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LA NOSTRA STORIA Il difensore centrale Jorge Silva

LA NOSTRA STORIA Soares Silva Jorge Filipe nasce a Oporto, in Portogallo, il 4 febbraio 1999.

Inizia a giocare nel ruolo di difensore centrale nelle squadre giovanili del Dragon Porto nel 2012. Poi passa al Porto Under 15. Tornato nella squadra d’origine nel luglio 2015 passa al Benfica dove gioca nelle Under 17 e 19. La Lazio lo acquista ad agosto del 2017 per rinforzare la squadra Primavera. Figlio dell’ex calciatore Jorge Silva senior, ha giocato con Boavista e Coimbra. Nell’estate 2019 è convocato per il ritiro estivo di Auronzo di Cadore. In biancoceleste ha vinto la Supercoppa Italiana 2019/20.

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LA NOSTRA STORIA Humberto Tozzi: il goleador della prima Coppa Italia

Humberto Barbosa Tozzi, meglio noto come Humberto, nasce a Sao Cristovao, in Brasile, il 4 febbraio 1936. È uno dei più grandi giocatori che abbia mai vestito la maglia della Lazio.

Si mette sin da subito in mostra come spietato attaccante nella squadretta del Copacabana. A 15 anni Tozzi passa alla squadra della sua città, il San Cristovao, dove resta dal 1950 al 1953. Viene convocato dalla Nazionale Olimpica per le Olimpiadi di Helsinki del 1952. In Brasile-Olanda 5-1 realizza la prima rete del Brasile nella storia della manifestazione olimpica. Nel 1953 viene acquistato dal Palmeiras e per due volte consecutive vince il titolo di capocannoniere. Compagno di reparto di Josè Altafini, nella prima stagione con la nuova casacca realizza 22 reti. Nella seconda si ripete firmandone 36.

Il 28 febbraio del ’54 esordisce nella Nazionale maggiore a Santiago contro il Cile (vittoria per 2-0). Viene convocato per la Coppa del Mondo in Svizzera. Dopo un’altra stagione al Palmeiras si trasferisce a Roma. Nella stagione 1956-57 viene portato alla Lazio dal presidente biancoceleste Costantino Tessarolo, che riuscì a tesserarlo come oriundo – avendo l’attaccante origini romane – nonostante la resistenza della Federazione italiana che pose obiezioni sull’incerto stato di oriundo del calciatore. Il 16 dicembre finalmente esordisce in Milan-Lazio. La squadra biancoceleste guidata dall’inglese Jesse Carver si dibatte però sul fondo della classifica.

Tozzi però, nonostante ciò, in coppia con Selmosson divenne una delle punte più pericolose del torneo contribuendo al raggiungimento della terza posizione finale in campionato. Humberto indossò la maglia biancoceleste per quattro stagioni, disputando 93 gare di campionato (realizzando in tutto 32 reti) e 11 di Coppa Italia (13 reti). Nel 1957-58 con 10 reti in 9 partite contribuisce alla conquista della prima Coppa Italia vinta dalla società biancoceleste, imponendosi anche come capocannoniere del torneo. Nella stagione 1959-60 la Lazio, retrocessa in serie b, lo cede al Torino. Il giocatore, dopo aver ottenuto un contratto di ben 36 milioni, rifiuta il trasferimento.

IL RITORNO IN BRASILE

Tornato militare entra nel Palmeiras dove vince la Taça Brasil del 1960, equivalente al Campionato brasiliano. Ciò gli permette di disputare la Copa Libertadores del 1961, poi persa in finale con l’Uruguay. Gioca ancora nell’Olaria, nella Fluminense e nel Portuguesa. Il 17 aprile 1980 a soli 46 anni muore a causa di un attacco cardiaco. Nel 1995 la Lazio, nel corso di una tournée in sudamerica, disputa una partita commemorativa contro la squadra brasiliana del Guarani dove viene messo in palio il trofeo “Humberto Tozzi”. Incontro concluso con la vittoria della Lazio per 3-2 con doppietta di Casiraghi e gol di Fuser.

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Zeman e il calcio femminile: “Donne spesso in cucina…”

Il calcio femminile sembra non entusiasmare molto Zdenek Zeman, che ha rilasciato dichiarazioni ambigue al riguardo, con fili polemici

Il bel cammino da parte dell’Italia femminile nell’ultimo mondaile, ha acceso i riflettori del calcio femminile nel Bel Paese. Molti si sono avvicinati a questo settore del calcio, fino a qualche mese fa visto solo come il regno dell’uomo. Ora media e addetti ai lavori stanno dando sempre più spazio al calcio rosa. Ma Zdenek Zeman, ex allenatore della Lazio e della Roma, non sembra essere particolarmente entusiasta. Durate la consegna della Panchina d’oro a Coverciano, il boemo ha così commentato: “Dopo i mondiali estivi sta avanzando il calcio femminile, anche se in Italia è più complicato, ci sono già tanti problemi con quello maschile. Poi è anche una questione di cultura, qui in Italia spesso le donne stanno in cucina. Dichiarazioni gravi? Non credo, l’uomo dovrà pur mangiare…” E Carolina Morace ha già risposto: “Mentalità da ignorante

FOCUS, PER LAZIO VERONA SERVIRANNO 11 LEONI, COME AI TEMPI DI CHINAGLIA NEL 1974

L’importanza di Lazio Verona, con un ricordo al 1974

Mercoledì ci sarà il recupero Lazio Verona, gara fondamentale per il cammino della Lazio per un posto Champios e per sognare lo scudetto

Ci siamo, mercoledì sera allo Stadio Olimpico ci sarà il recupero Lazio Verona, una gara che potrà darci molte indicazioni sul reale cammino biancoceleste in campionato. Dopo la scorpacciata di gol contro la Spal, la squadra di Inzaghi è chiamata a vincere quello che per molti è il crocevia della stagione. Battere il Verona significherebbe scavalcare l’Inter e andare a due lunghezze dalla Juventus, lanciandole il guanto di sfida per lo scudetto. Ma non sarà facile, sarà una partita trappola e intensa. L’importanza del match dovrà portare la concentrazione della squadra a mille, ma allo stesso tempo le viene chiesta l’ennesima prova di maturità in questa stagione.

RICORDANDO IL 14 APRILE 1974

Il Verona ha spesso regalato soddisfazioni alla Lazio, ricordiamoci il famoso 2-0 scaligero sulla Juventus nell’anno del secondo scudetto. Ma il ricordo va al 14 aprile 1974, qella partita che portò la squadra di Maestrelli verso la conquista del primo storico tricolore. L’accostamente alla partita di emrcoledì potrebbe essere inadeguato, ma ciò che vogliamo far capire all’ambiente biancoceleste è che contro la squadra di Juric serviranno 11 leoni come quelli della banda Maestrelli. Vogliamo che Immobile sia il nostro Chinaglia, che Luis Alberto sia il nostro Re Cecconi e che Lazzari dribbli tutti sulla fascia come D’Amico. Insomma vogliamo lo stesso spirito di quella domenica pomeriggio che, anche sotto 1-2, riuscì a vincere 4-2. Vogliamo la vittoria ragazzi, conquistatela, i tifosi sono con voi.

Marco Corsini

LAZIO Tommaso Paradiso: “Va alla grande! Ma il mercato…”

LAZIO Tommaso Paradiso, ex cantante dei The Giornalisti e grande tifoso biancoceleste, è intervenuto su Radiosei per parlare del momento d’oro della squadra di Inzaghi.

LAZIO Tommaso Paradiso: “Ieri mi sono alzato, ho fatto colazione e ho messo Juventus–Fiorentina. Devo dire che ho un po’ rosicato. I viola hanno avuto un paio di occasioni e il rigore sulla Juve non c’era. Rosicare per una partita della Juventus è una cosa stupenda, nel senso che stiamo vivendo un periodo straordinario. Poi la sera speravo nell’Udinese, peccato che non sia riuscita a fermare l’Inter. Bene che non abbiano vinto Roma e Atalanta, ma ora guardiamo anche a chi sta sopra. Il Derby? C’è stato un black out totale, non vedevo l’ora che la partita finisse. Dobbiamo fare una statua ad Acerbi per quello che ha fatto. Mercato? La Lazio va alla grande, non si può dire nulla a questo gruppo. Ma è un peccato non aver investito ancora di più, serviva qualcosa in più. 

IMMOBILE E GLI OBIETTIVI BIANCOCELESTI

Ho finito le parole per Immobile. E’ un giocatore straordinario e merita di essere nell’Olimpo dei grandi attaccanti della storia della Lazio. Obiettivi? Mi piace restare coi piedi a terra, mancano ancora tutti gli scontri diretti, che saranno decisivi. Se la Lazio dovesse andare in Champions, spero che il presidente sappia che ci sarebbe tanto da fare per migliorarci”.

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Diaconale: “La storia, come la classe, non è acqua. La Lazio ha l’una e l’altra”

“Il mancato arrivo alla Lazio di Giroud consente di compiere una riflessione sulla bizzarria della stampa e dei media sportivi del nostro paese. La bizzarria in questione non è relativa ai giornali e ai media del Nord che facevano il tifo affinché Giroud andasse all’Inter. I lettori e gli ascoltatori di questi organi d’informazione sono in gran parte settentrionali e in buona parte interisti, e alla luce di questo c’è un comprensibile motivo commerciale per questo tipo di tifo. La bizzarria, invece, sta in quei media che hanno sottolineato come l’interesse della Lazio per campione del mondo avrebbe dimostrato che la società biancoceleste ed il suo Presidente vogliono sul serio puntare alla Champions League e, magari, anche allo scudetto. Secondo gli opinionisti di questi media, dunque, non sarebbero i risultati ottenuti finora a legittimare e a rendere concrete le ambizioni della Lazio, ma solo il tentativo di compiere un colpo prestigioso nel mercato invernale. Come dire che non conta il lavoro di anni ed anni su un progetto di crescita, ma solo i soldi da spendere sulla roulette del mercato di gennaio.

 Bizzarro un atteggiamento del genere? Certo, ma alle bizzarrie dei media siamo abituati. A dimostrarlo c’è l’indifferenza anche di parecchi giornalisti romani sul numero che spetterebbe all’eventuale primo scudetto dell’era Lotito. Terzo, dopo quelli leggendari del ’74 e del 2000? Oppure quarto dell’intera storia della Società Sportiva Lazio? Relativamente alla questione del terzo e primissimo scudetto biancoceleste, quello della stagione 1914-15, solo pochi e coraggiosi giornalisti hanno mostrato interesse. Eppure tutti i documenti raccolti dall’avvocato Gian Luca Mignogna e presentati alle autorità calcistiche nazionali dimostrano che la rivendicazione della Lazio è assolutamente legittima. Come se fosse indifferente se la società biancoceleste e soprattutto i suoi tifosi potessero vantare la conquista del massimo trofeo nazionale nel campionato che venne interrotto dalla Prima guerra mondiale a cui molti ragazzi con l’aquila sul petto parteciparono con un largo contributo di sangue e di vite. La bizzarria è non riconoscere che la storia, come la classe, non è acqua. E la Lazio ha l’una e l’altra”. Così il portavoce biancoceleste Arturo Diaconale nell’editoriale del lunedì pubblicato sulla propria pagina Facebook.

LAZIO VERONA Arbitro, resa nota la designazione: precedenti buoni a metà

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LAZIO VERONA Arbitro, resa nota la designazione. Ma i precedenti sono buoni solo a metà…

LAZIO VERONA ARBITRO – La gara, in programma mercoledì prossimo alle 20:45, sarà fondamentale per i biancocelesti. Ai quali una vittoria permetterebbe di mettere ulteriore terreno dalle concorrenti Champions e portarsi al secondo posto a – 2 dalla capolista Juventus. A rendere nota la sestina arbitrale, negli ultimi minuti, l’A.I.A, con un comunicato sul proprio sito ufficiale. Direttore di gara sarà il signor Abisso, coadiuvato dagli assistenti Cecconi e Baccini, dal IV uomo Manganiello e dalla coppia Pairetto-Fiorito rispettivamente Var e Avar. 

Tra i precedenti con la Lazio, uno che non evoca dolci ricordi ai biancocelesti. Era Abisso infatti che arbitrò la vittoria ai rigori nei quarti di finale contro l’Inter del 31 gennaio 2019. In quell’occasione i nerazzurri arrivarono al pareggio al 120′, grazie ad un rigore generoso (che mandò su tutte le furie Radu, punito con l’espulsione). Il bilancio totale sorride comunque ai capitolini, forti di 4 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta (peraltro ininfluente) in 7 incroci. Discorso diverso invece per il Verona, che vanta uno score di 3 sconfitte, 1 pareggio e una vittoria.

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Formello Lazio già verso il Verona: c’è Patric, Correa…

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Formello Lazio già verso il Verona. Inzaghi ritrova Patric, le ultime sulle condizioni di Correa.

FORMELLO Lazio già verso il Verona. Neanche il tempo di assorbire la roboante vittoria sulla Spal che gli uomini di Inzaghi sono di nuovo al lavoro. Tra circa 48 ore sarà infatti nuovamente campionato, con il recupero della 17esima giornata (non disputata per la Supercoppa). Inzaghi avrà dunque appena due sedute per affinare i dettagli. Il programma di oggi intanto è il solito post-partita: riscaldamento comune, poi titolari da una parte e assenti con i subentrati dall’altra. Del primo gruppo non fa parte capitan Lulic, al lavoro in palestra. Nel secondo invece si rivede Patric, costretto a saltare la Spal causa influenza. Ancora in standby Luiz Felipe: alle prese con un affaticamento al polpaccio, il brasiliano capirà solo domani se sarà convocato o risparmiato.

Ai box anche Cataldi e Correa, che stamattina hanno svolto accertamenti il Paideia: per il regista, che finora ha lavorato solo a parte, è vicino al recupero dalla lesione al polpaccio destro. Lo stesso che nel derby ha dato problemi al Tucu. Entrambi potrebbero farcela già per domenica prossima contro il Parma, anche se Inzaghi vorrebbe farli rientrare direttamente contro l’Inter il 16 febbraio. Il tecnico non vuole correre rischi, per cui osserverà attentamente come reagiranno i muscoli allo sforzo. A riposo questa mattina anche Lukaku: ieri era in panchina, ma l’infiammazione al ginocchio non è ancora superata. I prossimi allenamenti permetteranno dunque di capire meglio il quadro della sua situazione.

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LAZIO Re Ciro Immobile sempre più nella storia della Serie A

LAZIO Re Ciro Immobile sempre decisivo per i biancocelesti e per la Serie A, dove è pronto a superare ogni record

LAZIO Re Ciro Immobile sempre più capocannoniere della Serie A. Con la doppietta di ieri, Ciro raggiunge i 25 gol in campionato in sole 21 partite nessun giocatore prima d’ora aveva fatto meglio (Antonio Valentin Angelillo nel 1959 25 reti) e ora il record di Higuain di 36 reti non più pura utopia. Già, perché Ciro sorprende in ogni partita e non vuole arrendersi ma cercare di entrare più che può in tutti i record possibili della Lazio e della Serie A. Questi sono numeri da capogiro per il bomber numero 17.

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LAZIO Bergomi: “La Lazio ancora è viva. Campionato come quello del 97-98”

LAZIO Bergomi sulla Lazio e lo Scudetto che gli ricorda l’annata 97-98

LAZIO Bergomi – La Lazio dopo la brutta prestazione contro la Roma è tornata alla vittoria con un netto 5-1. Durante Sky calcio Club ha preso la parola Bebbe Bergomi elogiando i biancocelesti:

“Dobbiamo anche dire che la scorsa settimana eravamo qui a parlare del derby appena disputato dicendo che la Lazio poteva essere in calo e oggi a distanza di 7 giorni lavorativi ha tirato fuori una prestazione del genere. Ora a differenza delle altre, non avranno le coppe, quindi potranno continuare a lavorare nell’arco della settimana rimanendo al passo delle altre. Secondo me, hanno fatto bene a non acquistare nessuno perché non serviva aggiungere tasselli, anche oggi le due punte hanno risposto bene e i giocatori sono molto duttili. Ritengo che la Juve sia ancora la favorita per lo Scudetto ma questo campionato mi sembra quello del 97-98 in cui queste tre squadre si contendevano la vittoria, in quel caso però Inter e Lazio avevano la Coppa Uefa e alla lunga mollarono il campionato facendo vincere la Juve“.

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CORREA E CATALDI IN PAIDEIA

Inter Lukaku: “Sfida bella per lo Scudetto”

Inter Lukaku non si ferma più, ieri ha realizzato la doppietta che ha portato alla vittoria la squadra nerazzurra

Inter Lukaku – L’inter ieri ha battuto per 2-0 l’Udinese con una doppietta di Romelu Lukaku. Al termine del match, l’attaccante belga ha voluto parlare della corsa Scudetto, ecco le sue parole:

“Questa è una vittoria molto importante per la stagione. Lì in cima alla classifica, c’è una bellissima gara a tre e noi siamo contenti di essere così in alto, lo reputo importante. Dobbiamo continuare su questa strada, vincendo partita dopo partita, ora pensiamo al derby”.

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LAZIO INTER Handanovic potrebbe saltare il match: i dettagli

LAZIO INTER Handanovic potrebbe non fare parte della partita che si giocherà all’Olimpico

LAZIO INTER Handanovic – Forse quel giorno all’Olimpico si parlerà di sfida Scudetto. Domencia 16 gennaio alle ore 20.45 all’Olimpico, andrà in scena il big match tra Lazio e Inter ma per la squadra nerazzurra sembrano arrivare brutte notizie. Ieri contro l’Udinese hanno fatto a meno di Handanovic per via di un infortunio e al suo posto ha giocato Padelli, ma dagli ultimi riscontri sembra che il portiere serbo abbia un serio problema. Handanovic ha riportato un infortunio alla mano sinistra, fratturandosi il mignolo e questo potrebbe tenerlo fuori dal campo di gioco fino a Marzo, saltando moltissime partite importanti. La Lazio rientra in questo ciclo di partite, infatti dopo la partita contro il Milan, l’Inter affronterà la Lazio e molto probabilmente Samir Handanovic non farà parte della sfida.

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I GOL DELLA PARTITA

LAZIO PAIDEIA Cataldi e Correa in clinica per accertamenti

LAZIO PAIDEIA Cataldi e Correa sono ai box rispettivamente dalla partita dopo il derby e da quella contro la Cremonese

LAZIO PAIDEIA Cataldi e Correa – I due giocatori, questa mattina si sono presentati alla clinica Paideia per effettuare nuovi controlli e vedere a che punto è il loro infortunio. Cataldi è ormai out da un mese, la partita di Coppa Italia contro la Cremonese è stata l’ultima prima di fermarsi. Ora però, per Danilo il rientro è vicino, infatti si sta allenando con il pallone in modo differenziato, per lui ci sono dei passi in avanti nell’infortunio e Inzaghi potrà contare presto su di lui. Mentre il Tucu è alle prese con un piccolo fastidio alla gamba, sarà sicuramente out contro il Verona ma potrebbe farcela contro il Parma, però se lo staff e Inzaghi decideranno di non rischiare, verrà tenuto a riposo fino alla partita contro l’Inter. Gli esami chiariranno meglio entrambi i rientri.

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Il video della cinquina biancoceleste contro la spal

Il video della cinquina biancoceleste per chi non fosse riuscito ad assistere alla partita – Ecco i gol e i momenti migliori

Il video della cinquina biancoceleste – La Lazio travolge all’Olimpico la Spal con un sonoro 5-1. Apre le danze Immobile al 3 minuto grazie a un calcio d’angolo e la partita da questo punto in poi, sarà tutto in discesa. Dopo pochissimi minuti infatti, arriverà il raddoppio di Caicedo. Il panterone è stato lesto ad arrivare sul pallone dopo essere andato sul palo sul tiro di Lazzari. Poi Ciro decide di fare una magia e regalare un gol spettacolare ai tifosi realizzando così il terzo gol e la doppietta personale. Arriverà anche l’assist per Re Ciro, sempre nel primo tempo, la Lazio si porterà sul 4-0 e Caicedo realizzerà una doppietta. Infine per la Lazio chiuderà le pratiche Bobby Adekanye su assist di Lazzari, inutile il gol finale di Missiroli

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LA NOSTRA STORIA Il difensore biancoceleste Italo Cobelli

LA NOSTRA STORIA Italo Cobelli nasce a Roma il 3 febbraio 1920.

Cobelli cresce nei Pulcini della Lazio. Nella stagione 1934/35 si aggiudica il Campionato federale Romano Ragazzi. Nella stagione 1937/38 è tra i titolari biancocelesti. Nel 1940/41 si trasferisce al Brindisi in serie C.

Nell’estate del 1941 venne richiesto dalla Juventus ma il difensore biancoceleste rifiuta il trasferimento perché cosciente di un grave male che lo aveva colpito. È morto ad appena 21 anni il 14 gennaio del 1942. I funerali si svolsero nella Chiesa di San Saturnino con la partecipazione di molti giocatori della Lazio.

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LA NOSTRA STORIA L’ex attaccante Dino Sbrana

LA NOSTRA STORIA Dino Sbrana nasce a Pisa il 3 febbraio 1907. Spesso confuso con il fratello maggiore Danilo, altre volte riportato come Duilio.

Nel 1926/27 Sbrana gioca con la Fortitudo. Nella stagione 1929/30 arriva alla Lazio dalla Robur Siena. Gioca a sinistra ma spesso è utilizzato anche sulla destra dell’attacco laziale. Il 10 novembre del 1929 nella gara contro il Modena entra nella storia del club per essere il primo giocatore della Lazio a venire espulso nella Serie A a girone unico. A fine stagione viene ceduto al Lecce e da qui al Livorno. È deceduto a Pisa il 15 marzo 1981.

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FOTO – Lazzari minacciato di morte: il laziale risponde per le rime

La riconoscenza nel calcio non esiste più… Questo è quello che ha dovuto provare evidentemente Manuel Lazzari minacciato di morte.

Una prestazione sontuosa oggi quella dell’esterno laziale contro la sua ex squadra. La Lazio ha stravinto in campo con 5 gol e ha schiantato la Spal. Protagonista proprio Manuel Lazzari che evidentemente voleva fare ancora più bella figura contro i suoi ex compagni. Una prestazione che non deve essere andata giù a qualche tifoso avversario. Lazzari minacciato di morte: è tanta la delusione in Manuel che si è voluto sfogare sui social con un post abbastanza eloquente che vi proponiamo qui sotto.

LAZIO SPAL Caicedo: “Essere laziale è bellissimo e io sono laziale”

LAZIO SPAL Caicedo – La pantera buca due volte la porta realizzando come Ciro una doppietta

LAZIO SPAL Caicedo le sue parole:

“Penso che la squadra è stata molto brava, abbiamo fatto pressing alto dal primo minuto. Credo che questo sia il lavoro di tutta la settimana, il mister è quello che ci chiede in campo. Secondo me quello su di me era rigore, io ho calciato prima la palla e lui mi ha colpito. Abbiamo fatto una gara di grande livello, mercoledì avremo un’altra partita e dovremmo essere pronti. Quando fanno la standing ovation penso che essere laziale è una cosa bella, unica quindi posso dire che io sono laziale e quando mi fanno una standing ovation mi emoziono”.

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LE PAROLE DI LAZZARI

LAZIO SPAL Immobile: “Per ora puntiamo la Champions”

LAZIO SPAL Immobile oggi ha realizzato una doppietta portandosi a quota 25 gol in campionato. Il secondo gol è stato un vero capolavoro

Immobile a Sky Sport:

L’obbiettivo è sempre quello di inizio anno, se poi arriveremo alla fine e saremo lì ce la giocheremo. Dentro lo spogliatoio si parla di Champions come Roma e Atalanta e tutte le squadre che sono giù pronte a tornare per la lotte, aspettando un nostro passo falso. Sono contento per i tifosi che vengono e si divertono molto”.

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LAZIO SPAL Lazzari: “Con la Lazio mi diverto. Campionato fantastico”

LAZIO SPAL Lazzari ha sfiorato la prima rete in Serie A con la Lazio ma ha realizzato l’assist vincente per Adekanye

LAZIO SPAL Lazzari le sue parole:

“Aspetterò l’invito di Bobby allora!! Sappiamo la forza di questa Lazio, è vero che l’ultima partita contro la Roma l’abbiamo sbagliata, però penso che dopo un lungo periodo di vittorie consecutive ci può stare. Abbiamo dimostrato però che è stata solo una partita storta, oggi siamo stati molto bravi facendo capire che noi saremo fino alla fine ancora lì a dar battaglia a tutte le squadre. Per un giocatore un gol è sempre bello, soprattutto per me che non segno mai, per fortuna sulla ribattuta c’era Caicedo che ha segnato e abbiamo preso i tre punti che era la cosa più importante. Tutte queste critiche non le ho capite, venivamo da 11 vittorie di fila e una giornata meno brillante ci sta, abbiamo comunque ottenuto un punto molto importante e oggi siamo tornati alla vittoria. Avevamo queste tre partite di vitale importanza per noi e una l’abbiamo già terminata nel modo migliore.

Sappiamo che mercoledì andremo a giocare una partita difficile, il Verona non perde da un po’ di partite. cima alla classifca e affronteremo un Verona in forza e in salute, per noi è un’occasione ghiotta perché significherebbe andare a -2 dalla Juve e sono sicurissimo che non la sbaglieremo. Giocare in questa Lazio è bellissimo, io scatto e so che la palla prima o poi mi arriverà perché ci sono dei fenomeni come Luis Alberto e Milinkovic che ti mettono la palla nel modo giusto e mi diverto moltissimo. La decisione dell’Europeo non spetta a me, Mancini ha detto che non sono né terzino né ala, ma al momento non ci penso perché penso alla Lazio, siamo facendo un campionato sopra le aspettative e spero finiremo così