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Lo staff di Sarri. 6 storie, tanta gavetta e Toscana in abbondanza

Breve focus alla scoperta dello staff di Sarri. Da Martusciello allo scouting Picchioni, dallo “sparapalloni” Nenci, fino alla coppia Ranzato-Losi. Senza dimenticare Ianni, il secondo assistente tattico.

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Staff di Sarri

Breve focus alla scoperta dello staff di Sarri. I più stretti collaboratori che guideranno la Lazio nella prossima stagione.

Giovanni Martusciello allenatore in seconda

Nato a Ischia il 19 agosto 1971. Dal primo luglio sarà l’allenatore in seconda della Lazio. La sua carriera calcistica nasce come centrocampista, per poi diventare esterno d’attacco. L’apice lo raggiunge a fine anni novanta militando nell’Empoli di Luciano Spalletti.

Staff di Sarri. Giovanni Martusciello alla Lazio.
Martusciello alla Juventus

Noi laziali Martusciello ce lo ricordiamo bene. Fu proprio lui a segnare il gol vittoria nella gara del Castellani, nel settembre del novantasette. Uno a zero per i toscani, con signori che falliva un calcio il rigore. (Video della gara.)

Dopo qualche anno fra Serie B e C, nel 2006 inizia ad allenare le giovanili dell’Empoli, fino ad arrivare alla guida della prima squadra nel 2016-’17. Purtroppo però, quella fu una stagione amara, perché quell’Empoli scese in B, dopo aver sprecato 11 punti di vantaggio sul Crotone.

Non confermato da Corsi, nell’estate seguente va all’Inter come collaboratore di Luciano Spalletti. Poi, una volta esonerato anche l’ex tecnico della Roma, segue Sarri alla Juventus come secondo in carica.

Staff di Sarri. Davide Ranzato alla Lazio
Davide Ranzato (in basso a sinistra) insieme ai colleghi del Chelsea.

Davide Ranzato preparatoro atletico

Davide Ranzato dopo essersi laureato in scienze motorie, inizia a collaborare con il Vicenza. Dopo una lunga gavetta, approda al Napoli come Fitness coach. Nel Chelsea diventa preparatore atletico ed è considerato un fedelissimo del tecnico. Ranzato è un ottimo professionista, e dove è andato ha sempre vinto.

Oltre alla parte atletica, massima attenzione sarà riservata anche al recupero degli infortunati che, con L’Europa League da giocare, inevitabilmente ci saranno dei giocatori fuori uso.

Davide Losi preparatore atletico

Staff di Sarri. Davide Losi alla Lazio
Davide Losi al Chelsea

Ha appena 34 anni ma già tanta esperienza. Inizia giovanissimo a fare il preparatore atletico: dagli inizi col Casale – nel 2010 – poi Monza nel 2013 e Campobasso nel 2015. Grazie alle sue tecniche di lavoro, venne notato da Sarri che lo volle al Napoli.

Da quell’esperienza, Losi è un prezioso collaboratore del mister e, anche alla Lazio, si occuperà della parte atletica e di guidare i ragazzi durante il riscaldamento prima delle gare.

Gianni Picchioni collaboratore tecnico

Staff di Sarri . Gianni Picchioni alla Lazio.
Gianni Picchioni alla Juventus

Professionista di lungo corso. Nasce a San Giovanni Valdarno, a due passi da Sarri, nel 1964. Nel 2008 fu allenatore del Gubbio, ma poi la sua carriera ha preso un altro percorso. Ha iniziato a collaborare in pianta stabile con Sarri nel Chelsea come osservatore.

“Vecchio conoscitore di calcio”, dall’esperienza juventina, ha iniziato a collaborare come collaboratore tecnico con delega allo scouting, un ruolo molto importante per il mercato che verrà.

Staff di Sarri. Marco Ianni alla Lazio
Marco Ianni durante un confronto tattico

Marco Ianni, collaboratore tecnico

Aquilano di nascita, Ianni inizia la carriera da allenatore come secondo di Cappellacci nel Teramo in Serie C. Il 39enne ha sottoscritto un contratto biennale, e sarà il secondo assistente dello staff di Sarri.

Insieme a Martusciello, saranno loro tre gli strateghi della Lazio che verrà. Quelli che, attraverso la tattica dovranno cercare di sbrogliare le partite più dure, valorizzando i calciatori a disposizione.

Massimo Nenci, preparatore dei portieri

Staff di Sarri. Massimo Nenci alla Lazio
Massimo Nenci lo “sparapalloni”

Lo staff di Sarri si chiude con Massimo Nenci, dalla San Giovannese in Serie D, al Chelsea di mister Sarri. Un grande passo per il 56enne toscano che da sempre, nella sua lunga carriera , si dedica alla preparazione tecnica dei portieri.

Prima del Napoli, l’Arezzo e il Buggiano. Una lunga conoscenza con Sarri che lo allenò nella Faellese. I due si incontrarono di nuovo a Napoli, pur non avendo mai lavorato insieme, Nenci venne ingaggiato nello staff di Sarri per sostituire l’infortunato Nista.

Insieme allo storico Adalberto Grigioni, sarà lui a far migliorare Reina fra i pali e, perché no, a tirare fuori il meglio da Stakosha. Nell’esperienza partenopea, il Napoli gli dedico anche un simpatico servizio durante una sessione di allenamento.

Intanto Foden imita Gazza


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Torino Lazio – Orario, probabili formazioni e dove vederla

In vista di Torino Lazio, i biancocelesti si sono ritrovati oggi a Formello per proseguire la preparazione al match contro i granata di Ivan Juric

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TORINO LAZIO
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Torino Lazio, gara valida per la quinta giornata di Serie A, sarà arbitrata da Rosario Abisso della sezione di Palermo. I biancocelesti sono chiamati a reagire dopo un filotto di 3 partite non entusiasmante con le sconfitte contro e Milan e Galatasaray e il deludente pari casalingo contro il Cagliari. Gli uomini di Sarri dovranno provare a voltare pagina ma, di fronte, troveranno un Toro agguerrito reduce da 6 punti nelle ultime 2 gare, ottenuti contro Salernitana e Sassuolo. Un banco di prova di spessore per la Lazio che, all’Olimpico Grande Torino, dovrà quasi certamente fare a meno di Lucas Leiva in cabina di regia.

LE SCELTE DI SARRI

Il brasiliano è apparso stanco nelle ultime uscite e, alla luce dei numerosi impegni ravvicinati, è verosimile che Sarri gli conceda un turno di riposo a beneficio di Cataldi, autore del gol del definitivo 2-2 contro il Cagliari. L’altra novità potrebbe riguardare Manuel Lazzari, non ancora al top della condizione e pertanto in ballottaggio con Marusic sulla corsia destra.

In difesa Patric potrebbe far rifiatare Luiz Felipe e, in avanti, Pedro dovrebbe lasciare il posto a Zaccagni. Per il resto il tecnico toscano dovrebbe confermare l’11 di domenica. La sfida è in programma giovedì 23 settembre alle 18.30 e sarà visibile, oltre che su Dazn, anche su Sky Sport e Sky Sport Calcio sui canali 201, 202 e 249 del satellite. Di seguito le probabili formazioni:

TORINO 3-4-2-1: Milinkovic-Savic; Djidji, Bremer, Rodriguez; Singo, Mandragora, Lukic, Ansaldi; Brekalo, Pobega (Linetty); Sanabria

LAZIO 4-3-3: Reina; Lazzari (Marusic) Acerbi, Patric, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Milinkovic – Savic; Felipe Anderson, Immobile Zaccagni.

TORINO LAZIO
TORINO LAZIO 2020-21
TORINO LAZIO 2020-21

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LAZIO Lotito: “Serve pazienza. Roma? Non siamo nemici”

Nella giornata odierna il patron della Lazio Lotito ha presentato le iniziative in collaborazione con Compassion Italia Onlus in vista del Derby

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lazio lotito
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Il presidente della Lazio Lotito, questa mattina, ha preso parte alla presentazione delle iniziative solidali, in collaborazione con Compassion Italia Onlus. Prima del fischio d’inizio del Derby, in programma domenica 26 settembre, i tifosi potranno contribuire con delle offerte alimentari presso i punti di raccolta allestiti nei pressi dello Stadio Olimpico a sostegno dei meno fortunati. A tal proposito è intervenuto il patron biancoceleste: “Dobbiamo fare la nostra parte, abbiamo una responsabilità enorme e vogliamo schierarci a sostegno dei bisognosi. Sarà una grande festa e, come sempre, anche nel Derby la Roma non sarà un nostro nemico ma solo un avversario.”

LAZIO Lotito sull’avvio di stagione

Il patron ha poi detto la sua sull’inizio della stagione: “Avvio non esaltante? Siamo partiti bene e sono convinto che la squadra sia sulla strada giusta. Naturalmente c’è tanto da lavorare, sono cambiate molte cose in casa Lazio e in questi casi ci vuole del tempo per entrare nei nuovi meccanismi. Sono soddisfatto dell’atteggiamento che la squadra ha messo in campo in queste partite e credo che lavorando duramente potremo competere fino alla fine per cercare di raggiungere i nostri obiettivi“. Claudio Lotito ha poi posto l’accento sulla necessità di acquisire una nuova mentalità. “Rispetto all’anno scorso è cambiato l’assetto tattico e alcuni dettagli vanno limati bene in vista del prosieguo della stagione. Ci vuole pazienza, bisogna dare il massimo e acquisire la giusta mentalità“.

lazio lotito
LAZIO Lotito

CORREA NON DIMENTICA LA LAZIO

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Correa non dimentica la Lazio ma ringrazia Inzaghi per l’approdo all’Inter

Correa non dimentica la Lazio, ma è felice all’Inter con Inzaghi: le parole del Tucu a Dazn

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correa non dimentica la lazio inzaghi inter
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Correa non dimentica la Lazio: l’attaccante dell’Inter torna sulla sua avventura in biancoceleste. E, in merito al passaggio in nerazzurro, sottolinea il ruolo importantissimo avuto dal tecnico.

Correa non dimentica la Lazio. E’ passata appena qualche settimana da quando il Tucu, al termine di una lunga ed estenuante trattativa, ha lasciato Roma per trasferirsi a Milano. Cambio di città e squadra per lui, ma non di allenatore: all’Inter ha infatti ritrovato Simone Inzaghi, suo mentore in biancoceleste. Proprio della sua precedente esperienza, oltre che del rapporto con il tecnico piacentino, l’argentino ha parlato ai microfoni di Dazn.

Evidenziando quanto sia stato importante essere tornato a lavorare con il suo vecchio allenatore. Rivela che già sognava di vestire il nerazzurro, ma l’apporto del tecnico è stato, a suo dire, fondamentale nella decisione: “Quando mi ha chiamato non mi ha lasciato altri dubbi“. Problemi a calarsi nella nuova realtà dunque non ce ne sono stati: “Subito dal mio arrivo mi sono sentito a casa. Ho capito cos’è l’Inter e la responsabilità di essere in questa squadra“. E’ decisamente entusiasta il ragazzo, e non tralascia di celebrare alcun aspetto di questa nuova vita: dalla maglia (“molto importante“) ai compagni (“sono così forti, giocarci insieme rende tutto più semplice e divertente“). Con la speranza che l’onda non svanisca: “Voglio continuare a giocare e a trovarmi bene insieme a loro“.

La Lazio è però un ricordo ancora troppo fresco per essere rimosso. Cosa che difficilmente gli riuscirà completamente, alla luce di quanto gli ha lasciato: “A Roma mi sono trovato bene. Abbiamo giocato bene e anche vinto”. Ora però c’è l’Inter e i sentimenti sono praticamente gli stessi. Merito anche qui dei compagni: “Mi hanno accolto alla grande e mi stanno dando fiducia. Ciò è importantissimo se vieni da un’altra squadra italiana“. Non tutto però è rimasto invariato: “Ho apportato grandi modifiche al mio stile di gioco“. E proprio queste ultime potrebbero aiutarlo a coronare il “sogno” nerazzurro: “Voglio vincere qui e con l’Argentina“, dichiara. Senza però volare troppo in alto: “Penso sempre agli obiettivi più vicini, così resto più concentrato“.

TORINO-LAZIO: LE ULTIME DA CASA GRANATA

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