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Lazio rinnovi per Acerbi e Akpa Akpro: tutto pronto per le firme

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rinnovi per e – I due calciatori presto riceveranno l’adeguamento e il di contratto

Lazio rinnovi per Acerbi e Akpa Akpro – Per Acerbi le cose si complicarono diversi mesi fa quando, durante la vigilia della partita della Nazionale contro l’Olanda, se ne uscì con un commento che mise e fece arrabbiare i tifosi biancocelesti. Ma ora è tutto sistemato, quel capitolo è stato messo da parte e ora Francesco è pronto a legarsi alla Lazio fino a fine carriera. Il difensore andrà a percepire 2,5 milioni con il rinnovo fino al 2025. Discorso diverso per l’ivoriano Akpa Akpro che piano piano sta sempre più entrando nel progetto Lazio e dopo il gol in Champions contro il Dortmund, si è conquistato la maglia da titolare in campo contro il Bologna (anche grazie all’assenza di Milinkovic). Per lui l’aumento sarà da 300.000 a 800.000 a stagione più il rinnovo che al momento scadrà nel2022. L’agente dei due ragazzi è Federico Pastorello che a breve sarà a Roma per rendere ufficiali i due rinnovi.

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LAZIO Riccardo Cucchi parla di Maradona e del loro incontro

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Intervenuto all’interno del programma C’mon , in onda su Non è la Radio, Riccardo Cucchi ha parlato di Maradona e ricordato l’incontro con il campione argentino.

Riccardo Cucchi è intervenuto ai microfoni di Non è la Radio e ha ricordato il suo incontro con Diego Armando Maradona. “Sì, ne ho vissuto tante, sono stato fortunato, ho lavorato in un epoca in cui nel nostro calcio era pieno di campioni, tra questi sicuramente Maradona”, ha riferito, “ho avuto il piacere di conoscere Diego Armando Maradona, di lui conservo un ricordo speciale: un’intervista realizzata in Svizzera che mi era stata chiesta per ricordare il Maradona che aveva vinto il mondiale con l’Argentina, mi aveva chiesto di non trattenerlo più di 3 minuti, invece rimanemmo al tavolo del bar dell’albergo per 45 minuti con caffè svizzero. Il suo rimase lì, abituato come era a bere caffè napoletani. Io non riuscivo a distogliere lo sguardo dal suo piede, lui mi chiese come mai lo stavo fissando e gli risposi che stavo cercando di capire quale segreto nascondesse il piede. Non l’ho mai saputo e non l’ho mai scoperto”. E ancora: “Quello che faceva Maradona era trasformare l’impossibile in possibile”. “Sembrava tutto facile, ma in realtà non lo era affatto, non aveva doti fisiche o atletiche adatte, tendeva a ingrassare, si allenava poco ma quando aveva il pallone tra i piedi tutto cambiava, la partita si illuminava”, ha proseguito. Maradona è morto nel giorno in cui sono morti Fidel Castro e George Best: “Una circostanza che ci porta a due riflessioni, la prima è che Maradona era legato a Fidel Castro” e poi “il paragone con Best mette insieme la grandezza del calciatore e anche la fragilità dell’uomo, ma quando erano in campo erano veramente Dei del pallone, Maradona era un Dio in campo”. Cucchi ha infine dedicato un pensiero alla Lazio e all’ultima partita: “Una bella Lazio, fatemelo dire, mi è piaciuta molto la squadra, la coralità, l’impegno, la concentrazione. Sono rimasto molto soddisfatto. Due o tre eccellenze dell’altro giorno: Ciro Immobile è straordinario, Correa è imprendibile e poi in questo momento uno dei difensori più forti d’Italia”.

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