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ROMA LAZIO Diaconale: “Pareggio passo in avanti. Che corretti i tifosi”

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ROMA LAZIO , portavoce dei biancocelesti, commenta la prestazione della squadra di Inzaghi, soffermandosi poi sul comportamento tenuto dai tifosi sugli spalti.

ROMA LAZIO Diaconale nel suo ‘Taccuino biancoceleste’ su Facebook: “Il derby di ritorno ha confermato che nelle stracittadine i pronostici della vigilia non valgono. Perché i risultati reali non tengono mai conto delle tante chiacchiere precedenti. Qualcuno, per la verità, aveva immaginato che sarebbe finita con un pareggio. Ma a nessuno era mai venuto in mente che la partita del ritorno sarebbe stata identica, ma a parti ribaltate, di quella dell’andata. Il primo uno a uno era andato stretto alla squadra biancoceleste, il secondo alla squadra giallorossa. Con l’aggiunta, però, che mentre il pareggio di settembre non ha spostato di una virgola il percorso successivo delle due squadre, quello di fine gennaio consente alla Lazio di mantenere invariata la distanza che la separa dalla Roma e rappresenta un importante passo in avanti, nel giorno in cui la Juventus perde rovinosamente con il Napoli e l’Inter compie un mezzo passo falso con il Cagliari, nella strada che la potrebbe condurre alla Champions. 
Per i biancocelesti, quindi, quello conseguito malgrado l’intensità e la capacità messe in mostra dai giallorossi, è un pareggio più che utile.

Ma l’utilità per la Lazio è solo un aspetto del derby di ieri. Perché c’è un secondo aspetto che va sottolineato e che merita di essere considerato estremamente importante e significativo: quello della estrema correttezza messa in mostra dai tifosi di entrambe le squadre all’interno dello stadio.

Un risultato del genere non era affatto scontato. Perché le tensioni suscitate artificiosamente alla vigilia avevano suscitato grandi preoccupazioni per fortuna risultate del tutto infondate.

Tutto è bene quando finisce bene, allora. Anche se su quelle tensioni artificiose andrebbe compiuta una riflessione sui suoi artefici non identificati e sulle loro reali motivazioni. Negli anni ’70 quando si verificavano vicende, sconvolgenti ma oscure, l’interrogativo che subito veniva posto per cercare di identificare gli autori era “cui prodest?”. 
Già, a chi conveniva ed a chi è convenuto suscitare quelle tensioni?”
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LAZIO FORMELLO – Seduta in piena emergenza in vista del Torino

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LAZIO FORMELLO – Prosegue, in casa biancoceleste, l’emergenza (Covid e non solo) in vista del match contro il Torino, in programma domenica alle 15.00

LAZIO FORMELLO – Oggi la squadra si è ritrovata agli ordini di Simone Inzaghi per sostenere il primo allenamento in vista della sfida contro il Torino. Se il tecnico biancoceleste, in occasione della trasferta di Bruges, aveva gli uomini contati, adesso per lui le cose si complicano ulteriormente. Rispetto al match di Champions, infatti, a Formello non si sono visti neanche Patric, Fares e Akpa-Akpro. Lo spagnolo ha lasciato il campo mercoledì dopo aver accusato conati di vomito. Da valutare le condizioni dell’ex Spal, mentre l’ivoriano è partito per la Francia per ragioni legate al passaporto e dovrebbe essere dunque disponibile domenica. Questa mattina, prima dell’allenamento, nuovo giro di tamponi per squadra e staff. Alla seduta odierna, oltre a Reina e Alia che hanno lavorato a parte, si sono visti 11 giocatori di movimento: Hoedt, Acerbi, Vavro, Parolo, Marusic, Milinkovic, Correa, Pereira, Caicedo, Muriqi e Lulic. Il bosniaco, al momento fuori dalla lista del campionato, si è rivisto in campo per una parte dell’allenamento (lavoro propriocettivo, corsa tra gli ostacoli, crossi, tiri e allunghi).

GLI ASSENTI

Tra infortunati e possibili casi di positività al Covid-19, è lunga la lista degli assenti: oltre ai sopracitati Patric, Fares e Akpa-Akpro (assenza legata al passaporto), anche Immobile, Cataldi, Strakosha, Lazzari, Djavan Anderson, Luis Alberto, Luiz Felipe, Leiva, Escalante, Armini e Radu. Per gli ultimi due si tratta di problemi muscolari. Il romeno, che sta recuperando dallo stiramento rimediato contro l’Inter, si è rivisto oggi in campo solo per una corsetta blanda. Piena emergenza dunque a due giorni dalla sfida contro i granata. Inzaghi è alle prese con dei dubbi anche relativi al modulo. Se Fares non dovesse recuperare, infatti, il tecnico potrebbe cambiare assetto come nel secondo tempo di Bruges. Tra le ipotesi, un 4-3-1-2 con Marusic (che non ha svolto l’intera seduta) e Acerbi nelle vesti di terzini, Hoedt e Vavro centrali difensivi. Parolo in regia con Milinkovic e Pereira mezzali. Coppia d’attacco, supportata da Correa, composta da Caicedo e Muriqi. Domani, prima della partenza per Torino, scatteranno le prove tattiche.

 

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