SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter11+1326
4Milan11+1024
5Como 190711+1024
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
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CONFERENZA – Lombardi: “Mi gioco le mie chance, voglio migliorare ancora! Grazie ad Inzaghi e…Cataldi”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Il giovane esterno biancoceleste Cristiano Lombardi, probabilmente in campo dal primo minuto nella prossima partita di campionato della Lazio contro il Crotone, è intervenuto da Formello nella prima conferenza stampa del 2017. Ti aspettavi un inizio di stagione così?...

Il giovane esterno biancoceleste Cristiano Lombardi, probabilmente in campo dal primo minuto nella prossima partita di campionato della Lazio contro il Crotone, è intervenuto da Formello nella prima conferenza stampa del 2017.

Ti aspettavi un inizio di stagione così?

“Questa estate sicuramente no, ero in attesa di sistemazione. Poi le cose si sono evolute in maniera differente, ho lavorato tanto e fatto un buon esordio con l’Atalanta. Mi sto integrando bene e mi sto giocando le mie opportunità“.

Qual è il tuo obiettivo?

“Credo che in questo mercato non mi muoverò, è vero che non gioco con continuità ma davanti ho due grandi giocatori come Keita e Felipe. Io posso solo guardare e migliorare. Sto mettendo minuti in un campionato importante, per questo ringrazio il mister e la società“.

Domenica credi avrai un’opportunità?

“Tutta la squadra sa che per questa partita siamo in pochi. Sento che c’è la possibilità di giocare, starà al mister fare le sue scelte. Io, Luis e Kishna stiamo lavorando bene, poi sarà il campo a decidere chi giocherà“.

A chi ti ispiri?

“Il primo su tutti era Candreva. Adesso Felipe e Keita, soprattutto il primo, che gioca a destra e ha caratteristiche più simili alle mie. Lui è sicuramente più tecnico, ma io lavoro sodo per migliorare“.

Ti sei posto qualche obiettivo?

“Sinceramente no, non mi aspettavo tutto questo. Non penso a quello che accadrà tra due tre anni“.

Ripensi a dove ti trovavi lo scorso anno?

“Si, mi sento anche spesso con alcuni compagni di Ancona e Trapani. Penso che alcuni giocatori di Lega Pro meriterebbero di stare in Serie A. Il caso e la fortuna hanno voluto che io abbia avuto questa grande possibilità. Ho avuto la fortuna di solcare campi minori e so quello che si prova a stare lì, quindi ora, arrivato in Serie A, farò di tutto per tenermela stretta“.

C’è qualche tuo ex compagno che pensi meriti la Serie A?

“Eravamo la Primavera più forte d’Italia e sicuramente qualcuno potrebbe avere la possibilità di stare in questa categoria. Alcuni di noi, sia per sfortuna che per colpa nostra non hanno avuto questa chance. Penso a Filippini, sappiamo quanto vale e nonostante ciò ancora non riesce ad imporsi in Serie B. Poi penso a Serpieri, che milita in Eccellenza…”

In cosa puoi migliorare?

“Sicuramente a livello tecnico. Chi occupa il mio ruolo tecnicamente è più avanti di me. Io posso solo lavorare tanto per migliorare. Con mister Inzaghi ho lavorato molti anni e sotto il livello tattico e fisico sono a buon punto. Comunque non si smette mai di migliorare“.

Il tuo rapporto con Inzaghi?

“Siamo partiti che io ero piccolo, lui al primo anno di allenatore negli Allievi. Con lui abbiamo sempre vinto, c’è stima reciproca, mi ha dato veramente tanto come allenatore e soprattutto come uomo. Io posso solo ripagare in campo la sua grande fiducia, finora è andata bene“.

Chi ti ha aiutato nell’ambientamento?

“Su tutti Cataldi. Mi conosceva bene, mi ha aiutato più di tutti. Sono arrivato in punta di piedi, lui era al terzo anno in Serie A ed io potevo solo ammirarlo e chiedere consigli. Quest’anno siamo tanti giovani, tutti ragazzi che conoscevo ed integrarmi è stato più facile. L’esperienza di giocatori come Parolo, Radu, Immobile e Marchetti ci ha aiutato molto ad inserirci. Siamo un gruppo unito che se si trova così in alto significa che se lo merita“.

Gli obiettivi della Lazio?

“Noi da Auronzo siamo partiti con le critiche addosso. Dopo un girone di andata siamo in alto. Credo non serva fare previsioni, viviamo partita dopo partita e i risultati stanno arrivando. Penso che la squadra abbia grande personalità e sappia uscire dalle difficoltà. Ripenso all’esordio di Bergamo, in cui eravamo decimati. Abbiamo dimostrato e dobbiamo continuare a dimostrare“.

Immagini una Lazio di giovani laziali?

“Ovviamente, soprattutto nel calcio moderno. Sarebbe bello avere tanti giovani laziali in prima squadra. Certo non è semplice. Sta a noi arrivare ad alti livelli e poi magari poter parlare di questi progetti“.

Giulio Piras

 

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