Esordire con la propria Nazionale non è cosa da poco. Bissare appena quattro giorni dopo poi, è il massimo per chiunque. Il sogno di una vita vale qualsiasi sacrificio. Sergej Milinkovic, nonostante i 9mila chilometri che lo hanno riportato a Formello, non vede l'ora di scendere in campo.
Ora c’è un derby da giocare, una partita che chiunque conosca la capitale sa che è l’unica che conta. Stanco ma felice lui però si sente pronto. Il morale di
Milinkovic è a mille e quando sei al settimo cielo non senti neanche la fatica. Il serbo vuole vivere un altro derby da protagonista. Come i tre della scorsa primavera. Allora segnò due gol decisivi ai fini della qualificazione nella doppia semifinale di
Coppa Italia (uno all’andata nel 2-0 per la Lazio e uno al ritorno nel 3-2 per la Roma). Inoltre fu determinante in quello di campionato vinto 3-1 dai biancocelesti. Non era andata bene nei derby giocati in precedenza. Ma quello era un
Milinkovic ancora alla ricerca di se stesso. Oggi è un altro giocatore. Ora è uno di quelli che partite come il derby non le soffre, anzi le aspetta con trepidazione. Tanto da arrivare a promettere ai compagni di risolverla lui.
LEGGI ANCHE LE PAROLE DEL DOPPIO EX ROBERTO MUZZI
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LEGGI ANCHE LE PAROLE SUL DERBY DELL’EX GIALLOROSSO LORIA
Esordire con la propria Nazionale non è cosa da poco. Bissare appena quattro giorni dopo poi, è il massimo per chiunque. Il sogno di una vita vale qualsiasi sacrificio. Sergej Milinkovic, nonostante i 9mila chilometri che lo hanno riportato a Formello, non vede l'ora di scendere in campo.
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Milinkovic è a mille e quando sei al settimo cielo non senti neanche la fatica. Il serbo vuole vivere un altro derby da protagonista. Come i tre della scorsa primavera. Allora segnò due gol decisivi ai fini della qualificazione nella doppia semifinale di
Coppa Italia (uno all’andata nel 2-0 per la Lazio e uno al ritorno nel 3-2 per la Roma). Inoltre fu determinante in quello di campionato vinto 3-1 dai biancocelesti. Non era andata bene nei derby giocati in precedenza. Ma quello era un
Milinkovic ancora alla ricerca di se stesso. Oggi è un altro giocatore. Ora è uno di quelli che partite come il derby non le soffre, anzi le aspetta con trepidazione. Tanto da arrivare a promettere ai compagni di risolverla lui.
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