SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Inter11+1528
3Roma11+2127
4Milan11+1024
5Como 190711+823
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
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Per Keita l’ennesimo nuovo inizio nella Lazio… da non sprecare

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate E’ stato per la seconda volta consecutiva l’uomo della provvidenza. E per la seconda volta consecutiva la stagione di Keita Balde Diao era partito tra i mal di pancia e le previsioni di divorzio. Un anno fa lo sfogo era...

E’ stato per la seconda volta consecutiva l’uomo della provvidenza. E per la seconda volta consecutiva la stagione di Keita Balde Diao era partito tra i mal di pancia e le previsioni di divorzio. Un anno fa lo sfogo era arrivato a Shanghai: Lazio sconfitta in finale di Supercoppa Italiana e l’attaccante in lacrime: Pioli non lo vede, vuole la cessione. Dieci giorni dopo sarà lui a siglare uno dei gol più belli della stagione, che illuderà la Lazio nei preliminari di Champions League contro il Bayer Leverkusen.

Sembra destino che la storia di Keita alla Lazio debba essere sempre ripresa per i capelli: arrivato a Formello da Barcellona per fare la differenza in Primavera, è rimasto un anno ai box a guardare per un transfer che non arrivava. Situazione pesante, chiusa con il lieto fine dello scudetto Primavera 2013. Terminata la gestione Pioli, Inzaghi nella parte finale della stagione lo mette al centro del progetto, gioca da titolare come forse non aveva mai fatto prima, in termini di continuità.

Eppure, il caos-Bielsa si aggancia perfettamente al suo malumore estivo: c’è una proposta di rinnovo di contratto che non arriva, Keita è furioso e ha deciso. Vuole la cessione. Inzaghi passa ore a provare a convincerlo ad Auronzo, lui si presta e si nega, un tira e molla che culminerà col gran rifiuto di Bergamo. Il gruppo, che già aveva fatto sentire tramite i tacchetti di Lulic l’ostilità alle sue bizze, gli volta le spalle, sembra davvero finita.

Eppure alla Lazio uno come lui serve come il pane. E a lui serve come il pane la Lazio, visto che il 31 agosto la fatidica offerta di mercato per lasciare Roma non arriva. Quasi a fari spenti, la storia di Keita alla Lazio comincia per l’ennesima volta da capo da una panchina a Verona, a fari spenti, e da un assist servito sulla testa di Stefan De Vrij.

E’ abbastanza per ripartire: a sorpresa è ancora panchina contro il Pescara, ma la cosa non lo destabilizza. “Ben altre scosse ha sopportato il mio castello“. Entra in campo ed è una furia, Keita è di nuovo della Lazio, la Lazio è di nuovo di Keita. Sperando che non si debba vivere un nuovo capitolo di un tira e molla che non fa bene a nessuno: tantomeno a Inzaghi, che forse deve finalmente convincersi che Keita serve soprattutto a lui.

Fabio Belli

 

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