SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter11+1326
4Milan11+1024
5Como 190711+1024
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Napoli-Lazio 1-1: Belahyane e Mandas top, Frattesi e Noslin brillano, Pedraza male

Napoli-Lazio finisce 1-1: un pareggio che nasce da equilibrio...

Gattuso: sono orgoglioso dei miei ragazzi dopo Napoli-Lazio; Frattesi è tra i pochi giocatori come lui in Europa

Nel post partita di Napoli-Lazio, gara dell’11ª giornata di...
PUBBLICITA

Nesta: “Pensavo che sarebbe stato impossibile giocare nella Lazio”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate L’ex capitano della Lazio, Alessandro Nesta, è intervenuto ai microfoni di Miamiherald.com per parlare della sua carriera. Di seguito riportiamo le sue parole. SULLE GIOVANILI DELLA LAZIO “Quando arrivammo lì -ricorda Nesta- abbiamo visto tantissimi bambini. Abbiamo pensato: “Sarà...

L’ex capitano della Lazio, Alessandro Nesta, è intervenuto ai microfoni di Miamiherald.com per parlare della sua carriera. Di seguito riportiamo le sue parole.

SULLE GIOVANILI DELLA LAZIO

“Quando arrivammo lì -ricorda Nesta- abbiamo visto tantissimi bambini. Abbiamo pensato: “Sarà impossibile”. Ma dopo il provino, un allenatore venne da me e mi offrì un posto. Per mio padre era un sogno che si realizzava. Non ha mai potuto giocare a calcio, ha sempre dovuto lavorare intensamente per sostenere mia madre, me e i miei due fratelli”.

IL PASSAGGIO AL MILAN E L’ULTIMA STAGIONE NEL CHENNAIYIN

“Il Milan mi aveva offerto ancora un anno di contratto, ma le mie gambe non avrebbero potuto correre come facevano prima.  Sono competitivo e non volevo sedermi in panchina. Avevo subito 11 interventi. Così ho deciso di avere un’esperienza in un altro paese e finire la mia carriera con Marco”.

L’AVVENTURA A MIAMI

“Dissi a mia moglie: “Trascorriamo lì sei o sette mesi e vediamo se possiamo viverci”. Quei mesi sono diventati un anno, poi due. Ancora siamo qui. E ci piace”. L’ambizione è quella di continuare la carriera da allenatore: “Forse la mia esperienza nello spogliatoio da calciatore aiuta, ma è completamente diverso essere un allenatore o un giocatore. Per me, giocare era naturale, è stato facile. Come allenatore bisogna studiare ogni giorno, ogni gioco, ideare strategie, mantenere i giocatori rilassati.Devi dimenticare il passato. Se confronti i giocatori qui con quelli del tuo passato, avrai sempre problemi”.

SEGUI LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

JOAO MOUTINHO SUL TACCUINO DI IGLI TARE, LEGGI QUI

Esplora gli argomenti Scopri altre notizie correlate
Cambia impostazioni privacy