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PAGELLONE LAZIO 2017 – Il nostro condottiero: Simone Inzaghi

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Simone Inzaghi allenatore della Lazio
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Siamo arrivati agli sgoccioli del nostro pagellone, così dopo aver analizzato portieri, difensori, terzini, centrocampisti e attaccanti è finalmente giunto il momento del vero protagonista del 2017 della Lazio: mister Inzaghi.

INZAGHI – Arrivato in un periodo di grossa contestazione contro la società, rea di essersi lasciata sfuggire El Loco Bielsa, Inzaghi, dopo le iniziali e prevenute contestazioni si è rivelato un grande allenatore. I derby di Coppa Italia della scorsa stagione sono un suo capolavoro tattico, così come la finale di Supercoppa Italiana vinta contro la Juventus in cui i cambi si rivelarono decisivi (Lukaku assist e Murgia gol). Ha ricompattato un gruppo che sembrava a brandelli dopo la gestione di Pioli. Ha saputo valorizzare Keita la scorsa stagione e Luis Alberto in questa.

Altresì ha permesso l’esplosione di Milinkovic-Savic e ha fatto rifiorire Immobile. Per non contare dei tanti ex o attuali Primavera che ha fatto esordire (Miceli) o che comunque ha fatto crescere (Strakosha). Ha catturato l’attenzione dei grandi club, su tutti la Juventus, ma il suo cuore è laziale, come lui stesso ha ribadito. Basterà questo a trattenerlo a Roma? Chissà, ma per il momento ce lo godiamo. Grazie di tutto miser, con l’auspicio che il 2018 sia ricco di soddisfazioni. CONDOTTIERO. VOTO: 8

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FIORENTINA LAZIO INZAGHI: “Champions? Il calcio è imprevedibile…”

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Fiorentina Lazio Inzaghi deluso per il risultato di questa gara che complica tantissimo la corsa Champions della squadra.

Inzaghi ai microfoni di Dazn: “Partita dura, lo sapevamo. C’è delusione per il primo tempo: l’occasione sprecata da Correa e il loro gol sul quale dovevamo difendere meglio. Non dovevamo assolutamente andare in svantaggio. È mancata velocità nel giro palla, loro hanno difeso bene. Champions? In queste ultime quattro gare ce la metteremo tutta, il calcio è bello perché è imprevedibile. Milinkovic si è rotto il setto nasale. Il secondo tempo non è più stata una partita di calcio, tra cambi e infortuni, abbiamo giocato venti minuti.  Andiamo avanti a testa alta, saremo nelle coppe europee anche l’anno prossimo, ma ci rimane l’amaro in bocca per il primo tempo”.

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