SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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Del Piero su Germania Italia: “Anche a Dortmund nel 2006 eravamo sfavoriti ma poi…”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Germania Italia è la gara più importante dei quarti di finale di Euro 2016. Una sfida dal sapore antico che affascina tutti dati i precedenti tra le nazionali. Lo sa bene Alessandro Del Piero che ricorda il magico mondiale...

Germania Italia è la gara più importante dei quarti di finale di Euro 2016. Una sfida dal sapore antico che affascina tutti dati i precedenti tra le nazionali. Lo sa bene Alessandro Del Piero che ricorda il magico mondiale del 2006.

“A Dortmund eravamo sfavoriti –  si legge nelle pagine del Corriere della Sera – Loro padroni di casa, 85 mila tifosi tedeschi contro 2 mila nostri, nello stadio in cui non avevano mai perso, ci definivano pizzaioli e cascatori contro la ‘grande Germania’. Alla fine ci applaudirono anche i tedeschi. C’è una connessione speciale tra queste due Nazionali, la maggior parte delle volte va bene a noi. Numeri e storia sono dalla nostra parte. Cerchiamo di farli pesare. Spirito di rivalsa? Accadde qualcosa di simile nel 2006. È una molla che può scattare e diventare determinante, crea compattezza interna, porta concentrazione”.

L’ex capitano dell Juventus teme un giocatore in particoalre: “Müller. Non ha ancora entusiasmato, ma con le sue qualità potrebbe azzeccare la partita, e con lui tutto il centrocampo. Hanno un ottimo portiere, una buona difesa, cambi in attacco. Ma la vera forza sta nel mezzo. Noi senza talenti? Forse non come nel passato, ma dei talenti ci sono. Talento vuol dire anche mettersi al servizio degli altri e giocare con la testa. E’ una Nazionale basata su altre caratteristiche, come la tenacia, tattica, il fatto di essere outsider. Il Brasile è, o forse era, basato sul talento, con 6-7 giocatori capaci di risolvere: noi questo lo facciamo con il gioco e l’unione di intenti”.

Un giudizio sul resto dell’Europeo: “Hazard sta crescendo, Bale trascina il Galles. Ma il vero fenomeno di questo campionato è l’Islanda. Buona preparazione tattica, discreta tecnica, non sono solo scarponi che buttano via la palla. E se pensiamo che si tratta di una Nazione di 330 mila abitanti… È davvero incredibile. Attenti al Belgio. Eccezionale bagaglio di talenti. Hanno preso la scoppola iniziale dall’Italia che li ha riportati alla realtà, hanno reagito bene”.

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