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IL PUNTO DELLA SERIE A — La Juve sulla scia del Napoli: battuto il Genoa

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Nella 21esima giornata di Serie A il Napoli espugna Bergamo, il Milan vince a Cagliari e Quagliarella annienta la Fiorentina a Marassi. Termina 1-1 il posticipo di San Siro tra Inter e Roma

La 21esima giornata di Serie A, in un’inedita versione senza anticipi, si è aperta con il lunch match domenicale di Bergamo. All’Atleti Azzurri d’Italia il Napoli è chiamato all’esame Atalanta. Il match è serrato ma alla fine a spuntarla sono proprio gli uomini di Sarri. Decide la gara il destro di Mertens sul filo del fuorigioco, servito da un lancio chirurgico di Callejon. Vittoria pesantissima per gli azzurri che consolidano il primato portandosi a 4 lunghezze sulla Juventus, impegnata domani nel Monday Night contro il Genoa. Tra le gare delle 15.00, fa il proprio dovere il Bologna, che al Dall’Ara con un secco 3-0 si sbarazza del Benevento, ancora fanalino di coda ma reduce da due successi consecutivi. Decidono il match le reti di Destro nel primo tempo, di De Maio e Dzemaili (subito in gol al rientro dopo l’esperienza canadese) nella ripresa. All’Olimpico la Lazio fa la voce grossa sul Chievo di Rolando Maran. I biancocelesti aprono le marcature con Luis Alberto, ma devono fare i conti con l’immediata reazione gialloblu firmata Pucciarelli, che bissa così il gol della gara d’andata. Alla mezz’ora gli uomini di Inzaghi rimettono le cose a posto grazie alla rasoiata da fuori di Milinkovic-Savic, appena prima dell’uscita dal campo di Immobile per infortunio (da valutare nei prossimi giorni). Nella ripresa va  nuovamente a segno Milinkovic, ipotecando un successo legittimato dal 4-1 di Bastos, quindi dal definitivo 5-1 firmato Nani.

 

A Marassi va in scena il Fabio Quagliarella show. L’ex Juve decide la sfida contro la Fiorentina mettendo la firma su tutti e 3 i gol (uno nel primo tempo e due nella ripresa) con cui la Sampdoria di Giampaolo si libera di una Fiorentina fin troppo arrendevole. Merito, certo, del capitano blucerchiato in giornata di grazia, seppur da condividere con l’ex Bologna Ramirez, autore dei 3 assist per la tripletta del numero 27. A scopo puramente statistico il gol della bandiera dei viola siglato da Sanchez (sul piede di partenza), per l’1-3 finale. Termina 1-1 il match del Mapei Stadium tra Sassuolo e Torino. Al vantaggio granata firmato Obi al 26esimo, risponde il secondo gol in campionato di Domenico Berardi, che di destro al minuto 54 fulmina Sirigu sul secondo palo. Con lo stesso punteggio termina la sfida della Dacia Arena che vede di fronte Udinese e Spal, aperta dalla zuccata di Samir sugli sviluppi di un corner battuto da De Paul. A inizio ripresa i friulani subiscono la reazione ferrarese firmata da Sergio Floccari. Scontro diretto in ottica salvezza, quello del Bentegodi tra Verona e Crotone. Ne viene fuori un assoluto monologo dei calabresi che trovano il vantaggio in avvio di gara con una magistrale punizione di Barberis. Nella ripresa le reti di Stoian e Ricci sanciscono lo 0-3 che chiude la partita, condannando l’Hellas al quarto k.o. consecutivo. Alla Sardegna Arena il Milan si impone sul Cagliari con il punteggio di 1-2, centrando la prima vittoria esterna della gestione Gattuso e il secondo successo di fila. Al vantaggio di Barella risponde la doppietta di Frank Kessie, che prima dagli 11 metri, quindi con una sorta di rigore in movimento su assist di Kalinic, piega i rossoblu e fa respirare l’ambiente e la tifoseria rossonera. Terzo pareggio di giornata, ancora per 1-1, nel posticipo di San Siro tra Inter e Roma. Giallorossi in vantaggio alla mezz’ora con un guizzo di El Shaarawy, che approfitta di un’indecisione di Santon su lancio di Alisson e col destro trafige Handanovic. Nel finale i padroni di casa ci provano ma prima il palo, poi un super Alisson negano il pari a Icardi. Gli sforzi dei nerazzurri vengono però premiati al minuto 86 quando Vecino stacca di testa su cross di Brozovic e scrive l’1-1 finale. Termina così la domenica calcistica, in attesa della risposta della Juve, chiamata ai 3 punti nel Monday Night dello Stadium contro il Genoa.

  LA NOSTRA STORIA Il portiere Guido Guerrieri

MONDAY NIGHT

L’ultima partita di questo secondo turno del girone di ritorno è stata Juventus-Genoa. Ai bianconeri basta un gol nei primi minuti del primo tempo di Douglas Costa per chiudere la pratica. Partita scialba e con poche occasioni che la Juve ha fatto sua cinicamente alla sua maniera. I ragazzi di Allegri rimangono a 1 punto dal Napoli capolista con 54 punti in classifica.


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LA NOSTRA STORIA – Aron Winter, un lanciere al servizio della Lazio

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l'olandese Aron Winter

Ex calciatore della Lazio nato in Suriname ma naturalizzato olandese. Aron Mohamed Winter nasce a Paramaribo il 1° marzo del 1967. Centrocampista, inizia a giocare fra i dilettanti nel SV Lelystad. Nel 1986 passa all’Ajax. Con la formazione olandese vince per due volte la Coppa d’Olanda, un campionato nazionale, una Coppa delle Coppe e una Coppa UEFA.

Nel 1992, per 5 miliardi di lire, passa alla Lazio. Diventa un elemento importante della squadra biancoceleste guidata prima da Zoff e poi da Zeman. Il tecnico boemo lo schiera nel ruolo di laterale sinistro. Si mette in grande mostra per ordine e geometria unite ad un incessante mobilità. Forte tiratore dalla media distanza segna reti fondamentali per prestigiose vittorie biancocelesti. Gioca con la Lazio per quattro stagioni lasciando un ottimo ricordo tra i sostenitori laziali per serietà e rendimento. Winter ha contribuito alla crescita della squadra che a cavallo del 2000 vinse di tutto in Italia e in Europa.

Nel 1996 passa all’Inter dove resta per tre stagioni, vincendo la Coppa UEFA nel 1998. L’anno successivo fa ritorno in Olanda per giocare nell’Ajax e nello Sparta Rotterdam. Con la Nazionale Olandese ha preso parte a tre edizioni dei Mondiali e a quattro degli Europei, vincendoli nel 1988 in Germania. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo diventa allenatore della squadra giovanile dei lancieri e poi della prima squadra. Nel gennaio 2011 viene assunto come allenatore del Toronto FC, per poi venire esonerato nel 2012. Nel 2014 è alla guida della selezione Under 19 olandese. Dal 2016 è tornato ad allenare la formazione A-1 dei lancieri. A luglio 2017 entra nello staff della prima squadra come vice allenatore.

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