LAZIO Lotito: “Stagione troppo altalenante. La finale è ‘la partita’”

Il presidente della Lazio Lotito, intervistato da L’Eco di Bergamo, parla di vari temi: dalla stagione biancoceleste alla finale di Coppa Italia di questa sera, ma non solo. Queste le parole del patron.

LAZIO Lotito: Stagione troppo altalenante. La vittoria di Cagliari? Appunto. Una volta bene, quella prima male, prima ancora così così. Lo chiedo a lei: con quest’organico possiamo stare settimi, ottavi in classifica?.

Il patron presenta poi la finale di Coppa Italia di stasera: “Premio di consolazione? No, anzi, questa finale di Coppa Italia con l’Atalanta è ‘la partita’. Intanto la si può considerare il veicolo più diretto per qualificarci almeno in Europa League. La stagione si compone del campionato, della Coppa Italia e di una competizione continentale. Falliti il primo e il terzo obiettivo, centrando il secondo potremmo salvare l’anno”.

Una sfida tutt’altro che semplice per gli uomini di Inzaghi: “Si affronteranno due squadre e due società forti, con la stessa filosofia. Non mi faccia entrare in dettagli tecnici. Dell’Atalanta temo tutto e niente. Una cosa è certa. Il calcio è uno sport corale. Dunque non sarà un singolo a vincere la partita”. 

No comment poi sulle voci che danno Inzaghi nel mirino dei lombardi per il prossimo anno. Lotito torna dunque sulla partita, augurandosi che sia un match all’insegna dei valori dello sport e che i tifosi possano collaborare.

Capitolo stadio. Mentre a Bergamo procedono i lavori di rifacimento, a Roma non mancano difficoltà. Il pensiero in merito del patron è chiarissimo: “Io è da quando ho preso la Lazio che ho un progetto. Possiedo pure i terreni, a Roma Nord. Ma dipende dall’amministrazione comunale. Allora presentai il progetto alla Giunta Veltroni. Figurarsi… Se fanno fare lo stadio alla Roma, voglio vedere se ce lo negano”. 

In chiusura, qualche parola su Bonacina, attuale tecnico della Primavera dopo trascorsi felici a Bergamo: “Persona per bene. Ed è un valore importante. Ho in società un altro bergamasco, Bianchessi. Anche lui nel settore giovanile. Futuro? Vediamo come finisce la stagione”.

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