SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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ACCADDE OGGI – Tanti auguri a Pippo Franco

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Il 2 settembre del 1940 nasceva a Roma Pippo Franco. Artista poliedrico, da attore comico a cantante fino a presentatore televisivo italiano. Esordì al cinema in “Appuntamento a Ischia” nel 1960. Dopo aver recitato ne “Il giovane normale” del...

Il 2 settembre del 1940 nasceva a Roma Pippo Franco. Artista poliedrico, da attore comico a cantante fino a presentatore televisivo italiano. Esordì al cinema in “Appuntamento a Ischia” nel 1960. Dopo aver recitato ne “Il giovane normale” del 1969 incontra Mariano Laurenti che lo fa recitare in pellicole come: “Zingara” (1969), “Mazzabubù… quante corna stanno quaggiù?” (1971), “Quel gran pezzo della Ubalda tutta nuda e tutta calda” (1972), “Furto di sera bel colpo si spera” (1974), “Patroclooo! E il soldato Camillone, grande grosso e frescone” (1974), e soprattutto in “Due strani papà” (1983), divertentissima pellicola con Viola Valentino e Franco Califano. Ha lavorato anche con Luigi Magni in “Nell’anno del Signore” (1970), “La via dei babbuini” (1974) e “Arrivano i bersaglieri” (1980).

Discreto il suo successo anche come cantante con canzonette come: “Isotta” (1977), “Mi scappa la pipì papà” (1979), “Che fico” (1982) e “Chi chi chi co co co” (1983) che però sono balzate ai primi posti della classifica italiana. Dopo aver lavorato nel 1971 in “Basta guardarla” di Luciano Salce ed essere stato diretto da Billy Wilder in “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?” (1972), e dopo Sergio Corbucci, Pasquale Festa Campanile, Sergio Martino, arriva Pier Francesco Pingitore che lo dirigerà in una dozzina di pellicole: dalle commedie “Remo e Romolo – Storia di due figli di una lupa” (1976) e “Nerone” (1976) alla satira di “Ciao Marziano” (1980).

In televisione partecipa a quasi tutte le serie del Bagaglino: da “Biberon” (1987) a “E io pago (2007)” -, tutte fatte al Salone Margherita di Roma e trasmesse prima dalla RAI e poi da Mediaset. Ha inoltre condotto trasmissioni di barzellette come “La sai l’ultima?”. L’unica esperienza alla regia della sua carriera è “La gatta da pelare” (1981). È anche autore del saggio “Pensieri per vivere”. Pippo Franco è la maschera con il nasone che ha descritto e portato in scena gli scandali, le idee politiche, le ipocondrie di una nazione, con un salto dalla commedia sexy anni ’70 stile “Giovannona coscialunga” alla perfezione recitativa che deve a quella straordinaria scuola che è il varietà.

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