Scene di festa, tifosi che arrivano allo stadio e si fanno fotografare insieme. Le strade di Mosca (e non solo) colorate dallo spettacolo della confusione pacifica di popoli lontani e culture diverse. In Russia dal punto di vista della sicurezza il Mondiale sta andando alla grande. Ma non sempre è così. Tifosi argentini attaccano croati.
Tifosi argentini attaccano croati
Alcuni tifosi (o presunti tali) dell’Argentina dopo la sconfitta subita contro la Croazia hanno assalito barbaramente due tifosi croati. Quattro ragazzi se la sono presa con due malcapitati che passavano e avevano la sola colpa di indossare la maglia degli avversari. Calci e pugni senza che i due possano difendersi dall’assalto. In loro aiuto arrivano fortunatamente altri tifosi, anche loro quasi tutti argentini, che cercano di sedare la rissa e allontanare i violenti dai croati, uno dei quali resta a terra con le mani sul volto.
https://www.youtube.com/watch?v=ahruGw-oToU
Il video, finito subito in rete, non lascia dubbi e le gesta di questi tifosi subito condannate dalle istituzioni argentine. Come ad esempio dal Ministro della Sicurezza Patricia Bullrich che su Twitter ha anche fatto i nomi dei tifosi e chiesto il loro arresto: “Elia, Pardo, Eslejer y Catalan, sono i quattro violenti che hanno picchiato brutalmente un cittadino croato. Chiediamo alle autorità russe di fermarli e consegnarceli”.
Elía, Pardo, Eslejer y Catalán son los 4 violentos identificados en el video que golpean salvajemente al ciudadano croata. Le pedimos a las autoridades de #Rusia que los detengan y deporten. Firmamos un acuerdo para cuidar a los argentinos y ser firmes con los que quiebran la ley pic.twitter.com/Ap2t4oUXbu
— Patricia Bullrich (@PatoBullrich) June 22, 2018
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LA NOTTE DELLE STREGHE
Le corna dele povere bestiole rappresentavano discordie e preoccupazioni quindi mangiandole si scacciavano le negatività. La piazza era piena di gente che mangiava, beveva e faceva baccano. Le streghe potevano essere allontanate anche con campanacci, petardi, tamburelli, trombe e trombette. Il rumore le spaventava evitando così che le streghe cogliessero le erbe a loro utili per gli incantesimi. Il grande trambusto durava fino all’alba. La festa si concludeva dopo lo sparo del cannone di Castel Sant’Angelo, momento in cui il papa si recava a San Giovanni per celebrare la messa e dalla loggia della basilica gettava monete d’oro e d’argento scatenando la folla presente.
