SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
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Tiribocchi: “Lazio, per vincere contro il Chievo servirà pazienza. Keita titolare? Non so se…”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Dopo un anno da quel pesantissimo 4-0 subito contro il Chievo, la Lazio domenica pomeriggio tornerà allo Stadio Bentegodi per sfidare ancora una volta i gialloblu. Per parlare di questa sfida è intervenuto ai microfoni di Radiosei un “doppio ex”, il...

Dopo un anno da quel pesantissimo 4-0 subito contro il Chievo, la Lazio domenica pomeriggio tornerà allo Stadio Bentegodi per sfidare ancora una volta i gialloblu. Per parlare di questa sfida è intervenuto ai microfoni di Radiosei un “doppio ex”, il Tir  Simone Tiribocchi (cresciuto nella Primavera della Lazio ha girato parecchie squadre tra Serie A e Serie B segnando circa 150 gol). Ecco le parole dell’ex attaccante del Chievo:

LA SUA CARRIERA – “Una volta ho realizzato una doppietta alla Lazio. In biancoceleste ho fatto alcuni anni di Primavera, poi ho avuto delle discussioni con Mimmo Caso e ho lasciato. Anni dopo ci siamo rincontrati e abbiamo risolto tutto. Sotto il profilo delle emozioni, l’Atalanta è stata la mia squadra migliore, ho fatto tanti gol e ho vissuto molti bei momenti, così come Chievo, Lecce e Siena dove ho vinto il campionato in B. Alla fine posso dire di essermi trovato bene ovunque”.

IL NUOVO BOMBER IMMOBILE – “È un acquisto giusto. Immobile è tra i migliori attaccanti che ci sono in Italia, la Lazio ha fatto un colpo molto importante anche nel rapporto qualità prezzo. Per capacità di attaccare lo spazio ricorda molto Rocchi, in Nazionale si è trovato bene con le sponde di Pellè, ma nella Lazio ha compiti diversi, deve fare reparto da solo. Keita non è il top per servirlo, tende a tenere palle, ma anche lui ha grande capacità”.

IL CASO KEITA – “Il gruppo non creerà problemi, accetterà tutto. Certe situazioni ci sono sempre nello spogliatoio. Forse i leader potrebbero rimproverargli qualcosa, ma la sua è una scelta personale. Se tornerà impegnandosi, tutti lo riaccoglieranno senza problemi. Schierarlo contro il Chievo? Non so se è giusto reinserirlo subito, spetta ad Inzaghi decidere, ci sono equilibri da valutare. Dipende da come sono andate le cose, va visto come si è comportato veramente. Sicuramente ci sarà gente che si è allenata di più in questo mese, quindi bisogna stare attenti”.

FELIPE ANDERSON – “Lui è un giocatore da valutare sempre. Ha qualità impressionanti, va valutato in ogni allenamento, deve migliorare sempre: la grande tecnica a volte non basta, serve impegno e determinazione”.

LA SFIDA CON IL CHIEVO – “Il Chievo è una squadra organizzata, serve pazienza per batterla. La Lazio è forte, ma la squadra veronese è organizzata. Keita e Felipe possono essere importanti, se saltano l’uomo e creano superiorità numerica possono fare la differenza”.

IL CASO CARDELLI – “Non lo chiamerei razzismo, ma si punta poco sul vivaio italiano. Ma questo si vede su tutti i fronti. Si cerca sempre il giocatore che poi potrebbe essere utile per qualche scambio o comunque arrivano stranieri che portano guadagni in altri modi. Tutto questo non fa bene al calcio italiano”.

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