SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1124
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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PRIMAVERA – Bonatti: “Negli occhi dei miei ragazzi ho visto la rabbia”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Dopo il record di vittorie consecutive per la Lazio Primavera a Vicenza è arrivato un mezzo passo falso. L’occasione di portare a casa i tre punti, nonostante il vantaggio di due reti, è sfumata a un passo dall’arrivo. Per...

Dopo il record di vittorie consecutive per la Lazio Primavera a Vicenza è arrivato un mezzo passo falso. L’occasione di portare a casa i tre punti, nonostante il vantaggio di due reti, è sfumata a un passo dall’arrivo. Per commentare la prova dei biancocelesti è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel il tecnico Andrea Bonatti.

SULLA GARA DI VICENZA

“Il record di vittorie consecutive era già stato acquisito, siamo rammaricati perché avevamo messo in campo la miglior prestazione dell’anno, ma non siamo riusciti a concretizzare le occasioni da gol avute. Abbiamo preso gol su palla inattiva dopo 16 gare nelle quali non ne subivamo. Siamo migliorati sull’espressione qualitativa del gioco e non dobbiamo perdere la nostra identità a seguito di questo pareggio”.

SULLA SUA SQUADRA

“Tutto dipende da chi vogliamo diventare. Se vogliamo continuare ad esser protagonisti non possiamo permetterci cali di concentrazione, se ci accontentiamo di esser migliorati allora potrebbe andarci bene così. Negli occhi dei miei ragazzi ho visto la rabbia di aver perso due punti e tutti vogliamo essere protagonisti fino in fondo. Nella legge dello sport ci sta di manifestare le emozioni, se il Vicenza lo ha fatto lo prendiamo come un attestato di stima. Queste manifestazioni devono rimanere nei limiti”.

IL SEGRETO

“Il segreto è l’ambizione di migliorarsi per conseguire obiettivi sempre migliori. Volevo un salto di quantità sullo spessore delle prestazioni in fase di possesso. Abbiamo dei contenuti di gioco e la gara di Vicenza lo ha testimoniato. Abbiamo espresso gioco in velocità e la squadra vuole continuare a migliorarsi. Per me la soddisfazione principale sta nel fatto che chiunque giochi sa cosa fare sul terreno di gioco. Anche se vinciamo, nella gara successiva effettuo sempre dei cambi e, nel collettivo, ci sono crescite continue. Chiunque può giocarsi il posto. Io sono uno strumento per i ragazzi, insegno a quest’ultimi il massimo che posso riguardo i contenuti calcistici. Vedere che applicano i miei dettami in maniera sempre più qualitativa è motivo per me di grande orgoglio. Mi mancano i due punti di Vicenza, questo mi dà un po’ fastidio”.

SULLA CRESCITA DEI SUOI

“Il conteggio più rappresentativo da fare è il confronto con i punti raccolti nel girone d’andata: sono 5 i punti raccolti in più in quello di ritorno. Questo ci fa capire quanto siamo migliorati nell’arco di un girone. Nel prossimo turno mi aspetto una gara molto difficile. Il Cesena è una squadra che ha valori, il centrocampo è molto tecnico e gli esterni sono molto propositivi. Peccano un po’ sulla velocità della linea difensiva”.

SULLE SUE DECISIONI

“Cambio la mia squadra in base a molti fattori: quando faccio le mie scelte non guardo al passato, ma alle prestazioni delle partite precedenti. In base anche agli allenamenti faccio le mie considerazioni. L’unica certezza è che tutti hanno dimostrato di poter giocare in posizioni di campo differenti e questo aggiunge a loro una completezza utile per intraprendere con più valore un percorso professionistico. Potendo essere utile alla causa in diverse posizioni di campo i miei calciatori possono essere più spendibili. Se manifestassi la formazione, i calciatori non impiegati calerebbero di attenzione. Bezziccheri è dotato di un’intelligenza calcistica notevole e questo mi permette di spostarlo in campo senza variare la sua qualità di gioco. Pretendo molto da tutti, Al Hassan è un ragazzo che ha grandi qualità e credo che sia mio compito quello di coltivare le sue doti. Pecca di concentrazione, ma ci stiamo lavorando. Deve fare di più, in questo mestiere non c’è mai abbastanza tempo. In base alle caratteristiche degli avversari si sceglie la strategia più adatta per il match”.

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