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Calciomercato Lazio, Lotito e Fabiani pronti per il nuovo ciclo : in estate rivoluzione della rosa

Calciomercato Lazio, Lotito e Fabiani pronti per il nuovo ciclo : in estate rivoluzione della rosa.

Nel cuore della Capitale, un terremoto ha scosso la piazza laziale con l’inaspettata decisione di Maurizio Sarri di dimettersi dal suo ruolo di allenatore della Lazio.

L’annuncio ha lasciato i tifosi increduli e ha generato un’ondata di incertezza sulla direzione futura del club.

Il presidente Claudio Lotito e il direttore sportivo Angelo Fabiani, tuttavia, si preparano a traghettare la squadra verso una nuova era, annunciando una rivoluzione estiva che coinvolgerà sia lo staff tecnico che la rosa.

Tra i giocatori in bilico, troviamo nomi che hanno legato il loro destino all’ex tecnico Sarri, come Casale e Hysaj, che potrebbero seguire le sue orme verso nuove avventure calcistiche. Il legame forte con l’allenatore potrebbe spingere questi calciatori a cercare nuove sfide altrove, contribuendo alla ridefinizione della squadra.

Un altro nome sulla lista dei cedibili sembra essere Kamada, un giocatore che, nonostante le aspettative, non è mai riuscito a trovare spazio nel progetto calcistico della Lazio sotto la guida di Sarri. La sua partenza potrebbe essere inevitabile, portando con sé la promessa di un futuro più brillante altrove.

La situazione più delicata riguarda Felipe Anderson, la cui permanenza dipenderà da un rinnovo contrattuale imminente. Se non verranno trovati accordi, il calciatore brasiliano potrebbe lasciare il club a parametro zero, generando un vuoto significativo nella rosa laziale.

Il timore più grande, però, è legato al capitano Ciro Immobile. Le voci provenienti dal quotidiano “Il Messaggero” suggeriscono un interesse da parte di club arabi nei confronti del prolifico attaccante. La possibile partenza di Immobile rappresenterebbe una perdita devastante per la Lazio, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per la leadership che il giocatore ha instillato nel gruppo.

La Lazio, dunque, si trova di fronte a una sfida cruciale nell’assemblare una squadra competitiva per la prossima stagione. Lotito e Fabiani dovranno navigare tra le onde del mercato estivo con astuzia, cercando di trattenere i talenti chiave e reclutare nuovi giocatori in grado di alimentare il desiderio di successo della tifoseria biancoceleste.

L’addio di Sarri segna la fine di un capitolo nella storia della Lazio, ma il futuro si presenta come una tela bianca pronta ad accogliere nuovi protagonisti.

ESCLUSIVA | Lazio ora lo spogliatoio è spaccato in 2 : chi erano i pro Sarri

ESCLUSIVA | Lazio ora lo spogliatoio è spaccato in 2 : chi erano i pro Sarri.

Il mondo laziale è stato scosso dalle inaspettate dimissioni di Maurizio Sarri, il timoniere che aveva generato aspettative e speranze nella tifoseria biancoceleste. Con il suo addio, la panchina è ora affidata a Martusciello, il vice dell’ex mister. Tuttavia, le tensioni e le divisioni all’interno dello spogliatoio si stanno rivelando come una vera e propria spaccatura.

Secondo fonti raccolte in esclusiva dalla nostra redazione laziochannel.it, lo spogliatoio è diviso in due fazioni distinte: da una parte i “Pro Sarri” e dall’altra i “Contro Sarri”. Una divisione che, ancor prima delle dimissioni, aveva creato un clima teso e incerto all’interno del club capitolino.

I “Pro Sarri”, come riportato in precedenza, erano coloro che avevano cercato in tutti i modi di convincere Sarri a restare alla guida della squadra fino a Giugno(LEGGI QUI). Da quel che abbiamo saputo, tra i giocatori di questo schieramento, i giocatori che avrebbero fatto la richiesta di rimanere a Sarri sarebbero :

I nuovi arrivati che sembravano entusiasti di lavorare sotto la guida di Sarri. Il difensore Hysaj, fedelissimo del tecnico, emerge come uno degli elementi di spicco di questa fazione e Lazzari. Anche gli spagnoli rigenerati da Sarri facevano parte di questa corrente.

Dall’altra parte più di qualche giocatore aveva chiesto al tecnico delle modifiche sul metodo di allenamento e soprattutto una elasticità per quanto riguardasse l’aspetto tattico, richieste che però non sono mai arrivate nonostante gli scarsi risultati ottenuti dalla squadra. Questa divergenza interna rappresenta una sfida importante per Martusciello, chiamato a gestire non solo l’aspetto tecnico della squadra, si parla già di un cambio modulo, ma anche a cementare nuovamente l’unità dello spogliatoio.

 

L’INDISCREZIONE | Martusciello traghettatore : cosa è emerso dal colloquio con Lotito

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L’INDISCREZIONE | Martusciello traghettatore : cosa è emerso dal colloquio con Lotito.

Contrariamente alle voci circolate nel tardo pomeriggio di ieri, la Lazio ha chiarito che non ha alcuna intenzione di sollevare Martusciello dall’incarico dopo le dimissioni di Maurizio Sarri, come da comunicato ufficiale uscito pochi minuti fa.

Il club come riporta Alfredo Pedullà avrebbe deciso che la decisione di far sedere Martusciello in panchina durante la trasferta a Frosinone sabato non è solo circostanziale, ma potrebbe estendersi nel tempo, a seconda dei risultati ottenuti.

Nella serata di ieri, il presidente Claudio Lotito ha tenuto un colloquio con Martusciello per discutere della situazione attuale e del futuro della panchina laziale. Sebbene il percorso dipenda dai risultati delle prossime partite, ha sottolineato la volontà di mantenere una certa continuità tattica, evitando stravolgimenti radicali nella gestione della squadra.

La Lazio, nel frattempo, ha considerato diverse opzioni, tra cui la possibilità di affidare la squadra a Igor Tudor o l’affascinante suggestione di Miroslav Klose. Tuttavia, l’opzione di Martusciello sembra al momento la più probabile fino a Giugno, poiché il club ha scartato la candidatura interna di Rocchi.

Lotito ha contattato Reja ! La sorprendente risposta dell’ex allenatore

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Lotito ha contattato Reja ! La sorprendente risposta dell’ex allenatore.

La Lazio è alla ricerca di un nuovo allenatore e tra i potenziali candidati per guidare la squadra fino a giugno è emerso il nome di Reja. Questa notizia è stata resa nota dal quotidiano Repubblica.

In seguito alla decisione di Maurizio Sarri di dimettersi, la Lazio sta vivendo momenti concitati. Lotito avrebbe contattato Reja, ex CT dell’Albania, per sondare la sua disponibilità a guidare la squadra fino a giugno.

Tuttavia, l’allenatore ha gentilmente rifiutato l’offerta.

Sarri non è più l’allenatore della Lazio, panchina a Martusciello : il comunicato ufficiale del club

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Sarri non è più l’allenatore della Lazio, panchina a Martusciello : il comunicato ufficiale del club.

IL COMUNICATO

“La S.S. Lazio rende noto che Maurizio Sarri ha rassegnato le proprie dimissioni da allenatore responsabile della prima squadra.

La Società ringrazia il tecnico per i traguardi raggiunti e per il lavoro svolto, augurandogli le migliori fortune umane e professionali.

Contestualmente, il Club comunica di aver deciso di affidare la guida tecnica a Giovanni Martusciello”.

Sarri a Giugno su una nuova panchina ? Ci sono le avance di un top club

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Sarri a Giugno su una nuova panchina ? Ci sono le avance di un top club.

Le dimissioni di Maurizio Sarri hanno certamente scosso il mondo del calcio. L’ex allenatore della Lazio sembra aver suscitato l’interesse inaspettato di un club della Liga, anche se la notizia è ancora da confermare.

In Spagna, un club avrebbe manifestato interesse per l’ex tecnico biancoceleste. Secondo quanto riportato da Mundo Deportivo, si tratta del Barcellona che sembra aver identificato in Sarri la figura ideale per guidare la squadra nella prossima stagione.

 

Confermato il ritiro della Lazio a Formello

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Confermato il ritiro della Lazio a Formello.

La Lazio resterà in ritiro nonostante l’agitato corso degli eventi della giornata precedente. Complice l’inaspettata decisione di Maurizio Sarri di rassegnare le proprie dimissioni, le nuvole sul cielo del club si sono fatte ancora più dense. Tuttavia, la squadra continuerà a rimanere all’interno del centro sportivo di Formello, visti gli ultimi sviluppi della stagione.

La decisione di rimanere in ritiro era stata presa nelle ore che seguivano l’incontro tra Lazio e Udinese. Questo è riportato dal Corriere dello Sport, che riporta anche l’approvazione di Sarri a tale decisione.

Tuttavia, l’istantanea decisione dell’allenatore di lasciare il club ha drasticamente cambiato la situazione. Nonostante tutto ciò, il ritiro è stato confermato

Polveriera Lazio, i giocatori non hanno gradito le dimissioni di Sarri e puntano il dito contro Lotito

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Polveriera Lazio, i giocatori non hanno gradito le dimissioni di Sarri e puntano il dito contro Lotito.

La Lazio è attualmente nel bel mezzo di un vero e proprio caos a causa delle dimissioni dell’allenatore Maurizio Sarri. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, una delegazione di senatori ha tentato di fermarlo quando il direttore sportivo Fabiani ha comunicato la sua decisione di dimettersi ai giocatori.

Successivamente, ci sono state tre ore di discussioni tra la squadra e il presidente Claudio Lotito. Durante questo incontro, sembra che il tono delle discussioni sia stato alquanto acceso. L’atmosfera era già tesa da lunedì, quando, in seguito all’annuncio di un ritiro punitivo dopo la sconfitta con l’Udinese, alcuni componenti della rosa si sarebbero inizialmente rifiutati.

 

Lotito sceglie il nuovo tecnico Lazio per la prossima stagione: l’annuncio da Formello

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha in mente un solo candidato per il ruolo di allenatore nella prossima stagione: Alberto Gilardino. Questa informazione è stata resa nota da un report del Corriere dello Sport.

Il club si trova a dover affrontare un futuro incerto dopo le dimissioni recenti di Maurizio Sarri. Il duo Lotito e Fabiani stanno lavorando per risolvere le complessità che si pongono di fronte a loro per la fine della stagione. Non sembra fuori discussione neppure l’ipotesi di un traghettatore, nel caso in cui si rendesse necessario. Ciononostante, a partire da luglio, il nome che compare in cima alla lista per il ruolo di coach è quello di Gilardino.

Ex attaccante di squadre di Serie A come Milan e Fiorentina, Gilardino è attualmente il tecnico del Genoa. Ma la Lazio ha in mente anche un’alternativa, nel caso in cui l’affare con Gilardino non dovesse andare in porto. A far da piano B è Raffaele Palladino, attualmente alla guida del Monza.

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Lazio e Roma cambiano allenatore. Quando capitò l’ultima volta?

Dopo Mourinho e Sarri, sia la Roma che la Lazio hanno cambiato allenatore nel giro di pochi mesi.

Un esonero e delle dimissioni, due modi diversi di concludere le esperienze, ma con lo stesso risultato. Un evento simile non si verificava dalla stagione 2015/16, quando entrambe le squadre romane avevano rivoluzionato le loro panchine: Spalletti al posto di Garcia per la Roma e Inzaghi al posto di Pioli per la Lazio.

Champions League: Barcellona 3-1 Napoli, Azzurri sono eliminati dalla competizione

L’esperienza del Napoli nella Champions League si è conclusa con una sconfitta amara. I campioni d’Italia salutano la competizione agli ottavi di finale, permettendo al Barcellona di avanzare ai quarti.

In Catalogna, la squadra allenata da Xavi esce vittoriosa con un punteggio di 3-1. Questo risultato, sommato al pareggio precedentemente raggiunto al Maradona, rende gli spagnoli i vincitori effettivi.

A determinare l’esito della partita sono state le reti segnate da Lopez e Cancelo nei primi 17 minuti di gioco, seguite da un gol di Lewandowski. La rete segnata da Rahmani al 30′ è stata purtroppo inutile per i napoletani.

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Sarri si dimette, Fiore anticipava l’esonero: «Diverse volte me l’aspettavo…»

Stefano Fiore, ex calciatore della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo le dimissioni di Maurizio Sarri avvenute nella mattina. Intervenendo sui microfoni di Tvplay, Fiore ha discusso i recenti sviluppi nella gestione tecnica del club romano.

Sulle dimissioni dell’allenatore toscano, Fiore non sembra particolarmente sorpreso. Ha infatti sottolineato come Sarri, nelle ultime settimane, abbia più volte criticato giocatori e società con le sue dichiarazioni. Nonostante il suo gesto di dimissioni sia piuttosto audace, l’ex centrocampista biancoceleste si aspettava un esonero. Tuttavia, è noto che il presidente della Lazio, Claudio Lotito, non abbia l’abitudine di licenziare gli allenatori.

Secondo Fiore, Sarri ha dimostrato di essere ormai stanco del contesto romano, una piazza particolare che ha evidenziato segni di sofferenza nel tecnico. Inoltre, si era creato un forte malinteso tra lui e la società sin dalle sessioni di mercato precedenti. Se da una parte Sarri resta uno degli allenatori più capaci, dall’altra ha mostrato dei limiti, soprattutto in difesa. La Lazio da lui guidata ha infatti subito sempre gli stessi gol, con un reparto arretrato spesso vulnerabile.

In merito alla questione del possibile sostituto, Fiore sembra vedere più fattibili i nomi di Tommaso Rocchi e Miroslav Klose. La Lazio potrebbe aver bisogno di un traghettatore in questa fase, ma gli obiettivi stagionali non sono tutti persi. Infatti, il club romano può ancora puntare all’accesso alle competizioni europee ed ha una semifinale di Coppa Italia da disputare. Riguardo un possibile arrivo alla Lazio di suo amico Massimo Oddo, Fiore non ha voluto anticipare nulla.

Infine, Fiore ritiene che il prossimo allenatore dovrà avere un minimo di esperienza e sarà chiamato a innescare un nuovo progetto. Nello specifico, sarà fondamentale trovare una figura che possa ricompattare l’ambiente e stimolare i giocatori, chiamati ora a dare delle risposte. Secondo Fiore, serve qualcuno che rappresenti la Lazio a tutto tondo, in grado di progettare il futuro del club.

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Lazio: Focus su Martusciello, il Vice di Sarri – Profilo ed Idee Strategiche

Maurizio Sarri non ricopre più il ruolo di allenatore della Lazio. Nei momenti frenetici finali a Formello, sono state prese delle decisioni decisive riguardanti le dimissioni e il confronto. Ricade su Giovanni Martusciello il compito di guidare i biancocelesti almeno fino a giugno. Come ex vice di Sarri e con precedente esperienza su una grande panchina, Martusciello tenterà di migliorare le sorti di una squadra attualmente in crisi e sotto le aspettative.

C’è la possibizzazione che Martusciello stia considerando alcuni cambiamenti tattici, forse cambiando il modulo. Durante una conferenza stampa dopo la sconfitta contro l’Udinese, ha aperto alla possibilità di passare al modulo 4-2-3-1, affermando: “parleremo della possibilità di addestrarci in questo modo nel corso della settimana”. Pur rimanendo fedele alle idee del suo predecessore, ha anche lavorato con un altro grande allenatore italiano, Luciano Spalletti.

Martusciello ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 2006, dopo aver giocato per squadre come l’Empoli, Il Cittadella e il Catania. È stato vice allenatore dell’Empoli Primavera fino al 2009, dopodiché è stato promosso a far parte dello staff tecnico della prima squadra. Ha lavorato come secondo allenatore dal 2010, collaborando con diversi allenatori, tra cui Pillon, Carboni, Giampaolo, Aglietti e Sarri.

Nella stagione 2016/2017, è stato promosso prima allenatore dell’Empoli dopo la partenza di Giampaolo. Tuttavia, la stagione si è rivelata sfortunata per la squadra toscana, che è retrocessa in Serie B. Martusciello non è stato confermato dopo aver ottenuto 8 vittorie, 8 pareggi e 22 sconfitte nel campionato.

Il suo prossimo incarico è stato all’Inter, la sua prima esperienza in una grande squadra. Ha lavorato con Luciano Spalletti dal 2017 al 2019, poi ha conseguito un’esperienza di rilievo al fianco di Sarri, trionfando nel campionato con la Juventus nel 2019/2020. Dal 2021, è stato coinvolto nel progetto biancoceleste insieme a Sarri, ma nelle ultime ore Sarri ha deciso di fare un passo indietro.

Questa decisione apre una grande opportunità per Martusciello, poiché la Lazio ha bisogno di una forte leadership almeno fino a giugno. Se otterrà buoni risultati, potrebbe addirittura iniziare a parlare di una possibile riconferma con la società.

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Perquisizione Guardia di Finanza a Milan: possibile sanzione da Uefa

Nella casa del Milan, c’è stata una giornata di visite indesiderate. La Guardia di Finanza ha fatto una visita inaspettata a Milanello.

Hanno bussato alle porte per effettuare una perquisizione all’interno della sede. Il loro obiettivo era di fare chiarezza su determinate questioni.

Il motivo del loro arrivo riguardava le operazioni di cessione del club. In particolare, hanno indagato sulla transizione dal fondo Elliot a Redbird, di Jerry Cardinale.

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“Dimissioni Sarri, Lotito dovrebbe festeggiare”. Foto

Sarri si è dimesso, ancora manca l’ufficialità da parte della Lazio ma siamo certi che il tecnico Toscano non vuole più allenare la squadra di cui Lotito è presidente. A tal proposito, secondo il noto giornalista Paolo Bargiggia, Claudio Lotito dovrebbe festeggiare.

“Lotito dovrebbe festeggiare a champagne! Sarri, come già successo con @ChelseaFC e @juventusfc era diventato insopportabile per buona parte della squadra. Con le dimissioni, la @OfficialSSLazio risparmia soldi, tempo e problemi”.

Sarri e l’ultimo discorso alla Lazio. “Giocatori non sinceri”

Il discorso finale di Sarri alla squadra è stato breve e diretto: “Mi rendo conto che non mi state seguendo più, alcuni di voi sono troppo diversi rispetto alla scorsa stagione. Ho deciso di dimettermi. Se il problema sono io, mi metto da parte per dare una scossa alla stagione”.

Questo il messaggio che Sarri ha lasciato ai giocatori della Lazio ma prima ancora che potesse finire di parlare, la notizia era già trapelata in soli 5 minuti. Alcuni volti falsamente impassibili, non sinceramente interessati (soprattutto un paio), hanno fatto sì che il tecnico toscano non ci pensasse nemmeno un attimo a lasciare Formello. Ha lasciato al suo staff ogni decisione, lui aveva già scelto di andarsene.

Arrivederci Mister

De Laurentiis critica Sarri: “Sei un perdente”

Il presidente del Napoli, De Laurentiis, si è espresso duramente nei confronti del suo ex allenatore, Sarri, a seguito delle sue recenti dimissioni da tecnico della Lazio.

I duri commenti del presidente partenopeo sono stati riportati da Sportmediaset, a breve distanza dal match Barcellona-Napoli. Le dimissioni di Sarri hanno lasciato De Laurentiis sorpreso e sconcertato.

Sarri mi ha davvero sorpreso – afferma De Laurentiis. Dopo le prime esperienze professionali, dovresti assumerti le tue responsabilità. Quando accetti un ruolo, sei tenuto a rispettare il tuo impegno nei confronti della società, dei giocatori e dei tifosi. Dare le dimissioni è troppo facile e chi lo fa è un perdente.”

Il presidente del Napoli non nasconde il suo disappunto per la scelta di Sarri, nonostante non conosca le motivazioni che l’hanno spinto. De Laurentiis, inoltre, difende il presidente della Lazio, Claudio Lotito, esprimendo la sua opinione che il club e l’allenatore avrebbero dovuto trovare una soluzione invece di interrompere la collaborazione a poche giornate dal termine del campionato.

Non conosco le ragioni delle dimissioni di Sarri, ma non mi sembra che Lotito sia una persona impulsiva. È un uomo che possiede delle qualità e quindi avrebbero dovuto trovare una soluzione per mantenere l’allenatore fino alla fine del campionato. Non si abbandona una squadra a poche partite dalla conclusione.”

Klose alla Lazio, subito disponile il tedesco. “Prenderei subito l’aereo!” VIDEO

Il nome di Miroslav Klose è stato inserito nella lista dei potenziali successori di Maurizio Sarri per guidare la Lazio. Tuttavia, il bomber tedesco ha affermato che non è stato ancora contattato per la posizione in una recente intervista con Sky Sport.

Guidare la Lazio?” ha domandato Klose, “Non ho ancora ricevuto nessuna chiamata. Tuttavia, se dovessero chiamarmi, salirei immediatamente su un aereo ed entro domani sarei a Formello”. Miroslav Klose ha espresso un’enorme disponibilità nel cogliere l’opportunità, qualora si presentasse.

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Sarri si dimette Martusciello no, cosa sta accadendo?

Una situazione piuttosto straordinaria è emersa nella squadra di calcio della Lazio. Maurizio Sarri, l’allenatore della squadra, si è ufficialmente dimesso. Tuttavia, il suo vice non ha ancora seguito le sue orme.

Incredibilmente, nonostante le dimissioni di Sarri, il suo staff continua a lavorare nel centro sportivo di Formello con la squadra che è in ritiro. Pertanto, la situazione nell’allenamento della Lazio resta non chiara.

Per il momento, in attesa di una comunicazione ufficiale da parte della società, sembra che Martusciello, il vice di Sarri, continuerà a dirigere la prima squadra. Ciò insieme al resto dello staff tecnico, che non ha ancora rassegnato le dimissioni.

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Stipendio Sarri lasciando quasi 5 milioni: quanto rinuncia l’allenatore con l’addio

La notizia dell’addio di Sarri al club biancoceleste ha aperto la giornata in modo peggiore di come si era conclusa la serata precedente per la Lazio e i suoi tifosi, con la sconfitta contro l’Udinese. Le dimissioni dell’allenatore toscano hanno ulteriormente complicato l’attuale situazione delicata del club, che ora deve ripartire.

La prossima sfida dello Stirpe con il Frosinone è alle porte. In tale contesto, Sarri, ex tecnico delle aquile, rinuncia ad una consistente somma di denaro che avrebbe dovuto ricevere. La cifra, tra gli ultimi mesi di questa stagione e la successiva, si traduce in quasi 5 milioni di euro. Il contratto dell’allenatore, infatti, scadeva soltanto nel 2025.

Sarri abbandona la Lazio dopo due stagioni e mezzo. Era stato ingaggiato dal club nel 2021, in seguito all’addio tempestoso di Simone Inzaghi, che aveva preso la strada dell’Inter al posto di Conte.