SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Milan11+1024
5Como 190710+1023
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Gattuso: sono orgoglioso dei miei ragazzi dopo Napoli-Lazio; Frattesi è tra i pochi giocatori come lui in Europa

Nel post partita di Napoli-Lazio, gara dell’11ª giornata di...

Lazio Primavera vittoria al cardiopalma sul Cagliari: Sulejmani firma il gol al 90′

Secondo quanto riportato da www.lazionews24.com, Lazio Primavera strappa una...
PUBBLICITA

Bonatti: “Siamo carichi, abbiamo lavorato sul nostro sistema di gioco”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate L’allenatore della Lazio Primavera, Andrea Bonatti, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel. Di seguito riportiamo le sue parole. “Siamo carichi, abbiamo voglia di confrontarci con questo nuovo campionato – spiega Bonatti – con squadre di livello che rappresentano...

L’allenatore della Lazio Primavera, Andrea Bonatti, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel. Di seguito riportiamo le sue parole.

“Siamo carichi, abbiamo voglia di confrontarci con questo nuovo campionato – spiega Bonatti – con squadre di livello che rappresentano il modo migliore per poter crescere con la speranza di un futuro professionale soddisfacente. Lo scorso anno partivo con lo stesso entusiasmo, con fiducia nel mio lavoro, in quello dello staff e della società. L’incognita stava nel fatto che ero un novello della categoria, sono contento che l’annata sia stata ampiamente positiva Questo comunque appartiene al passato, ora siamo tutti proiettati verso il presente con la speranza di un futuro ancora migliore”

SUI NUOVI ARRIVI

“Abbiamo cambiato pressoché il 60% della rosa e devo dire che si è ricreata una buona amalgama, sono soddisfatto. Si sta intraprendendo un percorso in termini di cultura del lavoro che reputo soddisfacente, il discorso nasce più nel fatto di uniformare la condizione atletica e la conoscenza dei prinicipi di gioco, alcuni giocatori sono arrivati da poco. Credo che il gruppo sia unito come lo scorso anno e sia quindi sulla strada giusta per cogliere dei successi. Se parlo inglese in campo? Sul campo esiste solo la lingua del calcio, è quello il modo migliore per relazionarsi. Ovviamente il mio compito è quello di insegnare, limitatamente alle mie conoscenze, ciò che voglio sul campo. Quello che parlo io è un inglese ‘trapattoniano’, pur non essendo dotato di grande capacità linguistica è comunque un modo per favorirne l’apprendimento e per dare a tutti gli stessi feedback e le stesse indicazioni. La differenza è in chi assorbe di più o di meno. Io faccio le scelte per il bene del club, quindi compio valutazioni complete e a 360 gradi: dal punto di vista caratteriale, tecnico, tattico, atletico, capacità d’apprendimento. Sono soddisfatto degli elementi presenti in questo gruppo, penso ci siano potenzialità che spetta a me far diventare reali“.

SULLA PRIMA DI CAMPIONATO

“La prima di campionato ha sempre un sapore particolare, c’è da combattere con tensioni emotive che non si ritrovano nelle altre partite. Essendo la prima ci sono poche informazioni sull’avversario, in questo periodo noi abbiamo lavorato sui nostri sistemi di gioco, voglio vedere quanto abbiamo appreso. 

SULL’EREDE DI ROSSI

“La cosa importante per un allenatore è la verifica dell’efficacia dello sviluppo offensivo. Rossi è un ragazzo dalle qualità straordinarie e nello scorso anno è stato il catalizzatore di molti flussi di gioco ma a me non interessa che ci sia un giocatore che faccia 25 gol, mi interessa che ci sia una coralità all’interno della quale il singolo può mostrare le proprie qualità. Poi chi segna non è importante. Non ho paura a dire che credo molto in questa squadra.L’anno scorso abbiamo vinto il girone dopo quattro anni che non accadeva, abbiamo fatto il record di vittorie consecutive e portato sette giocatori a giocare tra i professionisti. Per migliorarci, dobbiamo portare più giocatori tra i professionisti o farlo ad un livello superiore. Come mi comporto in campo? Vengo spesso trasportato dalle emozioni del momento. Credo di dover sempre rappresentare un esempio per i miei ragazzi”.

SU MICELI

“Miceli in questa stagione giocherà a centrocampo, colgo l’occasione per ringraziarlo ancora per lo scorso anno ma il passato è passato. Ora ci approcciamo ad una nuova stagione, lo facciamo con entusiasmo e consapevolezza dei nostri mezzi. Abbiamo aumentato il numero di sedute di allenamento perché per poter arrivare a raggiungere obiettivi importanti il lavoro è necessario, anche se si è dotati di grande talento”.

SUI GIOVANI ITALIANI

“Mi auguro che il calcio italiano possa continuare a sfornare grandi talenti, ci sono tutti i presupposti a livello metodologico e di competenza. Forse nei ragazzi manca un po’ la cultura del sacrificio, ma siamo noi adulti a doverla inculcare nei giovani, deve partire da noi. Se sono cresciuto? Essere giovani porta entusiasmo, l’esperienza però è fondamentale in questo mestiere”.

SU NETO E JORDAO

“Non ho ricevuto nessuna comunicazione per loro quindi rientrano nella gestione di Inzaghi. Ho avuto modo di vedere Pedro Neto contro il Porto, credo che abbia ottime caratteristiche che la società ha intravisto e su cui ha voluto quindi puntare per il futuro“.

 

Esplora gli argomenti Scopri altre notizie correlate
Cambia impostazioni privacy