SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Infortunio Sutalo, Gattuso: “ecco cosa emerge, sicuro non andrà in Nazionale”

L'aggiornamento sull'infortunio di Sutalo: cosa è accaduto al difensore croato e quanto tempo mancherà
PUBBLICITA

TEMPI BELLI – I paladini della ricrescita vs. i Tempi Bulli

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate “Proteggimi perché io sono uno di quelli, che se a calcio sbaglia il primo pallone, butta via tutta la stagione e non si riprende più.” Tommaso Paradiso, cantautore e leader di una delle band emergenti del momento, i Thegiornalisti,...

“Proteggimi perché io sono uno di quelli, che se a calcio sbaglia il primo pallone, butta via tutta la stagione e non si riprende più.” Tommaso Paradiso, cantautore e leader di una delle band emergenti del momento, i Thegiornalisti, non poteva che essere laziale. Quante volte abbiamo visto la Lazio buttare via un pallone e mandare a ramengo una partita, sbagliare l’appuntamento di inizio anno (Leverkusen, i suppose…) e portarsi la croce per tutta la stagione.

Ieri quelli bravi con le statistiche avevano detto, inforcando gli occhiali e sputazzando briciole di merendina da nerd: “Attenzione perché nel primo quarto d’ora il Bologna è la squadra che ha segnato più gol in Serie A e la Lazio è quella che ne ha subiti di più.” Figuriamoci se uno si fa influenzare da questi secchioni del football con la zeppola: piuttosto, dateci i soldi del pranzo!

Ma visto che questa rubrica si chiama Tempi Belli e non Tempi Bulli, diciotto minuti e Giaccherini e Destro avevano già dimostrato come seguire l’account Twitter di OptaPaolo fosse un buon investimento. E niente, Pioli c’è cascato ancora: buttato via il primo pallone, buttata via la partita? Veniva da pensare di sì, anche alla luce della modesta esibizione contro il Carpi capitata proprio nel mezzo delle esaltanti vittorie di Milano e Firenze.

Stefanone Pioli nostro, però, da bravo secchione, sa che i numeri sono variabili impazzite: possono essere portati a proprio vantaggio, se solo si ha la forza di reagire. Ma nel girone d’andata quando mai la Lazio aveva saputo rialzare la testa una volta finita sott’acqua? A Verona, giusto, ma è stata una partita che aveva quasi il sapore dell’eccezione che conferma la regola. E invece ieri il mister ha visto la sua squadra buttare via sì il primo pallone, ma riprendersi come non aveva fatto mai.

“Non c’è ricrescita“, avevano sentenziato invece i Bulli dall’altra parte, con quell’umorismo che spesso li contraddistingue. Morti, mutilazioni, incidenti aerei, tutto fa brodo se ci si può tirare su una canzoncina o uno striscione. Ma certi paladini la ricrescita ce l’hanno nel sangue, i gol pesanti anche. E Lulic, che quando la lancetta dell’orologio arriva intorno al settanta diventa un licantropo, chiude una rimonta propiziata da un crucco magico che, quando meno te l’aspetti, torna ad essere quello che era sempre stato.

Noi che siamo cinici e bari, ve lo diciamo senza mezzi termini. Le dita non ricrescono, al massimo si riattaccano. Come certe partite che però sembrano scritte da un destino più cinico e baro di noi. E così la ricrescita diventa uno stato mentale. Da quella di Lulic, con le mani a posto e i piedi, si è visto, ancora di più, a quella di Radu, ad esempio. Non quella dei capelli, sia chiaro, di cui il romeno potrebbe pure essere validissimo testimonial. Ma quella atletica, fisica, della concentrazione. La stessa di Miro Klose, per intenderci. Lulic, Radu, Klose, tutti elementi che della Lazio hanno fatto i Tempi Belli. Per loro c’è ricrescita, invece per gli altri, i Bulli, niente rivincita. Mai.

Fabio Belli

Esplora gli argomenti Scopri altre notizie correlate
Cambia impostazioni privacy