’Inter, con doppietta di Hernanes. Proprio tu profeta… Ma sei un professionista e sei pagato per segnare, ci sta. Quello che non ci sta è però il modo in cui hai esultato, davanti alla tua gente, davanti ai tuoi ex compagni. Gol e…capriole su capriole. “No dai, ditemi che non è vero…” pensavo mentre lo vedevo contorcersi in aria. Ora che non si debba esultare contro la tua ex squadra non è una regola, ci mancherebbe. Però, comunque, c’è modo e modo, ed il tuo, caro Hernanes, è stato il più sbagliato al mondo. A fine partita la Lazio esce sconfitta, ma tra gli applausi scroscianti di un pubblico che ha lottato con i ragazzi in campo come non succedeva da tempo. Squadra e tifosi uniti, insieme, nonostante la sconfitta. Le lacrime di quel gennaio sono un passato lontano, che se ricordate fanno solo più male. “Era un momento brutto della mia carriera, e mi sono sfogato, ma non era contro i tifosi della Lazio quella mia esultanza” dichiarasti in un triste video nel post partita. Video triste, soltanto meno delle tue capriole in aria sotto la curva nord, ma con la maglia dell’Inter… Contro i tifosi della Lazio?!?!? Ci mancherebbe…. Ma qui non si parla di esultanza contro qualcuno, si parla di rispetto. Mercoledì, nel posticipo che chiudeva la prima giornata della serie A del 2016, è andato in scena Napoli-Torino. Il Napoli di Sarri che voleva continuare la rincorsa all’Inter, il Torino di Quagliarella che cercava punti importanti per il suo cammino. Che Quagliarella non sia ben visto a Napoli dal momento del suo trasferimento è cosa ben nota, e sicuramente era pronto ai fischi per tutti e 90 i minuti. I fischi sono arrivati, dal primo all’ultimo pallone toccato, come prevedibile. È arrivato anche il gol però, su rigore, che ha momentaneamente riportato in parità l’incontro. Lui che fa, segna, si prende i fischi, e chiede scusa. Da anni si sente gli insulti, i fischi di uno stadio che era suo, ma se segna, chiede scusa. Questo è rispetto… D’ora in poi saprai che ti aspetterà ogni volta che calcherai l’ Olimpico. Le scuse non servono, le lacrime meno che mai. Spero solo che tu, caro Profeta, visto che di tempo ne hai abbastanza per guardare il calcio in televisione, abbia visto la partita di Quagliarella, ed abbia capito la differenza tra l’esultanza ed il rispetto, tra un uomo ed un calciatore…
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