SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Infortunio Sutalo, Gattuso: “ecco cosa emerge, sicuro non andrà in Nazionale”

L'aggiornamento sull'infortunio di Sutalo: cosa è accaduto al difensore croato e quanto tempo mancherà

Lazzari esalta Gattuso: «È stato un fenomeno!»

Il pareggio di Napoli lascia qualche rimpianto, ma il biancoceleste guarda avanti con entusiasmo: «Nove vittorie e due pareggi, nessuno se lo aspettava».
PUBBLICITA

CULTURA – Morto il Nobel per la Pace Elie Wiesel

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Sopravvissuto ad Auschwitz ed eloquente testimone della tragedia di sei milioni di ebrei sterminati dal nazismo è morto ieri nella sua casa di Manhattan all’età di 87 anni il Nobel per la Pace Eliezer “EliE” Wiesel. Fu uno dei...

Sopravvissuto ad Auschwitz ed eloquente testimone della tragedia di sei milioni di ebrei sterminati dal nazismo è morto ieri nella sua casa di Manhattan all’età di 87 anni il Nobel per la Pace Eliezer “EliE” Wiesel.

Fu uno dei testimoni del dramma della Shoah. Cinquantasette libri, conferenze, reportage, due lavori teatrali e due cantate che nel 1986 gli valsero il Nobel per la Pace. Alla fine della guerra i sopravvissuti sotto trauma e gli ebrei americani, pieni di sensi di colpa, erano chiusi nel loro silenzio e secondo il New York Times fu proprio Wiesel con i suoi scritti a far emergere l’enormità del genocidio. Tra i primi ad esprimere cordoglio è stato il premier israeliano Benyamin Netanyahu: “Ha dato espressione alla vittoria dello spirito umano sulla crudeltà e il diavolo”.

Eliezer “Elie“ Wiesel nacque nel 1928 nella città rumena di Sighet in una famiglia hassidica, la cui vita venne sconvolta nel 1940 quando l’Ungheria annesse la città e costrinse gli ebrei a chiudersi nel ghetto. Elie, prima di esser trasferito in altri campi verso la fine della guerra, finì per otto mesi assieme al padre nel campo di lavoro di Buna Werke, un sotto-lager di Auschwitz. Si rivelò agli occhi del mondo per la prima volta nel 1960 quando la sua autobiografia “Notte” venne tradotta in inglese. Elie aveva scritto dei suoi sensi di colpa per essere sopravvissuto e dei dubbi che lo tormentavano su un Dio che aveva permesso tutto quel massacro. I suoi libri scavavano sulle grandi questioni emerse dall’Olocausto: il senso della vita in un universo che ha permesso qualcosa di così crudele. E che senso può avere un mondo che è rimasto muto di fronte a tutto quell’orrore? Come si può continuare a credere? Tante domande ma pochissime risposte.

Cambia impostazioni privacy