Di Segni, rabbino capo di Roma, non ci sta: la corona di fiori di Lotito scaraventata nel Tevere

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Il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, non è rimasto soddisfatto dalle scuse presentate ieri da Claudio Lotito. Il presidente biancoceleste ieri si era recato alla sinagoga per porre le scuse per quanto successo domenica allo stadio. Ma presentarsi in sinagoga non è bastato.

LE PAROLE DI DI SEGNI

“Le scuse non bastano. La comunità ebraica non è una lavatrice né un luogo dove si presenta un omaggio floreale e si risolve tutto. Non si può pensare di aggiustare le cose facendo una apparizione davanti a una marea di giornalistiServono iniziative concrete, anche repressive. C’è stanchezza e insoddisfazione nella Comunità per queste apparizioni che potrebbero sembrare risolutorie. Mettiamo questa gente fuori dagli stadi. Il daspo lo diano le società di calcio, non facciano più abbonamenti, non vendano più biglietti a questa gente”.

LA CORONA DI FIORI

Come riporta il sito del Corriere della Sera alcuni ragazzi della Comunità ebraica capitolina per disprezzo hanno scaraventato la corona nel Tevere: «All’inizio avevano pensato di lasciarla sotto casa del presidente, ma lungo il tragitto hanno deciso di buttarla sul greto del Tevere».

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