Il famoso allenatore di calcio, Zdenek Zeman, potrebbe dover affrontare un altro intervento chirurgico.
Dopo aver subito un’operazione alla carotide il 17 febbraio, le notizie recenti dal Corriere dello Sport indicano che uno degli stent inseriti ha subito un rigetto. Attualmente, Zeman è ricoverato in ospedale per assistenza medica.
Dopo il suo intervento, Zeman ha rassegnato le dimissioni come allenatore del Pescara. Questa decisione è stata presa in seguito alla pausa di 4-6 mesi raccomandata dai medici per il suo recupero.
Durante una recenta apparizione a TV Play, Stefano Fiore, ex calciatore della Lazio, ha espresso la sua opinione sulla recente partita tra la Fiorentina e la Lazio e ha criticato aspramente la prestazione della squadra biancoceleste.
Fiore non ha esitato a definire la partita tra Fiorentina e Lazio come dominata dal principio alla fine dalla squadra viola, sottolineando come la Fiorentina fosse stata in svantaggio solo per un episodio singolare, un ulteriore esempio di come il calcio possa essere imprevedibile. Secondo Fiore, nonostante il vantaggio temporaneo, la Lazio non ha mai mostrato una reale reazione, ponendosi in una situazione complicata.
Fiore ha proseguito il suo ragionamento, criticando duramente la mancanza di reazione dei biancocelesti anche dopo il 2-1 in favore della Fiorentina.
A suo avviso, la squadra di Sarri ha fallito ancora una volta l’opportunità di dare continuità alla sua stagione, portandolo a domandarsi se qualcosa si sia rotto all’interno del gruppo. Questa preoccupazione è stata rafforzata dal fatto che la Lazio ha giocato, secondo l’ex calciatore, una partita senza anima.
Lazio sotto assedio, il dato raccapricciante sulla difesa e Provedel
In questa stagione, Lazio ha avuto pochi momenti più difficili di quello sperimentato nella partita contro la Fiorentina. I tiri subiti dai biancocelesti sono preoccupanti, un fenomeno che ha familiari precedenti. Di conseguenza, non è solo un episodio isolato, ma una fase critica per la difesa del team di Sarri.
Secondo il Corriere dello Sport, la Lazio ha subito ben 57 tiri nelle partite contro Bologna, Torino e Fiorentina, con 14 di questi diretti alla porta.
Calciomercato Lazio, Fabiani si prepara a proteggere un talento della Primavera.
Diventato una stella brillante della Lazio Primavera, squadra guidata da Sanderra, Jacopo Sardo è un trequartista o mezzala, nato nel 2005, di grande abilità.
L’impressionante record di Sardo, che ha segnato quattro dei cinque ultimi gol della sua formazione, non può passare inosservato.
Le sue notevoli esibizioni hanno attirato l’attenzione di numerose squadre, sia in Italia che in Europa. Di conseguenza, come riportato dal Corriere dello Sport, Fabiani è deciso a proteggere il futuro del suo gioiello, proponendo un contratto fino al 30 giugno 2027.
Il nuovo studio pubblicato da Calcio e Finanza rivela le squadre di Serie A che hanno generato i maggiori introiti dalla vendita dei biglietti nello stadio nel 2023.
In questa competizione economica, risulta particolarmente entusiasmante il derby della Madonnina in cima alla classifica. Alla fine, i nerazzurri hanno avuto la meglio, riuscendo a guadagnare di più rispetto al loro acerrimo rivale milanista (79 contro 72,8 milioni). A completare il podio la Juventus con 61,5 milioni di ricavi.
LA LAZIO ?
I biancocelesti si piazzano al sesto posto con 17,9 milioni di ricavi, preceduti dal Napoli al quinto posto con 37,9 e dalla Roma al quarto con 49,2 milioni di ricavi.
La Lazio di Maurizio Sarri ha subito la decima sconfitta nel campionato di Serie A contro la Fiorentina, solo una volta fece peggio.
Compresi gli insuccessi in Champions League contro Feyenoord e Atletico Madrid e uno in Supercoppa Italiana contro l’Inter, la stagione attuale presenta tredici sconfitte complessive. Secondo il Corriere della Sera, questo è un numero che il tecnico toscano ha registrato solo una volta prima nella sua carriera, e che rischia di crescere con l’avvicinarsi della fine dell’anno.
Nella stagione 2021-2022, Sarri ha subito tredici sconfitte in quarantotto partite, un numero che si replica nella stagione corrente, con tredici sconfitte in cinquanta partite. Queste cifre mostrano un calo di rendimento rispetto alle precedenti stagioni biancocelesti e sollevano dubbi su un possibile momento di crisi.
A sottolineare questo trend negativo, in passato il tecnico Sarri aveva conosciuto solo tredici sconfitte sia con la Sangiovannese in Serie C sia con l’Empoli nel suo primo anno in Serie A. Solo una volta Sarri ha fatto peggio: nel lontano 2006, quando era alla guida del Pescara in Serie B, aveva accumulato ben diciassette sconfitte in una singola stagione.
Tommaso Paradiso ha sempre dimostrato la sua fedeltà alla Lazio, come dimostrano i suoi concerti. In una recente intervista rilasciata a Radiosei, ha espresso il suo dispiacere per le difficoltà che sta attualmente affrontando la squadra.
Tommaso evidenzia le responsabilità condivise di tutti, tra cui una persona che a suo parere è la più responsabile. Paradiso si dispiace per i giocatori. Li conosce, parla con loro, ha avuto modo di conoscerli come una famiglia.
È dispiaciuto nel vederli così abbattuti in campo. Ha l’impressione che stiano affrontando una certa stanchezza. Paradiso sottolinea l’ossimoro esistente tra i tratti personali dei giocatori e l’allenatore, una discrepanza che secondo lui è la causa del rendimento attuale della squadra.
In merito alla questione legata al futuro della Lazio, Tommaso considera l’aspirazione alla vittoria cruciale per i tifosi. Secondo lui, con le circostanze attuali, sarà difficile per la Lazio mirare ad una vittoria significativa. In più, Paradiso esprime preoccupazione per i recenti cambiamenti nel panorama calcistico italiano, con molti club ora di proprietà di grandi entità finanziarie.
Paradiso ritiene che se il presidente Lotito ha veramente a cuore la Lazio, dovrebbe fare un passo indietro per il bene della squadra e dei suoi tifosi. Secondo lui, venti anni di presidenza di Lotito sono stati sufficienti e il ciclo si sta ripetendo.
Paradiso critica i tifosi che si concentrano troppo sulla questione economica della squadra. Sentimentalmente legato all’era Cragnotti, vorrebbe che la Lazio tornasse a vincere. Infine, esprime la sua frustrazione verso l’affermazione che nessuno comprerà la società, sollecitando l’apertura delle menti per evitare la costante alternanza tra anni buoni e cattivi.
Ex giocatore della Lazio, Antonio Candreva, festeggia il suo compleanno con gli auguri speciali del suo ex club.
La Lazio ha deciso di celebrare il compleanno di Antonio Candreva, l’ex centrocampista biancoceleste, che oggi raggiunge quota 37. L’omaggio è stato reso tramite i propri canali ufficiali da parte del club.
Gli auguri del club sottolineano le gesta di Candreva con la maglia biancoceleste. L’ex centrocampista della Lazio ha vestito la maglia del team dal gennaio del 2012 fino al 2016. Durante il suo periodo a Roma, Antonio ha collezionato 192 presenze e segnato 45 gol vincendo la storica Coppa Italia nel 2013 contro la Roma.
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha risposto a delle recenti insinuazioni durante un’intervista con Tag.24.it. Questo è avvenuto in seguito a dichiarazioni presumibilmente emesse da lui al Messaggero.
Ha apertamente dichiarato: “Non so niente, che hanno scritto i giornali? Sono giorni che non seguo la squadra. Io mica faccio il disoccupato! Non mi telefonate per questo”.
Con questa risposta, ha espresso la sua frustrazione per essere interpellato su questioni della squadra mentre si occupava di altre materie importanti.
Inoltre, sostiene che la sua apparente distanza dalla Lazio non è dovuta a mancanza di amore per la squadra. Invece, afferma che è una questione di tempo e i suoi impegni. Dice: “Non si tratta di non provare amore, è il tempo che manca. Il tempo è cinico, solo l’amore è eterno e io sono per i legami indissolubili. Il matrimonio per me è indissolubile”.
Nell’elaborare il suo legame indissolubile con la Lazio, Lotito lo descrive come un matrimonio: “Con la Lazio è assolutamente un matrimonio indissolubile”.
Infine, alla domanda sul suo rapporto con l’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha risposto: “Con Sarri? Non lo so, mica l’ho sentito”.
Il 28 febbraio 1942, nella pittoresca Mariano del Friuli (GO), vide la luce uno dei colossi del calcio mondiale: Dino Zoff.
Le sue gesta calcistiche ebbero inizio tra le fila della squadra del suo paese, la Marianese. Nel 1960, fece il suo ingresso nella squadra riserve dell’Udinese, indossando la maglia bianconera per il debutto in Serie A. L’anno successivo, nella Serie B, conquistò il ruolo di titolare inamovibile. Nel 1963, si trasferì al Mantova per 30 milioni di lire, rimanendovi per quattro stagioni. Nel 1967, Dino Zoff passò al Napoli per 120 milioni di lire, oltre alla cessione del cartellino di Claudio Bandoni. Con i partenopei, Zoff difese la porta per cinque stagioni consecutive, dalla sua prima partita casalinga il 24 settembre 1967 fino alla sconfitta esterna contro l’Inter il 12 marzo 1972.
Nel 1972, si unì alla Juventus, rimanendovi fino al suo definitivo ritiro nel 1983. A trent’anni, divenne il portiere titolare della Vecchia Signora e mantenne la sua presenza in campo fino alla fine della stagione 1982-1983. Con la maglia bianconera, Zoff collezionò numerose vittorie, sia da giocatore che da allenatore, vincendo sei volte il titolo di Campione d’Italia, due Coppe Italia e una Coppa UEFA. Dopo la finale di Coppa dei Campioni persa ad Atene contro l’Amburgo, Zoff decise di ritirarsi.
In Nazionale, Zoff totalizzò 112 presenze, contribuendo alla vittoria dei Giochi del Mediterraneo nel 1963, del Campionato Europeo in Italia nel 1968 e del Campionato del Mondo in Spagna nel 1982. Le sue imprese lo fecero entrare nella Hall of Fame del Calcio italiano nel 2012, nella Walk of Fame dello Sport italiano nella categoria ‘Leggende’ nel 2015 e nelle ‘Leggende del calcio’ del Golden Foot nel 2004. Ricevette anche importanti onorificenze, tra cui il titolo di Commendatore Onore al Merito della Repubblica Italiana nel 1992 e di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2000. Nel 2003, l’Università di Cassino gli conferì la Laurea Honoris Causa in Scienze Motorie e Sportive. Nel 2014, pubblicò il libro “Dura un attimo, la gloria”.
Dino Zoff insieme a Sven Goran Eriksson e Guido De Angelis
Dopo il ritiro, Zoff intraprese la carriera di allenatore, dirigendo inizialmente la Nazionale Olimpica e successivamente la Juventus, vincendo la Coppa Italia e la Coppa UEFA nel suo secondo anno. Ricevette premi individuali come il Guerin d’Oro nella stagione 1989/90 e il Seminatore I.N.A. nel 1990. Tuttavia, fu costretto a lasciare la Juventus a causa di un riassetto societario.
Successivamente, fu chiamato a guidare la Lazio, riportandola in Coppa UEFA. Nel 1996, Zoff fu offerto il ruolo di presidente della Lazio, dopo essere stato esonerato come allenatore e riconfermato come presidente per due stagioni consecutive. Successivamente, fu nominato Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, raggiungendo la finale del Campionato europeo del 2000, persa contro la Francia. A seguito di critiche politiche, si dimise dall’incarico e tornò alla Lazio come Vice Presidente. Successivamente, tornò a guidare la Lazio come allenatore, prima di essere esonerato e richiamato più volte. Infine, nel gennaio 2005, allenò la Fiorentina fino al termine della stagione, ritirandosi definitivamente dal mondo del calcio.
La Lazio manda gli auguri a Dino Zoff per il suo 82° compleanno attraverso i suoi canali ufficiali, celebrando l’ex giocatore biancoceleste.
Il club ha inviato i suoi auguri con un messaggio speciale. “Oggi Dino Zoff spegne 82 candeline. Un giocatore d’altri tempi, un vero Signore del Calcio. Fu il capitano dell’Italia che vinse il Mondiale nel 1982. Zoff arrivò alla Lazio nel ruolo di allenatore nella stagione 1990/91. Durante il suo mandato, il tecnico originario del Friuli ha riportato la squadra a competere nelle Coppe Europee, un traguardo che mancava da circa 15 anni.
Dopo questo periodo, tra il 1994 e il 1998, l’ex portiere di Napoli e Juventus ha assunto l’incarico di presidente del club, prima di tornare come allenatore. Nel suo ruolo di allenatore della Lazio, Dino Zoff ha diretto 202 partite ufficiali, un record che lo posiziona come il secondo allenatore con più presenze sulla panchina della Lazio, preceduto solo da Simone Inzaghi.”
Si intensificano le voci sul rinnovo di Felipe Anderson, l’attaccante brasiliano della Lazio. Una notizia clamorosa riguarda un contatto avuto recentemente dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, con la sorella e agente del giocatore, secondo quanto riportato dal giornale Il Messaggero.
Tutto sembra far pensare che l’accordo verbale raggiunto con la Juventus a novembre, che prevede un trasferimento a parametro zero al termine della stagione, non sia stato ancora formalizzato.
Lotito ovviamente non appare disposto a gettare la spugna. Infatti, pare che la settimana scorsa l’uomo d’affari abbia avuto un momento di dialogo significativo con Juliana, la sorella e agente di Anderson. Questi nuovi sviluppi suggeriscono che la questione sta entrando in una fase decisiva.
Biglietti Lazio Milan: tanti tifosi nonostante il momento negativo : il dato sui tagliandi venduti.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, infatti, la Lazio, pur essendo uscita sconfitta in due delle ultime tre partite, sta registrando un forte sostegno da parte dei suoi tifosi. Questi ultimi stanno infatti affluendo in massa in vista dell’importante match contro il Milan, in programma per venerdì primo marzo all’Olimpico.
Le stime attuali prevedono una presenza di circa 45mila spettatori (siamo al momento a 43mila).
Nicolo Fagioli, giocatore della Juventus, è ancora sottoposto a squalifica per essere stato coinvolto in un caso di scommesse.
Fagioli si è presentato all’ex teatro Araldo di Torino per il terzo degli dieci appuntamenti pubblici previsti per il suo percorso di riabilitazione. Durante l’evento ha parlato del suo percorso di recupero e della sua esperienza personale.
Fagioli ha affermato di stare molto meglio rispetto a un anno fa, che descrive come il periodo più difficile della sua vita. L’aiuto di Paolo Jarre, l’esperto che lo sta assistendo nel suo percorso di recupero, è stato cruciale. Attualmente, trova conforto nel supporto della sua famiglia e degli amici e nello sport. Fagioli ha confessato di aver iniziato a scommettere per la prima volta quando aveva sedici anni, e inizialmente lo vedeva come un gioco. Tuttavia, col tempo è diventato una dipendenza per lui.
A un certo punto, il rapporto di Fagioli con la sua famiglia e i suoi amici era cambiato, preferendo passare il tempo da solo piuttosto che con loro. Questa è una delle cose che, secondo lui, è cambiata di più nella sua vita. Durante quel periodo era sempre nervoso e l’unico sfogo che aveva era giocare la partita, poiché non riusciva ad allenarsi come avrebbe dovuto e non stava dando il 100% in campo.
Fagioli ha rivelato di passare tra le 10 e le 12 ore al giorno al telefono per giocare. Adesso, invece, non gioca più e usa il telefono solo per 3-4 ore al giorno. Nonostante giocasse ai videogiochi per un paio d’ore al giorno, non li considera un fattore di rischio per sviluppare una dipendenza dal gioco. Secondo lui, la disponibilità economica non incide troppo.
Nonostante la sua squalifica, Fagioli è desideroso di tornare in campo. Lui considera la sua squalifica come una punizione che ha reso le cose ancora più difficili per lui. Ciononostante, è stato obbligato ad accettarla altrimenti non sarebbe mai più tornato a giocare. Attualmente, Fagioli si considera sulla buona strada, soprattutto perché ha ricominciato ad apprezzare il tempo trascorso con la sua famiglia e i suoi amici.
Infine, Fagioli ha ringraziato i suoi compagni di squadra e la società per averlo sostenuto durante questo periodo difficile. Nonostante gli fosse difficile essere lontano dal campo e non poter partecipare alle partite e alle trasferte, Fagioli si è concentrato su come evitare ulteriori problemi e scandali.
Lazio Milan, una panoramica della situazione infortunati : Sarri spera nei recuperi
In vista della partita contro il Milan, la Lazio è afflitta da innumerevoli infortuni. Secondo il Corriere dello Sport, l’unico lato positivo riguardo la squadra biancoceleste è il ritorno di Mario Gila dalla squalifica.
In contrario, molti giocatori sono a rischio, a cominciare da Marusic, che ha giocato a Firenze con un’iniezione. Hysaj, che non è in gran forma, potrebbe sostituirlo, con Pellegrini che agirebbe a sinistra, anche se l’impiego di Lazzari non è escluso.
Quasi certamente, Patric non farà parte della partita, essendo ancora in processo di recupero dal trauma contusivo e distorsivo alla caviglia che ha subito contro il Bologna.
È probabile che anche Rovella sia fuori dal match a causa della pubalgia che sta affrontando e che è costantemente monitorata.
Oltre a loro, Provedel ha giocato a Firenze con una bronchite, Casale con la febbre e Romagnoli con il mal di gola, mentre Isaksen e Felipe Anderson sono risultati acciaccati dopo la partita al Franchi.
Sarri ha concesso alla squadra un giorno di riposo, ma vista l’importanza dello scontro con il Milan e la posizione attuale in classifica, da giovedì si torna al doppio turno di allenamento.
Nel suo editoriale per Corriere dello Sport, il noto giornalista Ivan Zazzaroni rivela le sue opinioni sulla recente performance della Roma. In particolare su Dybala.
Zazzaroni ha scritto che continuerà lodare le performance di Dybala, particolarmente nel secondo tempo contro il Torino, dove descrive il giocatore come “spettacolare”.
Zazzaroni ha poi proseguito definendo l’interazione tra Dybala e Lukaku nel secondo a dir poco sontuosa.
Infine, Zazzaroni chiude, “Roma non lascerà mai di ringraziare chi ha convinto e portato a Roma il fantasista argentino”, ovvero Mourinho secondo Zazzaroni.
Sergej Milinkovic Savic, l’ex giocatore biancoceleste, ha recentemente festeggiato il suo 29esimo compleanno.
Nonostante il suo trasferimento dalla Lazio la scorsa estate, Milinkovic-Savic rimane un personaggio decisivo nella storia recente del club.
In onore del suo compleanno, la società ha voluto rendere omaggio con un post sui social ufficiali. Gli ammiratori del centrocampista hanno riempito il post di messaggi d’amore.
Calciomercato Lazio, bomba dalla Spagna : un top club interessato a Maximiano.
Il portiere Luis Maximiano, che attualmente gioca per l’Almeria in prestito dalla Lazio, sta attraendo notevole attenzione in Spagna. Nonostante l’Almeria si trovi all’ultimo posto della classifica, Maximiano si è dimostrato eccellente nella Liga.
Secondo Mundo Deportivo, le sue prestazioni hanno suscitato l’interesse del Barcellona, che potrebbe considerare di acquistarlo nella prossima estate.
La partenza di Xavi al termine della stagione potrebbe portare a una significativa rivoluzione all’interno della squadra, a cominciare dal gruppo dei portieri.
Il futuro di Iñaki Peña è in bilico. Nonostante un contratto che scade nel 2026, durante l’assenza per infortunio di Ter Stegen, Peña non ha fornito sicurezze. Di conseguenza, potrebbe essere ceduto il prossimo anno.
Proprio da questa situazione emerge il nome di Maximiano. La dirigenza del Barcellona vorrebbe un secondo portiere con più esperienza. Maximiano, che ha un contratto in scadenza nel 2027 con la Lazio, ritornerà nella capitale romana in estate.
L’obbligo di riscatto è però legato alla salvezza dell’Almeria, attualmente un’impresa quasi impossibile. A quel punto si valuterà il suo futuro e ci sono buone possibilità che il Barcellona faccia irruzione.
Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, e Claudio Lotito, presidente della Lazio, propongono l’abolizione di una norma che consente l’ingresso dei tifosi nelle strutture delle società sportive professionistiche.
Conforme a quanto riferito da Publicpolicy.it, le due importanti figure del calcio italiano, che sono anche senatori di Forza Italia, avrebbero presentato un emendamento. Quest’ultimo è attualmente in revisione alla commissione Ambiente del Senato della Repubblica.
La proposta riguarda la preclusione dell’ingresso dei tifosi nei consigli di amministrazione delle società.
La recente sconfitta della Lazio contro la Fiorentina ha generato un significativo malcontento tra le file della squadra capitolina e soprattutto tra Sarri e Lotito.
Maurizio Sarri ha espresso nel post-partita dubbi sulla capacità del suo team di far fronte a più competizioni che, tuttavia, non sono state apprezzate dal presidente Claudio Lotito. Quest’ultimo ha sempre sostenuto e lodato la varietà e la qualità del gruppo di giocatori a disposizione dell’allenatore.
Le visioni di Sarri e Lotito rispetto al problema sembrano divergere. Mentre il primo attribuisce la colpa al mercato delle cessioni svolto in maniera non ottimale, il presidente sostiene che la squadra è dotata di tutti i mezzi necessari, e accusa in parte anche l’allenatore. Entrambi sono fermi sulle loro posizioni, ma alla luce delle recenti dinamiche, l’attuale ciclo formativo della squadra, iniziato circa tre anni fa, potrebbe concludersi alla fine della stagione.