SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Inter11+1528
3Roma11+2127
4Milan11+1024
5Como 190711+823
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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Strage in Turchia, Ankara sotto assedio. Autobomba piena di esplosivo..

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Almeno 37 persone, tra cui due kamikaze, sono morte e 125 sono rimaste ferite in una violenta esplosione nel centro di Ankara. La deflagrazione sarebbe stata provocata da un attacco suicida con un’autobomba. L’incidente è avvenuto ieri alle 18.30...

Almeno 37 persone, tra cui due kamikaze, sono morte e 125 sono rimaste ferite in una violenta esplosione nel centro di Ankara. La deflagrazione sarebbe stata provocata da un attacco suicida con un’autobomba. L’incidente è avvenuto ieri alle 18.30 locali, in una zona vicina a quella in cui il 17 febbraio un’altra autobomba uccise 28 persone. Dalle prime indagini emergerebbe che l’attacco sarebbe opera di militanti curdi del Pkk o di un gruppo affiliato. Un tentativo suicida destinato a fare una strage, visto che lì si trovavano decine di persone in attesa di mezzi pubblici e minibus. Tra i feriti ci sono anche sette poliziotti.

TERZO ATTENTATO – Terzo attentato ad Ankara in meno di 5 mesi. Solo due giorni fa, l’ambasciata americana ad Ankara aveva inviato un messaggio di allerta ai suoi cittadini. Il nuovo attacco al cuore della capitale turca mette a nudo la fragilità di un “paese” che pare sotto assedio. Solo ad Ankara, è il terzo attentato suicida con decine di morti in 5 mesi. Le modalità di quest’ultima azione ricordano da vicino quelle dell’autobomba del 17 febbraio, che aveva causato 29 morti, prendendo di mira mezzi militari.

Durissimo il commento del Presidente della Repubblica Turca Erdogan: “Ancora più determinati nella lotta contro il terrorismo”. Poi in una nota precisa e spiega: “A seguito dell’instabilità nella regione, negli ultimi anni la Turchia è stata oggetto di attacchi terroristici”, senza indicare alcuna organizzazione specifica. Di fronte ad azioni che “minacciano l’integrità del nostro Paese”.

IPOTESI FIRMA CURDA – Dopo l’attacco di ottobre alla stazione di Ankara, attribuito dal governo all’Isis come quello del 12 gennaio a Istanbul, per l’autobomba del mese scorso le autorità avevano puntato il dito contro i curdi del Pkk attivi in Turchia e quelli siriani del Pyd, nonostante una successiva rivendicazione del gruppo estremista curdo Tak.

TENSIONE SU TUTTI I FRONTI – L’attacco avviene mentre la Turchia è impegnata in conflitti su diversi fronti, dentro e fuori i suoi confini. Nel sud-est del Paese, le operazioni contro il Pkk hanno causato in questi mesi centinaia di morti, con decine di coprifuochi in vigore per mesi nei centri urbani. Una guerra intestina che ha spinto i gruppi curdi più radicali, come appunto il Tak, a minacciare rappresaglie nel resto della Turchia. Il partito filo-curdo Hdp, presente in Parlamento, ha subito condannato l’attacco.

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