SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1024
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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Cade l’ultimo tabù del calcio: inizia l’era della “moviola in campo”, ma…

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Ci siamo, è iniziato quel percorso evolutivo volto a creare una grande simbiosi tra calcio e tecnologia. Ci vorrà del tempo per rendere naturali e rapidi quei meccanismi nuovi che inevitabilmente crea la moviola in campo. Dopo anni di discussioni, dibattiti e polemiche, finalmente è arrivata e sarà testata per capirne l’impatto su una partita. L’introduzione della moviola in campo, dopo la tecnologia del gol-non-gol (occhio di falco) sperimentata lo scorso anno calcistico in Serie A e che sarà presente anche in questa stagione, è un ulteriore passo in avanti verso il calcio senza errori, quello che cancellerebbe polemiche e sospetti e avvierebbe quella fase di rasserenamento che all’interno dell’Aia vedono come un traguardo d’alta montagna. La rivoluzione tecnologica, hanno comunque chiarito in via Tevere a Roma, non dovrà e potrà cambiare il principio basilare del ruolo dell’arbitro, e cioè quello di avere, in campo, l’ultima parola. Il direttore di gara si avvarrà del supporto della moviola in campo ma avrà ancora l’assistenza degli arbitri di porta, che Nicchi è riuscito a farsi confermare. La moviola in campo verrà utilizzata per i casi di gol-non gol, per i rigori (il nuovo sistema vigilerà sulla corretta o meno assegnazione di un penalty), sulle espulsioni e sugli scambi di persona (l’arbitro verrà informato se si verificheranno scambi di persona in caso di ammonizione o di espulsione), ma non potrà essere utilizzata in nessun altro caso. All’intervento della moviola in campo potrà fare ricorso, oltre che i capitani delle due squadre (per un numero limitato di volte) anche lo stesso arbitro, qualora la sua chiamata susciti dubbi particolari. L’arbitro, sul modello di quanto avviene negli sport americani, potrà anche visionare di persona il replay, attraverso un monitor collocato a bordo campo e a cui potrà avere accesso soltanto il direttore di gara.

DENOMINAZIONE – Il nome ufficiale del nuovo meccanismo a cui l’Ifab ha deciso di ricorrere per ridurre al minimo il margine di errore arbitrale, è VAR (Video Assistant Referee) o, più semplicemente appunto “Moviola in campo”. Prenderà piede in breve termine: un mese per la sperimentazione off-line, tre mesi per quella online ‘Friendly’ e un anno per la sperimentazione online vera e propria (Presumibilmente dagli ottavi o dai quarti di Coppa Italia 2017-2018). Come riporta Il Messaggero, a capo di questo progetto, Roberto Rosetti, ex arbitro internazionale, esperienza come disegnatore in Russia, voluto fortemente da Lega e Federcalcio. Per la buona pace di Nicchi e dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri, ndr).

INTRODUZIONE GRADUATA – Dalla settima giornata fino alla 36esima comincerà un protocollo rigido: fra un mese tre arbitri, solamente di Serie A, si piazzeranno in una stanza a loro dedicata o in un pullmino (dipende dagli stadi) per osservare come VAR due match di campionato  e l’operato degli arbitri sarà vivisezionato da telecamere e apparecchiature slow motion. Po le relative valutazioni saranno portate a conoscenza soltanto di pochi intimi e dell’Ifab (in tempi non immediati) e non influiranno in alcun modo sui match.(a testimonianza del fatto che si vuole introdurre questa novità tecnologica nel modo meno traumatico possibile e in modo graduale). L’arbitro in campo, cioè, non verrà informato subito della valutazione tecnologica, a conferma o correzione di quanto visto e deciso sul campo, come invece accadrà quando la fase sperimentale sarà terminata (si prevede tra un paio di stagioni) e l’Ifab avrà dato l’ok definitivo. Se il progetto avrà successo ogni VAR avrà bisogno di due arbitri che facciano da Moviola in campo. Dunque per il momento tre direttori di gara stabiliranno quando sarebbero intervenuti e in che modo a seconda delle occasioni (rigore dentro o fuori area, casi eclatanti di falli non visti, scambi di persona, gol segnati irregolarmente e così via). Dopo i due anni di sperimentazione, ogni arbitro dovrà avere nel suo curriculum 5 gare offline e 5 online come VAR. Per l’online si partirà questo gennaio con le amichevoli (Primavera, Allievi Regionali, ndr) a turno negli stadi di Serie A. Per tutta la sperimentazione saranno abolite le preclusioni regionali per i direttori di gara (Rocchi potrà dirigere a Firenze, Valeri o Doveri a Roma e così via). La speranza è che si inizi a fare sul serio nel 2018: la Lega è intenzionata a far partire la Moviola in campo già per gli ottavi o i quarti di Coppa Italia 2017-2018.

 

 

 

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