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Gascoigne: “Ho rischiato troppe volte di morire ma ora…”

Paul Gascoigne, il giocatore inglese ed ex biancoceleste, croce e delizia di chi ama il calcio, è intervenuto ai microfoni di ITV per parlare ancora una volta della sua vita dissoluta, spesa fra alcol e droga, fino a correre il rischio di mettere fine ad una vita vissuta sempre al limite. Lo stesso Paul ha confessato: Per 19 volte ho corso il rischio di morire. Ora è più di un anno che non tocco un goccio di alcol. Sono dispiaciuto nel dirlo ma miei genitori si erano ormai abituati e rassegnati nel vedermi in quelle condizioni”.

Pellegatti: “Il Milan a Roma senza Abate e forse con Donnarumma tra i pali”

Il Milan dopo la vittoria di ieri a San Siro contro il Chievo si è portata a 16 punti in classifica. Due  i punti di ritardo nei confronti della squadra biancoceleste, prossimo avversario dei rossoneri. Domenica alle 20,45 gli uomini di Mihajlovic scenderanno in campo all’Olimpico per affrontare la Lazio con la ferma intenzione di fare punti; necessari per risalire in classifica visto l’attuale ritardo sulle prime. Come dichiarato da Carlo Pellegatti a Sportmediaset, mattinata di allenamento a Milanello, dove i rossoneri hanno iniziato a lavorare in vista della difficoltosa trasferta romana: “Clima disteso durante la seduta. Niang sembra essere recuperato, questa mattina ha svolto tutto l’allenamento con il gruppo. Sicuramente sarà disponibile, almeno in panchina, con la Lazio. Problemi fisici per Abate, il terzino ieri è uscito dal campo per un problema muscolare alla coscia. Contro i biancocelesti non ci sarà. Probabile la conferma di Donnarumma tra i pali”.

Andujar, Napoli: “Se Higuain non avesse fallito quel rigore…”

Qualche giocatore del Napoli non ha ancora digerito la sconfitta contro la Lazio subita nello scorso campionato all’ultima giornata. Vittoria che consentì agli uomini di Pioli di garantirsi il preliminare di Champions League. A distanza di mesi Mariano Andujar, ora all’Estudiantes, è tornato a parlare di quella partita ai microfoni di Radio Crc: “Siamo stati sfortunati contro la Lazio e in Coppa Italia, sono stati degli episodi a penalizzarci. Se Higuain avesse realizzato quel rigore tutto sarebbe andato dversamente. Nel campionato scorso qualcosa è venuta meno ma non credo sia stata una stagione da buttare. L’aggressione che Higuain ed io abbiamo subito dopo quell’incontro non mi ha fatto cambiare l’opinione che serbo di Napoli, e anche Higuain la pensa come me”.

 

Eurorivali – Il Dnipro ai quarti di finale della coppa nazionale

Il Dnipro, grazie al 3-2 con il quale ha sconfitto l’Olimpik Donetsk, ha passato il turno in Coppa d’Ucraina. La partita di andata si era chiusa sul 2-0 per la rivale dei biancocelesti in Europa League. Nell’incontro di ritorno gli uomini di Myron Markevyč hanno bissato il successo dell’andata garantendosi il passaggio del turno grazie alle reti di Gama, Babatunde e Zozulya. Per gli ospiti a segno Lysenko e Shestakov.

 

Felipe Anderson al Manchester United? L’agente smentisce

E’ circolata in mattinata la solita notizia bufala di un presunto accordo tra Felipe Anderson e il Manchester United. Ecco la pronta smentita del suo agente su espnfc.com: “Non esiste nessun accordo, Felipe resterà alla Lazio. Vuole dare il massimo per aiutare la squadra”.

 

 

Il diario di bordo del direttore

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ultras laziali a bergamo
lo spicchio dei tifosi laziali
Ieri a Bergamo erano presenti circa 300 tifosi a sostenere la Lazio sotto una pioggia fitta e intensa. A fine gara nessuno dei giocatori è venuto a salutare quelle 300 persone che, partite con i pullman da Roma alle ore 11 del mattino, sono tornate alle 9 di questa mattina, con i vestiti bagnati sino all’inverosimile.
 
Fra tosse, starnuti, e reumatismi, gli impavidi sostenitori della Lazio non si sono meritati nemmeno un saluto da parte dei giocatori, nonostante – durante un giorno feriale – hanno deciso di essere al fianco della Lazio nell’uggiosa Bergamo, dove la pioggia scendeva copiosa. Non dico la maglia da gioco, che sarebbe stato “troppo” anche per questioni di bilancio[!], ma una normale considerazione, verso chi, veramente, dà senso a quel che è scritto nell’inno “Lazio, tu non sarai mai sola”.
 
Il calcio senza i tifosi è nulla, e nessuno fra gli uomini di Pioli ha pensato bene di volgere un saluto al termine del match. Nessuno si è degnato di riconoscere, quello che senza troppi fronzoli, è semplicemente un gesto d’amore. Il mister, durante una conferenza, disse che i laziali sono un popolo. Beh, se è veramente così, si ricordi allora di venire a salutare il suo popolo anche quando si perde, perchè al tifoso, soprattutto quello animato da più passione, non interessa solo vincere, ma anche avere un minimo di rispetto e una sana considerazione fra le parti in causa. E ieri – secondo il mio modesto punto di vista – questo “contratto” è venuto meno. I giocatori, considerate le condizioni avverse e la cocente sconfitta subita, avrebbero dovuto lanciare le magliette a quei ragazzi guerrieri, bagnati come pochi e presenti soltanto per l’amore della maglia. Tornare a casa con le casacche della Lazio, vale quasi quanto una vittoria, ma forse i giocatori non lo sanno, oppure lo sanno ma non ci pensano, o peggio ancora, vorrebbero andare ma sono impossibilitati a farlo (ipotesi davvero remota…). Sarebbe utile capire il perchè di tanta freddezza nei confronti dei primi sostenitori del club capitolino e, una volta stabilito ciò, sarebbe cosa gradita correggere lo sbaglio.
 
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Durante il viaggio di ritorno, i tifosi asciugavano i loro abiti

Anche in tribuna stampa, provenienti da Roma, c’eravamo solo noi di laziochannel.it e un altro collega a cui va il mio saluto. La trasferta è stata davvero molto bella, peccato solo per il risultato. Vorrei salutare tutti gli amici incontrati ieri, con cui sono stato davvero a mio agio durante un viaggio lungo e tempestoso. 

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uno dei pullman presenti ieri a Bergamo

 

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La Lazio all’attacco!

 

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Certificato in Tribuna Stampa :)

Stendardo: “La punizione del gol non c’era, ma la Lazio ha grandi individualità e un Biglia super”

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Dopo la vittoria di ieri sulla Lazio, il difensore dell’Atalanta (ex della gara) Guglielmo Stendardo ha parlato in sala stampa del match. Queste le sue parole, riportate da ‘Tmw’: “Dopo Torino, dovevano a tutti i costi dare un segnale positivo, giocando da Atalanta. Abbiamo affrontato una grande squadra, sopratutto nel primo tempo ho visto grandi individualità, oltre a un Biglia che faceva la differenza. Noi siamo stati bravi e anche un po’ fortunati: nella ripresa siamo partiti meglio di loro e alla fine abbiamo vinto. Adesso siamo più sereni, ma, anche se la classifica è buona, non dobbiamo abbassare il livello della concentrazione. La partita di ieri è passata, domenica abbiamo il Bologna, che ha appena cambiato allenatore e quindi è il peggiore avversario che ci potesse capitare. Dovessimo sbagliare l’approccio, rischieremmo una brutta figura. Ieri nell’intervallo il mister era soddisfatto della prestazione: la punizione del gol non c’era e poi nel secondo tempo la Lazio è calata vistosamente. Con le due ammonizioni di Biglia e Onazi, spostando Moralez la gara è cambiata completamente. Credo che sia un match da dividere in due parti: la prima, in cui la Lazio ha meritato il vantaggio, e la seconda, dove invece noi l’abbiamo superata di gran lunga come intensità di gioco“.

Scaloni a “I Laziali Sono Qua”: “Sbagliato gettare la croce addosso a Basta”

Giocatore di grandissimo carisma in campo ma anche e soprattutto all’interno dello spogliatoio, Lionel Scaloni ha lasciato un eccellente ricordo nell’ambiente laziale. L’ex terzino argentino è intervenuto sugli 88.100 di Elle Radio nella trasmissione di riferimento per tutti i tifosi biancocelesti, “I Laziali Sono Qua“, condotta da Danilo Galdino e Vincenzo Oliva, per parlare dell’ultima sconfitta degli uomini di Pioli in campionato contro quella che è un’altra sua ex squadra, l’Atalanta.

Ieri ero allo stadio,” racconta Scaloni, “e il primo tempo è stato tutto della Lazio. Ma all’amico che mi aveva accompagnato ho detto: se la Lazio non raddoppia, finisce per perderla. La pressione dell’Atalanta nella ripresa era aumentata e la partita è finita come è finita. La Lazio ha peccato di scarsa concretezza, non ha chiuso la partita e gli episodi hanno finito per punirla. In questo sposo al cento per cento il ragionamento di mister Pioli: una grande squadra deve essere in grado di fare male ai momenti giusti, gli spazi per le ripartenze c’erano ma la Lazio non ha avuto la cattiveria per sfruttarli al meglio.

Da terzino destro, Scaloni parla dello sfortunato protagonista del match dell’Atleti Azzurri d’Italia, Dusan Basta: “Giudicare una partita per l’episodio di un autogol è troppo superficiale: aveva di fronte un giocatore molto difficile da marcare come Gomez ed ha fatto sicuramente una buona partita in fase difensiva. Purtroppo l’autogol è stato un infortunio, può capitare: non si può buttare la croce su un giocatore che peraltro anche ieri ha offerto una buona prestazione nell’interpretazione del suo ruolo.

Scaloni nel 1997 ha vinto un Mondiale Under 20, così come quest’estate lo ha vinto Milinkovic-Savic: “Sul giovane serbo penso che giocare in Italia non è mai facile per nessuno, ed un giovane come lui ha bisogno di almeno un anno di ambientamento. E’ un buon giocatore che adesso come adesso deve forse cercare più la porta per diventare un giocatore completo: ha sicuramente ancora da imparare, ma ha anche i mezzi per fare grandissime cose, si vede chiaramente.

Sul connazionale Biglia: “Quando è arrivato qui alla Lazio non era conosciuto da tutti, ma all’Anderlecht era già un calciatore di caratura internazionale, con una maturità straordinaria. Ha bisogno di altri giocatori al suo fianco in grado di giocare la palla e di supportarlo, ma stiamo parlando di un giocatore di livello altissimo, come ha dimostrato anche vestendo la maglia della Nazionale argentina.

Ma dove potrà arrivare la Lazio quest’anno? Secondo Scaloni: “Le potenzialità per arrivare ai primi posti ci sono: manca purtroppo un pizzico di cattiveria. Se non migliora in situazioni come il secondo tempo di ieri potrà fare fatica a centrare gli obiettivi più prestigiosi. Manca un pizzico di mentalità: deve acquisirla per arrivare a fine stagione e lottare per le primissime posizioni. Nel calcio di adesso serve equilibrio: il Napoli è una squadra offensiva ma sa anche come difendersi. La Lazio deve migliorare questo aspetto, capire che oltre al primo tempo dominato, deve saper gestire e chiudere i match come non è riuscito a fare nella ripresa.

La realtà del campionato dice che ancora è tutto aperto. Scaloni analizza il quadro attuale della Serie A: “Secondo me la gerarchia attuale è quella delle prime posizioni, ci sono cinque squadre che difficilmente avranno tracolli. La Juventus ha abdicato, le attuali prime cinque si giocheranno il titolo con grandissima concorrenza, ci sono squadre che possono pensare di vincere lo scudetto, ma che se il Milan rientrasse nel gruppo di testa potrebbero ritrovarsi a fine stagione anche fuori dall’Europa League. Al momento non si può pronosticare quale sarà la squadra che metterà le mani sul titolo.

Infine, un messaggio per i tanti laziali all’ascolto: “Mi sento sempre di ringraziare il popolo biancoceleste: a Roma ho lasciato tanti amici e tanti ricordi eccezionali. Ho dato sempre il massimo ed è stato un onore e un piacere vestire la maglia della Lazio.

Fabio Belli

FORMELLO – Le ultime novità su Parolo, Mauricio e Hoedt

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A poche da ore dal ko di Bergamo, la Lazio ritorna in campo per iniziare a preparare la sfida di domenica sera all’Olimpico contro il Milan. Sul terreno del ‘Fersini’ lavorano i giocatori non schierati ieri sera con l’Atalanta: tra essi Radu, rimasto in panchina per il recupero sul filo di Lulic. Assente invece Parolo, che a questo punto vede sempre più improbabile la possibilità di giocare con i rossoneri: il  recupero dallo stiramento muscolare sta comunque procedendo, per cui il suo rientro dovrebbe avvenire nel derby di domenica prossima. Ancora seduta a parte per Mauricio, che verrà valutato nel corso della rifinitura di domani per capire se potrà riprendersi o meno il suo posto al centro della difesa: dovesse farcela, sarà schierato sulla destra accanto a Gentiletti. Infine, Hoedt, già in dubbio prima della sfida alla banda Reja per un problema alla caviglia, ieri ha subito un altro colpo e si spera, vista l’emergenza difensiva, che riesca a rientrare in gruppo nella giornata di domani.

Scudetto 1915, l’avv. Mignogna chiarisce i casi Torino e Udinese

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La Lazio un simbolo. La petizione avviata dai biancocelesti per ottenere l’assegnazione dello scudetto 1914-15 ha costituito un esempio anche per altri club, come ad esempio Torino Udinese, che in queste ore si sono mossi per rivendicare titoli passati. Per chiarire la loro vicenda, è intervenuto, ai microfoni de ‘Lalaziosiamonoi’, l’avvocato Gianluca Mignogna: “Sono orgoglioso che anche Torino e Udinese si stiano muovendo per le loro recriminazioni, significa che noi laziali siamo come sempre pionieri e esempi da seguire. Le tre storie però sono completamente diverse: i friulani rivendicano uno scudetto del 1896, dunque antecedente anche alla fondazione della Figc, mentre per i piemontesi si tratta di un presunto tentativo di combine verificatosi nella stagione 1926-27. Lungi dal voler giudicare questioni altrui, credo sia evidente come il caso Lazio 1915 sia quello più pregnante sotto il profilo giuridico-sportivo e riguardi una grave irregolarità verificatasi a causa di un conflitto mondiale, in cui tra l’altro i biancocelesti versarono alla patria un enorme contributo in termini di sangue. Sulla petizione, infine, posso dire che la questione è caldissima: siamo molto vicini a quota 30mila firme e a breve ci saranno grosse novità. Quel che è certo però è che il ricorso verrà presentato e i firmatari resteranno scolpiti nella storia“.

Infortunio de Vrij, nel weekend la decisione

Stefan de Vrij al bivio, il tempo stringe e entro il week end la decisione se operarsi on meno – come scrive quest’oggi il Corriere dello Sport – la terapia infiltrativa di fattori di crescita infatti volge al termine. Dunque testare il ginocchio in campo oppure operazione, la speranza dello staff medico era addirittura di riportarlo in campo per il derby dell’otto novembre ma i rischi sono troppo alti e si tratta di un ipotesi quasi impossibile. Sia il giocatore che la società non vogliono prendere più rischi e quindi de Vrij tornerà a disposizione di Pioli solo quando sarà al 100% e quindi la possibilità più realistica ad oggi – come sostiene il giornale romano – è quella dell’intervento in artroscopia l’olandese starebbe soltanto decidendo in quale Paese operarsi (opzioni Belgio, Germania, Italia ed Olanda) e con chi.

VIDEO – Szczesny esulta al goal di Gomez

Aria di derby all’Olimpico in Roma-Udinese. Alla stracittadina mancano una decina di giorni e la Lazio tallona in classifica la squadra di Garcia. A Bergamo però i biancocelesti vengono punti dall’ex Reja e all’Olimpico il gola bergamasco vien festeggiato da tutto lo stadio e anche sul campo, infatti in rete c’è un video che mostra il portiere polacco giallorosso Wojciech Szczesny che sembra esultare al goal che condanna la Lazio del Papu Gomez.

MOVIOLA – Bene Irrati

Partita tranquilla per Irrati di Pistoia, nello specifico non ci sono particolari episodi da moviola. Si gioca sotto un acquazzone ed il campo è pesante ma l’arbitro toscano è bravo a gestire la situazione. Solo l’Atalanta si lamenta per qualche episodio – come scrive la Gazzetta dello Sport – in particolare per la punizione concessa alla Lazio da cui scaturisce la rete di Biglia: l’intervento è di Masiello su Felipe Anderson, con il difensore che prende il pallone, ma va col piede a martello anche sul brasiliano. Corretto quindi il fischio di Irrati. Semmai nella stessa azione non visto un fallo su Gomez (e questa decisione fa arrabbiare molto Reja). Nella ripresa fermato Pinilla per un fuorigioco che non c’è.

Lotito chiarisce alla Consob

Lotito :“Premi Uefa già maturati”

Ieri, su richiesta della Consob, il club biancoceleste ha chiarito i motivi per i quali ha anticipato all’esercizio 2014-15 i ricavi Uefa relativi alla stagione in corso. Si tratta di 22,3 milioni: “Il trattamento contabile adottato è in linea con lo Ias 18 in quanto la società ha maturato definitivamente, alla data del 30 giugno, un diritto a ricevere somme per il solo fatto di essere stata ammessa alle competizioni europee, diritto che non è condizionato, né correlato all’esito delle partite che si svolgeranno nell’ambito delle competizioni europee 2015-16, bensì ai risultati conseguiti nel campionato 2014-15”.

Fonte : La Gazzetta dello Sport

 

Onazi sul social network

Onazi:  “Arrabbiati per il risultato, lavoreremo a testa bassa per ripagare il vostro amore”

È una Lazio a due facce in questa prima parte di campionato: vincente in casa,  sconfitta in trasferta. Una sconfitta che fa arrabbiare visto che per oltre un’ora la squadra di Pioli è stata padrona del match. La delusione è presente anche sui social network, come dimostra il Twitter di Eddy Onazi : “Siamo arrabbiati per il risultato. Lavoreremo a testa bassa per ripagare il vostro amore per questa maglia. Forza Lazio”.

La Lazio perde il treno del secondo posto

A Bergamo è buio già dalle 16 del pomeriggio, piove forte e il freddo al Nord comincia a farsi sentire. All’Atleti Azzurri d’Italia anche i ventidue in campo avrebbero di gran lunga preferito divano e the caldo, la Lazio poi quando si tratta di incontrare un ex non ha mai voglia. Spesso non le porta troppa fortuna e Reja ha già dato prova di non avere pietà. Era appena la scorsa stagione, quasi mandò in frantumi il sogno Champions prima che ci pensassero i biancocelesti stessi. Insomma, non solo l’ex tecnico al cospetto ma anche il suo vice Bollini e in campo uno Stendardo in vena della sua miglior partita. Quella contro l’Atalanta poi è trasferta storicamente ostica, soprattutto per una Lazio che soffre terribilmente lontano dall’Olimpico, quattro partite e tre sconfitte (contro Chievo, Napoli e Sassuolo). E’ buio a Bergamo, dicevamo. A un certo punto, una luce intensa che quasi acceca, al minuto numero 17 una stella cometa vola per 23.40 metri e beffa uno Sportiello incredulo. Ci ha pensato Biglia, con un magnifico calcio di punizione, a illuminare la sfida contro la Dea e a siglare il vantaggio laziale. La luce non si spegne affatto, a portare in alto la fiaccola biancoceleste c’è Milinkovic-Savic, centrocampista di inesauribile qualità e aggressività: il giovane serbo si va a conquistare palla in mediana, inventa ottimi inserimenti e serve spesso i compagni in area. Lui il migliore finora, come la perla dell’argentino. La luce va a intermittenza subito alla ripresa, sarà la pioggia incessante che cade su Bergamo. La Lazio a volte si concede qualche distrazione di troppo, la difesa a mezzo servizio ha il suo peso: Hoedt con la caviglia malconcia, Lulic lo stesso e veramente poche alternative. Candreva e Felipe Anderson ci mettono del loro, non sembrano particolarmente ispirati stasera. Nonostante i biancocelesti soffrano parecchio a centrocampo, Pioli sceglie di affidare l’attacco a Djordjevic per Matri. La partita si fa aggressiva e l’arbitro Irrati lascia troppo spesso correre un Atalanta molto fallosa. Il tecnico emiliano è indispettito, certe sfide vanno chiuse altrimenti lo prendi. Appunto, ci si mette anche la sfortuna a punire la Lazio poco cinica, Marchetti sporca il tiro in area di Gomez e l’involontario colpo d’esterno di Basta firma lo sciagurato autogol. Il pareggio non sembra aver saziato i nerazzurri, anche se Reja – fedele al suo credo – si copre per bene all’indietro. La candela ormai è ridotta a lumicino, Pioli decide di scoprirsi audacemente con Klose per Onazi e la doppia punta in campo col 4-2-4. La vuole vincere a ogni costo, questa partita, e si prende un grande rischio. Che anziché premiarlo, lo condanna al solito mal di trasferta. Gira la testa lontano dall’Olimpico, vengono le vertigini per il secondo posto, la Dea confeziona il gol del sorpasso per una vittoria in rimonta. Non ragionano più i biancocelesti sfiniti, D’Alessandro invita Gomez a piazzarla in rete con un tiro potente e preciso all’incrocio dei pali. Un vero e proprio harakiri, per la Lazio, con la vittoria in tasca non giustizia i nerazzurri e soccombe al sorpasso con sconfitta. La quarta in trasferta, che obbliga ad abbandonare il terzetto sul secondo gradino del podio. Napoli, Inter e Fiorentina restano in scia mentre i biancocelesti si impantanano a quota 18 insieme al Sassuolo.

Fonte : Il Tempo

L’Atalanta di Reja affonda la Lazio: decisivo Gomez

Il tabù trasferta sta diventando una vera e propria psicosi. La Lazio torna da Bergamo senza nemmeno un punto. Quarta sconfitta in cinque partite. L’Olimpico è lontano e i biancocelesti infreddoliti e bagnati da una pioggia battente vengono rispediti a casa da due giocate del piccolo Papu Gomez. Ma la Lazio ancora una volta deve prendersela solo con se stessa per aver buttato via una gara che stava vincendo e soprattutto per non averla chiusa al momento opportuno. E di occasioni ce ne sono state tante considerando che l’Atalanta per più d’un tempo ha giocato senza la minima convinzione.

RABBIA

Biglia squarcia il cielo con un gioiello su punizione, ma non è sufficiente. I biancocelesti restano vittime della loro mentalità: attaccare sempre e comunque. Inserire Klose insieme a Djordjevic, Anderson, Candreva e Milinkovic ha di fatto sbilanciato la squadra in modo eccessivo e così l’accorto Reja ne ha approfittato. Un pizzico di presunzione di troppo da parte di Pioli che non volendosi accontentare del pareggio ha finito per non portare via nemmeno un punto. Giusto seguire i dettami di una mentalità improntata all’attacco ma finire per esserne vittime è un errore che non ci si può permettere se si vuole volare alti in campionato.

Fonte : Il Messaggero

CONFERENZA – Reja: “Atalanta brava e fortunata. La Lazio sta diventando grande”

Il tecnico dell’Atalanta Edy Reja ha commentato la vittoria dell’Atalanta contro la Lazio nel turno infrasettimanale di Serie A. Un successo che ha proiettato gli orobici ad un solo punto dai biancocelesti in classifica.

Ora non guardiamo tanto quanti punti abbiamo, chi ci precede e chi precediamo,” ha spiegato Reja, “sappiamo di essere stati protagonisti di un grande inizio di stagione e sappiamo soprattutto di essere riusciti a tenere testa a grandi squadre. I nostri obiettivi sono molto chiari, vogliamo restare costantemente nella parte sinistra della classifica ed evitare le preoccupazioni dello scorso anno. Contro la Juventus non eravamo riusciti a fare la partita che ci aspettavamo e siamo tornati a Bergamo con un pizzico di delusione. Stavolta siamo stati bravi e anche fortunati, che contro una grande squadra come la Lazio è la condizione necessaria per fare bottino pieno.

Il tecnico friulano individua la mossa decisiva per i tre punti: “Avevo visto Lulic un po’ stanco e ho deciso di inserire D’Alessandro per provare ad avere più profondità sulle corsie esterne. Così è avvenuto, con la Lazio che è andata un po’ in difficoltà dopo aver subito il pareggio. L‘inserimento di Klose in campo ha dimostrato la mentalità di Pioli: vuole sempre vincerla e fa bene, la Lazio sta acquisendo la mentalità della grande squadra. Anche noi abbiamo però grandi valori e grandi qualità, e l’abbiamo dimostrato sul campo.

Ai microfoni Rai Edy Reja ha poi detto: “Nel primo tempo la Lazio ha meritato il vantaggio ma nella ripresa siamo stati bravi a gettarci in avanti alla ricerca del pareggio, poi ci abbiamo creduto fino alla fine e siamo riusciti a conquistare i tre punti. Con Maxi Moralez e Pinilla davanti qualche problema lo abbiamo creato e le cose sono cambiate. Siamo molto soddisfatti, abbiamo cercato la vittoria fino in fondo e l’abbiamo conquistata meritatamente”.

Edy Reja a Sky Sport: “Stiamo giocando bene, se continuiamo così possiamo finire nella parte sinistra della classifica ma in questo momento è difficile dire dove possiamo arrivare. In futuro, vedremo dove saremo e a quel punto se avremo delle occasioni cercheremo di sfruttarle ma ora non me la sento di sbilanciarmi”.

Edy Reja a Radio Rai:La Lazio nel primo tempo ha giocato veramente bene. Pressava alto, non ci consentiva di fare il nostro gioco e ci ha messo in difficoltà. Nella ripresa con il cambiamento di posizione di Moralez l’Atalanta ha iniziato a giocare. In queste partite ci vuole anche un po’ di fortuna e noi questa sera l’abbiamo avuta. Siamo stati bravi, nel secondo tempo abbiamo meritato il successo. La Lazio è una squadra che sta facendo bene. Hanno cercato di vincere la partita anche dopo il nostro pareggio, noi abbiamo sfruttato meglio qualche ripartenza e siamo riusciti a far nostro il risultato. Mi dispiace per la Lazio ma ce n’è di tempo per recuperare. Conosco come giocano i biancocelesti, ne ho parlato con i miei ragazzi, ma il merito di questa vittoria è tutto loro che sono i protagonisti sul terreno di gioco”.

Fabio Belli

CONFERENZA – Pioli: “Questa Lazio deve ancora diventare grande”

In conferenza stampa allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”, il mister Stefano Pioli ha commentato la sconfitta contro l’Atalanta.

Partita piena di rimpianti per noi, soprattutto per le disattenzioni che ci sono costate la sconfitta. Non siamo stati in grado di fare nostra una partita che si era messa nel migliore dei modi. Si sottolinea spesso come la squadra fatichi in trasferta, ma questi errori prescindono dal campo in cui si sta giocando. Il momento in cui abbiamo perso la partita è stato dopo il pareggio: un episodio sfortunato ma in un momento così una grande squadra riparte a testa bassa, noi invece abbiamo perso tutti i riferimenti. Evidentemente da questo punto di vista dobbiamo ancora crescere.

Dopo l’autogol di Basta il centrocampo ha quasi ceduto di schianto, eppure Pioli ha inserito una punta: “Sull’uno a uno mi ero reso conto che la squadra aveva subito il contraccolpo e ho cercato di aggiungere peso in avanti con un giocatore di spessore per ribaltare le sorti del match. Con Klose al posto di Onazi volevo aiutare la squadra a salire perché ci eravamo abbassati davvero troppo. Così non è stato, abbiamo continuato a perdere palloni preziosi e se vogliamo diventare una grande squadra questo non deve succedere. Purtroppo commettiamo sempre gli stessi errori in situazioni che vanno gestite con maggiore freddezza. Si tratta di una sconfitta che deve pesare spiega Pioli -, partite gestite in questo modo non sono accettabili e dobbiamo lavorare per portare a casa partite come questa che sembravano a portata di mano. Il risultato poteva essere sicuramente diverso, ma l’Atalanta è stata brava a sfruttare i nostri errori al contrario di quanto abbiamo fatto noi“.

Nonostante le sconfitte subite contro Chievo e Napoli sembrino ormai acqua passata, fuori casa la squadra continua a faticare: “Non mi piace questo discorso tra casa e trasferta perché col Sassuolo e anche oggi ho visto uno spirito diverso rispetto alle prime due trasferte in campionato: non siamo più quelli contro Chievo e Napoli. Abbiamo preso il primo gol nettamente in superiorità numerica, non abbiamo concretizzato le ripartenze, ci siamo fatti trovare impreparati sul secondo gol subito: le grandi squadre chiudono le partite, noi non l’abbiamo fatto“.

Fabio Belli

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Onazi si rivolge ai laziali

“Siamo arrabbiati per il risultato. Lavoreremo a testa bassa per ripagare il vostro amore per questa maglia. Forza Lazio”. Queste le belle parole twettate da Onazi ai tifosi.