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Che nessuno infanghi la memoria di Gabriele Sandri

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Gabriele Sandri Curva Nord
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Mercoledì mattina, un giorno qualunque, caffè, giornale, chiacchierata al bar. Poi qualcosa ha attirato la mia attenzione. Il nome di Gabriele Sandri accanto alle parole rapina e arresto…

Nella giornata di oggi un quotidiano ha riportato la notizia di un arresto per rapina, da parte della polizia nei confronti di un uomo. Notizia all’ordine del giorno, spesso capita di leggerle sui giornali o sui vari siti web. Ma c’è un però, un qualcosa di sbagliato questa volta. Ebbene si il titolo in poche parole diceva più o meno che era stato arrestato l’amico di Gabriele Sandri. L’amico che era al volante dell’automobile in quel tragico giorno in cui Gabbo perse la vita.

UN ACCOSTAMENTO INFELICE

Normale la rivolta dei tifosi della Lazio nei confronti di un accostamento tanto infelice quanto sbagliato. Giusta la contestazione social, giusta la presa di posizione in difesa del ricordo di un ragazzo che ha pagato con la vita la passione per la sua squadra del cuore. Ciò che ci chiediamo tutti noi è: perchè tirare in ballo il suo nome in un fatto di cronaca che non lo riguarda? Perchè mettere in cattiva luce chi non c’è più e che non può neanche difendersi da questo accostamento? Perchè? Perchè? Tutto ciò non trova spiegazione logica, sensata, non c’è nulla di tutto questo. Solamente la voglia di attirare il lettore su una notizia che, se titolata “arrestato uomo per rapina” non avrebbe avuto lo stesso risalto. Spiace per questo errore, spiace tantissimo vedere accostare il nome di una persona uccisa ad una vicenda in cui  è e sarebbe stato estraneo. Per favore, non infangate la memoria di Gabriele Sandri…

  LA NOSTRA STORIA - Sergej Milinkovic Savic, il corazziere serbo

Marco Corsini


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LA NOSTRA STORIA – Sergej Milinkovic Savic, il corazziere serbo

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Milinkovic con la maglia della Lazio

Il 27 febbraio 1995 a Lleida, in Serbia, nasce Sergej Milinkovic Savic. Centrocampista dotato di fisico possente. Può giocare anche davanti alla difesa rivelandosi decisivo sia in fase difensiva che offensiva. Preciso nei lanci lunghi. Dotato di buona tecnica non è molto rapido, possiede un bel tiro da lontano.

Può giocare sia centrale che interno di centrocampo o trequartista. Figlio d’arte. Il padre Nikola è stato calciatore in diverse squadre europee. La mamma Milana è stata una giocatrice professionista di basket. Anche il fratello Vanja gioca, è il portiere dell’Ascoli. Furono compagni di squadra nelle giovanili del Vojvodina. Fa il suo esordio in prima squadra nel campionato 2013/14. Nella sua prima stagione vince la Coppa di Serbia. L’anno dopo passa al Genk, in Belgio, per 400.000 euro.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Nel 2015, dopo aver vinto la concorrenza della Fiorentina, la Lazio lo acquista per una cifra tra i 9 e i 10 milioni di euro. Milinkovic firma un contratto quinquennale con la società capitolina. Il 18 agosto 2015 nel preliminare di Champions League contro il Bayern Leverkusen fa il suo esordio ufficiale con la maglia biancoceleste. La squadra eliminata dal preliminare retrocede in Coppa UEFA. Il 13 agosto 2017 vince il suo primo titolo con la Lazio aggiudicandosi la Supercoppa Italiana a spese della Juventus. Il 21 gennaio 2018 disputa la sua centesima partita con la Lazio.

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LA NAZIONALE

Milinkovic ha giocato nelle nazionali Under 19 e Under 20 serbe, vincendo un titolo europeo under 19 nel 2013 e un titolo mondiale under 20 nel 2015. Il 3 ottobre 2015 viene convocato per la prima volta con la nazionale maggiore per le gare di qualificazione a Euro 2016, senza però scendere in campo. Il 10 novembre del 2017 in occasione dell’amichevole vinta con la Cina fa il suo esordio con la squadra maggiore.

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