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EXTRA LAZIO – Almeyda in pole per la panchina del San Lorenzo

L’ex Lazio Matias Almeyda sembra essere il sostituto naturale del tecnico del San Lorenzo Diego Aguirre dimissionario.

L’ex centrocampista della Lazio, attuale tecnico del Chivas de Guadalajara, sembra vicino all’epilogo della sua avventura in Messico dopo i deludenti risultati ottenuti quest’anno. Matias Lammens, presidente del San Lorenzo, si è così espresso al quotidiano messicano Record: “Mi piace Almeyda, ma non c’è stato nessun contatto. È un allenatore sotto contratto con il Chivas e noi non vogliamo fare agli altri quello che non piace venga fatto a noi”. Nel frattempo la squadra è stata affidata a Claudio Biaggio.

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LEGGI ANCHE DI BASTOS CHE GIURA AMORE ALLA LAZIO>>>CLICCA QUI

LAZIO SOCIAL – Bastos, l’angolano giura amore alla Lazio

L’angolano Bastos sempre più al centro del progetto Lazio. Attualmente infortunato, il giocatore si è mostrato sui social rendendo merito alla storia della Prima Squadra della Capitale.

Sul suo Instagram infatti Bastos ha pubblicato un selfie davanti ad una foto dell’aquila Olympia. La didascalia è piuttosto eloquente: “Più di una storia”. L’angolano sembra già aver capito quanto pesa la maglia che indossa nonostante sia solo il secondo anno che gioca a Roma. I tifosi della Lazio non potranno che esserne orgogliosi.

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LEGGI ANCHE MANDORLINI CHE DIFENDE LA LAZIO>>>CLICCA QUI

Mandorlini: “Basta parlare di Lazio sorpresa in Serie A”

L’ex tecnico del Verona Andrea Mandorlini analizza il momento della Lazio e fa i complimenti a mister Inzaghi ai microfoni di RadioSei.

“Mi complimento con la Lazio, è una squadra con un’idea di gioco e carattere. E’ riuscita a sopperire alle tante assenze per infortunio. Si vede il lavoro molto buono della società. Ha scoperto giocatori su cui gli altri avevano dei dubbi e si merita questa classifica”. Poi ancora Mandorlini sul mister: “Inzaghi ha amalgamato un gruppo, dato stimoli, ha sopperito a delle mancanze nella rosa con il gioco e l’organizzazione. Ha tutte queste qualità e quindi ha tanti meriti. Ci sono dei giocatori importanti che sono ancora infortunati, quindi la Lazio ha ampi margini di crescita. Quello che è stato fatto di buono lo scorso anno lo si sta proseguendo. Si parla sempre dei solite squadre, e per questo si parla sempre di sorpresa. Io parlerei più di continuità”. 

LE SORPRESE

“Non conoscevo Luis Alberto: in questo caso possiamo parlare di sorpresa. La vera prospettiva di grandissimo livello è Milinkovic anche perché può giocare in diversi ruoli. Non saprei scegliere chi mettere in campo tra i due”.

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Farris, vice Inzaghi: “Lazio-Sassuolo? Approccio giusto ma…”

L’allenatore in seconda di Inzaghi mister Farris ha analizzato le gare contro lo Zulte e il Sassuolo ai microfoni di Lazio Style Channel.

“Lazio-Zulte? Felipe Caicedo ha trovato il suo primo gol con la maglia biancoceleste e si è meritato il posto da titolare grazie al lavoro svolto durante gli allenamenti. Non ci aspettavamo che lo Zulte si schierasse a 3: siamo passati bene in vantaggio, ma abbiamo mollato la presa. In Europa questo è pericoloso”. Poi ancora Farris sul Sassuolo: “Nel primo tempo gara molto difficile, più di quello che può sembrare dal risultato. L’approccio è stato ottimo all’inizio, volevamo recuperare palla in zona avanzata del campo per colpire la retroguardia dei neroverdi e proiettarci verso la porta”.

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FOCUS – Lazio, i ricavi crescono ma sei troppo teledipendente

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Guardando la semestrale della Lazio si può notare che i biancocelesti hanno raggiunto quota 99 milioni di fatturato. Il bottino salirà poi sicuramente aspettando le grandi plusvalenze di Biglia, Keita e Hoedt ceduti nel mercato estivo.

LAZIO TELEDIPENDENTE

Sul bilancio della Lazio pesano molto i ricavi derivanti dai diritti televisivi. Nell’anno 2015-2016 i ricavi si erano attestati a 91 milioni di euro con le tv che influivano per 67,1 milioni di euro. Nell’anno in corso sono stati 73,1 i milioni di euro dalle TV su un totale di 99 milioni. Da dire che questa situazione è tipica di tutte le squadre di Serie A non solo del club di Lotito che comunque in prospettiva può facilmente abbattere il muro dei 100 milioni di ricavi. Con il nuovo sponsor poi si è risolto il problema endemico della Lazio lotitiana: sono arrivati infatti altri soldi freschi da investire nella società.

LA SQUADRA

Nel frattempo è stata allestita una squadra competitiva sul mercato allenata da mister Inzaghi che sta valorizzando al meglio tutti gli elementi della rosa. La panchina sembra più lunga rispetto a come era stata valutata alla chiusura del calciomercato estivo: infatti elementi come Marusic, Patric, Caicedo, Lukaku, Luiz Felipe e Bastos si stanno dimostrando dei rincalzi all’altezza dei titolari. La Lazio sta dimostrando che, anche con l’autofinanziamento, può competere in campionato e in Europa League a buoni livelli e magari centrare un piazzamento Champions. La strada è quella giusta ossia quella dell’aumento dei ricavi anche attraverso le cessioni intelligenti: nel calcio moderno fondamentale è il rimpiazzo all’altezza. La Lazio 2016/2017 ne sembra incarnare l’esempio più eloquente.

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Insigne su Immobile: “E’ un piacere ritrovarci in Nazionale”

Un Immobile in forma smagliante pronto a dire la sua anche in nazionale. L’Italia deve battere la Macedonia per la qualificarsi matematicamente ai playoff per Russia 2018. Tra gli estimatori di Ciruzzo c’è anche il suo ex compagno nel Pescara oggi nel Napoli Lorenzo Insigne.

Insigne ai microfoni di Rai Sport su Immobile: “Con Ciro abbiamo giocato un anno insieme facendo un grande anno. Anche se non giochiamo più insieme da un po’, non abbiamo dimenticato i nostri movimenti e cerchiamo di lavorare nel miglior modo possibile. Ci vediamo spesso con lui, parliamo del più e del meno. Ci conosciamo bene sia in campo che fuori e quindi è un piacere ritrovarci in Nazionale”.

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FOTO – Luis Alberto che livido! Però lo spagnolo rassicura tutti

Luis Alberto è sempre più protagonista di questo inizio di stagione biancoceleste. Lo spagnolo è entrato a pieno diritto nello scacchiere tattico di Inzaghi a suon di gol e prestazioni. Il suo rendimento non è calato neppure dopo il pestone rimediato nella partita di Europa League contro lo Zulte.

Su Instagram intanto è apparsa una foto del piede di Luis Alberto conciato non proprio benissimo: il giocatore è impegnato in una seduta di massaggio al piede contuso e livido. Lo spagnolo ha voluto assicurare tutti dicendo che sta bene e che è pronto a scendere in campo. Per il momento dovrà aspettare un’altra settimana visto lo stop per le nazionali. Ma se tira le punizioni come contro il Sassuolo con il piede così immaginiamoci quando tornerà a pieno regime. Ci sarà ancora da stropicciarsi gli occhi. Forza Luis!

 

 

L'immagine può contenere: una o più persone e sMS

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Gilardino: “La Lazio gioca un bellissimo calcio”. Poi su Immobile…

Finito il momento di inattività per Alberto Gilardino. Il classe 1982 non è più uno svincolato: infatti l’attaccante è un nuovo giocatore dello Spezia. Ai microfoni di Premium Sport Gilardino ha parlato della Lazio e del bomber del momento: Ciro Immobile.

Così Gilardino sulla Lazio e sul suo bomber: “Belotti e Immobile stanno stupendo, in questi anni hanno trovato la consacrazione, sono giocatori incredibili. Mi piace molto anche Inglese, dotato dal punto di vista fisico, è forte di testa e coi piedi: è un giocatore di grande prospettiva. La sorpresa del campionato è la Lazio, mi sta piacevolmente stupendo. Gioca un bellissimo calcio, è una squadra organizzata: faccio i complimenti a mister Inzaghi”. 

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FOTO – Pistocchi duro con la Curva Nord: “Come rovinare uno splendido inizio”

Il noto opinionista sportivo di Premium Sport, Maurizio Pistocchi, ha criticato duramente la Curva Nord. Secondo il giornalista la chiusura del settore più caldo dei tifosi della Lazio non può far altro che ledere il fantastico cammino della squadra capitolina.

Pistocchi, attraverso Twitter, ha postato un duro messaggio rivolto ai sostenitori biancocelesti: «Come rovinare uno splendido inizio».

https://twitter.com/pisto_gol/status/915206465404760064

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LEGGI ANCHE LE PAROLE DI HUBNER SULLA LAZIO E SULLA NAZIONALE

FORMELLO – Tra Nazionali e giocatori a riposo lavoro per pochi

Desolante Formello, praticamente vuota. Al ritorno al lavoro, dopo i due giorni di riposo concessi da Inzaghi, la Lazio è tornata questo pomeriggio ad allenarsi. A disposizione del tecnico appena dodici elementi. Oltre ai convocati dalle rispettive nazionali sono rimasti a riposo anche Caicedo, de Vrij, Luis Alberto e Radu.

Sul campo di Formello solo Crecco, Di Gennaro, Luiz Felipe, Leiva, Mauricio, Milinkovic, Nani, Oikonomidis, Palombi, Patric, Pedro Neto e Prce. Per il gruppo rimasto seduta con esercitazioni tecniche, lavoro atletico e partitella finale a campo ridotto.

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Hubner: “Lazio possibile sorpresa”. E su Immobile e la Nazionale…

Dario Hubner, ex centravanti tra le tante di Ancona, Brescia e Perugia, ha detto la sua su queste prime giornate di Serie A. L’ex attaccante ha parlato della Lazio, indicandola come possibile sorpresa del campionato, e della Nazionale.

Queste le parole di HubnerLa Lazio potrebbe essere la vera sorpresa di questo campionato. Immobile è in ottima forma. Anche Ventura lo conosce bene. Con Belotti in Nazionale forma una bella coppia. Ci vorrebbe anche Balotelli ma deve fare le cose per bene”.

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LEGGI ANCHE LE PAROLE DI CANIGIANI SULL’EVENTUALE APERTURA DELLA CURVA MAESTRELLI

Bacci: “La Lazio ha scoperto il segreto del calcio: il divertimento”

Per parlare della squadra di Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89,3 Roberto Bacci. L’ex centrocampista biancoceleste si è mostrato entusiasta su quanto fatto e quanto potrebbe essere fatto dai capitolini.

LE PAROLE DI BACCI SULLA SQUADRA BIANCOCELESTE

“Questa Lazio è una sorpresa costante, vederla giocare è spettacolare. È sempre in crescita, è dall’anno scorso che esprime questo bel gioco. I ragazzi in campo si divertono e ottengono grandi risultati. Hanno trovato veramente la voglia e l’entusiasmo che gli permette di fare grandi cose. Questo è il segreto nel calcioLa squadra di Inzaghi non si scompone mai, rimane sempre tranquilla, non va in difficoltà e si esalta con le giocate. Ti sorprende partita dopo partita. Si gioca sempre la gara a viso aperto perché sa che può ottenere risultati positivi. Questa consapevolezza è la loro forza. Ora aspettiamo con voglia la ripresa del campionato. Anche se dopo la sosta le partite sono sempre strane. I giocatori impegnati con le nazionali fanno viaggi lunghi, allenamenti diversi, e a volte il pericolo è rappresentato da questo”.

E ANCORA…

Inzaghi legge molto bene le partite. Anche nei cambi chi entra fa la differenza, è un grande allenatore. Le gerarchie sono cambiate, chi pensava di avere il posto da titolare ora deve conquistarlo sul campo. È una sana competizione che ti porta sempre a dare il massimo, a impegnarti. Se la Lazio è quella che abbiamo visto finora e ha questa motivazione e convinzione può arrivare in alto. Le palle da fermo possono fare la differenza. I biancocelesti devono essere bravi a sfruttare queste situazioni perché hanno in Luis Alberto un ottimo tiratore che fa la differenza. Lo spagnolo è un’arma in più. In questa Lazio ci vogliono giocatori di personalità e di forte carisma. Giocare nella Capitale non è facile ma è meraviglioso farlo nella LazioPatric è un ragazzo giovane e il futuro è tutto suo. Mi ha sorpreso dal punto di vista della duttilità tattica. Di solito ci si sofferma sui giocatori che segnano. La Lazio però ha in tutti i reparti calciatori che corrono, che vincono sempre il contrasto. Ci sono tanti giocatori che riescono a fare la differenza. I biancocelesti sono un grande gruppo”.

LEGGI ANCHE LE PAROLE DI RICCARDO CUCCHI

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LEGGI ANCHE IL RAMMARICO DI PINELLI PER LA SQUALIFICA DELLA NORD

Pulici: “L’amplificazione in Curva può servire per gestire meglio le cose”

L’ex portiere della Lazio, Felice Pulici, ha parlato ai microfoni di Laziali On Air. Di seguito riportiamo le sue parole.

“La società deve agire in maniera diversa e avere un rapporto ancor più profondo con la tifoseria. Magari mettendo elementi stessi della tifoseria a disposizione della società – spiega Pulici – se i “buu” sono proibiti, bisogna smetterla radicalmente pensando al danno che si arreca anche agli altri abbonati che non possono nemmeno comprare il biglietto per altri settori. I megafoni e l’amplificazione possono essere una buona misura per gestire le cose al meglio in Curva Nord. Strakosha? Anche l’anno scorso questo ragazzo è entrato facendo subito bene, forse ha sbagliato qualcosa all’inizio per paura, poi è diventato sempre più padrone della posizione e del ruolo, e sta migliorando esponenzialmente. Anche se Maestrelli per noi era come un padre, Inzaghi sembra quasi un compagno di squadra. Inzaghi è più un fratello dei giocatori”.

NAZIONALI: RIENTRO ANTICIPATO ANCHE PER LUKAKU?

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Canigiani: “Con la squalifica della Curva Nord sarà aperta la Sud, occorre lo stadio pieno”

Il responsabile del Marketing della S.S Lazio, Marco Canigiani, è intervenuto ai microfoni di Radiosei. Di seguito riportiamo le sue parole.

“Stiamo valutando il ricorso per ridurre la squalifica ad una giornata. La giustizia sportiva – spiega Canigiani – farà il suo corso, per ora è prematuro fare questi discorsi. La Sud quasi sicuramente sarà aperta nelle due gare in cui la Nord sarà chiusa. Per quanto riguarda l’abbonamento negli altri settori, suggerisco di sottoscriverlo prima che vengano messi in vendita i biglietti per Lazio-Cagliari per evitare che i posti non siano disponibili”.

SULLA RISONANZA MEDIATICA

“Sono il primo che mi arrabbio quando mi sembra che la Lazio sia mediaticamente meno citata. In passato feci una litigata con ‘Sky’: la Lazio andava bene ma in una trasmissione a momenti non veniva nemmeno menzionata. Ma in questo serve l’aiuto di tutti, con lo stadio pieno cambierebbe tutto, compreso il seguito dei media”.

SULLO STADIO PIENO

Il problema non è il prezzo dei biglietti, la Lazio fa una politica popolare che nessuno fa in Italia. Questo è un dato incontestabile. Lo stadio costa, con gli incassi che si fanno non si paga nemmeno l’affitto dell’impianto. Questo del prezzo è un alibi”.

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Diaconale: “Razzismo? Facciamo attenzione al pregiudizio politicamente corretto”

Il direttore della comunicazione della S.S Lazio, Arturo Diaconale, è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali della società biancoceleste per parlare della squalifica della Curva Nord.

“La società ha predisposto il ricorso – spiega Diaconale – quindi speriamo che ci sia un ripensamento rispetto alla condanna alle due giornate di squalifica della Curva Nord. Le sentenze si devono rispettare e applicare. Quindi rispetto alle decisioni prese dall’autorità nessuno può fare altro che il ricorso”.

SULLA PENA INFLITTA

“Le sentenze però possono essere anche valutate. E questa credo sia spropositata rispetto a un referto quantomeno discutibile: individua circa 2.000 persone in un settore e io non riesco a capire come abbiano fatto, con quale criterio sia stato scelto questo numero. Ma questo è un aspetto marginale. Rimane il fatto che questa sentenza è un’interpretazione della legge che non tiene in considerazione altri fattori. Il brocardo latino recita: ‘fiat iustitia et pereat mundus’ e in questo caso si fa giustizia e a perire è il pubblico della LazioCredo sia una scelta che vada a danneggiare la società e i tifosi e peserà anche a livello europeo. Naturalmente ogni forma di razzismo va condannata. Però non è semplice distinguere il razzismo da un’altra forma di contestazione del tifoso”.

RAZZISMO O NO?

“Io ho seguito bene la partita. Quando Berardi ha tirato il rigore tutto lo stadio fischiava e faceva ‘buu’, era razzismo quello? I tifosi protestavano contro un rigore dato. Inoltre i giocatori del Sassuolo al centrocampo contrastavano quelli della Lazio con particolare vigore. Io quei ‘buu’ non li ho interpretati come una protesta nei confronti del colore della pelle dei giocatori, ma contro le decisioni dubbie dell’arbitro che non condannava gli eccessi di animosità sportiva degli avversari. Bisogna stare attenti a riconoscere il razzismo. Mi sembra che al momento ci sia una sorta di pregiudizio politicamente corretto che andrebbe controllato. Il razzismo va condannato in ogni forma e maniera, ma bisogna essere attenti. Basta che ci siano pochi provocatori all’interno di qualche settore che sbagliano e poi ci può essere un danno per le società”.

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Lazio: 25 anni fa il 5-2 al Parma. In panchina c’era Zoff

Lazio Parma 5-2. 25 anni fa i biancocelesti di Zoff strapazzavano il Parma di Nevio Scala. Signori, Fuser e Gascoigne protagonisti assoluti

Con il campionato in pausa in virtù degli impegni delle nazionali, Simone Inzaghi prepara a Formello la sfida contro la Juventus (immediatamente dopo la ripresa) con i pochi uomini rimasti a disposizione. Facendo un excursus storico però, quella di oggi è una data che evoca un felice ricordo: una valanga di gol rifilata al Parma dell’allora tecnico Nevio Scala. È il 4 ottobre 1992 e gli emiliani si presentano all’Olimpico per dare battaglia alla Lazio di Dino Zoff.

LA PARTITA

L’ex portiere della nazionale italiana sceglie un 4-5-1, con Fuser, Bacci, Doll, Winter e Gascoigne alle spalle dell’unica punta Beppe Signori. Proprio Signori apre la marcature dal dischetto al minuto 13 dopo un fallo di Taffarel su Gascoigne. Ancora l’inglese si rende protagonista pochi minuti dopo servendo a Diego Fuser la palla del raddoppio. Passano 6 minuti e Osio accorcia le distanze per i gialloblù. Partita riaperta? Neanche per sogno. Prima Signori con un magistrale calcio di punizione dal limite, quindi ancora Fuser con un missile da 20 metri riportano la Lazio in una situzione di largo vantaggio. Allo scadere del primo tempo è ancora Osio a caricarsi il peso dei suoi sulle spalle, firmando sul gong il gol del 4-2 che chiude la prima frazione.

SIGNORI SHOW

La ripresa va avanti sulla falsariga della prima metà di gara, con ritmi blandi, all’insegna dell’attesa del tripilice fischio, data l’assoluta superiorità in campo dei padroni di casa, abili a gestire il doppio vantaggio. A 20 minuti dalla fine però, arriva il colpo del definitivo k.o. per gli ospiti. Altro penalty per la Lazio. Dagli undici metri si presenta ancora Beppe Signori che batte Taffarel e realizza la sua personale tripletta, nonchè il gol del definitivo 5-2 biancoceleste che chiude il match. Signori raggiunge così quota 7 gol in campionato e diventa sempre di più il trascinatore della squadra. Tornando a oggi, verrebbe quasi naturale azzardare un paragone con Ciro Immobile. Eppure le movenze, pur essendo diverse richiamano un unico grande punto in comune: la fame per il gol. Che sia di buon auspicio per il bomber campano? Non resta che attendere la ripresa del campionato.

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Diabolik: “Hanno voluto trovare il modo di fermare la Lazio”

La Curva Nord di nuovo chiusa per cori razzisti. La decisione presa dal Giudice Sportivo in seguito ai buu indirizzati ai giocatori di colore del Sassuolo non è andata giù ai tifosi della Lazio. Anche la stessa Curva attraverso Fabrizio Piscitelli, meglio conosciuto come Diabolik, ha detto la sua sulle colonne de Il Tempo.

Queste le parole di Diabolik: «La repressione nei confronti dei tifosi laziali continua. A nome mio e del gruppo prendiamo atto che, negli anni, gli attacchi verso la società e la tifoseria biancoceleste non sono mai finiti. Dall’anno scorso abbiamo intrapreso un cammino tra tifosi, società e squadra. Uniti, tutti insieme. E questa cosa sicuramente da fastidio a qualcuno. Dobbiamo fare quotidianamente i conti con una realtà avversa al mondo Lazio in generale. Per quanto riguarda i “buh”, non prendiamoci in giro, va riconosciuto il fatto che tutti sanno benissimo che non sono un atto di razzismo. Però gli stereotipi, creati ad arte per obbligare la gente a pensarla in un modo, impongono alla massa che si tratti di discriminazione. E quindi, chi vuole bene alla Lazio, dovrebbe cercare di non farli più. Dobbiamo maturare, ma non perché i “buh” son considerati razzisti, ma perché dobbiamo prendere atto che siamo di fronte ad un attacco e quindi bisogna tutelarsi. Poi mi rivolgo alle istituzioni e a tutti quegli organi preposti, i quali sostengono che i rappresentanti della Nord non facciano nulla per evitare i cori “razzisti”. La realtà é un’altra: la curva non può fare nulla. E il motivo è semplice. Ci è stato tolto ogni mezzo per fare il tifo come lo si faceva una volta. I piccoli megafoni comprati non bastano di certo a far sentire la nostra voce in tutta la curva. A malapena arriva alle prime dieci file. Così il problema è impossibile risolverlo. Noi possiamo garantire apporto solo se ci (ri) mettessero nelle condizioni di fare il tifo alla vecchia maniera. Con un sistema di amplificazione adeguato per una struttura non adeguata come lo stadio Olimpico. Ci auguriamo inoltre che si possa fare lo stadio nuovo. Allora sì che le cose cambierebbero. Ma conosciamo perfettamente la situazione dell’Olimpico, magari qualche interesse che ci gira attorno e quindi crediamo che la Lazio il suo stadio non lo avrà mai. Ma allora va cambiato anche il modo di reprimere. Perché in un impianto così antiquato, così diviso nei settori stessi, dove la partita non si vede, dove se ti arrampichi per esultare vieni diffidato, non può esistere un “modello” di stadio moderno. Con norme repressive “moderne”. Addirittura rischia il daspo chi da il proprio nominativo alla questura perché si occupa dei megafoni o perché regge uno striscione. Questo stato di cose non fa altro che alimentare la rabbia della gente. Lo stadio di calcio non è come vedere una partita di tennis. Non sarà mai così, non è ammissibile tutto ciò. È questa la realtà che nessuno racconta. La Lazio sembra che abbia preso a cuore questa situazione e speriamo che nelle sedi opportune possa far valere le nostre ragioni. Siamo ad un punto di non ritorno. Invitiamo comunque a evitare questi “buh” perché è chiaro che nel caso nostro stanno diventato un problema. Non sono diversi dalle offese al portiere che rinvia dal fondo, dalle parolacce ai giocatori avversari. Non è il colore della pelle che cambia qualcosa per noi. Ma hanno trovato un modo per colpirci e noi dobbiamo essere intelligenti a non cadere in questa provocazione La Lazio sta andando bene e forse hanno trovato una soluzione per togliere di mezzo la tifoseria. Cerchiamo di essere più intelligenti».

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De Vrij, altro problema muscolare. Salta la Nazionale

De Vrij ha accusato nel post Sassuolo un nuovo problema muscolare che lo costringerà a saltare le sfide con la sua Olanda

Nell’immediato post Lazio-Sassuolo, Stefan De Vrij avrebbe accusato un riacutizzarsi del problema muscolare che lo aveva costretto a uscire anzitempo nella sfortunata gara contro il Napoli. A pochi giorni dalla sfida tra Olanda e Bielorussia, il centrale biancoceleste ha voluto fare chiarezza sulla sua mancata convocazione. “L’inguine è diventato rigido e stavo soffrendo molto. Ho parlato con il dottor Edwin Goedhart (medico sociale della nazionale olandese), gli ho spiegato la situazione e insieme abbiamo concordato che fosse meglio non prendere parte al ritiro con la nazionale”.

 

De Vrij è poi intervenuto a proposito delle voci che parlerebbero di una sua scarsa dedizione in nazionale. “La nazionale è importante, è una maglia pesante da onorare ogni volta che la si indossa. Ho sempre dato il massimo per l’Olanda e continuerò così. Capisco le perplessità dei tifosi olandesi ma in questo momento non sono al meglio e ho bisogno di riprendere la forma migliore. Ecco perchè se fossi partito per il ritiro sarei comunque stato fermo fino a giovedì, e non credo avrebbe giovato alla mia condizione”.

 

“Se non ho detto nulla prima è perchè la questione non riguarda solo me ma in primis la nazionale. A ogni modo volevo avere la massima certezza di non potermi allenare subito con il gruppo prima di confermare la mia decisione. L’Olanda sarà attesa nei prossimi giorni da due sfide delicate contro Bielorussia e Svezia. È fondamentale vincere, bisogna puntare al Mondiale”. Così ha chiosato De Vrij nel corso delle dichiarazioni rilasciate ad Ad.nl. L’auspicio è che la mancata convocazione del centrale olandese possa solo fare bene e che lo si possa vedere in campo alla ripresa contro la Juventus di Allegri.

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Immobile tra i big d’Europa. Davanti c’è solo Messi

Immobile sul podio dei migliori cannonieri di questo inizio di stagione. L’ex Siviglia si piazza al secondo posto dietro Messi e alla pari con Aubameyang

Con i suoi 13 gol stagionali, Ciro Immobile è al momento il migliore goleador italiano in Europa. Grazie al calcio di rigore realizzato al Sassuolo che gli ha permesso di raggiungere quota 9 in campionato, il centravanti laziale ha scavalcato a suon di gol colleghi ben più illustri e ben più abituati a classifiche di questo tipo. Oggi invece Ciro Immobile sta lì, appena dietro Leo Messi e a pari merito con Pierre-Emerick Aubameyang, suo ex compagno ai tempi del Borussia. In Serie A Immobile  è attualmente al secondo posto in virtù dei 9 gol realizzati nelle prime 7 giornate, contro i 10 messi a segno da Paulo Dybala.

 

Dal canto suo però, il bomber di Torre Annunziata ha messo a segno 2 gol (uno per match) nelle prime due sfide di Europa League contro Vitesse Arnhem e Zulte Waregem. Dybala ha all’attivo una segnatura in più rispetto all’ex Siviglia (entrambi autori di una doppietta in Supercoppa italiana). L’argentino tuttavia non ha ancora timbrato il cartellino in Europa. È questo il dato che lo fa scivolare dietro Ciro Immobile e Aubameyang, al quarto posto di questa speciale classifica.

CAPITOLO NAZIONALE

Ora tocca alla Nazionale. Venerdì 6 ottobre gli azzurri saranno impegnati nella penultima sfida del girone contro la Macedonia. Nella gara di andata datata 9 ottobre 2016 in quel di Skopje, gli uomini di Ventura si imposero per 3-2 grazie proprio a una doppietta di Ciro Immbile nel finale. Sempre di Immobile, il merito di aver tolto le castagne dal fuoco nella gara contro Israele, terminata 1-0 e decisa da un suo colpo di testa. Insomma, complici la sosta e l’infortunio di Belotti tutta Italia conta su di lui. Che si tratti di campionato, coppe o nazionale, Ciro Immobile non sa smettere di segnare. Dato, questo, che lo rende per chiunque lo alleni assolutamente imprescindibile.

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Luis Alberto: “Pensavo di essere comprimario anche quest’anno, poi è cambiato tutto…”. E sugli obiettivi stagionali…

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Ai microfoni del quotidiano spagnolo ‘As’ parla il centrocampista della Lazio Luis Alberto.

E’ un momento davvero d’oro per Luis Alberto, inaspettato anche per lui: “Credevo di avere un ruolo da comprimario anche quest’anno, poi è cambiato tutto…“, confessa il centrocampista biancoceleste.

SOGNO SPAGNA

Ed ora è più che lecito sognare la convocazione in Nazionale: “È un desiderio e un obiettivo sempre presente. Abbiamo visto che Lopetegui non ha paura a dare una chance a chi quella maglia non l’ha mai vestita. Continuando a lavorare sodo so di poterla conquistare, magari per i prossimi Mondiali. In Italia si dà molto valore al nostro calcio, viene molto valorizzato. Siamo giocatori tecnicamente diversi, abbiamo un passo in più con la palla al piede“.

DIFFERENZE PREMIER-SERIE A

Al Liverpool mi è stato chiesto di lavorare molto sul mio peso in palestra. In Italia inizialmente abbiamo lavorato molto sulla forza e sulla tenuta delle gambe. È stata molto dura, ma effettivamente mi ha aiutato a mantenere un buon livello di forma“.

ROMA E LA LAZIO

Non ho avuto problemi con il trasferimento nella Capitale. Il tenore di vita è simile a quello spagnolo: il clima, il cibo, non è stato affatto un problema. Io e la mia famiglia siamo molto felici qui. È stato molto più duro a Liverpool. La Lazio? Mi auguro di avere questo ruolo così importante per tutta la stagione. Abbiamo iniziato bene, portando a casa un trofeo. Ottimo anche il primo percorso in Europa League e in campionato. Ora però ci aspetta la Juventus, li abbiamo già battuti, ma sappiamo quanto è difficile affrontarli. Ma nel calcio abbiamo dimostrato che può succedere di tutto”.

OBIETTIVI

Vogliamo andare più avanti possibile in Europa e alzare l’asticella in campionato, migliorando magari il posizionamento dello scorso anno. Io stanco? Voglio giocare quanto più possibile!“.

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