Napoli, attenzione alla trappola: la crisi può renderlo ancora più pericoloso

Due sconfitte consecutive, sette gol subiti, uno spogliatoio in ebollizione e una grande voglia di riscatto. Il Napoli si presenta domenica alle 13:30 contro la Lazio nel momento più delicato della stagione: il 2-0 subito dalla Juventus e il pesantissimo 4-1 contro il Porto hanno alimentato tensioni e malumori, come dimostrano gli sfoghi di Politano, Hojlund e McTominay.

Ma attenzione a sottovalutare gli azzurri. Nonostante i numerosi infortuni e le difficoltà del momento, il Napoli resta una squadra di assoluto valore, con una rosa importante e due Scudetti conquistati negli ultimi quattro anni. Chi scenderà in campo avrà qualità e, soprattutto, una fortissima motivazione a riscattarsi. La rabbia per le ultime sconfitte e la pressione sull’allenatore potrebbero trasformarsi in una spinta agonistica capace di rendere gli azzurri particolarmente pericolosi.

Per Gattuso la sfida sarà soprattutto mentale: tenere altissima la concentrazione, motivare il gruppo e contemporaneamente alleggerire le inevitabili tensioni e pressioni della trasferta. Al Maradona la Lazio troverà uno stadio caldissimo, con il pubblico napoletano pronto a fare da dodicesimo uomo in campo. A rendere il clima ancora più complicato sarà il ridotto seguito biancoceleste, anche a causa delle restrizioni che vietano ai tifosi residenti nella regione Lazio di assistere alla gara.

Ma anche la Lazio dovrà fare i conti con un’assenza pesante: quella di Zaccagni. L’infortunio del capitano priva Gattuso di uno degli elementi più importanti della fascia sinistra, proprio il settore che rappresenta la zona più prolifica della manovra biancoceleste.

Le alternative non mancano, ma le scelte non sono semplici. Suggestiva la soluzione Pedraza a sinistra con Tavares avanzato, una combinazione già sperimentata da Gattuso, seppure prevalentemente a partita in corso. Un’altra ipotesi, difficile ma non impossibile, sarebbe spostare Noslin sulla fascia e inserire Pinamonti al centro dell’attacco. La soluzione probabilmente più equilibrata potrebbe però essere Cancellieri al posto del capitano: garantirebbe maggiore copertura senza sbilanciare eccessivamente la squadra, soprattutto contro un Napoli che, per caratteristiche e modulo, porta molti uomini in avanti.

La coppia Pedraza-Tavares resta forse la soluzione più suggestiva e spettacolare, ma in questo momento servono soprattutto equilibrio e concretezza. La Lazio deve proseguire il proprio cammino, conquistare punti e…”raggiungere il prima possibile quota 40, l’obiettivo della salvezza”

Al Maradona serviranno personalità, attenzione e pragmatismo: niente illusioni sulla crisi del Napoli e niente esperimenti azzardati. Prima di tutto vengono i punti.