LA NOSTRA STORIA Dario Pighin nasce a Maiano (UD) il 6 febbraio 1951. Cresce nelle giovanili dell’Udinese, con la quale esordisce e resta fino al 1973 quando passa al Palermo.
Nella stagione 1976/77 Dario Pighin si trasferisce alla Lazio. Il 7 gennaio 1979 resta stordito da un petardo sparato all’ingresso delle squadre in campo al San Paolo di Napoli con il compagno Manfredonia. I due giocatori non possono scendere in campo e sono trasportati prima in infermeria e poi all’ospedale per accertamenti. La gara terminata 1-1 è vinta dalla Lazio a tavolino per decisione del giudice sportivo. Nel 1982 passa al Taranto in serie C1. Dopo una stagione si trasferisce alla Spal dove termina la sua carriera. In seguito ha portato avanti un allevamento di trote e una produzione di vini a San Daniele del Friuli.
La partita non va oltre il pareggio, porte inviolate sul risultato di 0-0. La Lazio non supera l’Inter e rimane al terzo posto a -4 dalla Juventus
Lazio Verona Acerbi ai microfoni di Lazio Style:
“Anche la Juve non le ha vinte tutte, ha perso contro di noi, ogni tanto capita. Abbiamo fatto 17 risultati utili consecutivi, più di pensare al rammarico della non vittoria, penserai al bicchiere mezzo pieno, siamo a -1 dall’Inter. Abbiamo preso 4 pali, il portiere loro ha parato su Luis Alberto, hanno meritato il pareggio, atleticamente sta molto bene e si sono aiutati molto. Il calcio è così, non abbiamo perso, non abbiamo subito gol che aiuta anche nell’autostima, vedo più cose positive che negative. Sapevamo che avrebbero giocato così, sono come l’Atalanta, hanno interpretato bene la partita, entrambi l’abbiamo iniziata bene. Si sarebbe decisa su un episodio, due occasioni di Ciro, le parate su Luis Alberto, c’è un po’ di rammarico ma ovviamente giocano anche loro. Abbiamo dimostrato che volevamo vincerla, purtroppo ci sono anche gli avversari che vogliono vincerla, i pali, dobbiamo continuare così e andare a Parma a vincere”.
“Una bella coreografia da parte del pubblico, sono stati al nostro fianco per tutta la partita, ora ci servirà il loro aiuto per tutte queste partite che saranno tutte finali. Volevamo vincere però è andata penso discretamente bene.Avremo due diffidati e poi giocare con l’Inter, ma non penseremo a quella partita perché ci serviranno i 3 punti anche a Parma, se dovessero venire ammoniti non sarà un problema, abbiamo anche gli altri che quando sono subentrati hanno dimostrato di saper essere molto utili. Andremo a Parma con gran fiducia giocando come sappiamo fare”.
LAZIO VERONA Inzaghi:”Ho fatto i complimenti alla squadra. Abbiamo giocato un’ottima partita contro una squadra che ha messo in campo la massima intensità. Abbiamo provato a vincerla fino alla fine, dispiace non esserci riusciti ma è andata così. Ho cambiato i due esterni perché è stata una partita di enorme sacrificio, ho inserito Jony e Marusic perché in allenamento ho ricevuto da loro segnali positivi. Rivedrò la partita ma ho avuto l’impressione che la Lazio abbia giocato un’ottima gara e non posso che essere soddisfatto della prestazione dei miei. Giroud? Abbiamo provato ma non ci siamo riusciti. Sicuramente con Caicedo e Immobile costretti agli straordinari non è facile. C’è rammarico per il pareggio ma sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto contro un avversario di valore. Da domani inizieremo a preparare la gara di Parma”. Così Simone Inzaghi ai microfoni di Dazn al termine del match dell’Olimpico.
Pagelle Lazio Verona recupero giornata di Serie A. Ecco i voti dei biancocelesti
Pagelle Lazio Verona
STRAKOSHA 7 – Il portiere salva il risultato nel primo tempo con due bellissime parate e replica nel finale su un diagonale di Borini salvando il risultato
PATRIC 6 – Lo spagnolo sempre attento sulle ripartenze degli attaccanti veronesi, gara normale
ACERBI 6 – Anche lui come tutta la difesa fa un ottimo lavoro bloccando i tre attaccanti
RADU 6- Il difensore mancino tiene bene in difesa, partita standard per lui.
LAZZARI 5,5 – L’esterno oggi non va, domenica sembrava un motorino mentre oggi non riesce a dare il meglio, poche cavalcate e incisioni. Ha la possibilità di mandare in porta Immobile ma sbaglia il passaggio
MILINKOVIC 6 – Il centrocampista cerca di fare le sponde per i due attaccanti ma spesso viene fermato dai centrocampisti del Verona, tutto sommato una buona partita, anche se al 90′ spreca una distrazione del difensore gialloblu, stoppando male la palla in area completamente da solo, un attaccante al suo posto, avrebbe tirato al volo.
LEIVA 7 – Un muro, dove non arrivano i compagni, arriva lui. Riesce a intuire i passaggi degli avversari e a dare il via agli attacchi
LUIS ALBERTO 7,5 – Il migliore della Lazio. 2 pali e 2 gol sfiorati grazie a grandissime parate di Silvestri che oggi gli ha negato il gol. L’unico a cercare di tirare in porta, peccato per la sfortuna
LULIC 6,5 – Il capitano prova a dare un po’ di grinta sulla fascia, contiene bene Faraoni. Prova normale
CAICEDO 6 – Il panterone oggi ha fatto sportellate come al solito. Ottimo assist per Luis Alberto che non è riuscito ad andare in rete grazie al portiere del Verona, tante tante sponde ma poche chance per segnare.
IMMOBILE 6 – Ciro oggi non trova la porta. Sbaglia due occasioni che avrebbero portato la Lazio in vantaggio, i fraseggi con Caicedo oggi non funzionano.
INZAGHI 6,5 – Il Verona l’ha messo in difficoltà, Juric ha studiato la squadra e ha bloccato quasi sempre le azioni della Lazio. Ha cercato di cambiare la squadra con alcuni cambi ma in panchina non aveva grandi opportunità
VERONA 7 – La squadra gialloblu è venuta a Roma disputando un’ottima partita. Silvestri migliore in campo per il Verona, ha impedito a Luis Alberto la rete. Benissimo anche la difesa che spesso ha anticipato le intenzioni dei biancocelesti.
LAZIO VERONA Saranno 45mila o forse più i presenti stasera allo Stadio Olimpico per spingere i biancocelesti di Inzaghi verso una vittoria importantissima.
LAZIO VERONA Pubblico delle grandi occasioni stasera allo Stadio Olimpico per caricare la squadra biancoceleste verso una vittoria che significherebbe spodestare l’Inter dal secondo posto della Serie A. Curva e distinti esauriti, sono più di 13mila i biglietti staccati per il recupero della 17esima giornata. Sommati ai circa 20mila abbonati, il conto è presto fatto. Nonostante si tratti di un turno infrasettimanale i supporter biancocelesti non faranno mancare il loro incessante apporto ad Inzaghi e ai suoi ragazzi. La Curva Nord, anche stasera, è pronta a stupire. C’è tempo fino a stasera per acquistare i tagliandi.
LAZIO INTER Biglietti, a breve il via alla vendita: le info.
LAZIO INTER BIGLIETTI – A renderlo noto la stessa società biancoceleste, con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale.
“La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 12:00 di venerdi 7 febbraio, saranno messi in vendita i tagliandi per la gara di campionato LAZIO – INTER in programma domenica 16 febbraio alle ore 20:45.
TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA FIDELITY CARD MILLENOVECENTO E NON SONO
ABBONATI, POTRANNO RICHIEDERE AL MOMENTO DELL’ACQUISTO CHE, IL TITOLO D’INGRESSO VENGA
CARICATO ELETTRONICAMENTE SULLA STESSA.
I tagliandi si potranno acquistare presso:
– I nostri punti vendita Lazio Style 1900 vedi elenco
Il presidente del Torino Urbano Cairo snobba la Lazio nella lotta per lo Scudetto.
Cairo snobba la Lazio. Queste le parole del patron granata durante la conferenza stampa di presentazione del neo tecnico Longo: “Noi abbiamo praticamente la stessa rosa dello scorso anno, quella che è arrivata quattro punti sopra la Lazio. Ora la Lazio è terza, pur cambiando pochissimo. Magari può capitare che se confermi tutti c’è qualcuno che non è troppo felice, è anche giusto per la gente vedere nuovi giocatori e avere rinnovamento”.
“Sono quasi 15 anni che sono presidente – prosegue Cairo –, al Torino ho dedicato una marea di tempo e impegno. Questo è un mondo difficilissimo e complicatissimo. Negli ultimi 27 anni hanno dominato Inter, Juve e Milan. Mentre Roma e Lazio hanno vinto una sola volta (oltre a più di 10 trofei ndr). Complimenti ai biancocelesti e all’Atalanta: ma l’anno scorso la Lazio è arrivata dopo di noi, mentre prima di Gasperini siamo arrivati sempre davanti a loro”.
IMMOBILE CAICEDO La coppia d’oro che si trova benissimo e si cerca durante la partita. Con loro la Lazio trova la via del gol
IMMOBILE CAICEDO La coppia d’oro – Ciro è in lotta per la Scarpa d’Oro e il titolo di capocannoniere della Serie A, questa sera, cercherà di allungare le sue reti nel recupero contro il Verona. Inoltre i tre punti sarebbero molti importanti per la classifica, allontanerebbero la Roma e l’Atalanta dalla terza posizione con un netto +13. Ciro lotterà per la squadra e cercherà di fare gol ma non sarà l’unico, già, perché in coppia con lui ci sarà il panterone Caicedo, autore di una doppietta domenica scorsa.
Immobile è a quota 25 gol dopo 21 partite, ma anche il suo partner d’attacco non scherza, è arrivato a quota 7 gol in 16 presenze, segno di grande importanza per un giocatore che dovrebbe subentrare dalla panchina ma che piano piano, anche grazie all’assenza di Correa, si sta ritagliando un ruolo importante.
Insieme la coppia Caicedo-Immobile, è una delle migliori, anzi al momento la migliore in Europa. Già, sommando le loro reti si arriva a una cifra di 32 gol messi a segno e al secondo posto dietro di loro c’è la coppia Lewandowski–Gnabry a 29 reti. Mentre al secondo posto con 27 gol troviamo tantissime coppie: Aguero-Sterling, Mbappè-Neymar, Sabitzer-Werner e Lukaku-Lautaro. Tutti nomi molto importanti e di squadre europeo di primo livello, però al primo posto c’è la coppia biancoceleste che continua e speriamo, continuerà a far sognare tutti i tifosi.
Inter Eriksen è stato l’acquisto più importante del mercato invernale della Serie A e quasi di tutto Europa
Inter Eriksen ha lasciato il Tottenham per aiutare Conte a vincere lo Scudetto. Ha parlato della lotta per vincere la Serie A menzionando anche la Lazio:
“Io e la squadra crediamo nello Scudetto, ci troviamo ancora lì a pochissimi punti. La Juve è da tanti anni che vince, ha una certa costanza che ti permette di vincere, ma io sono arrivato per poter cambiare questa cosa e spero di farlo. Alla fine vedremo cosa succederà. Inoltre c’è anche la Lazio in lotta con noi”.
LAZIO LEIVA Oggi scenderà in campo per affrontare il match di recupero contro il Verona, per l’occasione, Dazn ha voluto fargli raccontare qualche pezzo della sua avventura biancoceleste
LAZIO LEIVA le sue parole:
“Quando sono libero nei weekend, mi guardo il calcio brasiliano o la Premier, ovviamente anche la Serie A, principalmente questi campionati. Poi io e la mia famiglia ci dedichiamo soprattutto a vedere le squadre con cui ho giocato e che tengo nel cuore, in casa tutti tifano Lazio, Liverpool e Gremio. Mia moglie all’inizio tifava l’Internazionale ma ormai dopo tutti questi anni grazie a me penso tifi il Gremio. Al Liverpool mi sono adattato piano piano, all’inizio non è stato semplice, ma poi le cose sono andate per il meglio. Ho passato ben 10 anni in quella squadra e ho moltissimi ricordi belli. Al momento ho il record per presenze tra i brasiliani ma c’è Firmino che sicuramente riuscirà a scavalcarmi visto che gioca 50 partite a stagione, però sono contento”.
“Qui mi sono al centro del progetto e quindi sono rinato. Sono riuscito a ritrovare me stesso, inoltre alla mia famiglia che è molto contenta e questo mi aiuta. Grazie al lavoro sono riuscito passo dopo passo a dimostrare il mio valore soprattutto per me ma anche per i tifosi che si aspettavano tanto visto che approdavo da un grande club come il Liverpool”.
Sul futuro: “Mi piacerebbe tornare in Brasile perché lì è casa nostra e abbiamo tutti i famigliari, però al momento non è molto sicuro quindi preferiamo non andare. Qui però mi trovo molto bene, ma ovviamente lì ho amici e parenti con cui fare grandi pranzi. Sono molto grato di essere qui dove sono”.
L’attaccante della Roma Justin Kluivert svela il suo sogno proibito.
Davanti a una immagine del padre Patrick che alza al cielo la coppa della Champions League l’attaccante giallorosso Justin Kluivert svela quello che è il suo sogno proibito: “Qui non solo papà l’ha vinta, ma ha anche segnato il gol decisivo. Voglio che mi scattino esattamente la stessa foto un giorno con la Coppa tra le mie mani. Quale maglia avrò addosso quando vincerò la Champions? Spero quella della Roma, ma nessuno può leggere il futuro. Il futuro è tutto da scrivere”.
LA NOSTRA STORIA Vincenzo Esposito nasce a Torino il 5 febbraio 1963. Cresce nelle giovanili del Torino, dove esordisce in Serie A. Passa al Prato nell’estate 1982 e vi resta quattro stagioni.
Nel 1986 Vincenzo Esposito si trasferisce alla Lazio. In maglia biancoceleste disputa due campionati. L’anno della salvezza dei -9 e quello dopo dove raggiunge la promozione in Serie A. Passa quindi all’Atalanta in Serie B, e nel 1989 al Cesena in A, dove resta fino al 1992. Al termine della stagione torna al Prato, dove nel 1996 chiude la carriera da calciatore e inizia quella di allenatore. Nel 2004 guida il Grosseto e l’anno dopo l’AlbinoLeffe. Dal 2006 al 2009 allena la Primavera dell’Inter. Vince lo Scudetto Primavera nel 2006/07 e il Torneo di Viareggio l’anno dopo. Nella stagione 2009/10 allena il Ravenna. Nel 2011 torna a guidare il Prato per quattro campionati consecutivi.
Il 5 febbraio 1992 nasce a Ouderkerk aan den IJssel, in Olanda, Stefan de Vrij. Cresce come centrocampista nelle giovanili del VV Spirit. Squadra olandese allenata dal padre, militante tra i dilettanti, dove resta per cinque stagioni.
Nel 2002 scoperto dagli osservatori del Feyenoord viene tesserato nel loro settore giovanile. Pian piano da centrocampista passa a giocare difensore. Fa della forza fisica e dell’intelligenza tattica le caratteristiche principali. Dotato di buona tecnica guida la difesa in maniera magistrale. Nel 2009 in Coppa d’Olanda Stefan de Vrij fa il suo debutto con la prima squadra. Nello stesso anno esordisce in Eredivisie.
A luglio 2014 si trasferisce alla Lazio per 8,5 milioni di euro con un contratto quadriennale. Alla sua seconda stagione in biancoceleste dopo essersi infortunato in Nazionale si sottopone a un intervento di microfratture del condilo femorale laterale e meniscectomia selettiva laterale in artroscopia del ginocchio sinistro. Fa il suo ritorno in campo 350 giorni dopo l’infortunio. Ad agosto 2017 conquista il suo primo titolo con la Lazio imponendosi sulla Juventus nella Supercoppa italiana 2017. A luglio del 2018 passa all’Inter a parametro zero dove firma un contratto quinquennale fino al 30 giugno 2023.
Debutta in Under-16 nel 2007. Nel 2009 vince la medaglia d’argento agli Europei Under 17 in Germania. Nel 2012 esordisce nella Nazionale maggiore. L’anno dopo ottiene la medaglia di bronzo agli Europei Under 21 in Israele. Nel 2014 partecipa come titolare ai Campionati del Mondo in Brasile. Terzo posto finale e De Vrij eletto miglior difensore dei Mondiali.
La parte più calda del tifo biancoceleste è pronta ancora una volta a stupire: Curva Nord protagonista per Lazio Verona. Ecco l’appello alla gente laziale.
Sugli spalti lezioni di tifo a moltissime tifoserie della Serie A e non solo. Curva Nord ancora protagonista per Lazio Verona. Dopo il Napoli, la Juve, il derby pronto un altro spettaccolo nel settore più caldo del tifo biancoceleste per rendere ancora più bella la partita della Lazio fondamentale per continuare a inseguire un sogno. Ecco l’appello della Curva espresso in un volantino sui social:
Laziali siete pronti a vivere un’altra notte da primi della classe per tifo? Non bisogna mancare per nulla al mondo.
LAZIO Formello — Nella giornata odierna, la squadra si è ritrovata agli ordini di Inzaghi per sostenere la seduta di rifinitura in vista del match contro il Verona, in programma domani alle 20.45 all’Olimpico. Ancora ai box il Tucu Correa: l’argentino tenterà il recupero per la trasferta di Parma, ma domani sarà ancora Caicedo ad agire a supporto di Ciro Immobile. Nel pomeriggio l’ex Siviglia ha svolto un allenamento differenziato con il pallone su un altro campo. Sta gradualmente smaltendo il problema al polpaccio e punta al match del Tardini. L’unica vera novità riguarda la difesa, dove Patric insidia Bastos (titolare contro la Spal) per un posto sul centrodestra. Seconda panchina consecutiva per Luiz Felipe, diffidato e ancora una volta non rischiato per precauzione dal tecnico piacentino. Per il resto Inzaghi sembra intenzionato a confermare l’11 che ha battuto la Spal. Il tecnico biancoceleste può inoltre sorridere per il rientro in gruppo di Jordan Lukaku, in panchina già domani contro il Verona.
LAZIO GIUDICE SPORTIVO — Questo pomeriggio sono state rese note le decisioni del dott. Gerardo Mastrandrea relativamente alla 22esima giornata di Serie A. Quarta sanzione per Milinkovic-Savic alla luce del cartellino giallo rimediato contro la Spal. L’ex Genk entra pertanto in diffida aggiungendosi a una lista, già ampia, in cui figurano Acerbi, Radu, Luiz Felipe, Cataldi e Immobile. In vista di Lazio Verona, in programma domani alle 20.45 all’Olimpico, si registra la squalifica di Amrabat tra gli scaligeri.
LAZIO VERONA Conferenza di Mister Inzaghi alla vigilia dell’importantissima sfida, recupero della 17esima giornata, in programma domani alle 20:45 allo Stadio Olimpico.
LAZIO VERONA Conferenza di Inzaghi da Formello
Un match ball nella corsa Champions?
“Domani è una partita molto importante, sarebbero tre punti fondamentali. Mancano comunque 17 partite, dobbiamo essere bravi a guardare partita dopo partita. Tutte le partite sono difficili, come quella di domani sera”.
La Lazio saprà gestire l’eventuale secondo posto?
“Quello che mi preme è che i giocatori riescano a recuperare energie fisiche e mentali. Ho qualche giocatore con qualche problema, ieri si è fatto solo scarico e avremo solo l’allenamento di oggi per sciogliere gli ultimi dubbi. Chiaramente le vittorie aiutano a recuperare meglio”.
Tre impegni in sette giorni e sei diffidati…
“I cartellini sono un problema, ma le mie scelte non saranno influenzate da quello. Ciò che può influenzarmi sono gli acciacchi e i problemi fisici. Abbiamo bisogno di tutti”.
Quanto sono cresciuti nel feeling Immobile e Caicedo?
“Credo sia uno dei segreti del gruppo. Penso a Caicedo, Immobile e Correa: quando segna uno gli altri due sono sempre i primi ad esultare. C’è una grande intesa tra tutti e tre. Con l’infortunio del Tucu, Felipe e Ciro dovranno dare qualcosa in più”.
Questa partita può cambiare gli obiettivi?
“Gli obiettivi non cambiano per una partita, anche se è importantissima. Vincere significherebbe arrivare al secondo posto”.
Come stanno gli acciaccati? La Panchina d’oro a Gasperini?
“Domani mancheranno sicuramente Correa e Cataldi. Dobbiamo verificare Luiz Felipe che ieri è rimasto a riposo. Per la Panchina d’oro faccio i complimenti a Gasperini, se l’è meritata sul campo per ciò che ha fatto. Il mio voto sarebbe stato un ballottaggio tra lui e D’Aversa”.
Tempistiche per Correa e Cataldi?
“Dobbiamo verificare, sono due problemi simili. Forse abbiamo affrettato i loro rientri. Danilo sembrava prossimo a rientrare, ma ieri non era a posto. Correa è a buon punto ma abbiamo deciso di tenerlo a riposo assoluto. Dopo il Verona decideremo”.
Inzaghi e Lotito di cosa parlano?
“Parliamo della squadra, della crescita. Durante il mercato abbiamo parlato del possibile miglioramento della rosa. C’è un grande dialogo. Noi dobbiamo rimanere concentrati. Io non firmerei per niente, ma firmerei per rimanere così concentrati. Questa settimana è molto intensa”.
Le ha dato fastidio che il Parma ha giocato sabato?
“I calendari sono fatti prima non c’è niente da fare. Dobbiamo essere bravi questa settimana, poi dalla prossima con solo una partita avremo più tempo per recuperare”.
Adekanye?
“E’ un ragazzo giovane che ha tanta voglia di apprendere. Non aveva ancora giocato coi professionisti ma si sta ambientando velocemente. Sa che ci deve aiutare e sia noi dello staff che i compagni lo stiamo stimolando. Ha dimostrato di meritare di stare in una rosa importante come quella della Lazio”.
C’è la consapevolezza di poter andar oltre la Champions?
“Noi abbiamo consapevolezza come squadra. Siamo insieme da quattro anni e conosciamo la nostra forza. Dobbiamo avere sempre la stessa umiltà nel preparare le partite, ogni partita è insidiosa”.
Quali sono le insidie della partita di domani?
“Il Verona è la sorpresa del campionato, ha tanti punti meritati sul campo. Dovremo interpretare un’ottima partita. Corrono, sono una squadra fisica. Sia con l’Inter che con la Juventus avrebbero meritato di più. Noi daremo il massimo e confidiamo nel nostro stadio, il nostro pubblico che anche domenica ci ha trascinato”.
Farai turnover questa settimana?
“Non so ancora come troverò i ragazzi oggi. Ieri li ho trovati abbastanza bene. Bisognerà valutare bene per non correre rischi, sceglierò in base a quello. Sarà una partita dispendiosa”.
Come sta Lulic?
“Sta bene. Prima della Spal lui e Luis Alberto mi preoccupavano, poi hanno fatto un’ottima gara. Lulic l’ho tolto io spontaneamente. Lui come anche Luis Alberto vengono da tante partite e si sacrificano tanto. Vedremo oggi come staranno”.
A questo punto della stagione quanta è la pressione sulla squadra? Quanta la spensieratezza?
“Noi dobbiamo rimanere spensierati e umili, ma su questo sono molto tranquillo, basta vedere la partita di domenica con la Spal”.
LAZIO Cresce il pericolo diffidati in vista dell’Inter.
LAZIO Cresce il pericolo diffidati in vista dell’Inter. La roboante vittoria sulla Spal non ha portato in dote soltanto punti preziosi in ottica Champions e Scudetto. A causa di un cartellino giallo, Sergej Milinkovic Savic è entrato nella lista dei giocatori a rischio squalifica. Il Giudice Sportivo lo comunicherà ufficialmente oggi in giornata, ma intanto tra i biancocelesti l’ansia cresce. Mancano infatti solo due partite al big match con l’Inter e questa variabile sarà certamente un grattacapo non da poco per Simone Inzaghi. Il quale ha altri 5 calciatori nella stessa situazione del numero 21: Francesco Acerbi, Danilo Cataldi, Ciro Immobile, Luiz Felipe Ramos e Stefan Radu. Insomma, tra Verona e Parma l’attenzione dovrà essere massima: oltre a gestire oculatamente le energie, andranno evitate cose tipo proteste e falli inutili. La lotta per gli obiettivi stagionali sarà infatti serratissima e dovrà essere affrontata a piene forze.
LAZIO Correa anticipa il rientro? Le ultime sulle condizioni dell’attaccante argentino.
LAZIO Correa anticipa il rientro. Buone notizie in vista per Simone Inzaghi. L’argentino, dopo l’infortunio occorso a Brescia, era ritornato giocando uno spezzone in Coppa Italia col Napoli e dal 1′ nel successivo derby con la Roma. Proprio durante la stracittadina era stato però costretto a chiedere il cambio. Fortunatamente tuttavia gli esami hanno spazzato via il timore di una lesione. Il Tucu è rimasto però comunque a riposo per agevolare il recupero dall’indolenzimento. Assente domani con il Verona, potrebbe rivedere il campo già domenica a Parma. Tutto dipenderà da come procederà il lavoro da giovedì in poi, ma una convocazione almeno per la panchina è un auspicio più che fondato. In questo caso, potrebbe poi partire titolare domenica 16 febbraio, nel big match contro l’Inter. In una gara dove si gioca gran parte della propria stagione, la Lazio avrà bisogno anche del contributo del Tucu. Inzaghi e i tifosi ci sperano, attendono e incrociano le dita.
Lazio Paolo Rossi ha parlato di Immobile uno dei migliori bomber italiani attuali che sta incantando tutti i tifosi
Lazio Paolo Rossi – Ormai quando arriva la palla a Ciro Immobile, i tifosi della Lazio aspettando un suo gol già pronti a esultare. Quest’annatta per l’attaccante di Torre Annunziata è davvero fantastica, sta infrangendo ogni record ed è solo a metà campionato. L’ex attaccante della Nazionale e campionato del mondo 82′, Paolo Rossi, ha voluto commentare così il bomber biancoceleste:
“Credo che stia andando a ritmi incredibili. In questo momento ha raggiunto la sua maturità perciò mi domando: dove potrà mai arrivare se continuerà con questo ritmo? Oltre i 40 gol? Questa è certamente una delle opzioni, ma molto dipenderà anche da come verrà sostenuto dalla Lazio. Un Immobile così però, è una garanzia e spero faccia lo stesso anche a Euro 2020. Lo vedo più leggero, come se finalmente si fosse tolto la responsabilità di chi si sente il responsabile di tutto. Per lo scudetto vedo Juve e Inter lottare fino all’ultimo con la Lazio che rimarrà leggermente più staccata. L’Inter si è avvicinata un po’ alla Juve grazie al mercato di gennaio”.